"Il decreto del Ministro Bondi relativo alle Fondazioni
Lirico-sinfoniche, assunto con immotivata urgenza e senza alcun
preventivo confronto con le rappresentanze sindacali e con il mondo
della cultura, rischia di gettare definitivamente nel caos l’intero
sistema della musica colta italiana.
Nel solidarizzare con la mobilitazione dei musicisti volta a tutelare la
speciale qualità e la insostituibile tradizione di questo segmento della
nostra cultura, che trova straordinario apprezzamento a livello
internazionale ma che viene gestita con ottiche miopi e centralistiche
dal Ministro italiano, si sottolinea l’assoluta inappropriatezza del
metodo utilizzato, quello della decretazione d’urgenza, e la
inconcepibile visione punitiva delle norme previste.
Il risanamento finanziario delle Fondazioni non può prescindere infatti
da una riforma complessiva dell’intero sistema dello spettacolo dal
vivo, e soprattutto non può rinunciare alla valorizzazione culturale e
artistica del mondo della musica, pena la sua irreversibile perdita di
qualità, vitalità, possibilità di rinnovamento e diffusione.
Tanto vale, in modo particolarmente grave, per i destini e le
prospettive della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli di Bari,
ultima nata e ancora in via di consolidamento, che rischia di vedere
definitivamente compromesse tutte le sue possibilità di evoluzione
qualitativa e quantitativa proprio in un contesto territoriale, quale è
quello di Bari e della Puglia, che sulla cultura e sulle eccellenze
artistiche ha impostato le sue strategie di sviluppo civile e sociale.
La Regione Puglia si impegnerà in tutte le sedi istituzionali a chiedere
il ritiro del decreto, ovvero la sua strutturale ridefinizione in sede
di conversione nelle aule del Parlamento."
Silvia Godelli - Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo della
Regione Puglia
martedì, maggio 04, 2010
Anche l'assessore Silvia Godelli (Regione Puglia) interviene sul Decreto Bondi
"Il decreto del Ministro Bondi relativo alle Fondazioni
Lirico-sinfoniche, assunto con immotivata urgenza e senza alcun
preventivo confronto con le rappresentanze sindacali e con il mondo
della cultura, rischia di gettare definitivamente nel caos l’intero
sistema della musica colta italiana.
Nel solidarizzare con la mobilitazione dei musicisti volta a tutelare la
speciale qualità e la insostituibile tradizione di questo segmento della
nostra cultura, che trova straordinario apprezzamento a livello
internazionale ma che viene gestita con ottiche miopi e centralistiche
dal Ministro italiano, si sottolinea l’assoluta inappropriatezza del
metodo utilizzato, quello della decretazione d’urgenza, e la
inconcepibile visione punitiva delle norme previste.
Il risanamento finanziario delle Fondazioni non può prescindere infatti
da una riforma complessiva dell’intero sistema dello spettacolo dal
vivo, e soprattutto non può rinunciare alla valorizzazione culturale e
artistica del mondo della musica, pena la sua irreversibile perdita di
qualità, vitalità, possibilità di rinnovamento e diffusione.
Tanto vale, in modo particolarmente grave, per i destini e le
prospettive della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli di Bari,
ultima nata e ancora in via di consolidamento, che rischia di vedere
definitivamente compromesse tutte le sue possibilità di evoluzione
qualitativa e quantitativa proprio in un contesto territoriale, quale è
quello di Bari e della Puglia, che sulla cultura e sulle eccellenze
artistiche ha impostato le sue strategie di sviluppo civile e sociale.
La Regione Puglia si impegnerà in tutte le sedi istituzionali a chiedere
il ritiro del decreto, ovvero la sua strutturale ridefinizione in sede
di conversione nelle aule del Parlamento."
Silvia Godelli - Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo della
Regione Puglia
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