blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

venerdì, dicembre 14, 2007

La Norma torna in scena dopo ben quarant'anni al Massimo di Palermo

Domenica 16 dicembre, alle ore 20.30, sul palcoscenico del Teatro Massimo di Palermo torna Norma, in una coproduzione con il Teatro Massimo Bellini di Catania, un’esperienza prima nel suo genere e che ci si augura poter ripetere con successo in futuro. A dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro palermitano(preparato da Miguel Fabian Martinez) uno specialista del titolo belliniano, qual è indubbiamente Bruno Campanella. La regia è di Walter Pagliaro, le scene e i costumi di Alberto Verso, le luci di Bruno Ciulli. L’ultima edizione palermitana (eccetto una recita di questo stesso allestimento andata in scena nel 2006 e poi interrotta da uno sciopero) risale al 1967; alcuni ricorderanno ancora però le due recite del 1951 con Maria Callas in occasione del 150° anniversario della nascita di Bellini. Norma, tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani dalla tragedia Norma ou L’infanticide di Alexandre Soumet, fu rappresentata per la prima volta il 26 dicembre 1931 al Teatro alla Scala di Milano, con la celebre Giuditta Pasta nel ruolo della protagonista. Il debutto non fu particolarmente felice, ma ben presto l’opera cominciò a riportare successi. A Londra, in una celebre edizione al Covent Garden di Londra, la Malibran protagonista e lo stesso compositore sul podio, furono accolti da un vero delirio di pubblico; in un’edizione scaligera del 1839, il coro “Guerra, guerra!” fu invece occasione di dimostrazione antiaustriaca. L’azione si svolge in Gallia, all’epoca dell’invasione romana e narra la tormentata passione di Norma, sacerdotessa dei Druidi, per il proconsole Pollione, dal quale ha avuto segretamente due figli. Pollione si è però innamorato della giovane sacerdotessa Adalgisa. Commossa dall’ingenuità della giovane, Norma alla fine sacrificherà la sua vita al rogo, dove la seguirà anche Pollione ormai pentito del tradimento. L’opera, considerata “l’apoteosi del canto puro” per la sua varietà di espressione dal registro tragico a quello più lirico e amorevole di cui nel Novecento, è rimasta legata all’interpretazione di Maria Callas. Lo stesso Wagner, la cui astiosità nei confronti degli altri musicisti soprattutto italiani, ebbe ad ammettere: “Ammiro in Norma la ricca vena melodica, unita con la più profonda realtà alla passione più intima: grande partitura che parla al cuore, lavoro di un genio”. Lo scenografo e costumista Alberto Verso (al quale è dedicata quest’edizione, poiché scomparso lo scorso marzo) ha immaginato per la scena giganteschi alberi neri che simboleggiano l’oscura foresta druidica. E il nero è il colore dominante dell’allestimento, sul quale spicca il blu della notte dominata dalla luna e il rosso del fuoco conclusivo. Protagonisti sul palcoscenico del Teatro Massimo: Dimitra Theodossiou (Norma, nella foto), Nidia Palacios (Adalgisa), Pinuccia Passerello (Clotilde), Francesco Hong (Pollione), Riccardo Zanellato (Oroveso), Giuseppe Caltagirone (Flavio). Calendario: domenica 16 e martedì 28 dicembre ore 20.30; martedì 18, giovedì 20, sabato 22 dicembre, ore 18.30; domenica 30 dicembre ore 17.30. Prezzi: da euro 97,00 a euro 9,00. Prenotazioni e acquisto: 800 907080 tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10.00 alle ore 15.00 e a partire da un’ora prima dello spettacolo.

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