blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

martedì, febbraio 09, 2010

Con Adele Boghetich e Alessandro Romanelli "Il canto della natura" è a Casa Giannini il prossimo 11 febbraio

Giovedì 11 febbraio a Casa Giannini, in collaborazione con l'ACIT (Associazione Culturale Italo Tedesca) di Bari, si terrà il secondo incontro del ciclo "I Paesaggi dell'Anima", percorso liederistico tra Poesia e Musica nella Letteratura romantica tedesca con ascolti guidati, a cura di Adele Boghetich e Alessandro Romanelli. Tema di questo incontro: IL CANTO DELLA NATURA, la natura e la sua simbologia tra i versi di Goethe, Eichendorff, Mathilde von Wesendonck, "Des Knaben Wunderhorn" e le musiche di Schubert, Mahler (nella foto), Wagner e Richard Strauss. Canteranno roselline di brughiera, mattini di primavera, allodole e ochette, usignoli e cuculi (gli stessi che diverranno "Naturlaute" nel maestoso affresco della "Terza Sinfonia" di Mahler); mentre, in empatia con le anime amanti, piangeranno i rossi tramonti di Eichendorff e le frondose piante della serra di Mathilde Wesendonck, la colta amante di Wagner, musa ispiratrice del suo grande capolavoro: "Tristan und Isolde". Il terzo e ultimo appuntamento con il ciclo "I paesaggi dell'Anima" si terrà il prossimo 24 febbraio, sempre alle 18.30. (CASA GIANNINI - Via Sparano, 172 BARI / Ingresso libero Ore 18,30 - Infotel 080.524.68.64.)

Music&Book Gallery e Sky Classica presentano la "Romantica" di Bruckner accostata a "Senso" di Boito

Music&Book Gallery è il nuovo progetto editoriale di Classica, il canale televisivo interamente dedicato alla musica in onda su Sky (canale 728). Caratterizzata dall’elegante veste grafica e dal design essenziale, ogni uscita della collana presenta due dvd contenenti l’edizione esclusiva di una performance musicale e un libro. Opere, concerti, spettacoli di danza e documentari sono introdotti in video da esperti e accompagnati da approfondimenti e backstage. Il libro, scelto fra i capolavori riconosciuti della letteratura mondiale, offre un’inconsueta chiave di lettura e completa le tematiche proposte nel dvd. Patron d'eccezione è Philippe Daverio, il più celebre anfitrione della cultura italiana. A lui è affidato il compito di spiegare, in video, le caratteristiche di ogni capolavoro, le ragioni e i segreti del grande successo. I titoli annunciati, in uscita a febbraio e marzo, sono rispettivamente Romantica e Peer Gynt: prestigiosi prodotti editoriali ed eleganti volumi da collezione. Romantica (in uscita il 4 febbraio) accosta Senso, la novella tratta dalle Nuove storielle vane di Camillo Boito alla sinfonia n.4, la Romantica, di Anton Bruckner. La versione proposta in questa edizione è diretta dal maestro Christian Thielemann ed eseguita dalla Filarmonica di Monaco di Baviera. L’introduzione e il commento all’opera sono curate da Paolo Faroni. Il volume è arricchito dal saggio Note di Senso: i contributi di Agata De Laurentiis, Jacopo Ghilardotti e Jacopo Pataccini analizzano il rapporto tra la novella boitiana e il film Senso di Luchino Visconti, con un’attenzione particolare al carattere melodrammatico della pellicola. Peer Gynt (in uscita il 4 marzo) unisce il capolavoro di Henrik Ibsen alle coreografie di Heinz Spoerli, disegnate sulle musiche originali di Edvard Grieg, Brett Dean, Mark-Anthony Turnage e interpretate dal Corpo di Ballo dell’Opera di Zurigo. I numeri di Music&Book Gallery saranno disponibili in tutte le librerie e nei migliori negozi di dischi al prezzo eccezionale di 29,90 euro. I titoli già in distribuzione sono: Otello, Turandot, Boulez Barenboim, Il giocatore e La Bohème. L’editore Classica è leader mondiale nella realizzazione di prodotti audiovisivi. È presente nel panorama italiano con una casa di produzione e con il canale televisivo omonimo, in onda sulla piattaforma Sky (canale 728). Classica è l’unico canale italiano interamente dedicato al mondo della musica classica: opera, danza, concerti, documentari, backstage, approfondimenti, jazz, ritratti, musica di confine. www.musicandbookgallery.it

Un'altra storia della musica: alla scoperta di tesori nascosti tra suoni e storie della Puglia

Venerdi 12 febbraio, alle 18.00, presso l'Auditorium La Vallisa si terrà una conferenza-concerto promossa e organizzata dalla Florestano Edizioni di Bari. "Non solo un concerto, ma anche una vivace discussione a più voci, tra artisti, ricercatori, appassionati, per scoprire le ricchezze musicali della Puglia, che tanto ha dato nei secoli precedenti al mondo della Musica, ascoltando l'esecuzione di opere pianistiche, recentemente pubblicate dalla Florestano Edizioni, di tre grandi autori pugliesi: "Tre Sonate e una Toccata" di Niccolò Piccinni, "Bella adorata incognita" Romance de l'Opéra Il Giuramento trascrizione per pianoforte di S. Thalberg di Saverio Mercadante e la "Polacca" di Niccolò Van Westerhout." L'ingresso è libero.

lunedì, febbraio 08, 2010

Dall'11 febbraio al Petruzzelli Eleonora Abbagnato interpreta Giselle insieme al Latvian National Opera Ballet

La Fondazione Petruzzelli propone un nuovo appuntamento dedicato al grande balletto classico: giovedì 11, venerdì 12, sabato 13 febbraio alle 20,30 e domenica 14 febbraio alle 17,00 è infatti in programma la celeberrima "Giselle" di Adolphe Charles Adam, interpretato da Eleonora Abbagnato e dal Latvian National Opera Ballet (11, 13, 14 febbraio). Il 12 febbraio danzerà Giselle Elza Leimane. Il personaggio di Albrecht sarà interpretato da Massimo Murru (11, 13 febbraio), da Jean-Sébastien Colau (14 febbraio) e da Raimonds Martinovs (12 febbraio). Dirigerà l'Orchestra della Fondazione Petruzzelli il maestro Farhads Stade, le coreografie del Latvian National Opera Ballet saranno curate da Aivars Leimanis. Giselle, balletto classico e romantico per antonomasia, nacque dalla fantasia Théophile Gautier, suggestionato, intorno al 1841, dalla leggenda delle Villi nella narrazione fattane da Heinrich Heine (Elementgeister 1837). Pensando fin da subito a Carlotta Grisi come incarnazione di Giselle, Gautier lavorò col drammaturgo Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges per confezionare un testo funzionale al balletto ideato. In tre settimane il compositore Adolphe-Charles Adam stese la musica, non senza essersi consultato con la Grisi e con il suo compagno, il celebre coreografo Jules Perrot. Fu questi che (nell’ombra e gratis) curò i passi della Grisi mentre al coreografo in carica all’Opéra, Jean Coralli, furono affidati gli ensembles. La première del 28 giugno del 1841, con Habeneck (per intenderci: colui che fece conoscere Beethoven ai francesi) sul podio, fu segnata dall’immediato successo e il balletto conservò l’assetto primigenio almeno fino al 1868, quando Marius Petipa, fratello di Lucien, primo interprete di Albrecht, riadattò la coreografia ai canoni dell’imperante tradizione russa. La ‘variazione’ di Giselle all’interno del I atto risale al 1880 ed è quella eseguita nella maggior parte delle edizioni moderne. Negli anni ’20 del Novecento i Ballets Russes di Diaghilev hanno ulteriormente consacrato la celebrità di questo classico della danza. Infoline: 080.975.28.40

"Successo trionfale per Clemenza di Tito di Mozart in uno scintillante San Carlo di Napoli" di Elena Dandini

"In un San Carlo ritornato al suo antico splendore (dopo intensi lavori di restauro) ed esaurito in ogni ordine di posti, è andata in scena “La Clemenza di Tito” di Mozart, estremo capolavoro operistico del genio salisburghese. All’aprirsi del sipario, la scenografia di Margherita Palli, affiatata e fedele collaboratrice del regista Ronconi, colpisce per la raffinatezza minimale con cui ricrea gli interni del palazzo imperiale, attraverso pareti di dorato raso capitonné ad effetto bugnato e salottini con varie bergère in stile Luigi XV dove, su tutte, domina quella monumentale, a mo’ di trono, dell’imperatore romano Tito Vespasiano. In questa ambientazione, svincolata dal reale periodo storico dell’azione, Emanuel Ungaro ci dona la bellezza dei suoi preziosi costumi , realizzati con broccati e velluti dai colori dei topazi, delle ametiste e dei rubini, reinterpretando liberamente la moda delle corti settecentesche, quasi ad avallare l’idea che la vicenda metastasiana non conosca confini temporali, ma possa invece svolgersi in qualsiasi contesto storico, perché l’amore, la gelosia, l’amicizia e il tradimento sono sentimenti insiti nell’uomo sin dalle sue origini, dalla sua Creazione. Alcuni passaggi salienti dell’opera sono risultati davvero di magica suggestione: si pensi al momento dell’attentato a Tito e del contemporaneo rogo del Campidoglio, simbolicamente risolto da Ronconi con le istantanee fiamme che avvolgono il grande lampadario di cristallo collocato sul palcoscenico; una sorta, dunque, di incendio "da camera” nel più puro stile della "tragédie classique"; oppure, si pensi al momento in cui le pareti del palazzo imperiale vengono lentamente calate sui cantanti a loro volta incorniciati da feritoie; un'immagine che al contempo richiama alla mente, nella sua geometrica linearità, la bellezza classica del Colosseo e l'ardito modernismo dei palazzi dell’EUR di Roma. Il cast vocale era adeguato all'intelligenza della rilettura dell’opera mozartiana: splendide, in particolare, le prove di Monica Bacelli (Sesto), Gregory Kunde (Tito), Teresa Romano (Vitellia) e Francesca Russo Ermolli (Annio). La direzione di Jeffrey Tate, complici gli ottimi complessi (Orchestra e Coro) del San Carlo di Napoli, è apparsa di rara pulizia e trasparenza timbrica, con particolare attenzione agli stupendi recitativi dell’opera, talora inopinatamente trascurati, o peggio, tagliati. Entusiastico il riscontro del pubblico, con ripetute chiamate alla ribalta per tutti gli interpreti, e in particolare per Tate che lascia dopo quest’opera la direzione musicale del San Carlo. A tale proposito, nel clamore degli applausi, si è levata con forza una voce dalla platea, che lo esortava a restare a Napoli: “Maestro resti con noi!” " ELENA DANDINI

sabato, febbraio 06, 2010

Qui Taranto: significative news dagli Amici della Musica "Arcangelo Speranza"

Nell’intento di stimolare una sempre più ampia educazione alla musica classica delle nuove generazioni, gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” mettono a disposizione di bambini e ragazzi fino ai 13 anni di età un biglietto speciale al prezzo ridottissimo di soli € 4.00. Interessati dall’eccezionale promozione sono gli appuntamenti del 13 febbraio con la Confraternita de’ musici in Pazzo per amore – cantate, arie e tarantelle, il concerto che il pianista Roberto Prosseda terrà il 22 febbraio per il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin, l’esibizione del duo Alessandro Carbonare (nella foto) al clarinetto e Monaldo Braconi al pianoforte previsto per il 3 marzo ed infine la serata del 29 marzo con il giovane pianista Giuseppe Greco, vincitore del 47° Concorso pianistico “Arcangelo Speranza”. Gli spettacoli sono tutti inseriti nella 66ma Stagione Concertistica degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” organizzata sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con i contributi di Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto e avranno luogo presso l’auditorium TaTA’ con sipario alle ore 21.00. I biglietti sono in vendita a Taranto presso: Amici della Musica “A. Speranza” - via Toscana n° 24/d - tel. 099.7303972; Box-Office - via Anfiteatro n° 232 - tel. 099.4540763; Basile Strumenti Musicali - via Matteotti n° 14 - tel. 099.4526853. Le informazioni sugli spettacoli sono reperibili sul sito www.amicidellamusicataranto.it

lunedì, febbraio 01, 2010

Stasera il celebre pianista Krystian Zimerman apre l'intenso mese di febbraio alla Scala di Milano

Nei 28 giorni del mese di febbraio la Scala offre ben 28 appuntamenti, contando le doppie recite giornaliere, i concerti per Giovani e Anziani e dell’Accademia nel Ridotto. Stasera il mese si apre con Krystian Zimerman (nella foto) il Ciclo Chopin-Schumann: cinque concerti che cinque grandi interpreti del nostro tempo (Zimerman, Pollini, Barenboim, Lang Lang, Kissin) dedicano al bicentenario dalla nascita dei due compositori che nel pianoforte ebbero uno strumento di espressione privilegiato. Proseguono le recite di Don Giovanni nello spettacolo astratto e pulsante di Peter Mussbach, con la direzione del finissimo mozartiano Louis Langrée e cast di spicco (2, 4, 7, 10, 12, 14). Collegato al ciclo aperto da Zimerman è anche il grande concerto diretto da Pinchas Steinberg nella stagione sinfonica del teatro, con le rare Scene dal Faust di Goethe, splendido affresco sinfonico-corale di Robert Schumann (6, 9, 11). Simon Keenlyside, baritono fra i più eleganti e versatili della scena internazionale, memorabile Papageno alla Scala, tiene l’8 febbraio un recital tutto di splendidi Lieder (Schubert, Wolf, Brahms). Sabato 13 debutta un nuovo titolo di Balletto: Don Chisciotte nella versione coreografica di Nureyev, con Sarafanov e Osipova étoiles ospiti (repliche il 16, 17 in doppia recita, 18, 19, 20). Febbraio è poi segnato dalla presenza di Esa-Pekka Salonen, maestro riconosciuto della musica del nostro tempo, per più di vent’anni direttore della Los Angeles Philharmonic, che debutta sul podio della Scala con Da una casa di morti di Janacek nella regia-capolavoro di Patrice Chéreau, entrambi applauditi al Met. Alla prima di domenica 28, Esa-Pekka Salonen farà precedere diversi appuntamenti con la Filarmonica, fra cui spicca il quinto programma della stagione sinfonica con due brani di Castiglioni e di Donatoni che introducono, rispettivamente, una sezione tutta Ravel ( Ma mère l’oye) e una tutta Stravinskij ( L’oiseau de feu).

venerdì, gennaio 29, 2010

"Un Idomeneo originale ed intimista al Regio di Torino" di Elena Dandini

"Dopo trentatrè anni ho varcato nuovamente le porte di cristallo del Teatro Regio di Torino e camminato sulle sue rosse moquettes, per onorare il giorno della nascita di Mozart, assistendo alla rappresentazione di una sua geniale creatura: l’Idomeneo, messo in scena per la prima volta a Monaco il 29 Gennaio 1871, presso il Residenzteather ed a Torino, al Regio solamente il 7 Marzo 1986 (appena 14 anni fa!). L’allestimento a cui ho assistito si discosta da quelli tradizionali per porre l’accento e l’attenzione su una visione più intimista ed introspettiva della vicenda e dei protagonisti. Allo schiudersi del sipario, ci si trova di fronte ad uno scenario marino o, per meglio dire, ad un gigantesco acquario dai colori cangianti dal verde al grigio a seconda del cambio di scena e della situazione psicologica del momento, in cui cantanti,coro e figuranti appaiono come creature marine ivi immerse. Le scene nella loro essenzialità simboleggiano i tre protagonisti: Idomeneo, Ilia ed Elettra. Per ciascuno di loro il regista Davide Livermore, ha scelto per caratterizzarli al meglio,un elemento scenografico rappresentativo. La centralità della scena é raffigurata dal rudere di un tempio greco sul cui architrave è “scolpito” il nome di Idomeneo; un talamo velato da candidi e fluttuanti tendaggi è la fedele Ilia; un’automobile rossa e bianca,in stile American Graffiti,simboleggia la modernità aggressiva di Elettra. Tutti questi elementi scenografici si “inabissano” in scena come relitti di un naufragio e proprio da naufraghi sono abbigliati Idomeneo, Arbace ed Idamante nei loro pastrani di cerata trasparente come quella dei marinai. Tanto eterea nei fluttuanti costumi dalle chiare e perlacee tonalità è Ilia,quanto provocante nel rosso fuoco dell’abito in satin e nel bolerino di piume di struzzo Elettra,che fa pensare ad un personaggio demi-mondaine di felliniana memoria. In questo paesaggio metafisico alla De Chirico, si muovono come veri attori teatrali i cantanti, i coristi e i figuranti del Regio. Particolarmente commovente è l’invocazione, nel secondo atto, di Idomeneo a Nettuno; quest'ultimo appare in scena attraverso un enorme occhio ceruleo che incombe su tutta l’aria di Idomeneo: “Eccoti in me barbaro Nume”. Carichi di pathos i cori, peraltro splendidamente eseguiti,possenti e sicure negli acuti e nelle preziose colorature richieste le voci di Elettra (Eva Mei) e di Idamante (Ruxandra Donose); delicata invece quella di Ilia (Annick Massis); dominante, coinvolgente, di solida tecnica l’Idomeneo di Matthew Polenzani, il più applaudito dal folto ed elegante pubblico torinese. Calda e puntuale la direzione dagli accenti pre-romantici di Tomas Netopil alla guida dell’ottima orchestra del Regio. Tre atti belli ed appassionanti, applausi scroscianti e ripetute chiamate in scena per tutti. Concludo ringraziando l’amica Paola Rebecchi, che fa parte dei figuranti-mimi del Regio di Torino, per avermi stimolata a scrivere le mie impressioni sulla serata ricca di suggestioni e di originali trovate registiche, ma ringrazio,soprattutto, Mozart per la sua sublime musica…Buon Compleanno Amadeus…e Buon Compleanno anche a me!!!" Elena Dandini

Il 4 febbraio Serena Autieri e l'Italian Big Band di Marco Renzi in concerto per la Fondazione Petruzzelli

Giovedì 4 febbraio alle 21.00, al teatro Petruzzelli, è in programma la prima esecuzione assoluta di “Canzoni dell’anima”. Il grande concerto in anteprima nazionale vedrà protagonista Serena Autieri (nella foto), accompagnata dall’Italian Big Band, diretta da Marco Renzi. Special guest il trombettista Fabrizio Bosso. Ad impreziosire l’evento i ballerini della compagnia Altradanza che proporranno al pubblico coreografie a cura di Domenico Iannone. Tra le musiche in programma alcuni dei brani più celebri di George Gershwin, Cole Porter, Dizzy Gillespie, Antonio De Curtis, Domenico Modugno, Nino Ferrer. Biglietti in vendita al botteghino del teatro Petruzzelli. Infopoint: 080.975.28.40

Domani Alberto Veronesi dirige l'ICO di Bari nella Basilica di San Nicola

Domani, sabato 30 gennaio 2010 alle ore 20.30, presso la Basilica di S. Nicola a Bari, l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari si esibirà in un concerto “In memoria della Shoah” sotto la direzione del maestro Alberto Veronesi (nella foto) e con la voce recitante di Giacomo Colafelice. L’ingresso è libero. In programma brani di Samuel Barber (Adagio per archi op. 11), di Arnold Schoenberg (Un sopravvissuto di Varsavia per voce recitante e orchestra) e di Ludwig Van Beethoven (Sinfonia n. 7 in la maggiore). Il concerto sarà replicato lunedì 1 febbraio alle ore 20.30 nella Chiesa del Santissimo Sacramento di Bitonto. Ingresso libero. L’iniziativa rientra nell’ambito delle manifestazioni promosse dalla Provincia di Bari in occasione della Giornata della Memoria e che vedranno sul podio con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari il maestro Alberto Veronesi, fresco della nomina a Direttore musicale della Opera Orchestra di New York. Nato a Milano, Alberto Veronesi è direttore musicale del Festival Puccini di Torre del Lago, direttore artistico della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica Siciliana. “La presenza di Alberto Veronesi dà lustro e prestigio alla nostra Orchestra, ancora di più dopo la sua recente nomina a Direttore dell’Opera Orchestra di New York che vede, a distanza di più di 70 anni, un italiano tornare a dirigere un’orchestra newyorkese dopo Toscanini. – afferma il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli -. Ringrazio, dunque, il maestro Veronesi per averci offerto la sua disponibilità e collaborazione, con l’auspicio di vederlo sempre più spesso sul podio con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari”. Tra i brani che l’Orchestra eseguirà nei due concerti rientra anche“Un sopravvissuto di Varsavia” di Arnold Schoenberg. Questa pagina fu composta nel 1947 ispirandosi alla testimonianza di un ebreo polacco sopravvissuto allo sterminio nazista. Nel testo, scritto in inglese dallo stesso compositore, il narratore, attraverso la tecnica del canto parlato, il cosiddetto Sprechgesang, comincia con le seguenti parole: “Io non posso ricordare ogni cosa. Credo di essere rimasto senza conoscenza per la gran parte del tempo”. Quindi, descrive le atrocità subite dagli ebrei polacchi destinati alle camere a gas. Un momento di notevole suggestione viene raggiunto quando il coro intona il canto tradizionale “Shema Ysroel”, prima delicatamente, poi in un crescendo di intensità sonora ed emotiva che lo trasforma al contempo in un grido di dolore, ma anche in una orgogliosa professione di fede. Si tratta, peraltro, di un riferimento a un episodio reale, poiché lo stesso sopravvissuto narrò di un gruppo di ebrei che, nel percorso verso le camere a gas, intonò la preghiera.

giovedì, gennaio 28, 2010

Qui Lecce: Francesco Libetta e l'associazione Nireo omaggiano Chopin nel bicentenario della nascita

Il 1° marzo 1810 nasceva Frédéric Chopin, il geniale poeta del pianoforte del quale in tutto il mondo verrà ricordato il duecentesimo anniversario della nascita. Un evento che l’associazione Nireo e la Provincia di Lecce intendono celebrare proponendo un ciclo di undici concerti in programma dal 29 gennaio al 10 giugno presso la pinacoteca del Museo Provinciale “Castromediano”. Alla tastiera siederà uno dei più noti pianisti dell'odierna scena internazionale, il neretino Francesco Libetta (nella foto),tra l'altro ritenuto dalla stampa internazionale anche uno dei massimi interpreti viventi del grande compositore polacco.

Qui Roma: il grande Gidon Kremer e la sua Kremerata Baltica in concerto per la IUC

Sabato 30 gennaio nell'Aula Magna della Sapienza (Università di Roma) per l'Istituzione Universitaria dei Concerti suonerà Gidon Kremer, uno dei più grandi virtuosi del violino del nostro tempo, oltre che artista "a tutto tondo" di forte e originale personalità. Accanto a lui la pianista Khatia Buniatishvili e l'Orchestra da camera "Kremerata Baltica". Kremer torna a Roma in compagnia della sua orchestra da camera fondata nel 1997: "un regalo a me stesso per il mio cinquantesimo compleanno" , secondo le parole di Kremer stesso; ma quando ha conosciuto l'entusiasmo e le potenzialità di quei ventisette giovani strumentisti provenienti da Estonia, Lituania e Lettonia, egli ha deciso di continuare in modo stabile e intenso questa collaborazione, per condividere la sua lunga esperienza con le intuizioni e le idee della giovane generazione. Così questo "regalo" è diventato il fulcro della sua attività artistica e insieme hanno girato il mondo in innumerevoli tournée e hanno inciso vari dischi, vincendo il Grammy nel 2002 col cd "After Mozart". Con loro suona in quest'occasione un giovane e brillante talento, la ventiduenne pianista Khatia Buniatishvili, georgiana di nascita e viennese di studi. Ha dato i suoi primi concerti a sei anni, a tredici è stata invitata al prestigioso festival svizzero di Verbier, a venti ha esordito alla Carnegie Hall di New York e si presenta ora per la prima volta al pubblico romano. Il programma alterna grandi classici e compositori contemporanei. Kremer sarà il solista nel Concerto n. 5 in la maggiore KV 219 di Mozart e la Buniatishvili nel Concerto in re maggiore di Haydn. Insieme presenteranno Valse Boston del settantacinque georgiano Giya Kancheli, uno dei più noti compositori dell'est europeo, la cui musica ha sempre un'impronta molto personale e un'immediata capacità comunicativa. Completa il programma la prima esecuzione a Roma di Sun Triptych di Dobrinka Tabakova. Nata in Bulgaria trent'anni fa e da venti residente a Londra, la Tabakova tra le più interessanti rappresentanti della nuova leva di compositrici che si sta affermando in campo internazionale, un fenomeno inedito in un settore fino a qualche anno fa tradizionalmente riservato agli uomini. Infotel. 06/3610051-2 / botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

martedì, gennaio 26, 2010

"La Clemenza di Tito" di Mozart inaugura domani sera la stagione del San Carlo di Napoli restituito all'antica bellezza

"Il nuovo allestimento dell'opera di Mozart apre il 27 gennaio il nuovo cartellone. Un debutto che segna la conclusione dei lavori che hanno interessato sia i palchi che il palcoscenico. Una ristrutturazione che pur rispettando e riportando alla luce l'antica bellezza del San Carlo, ha reso il teatro uno dei palcoscenici più moderni al mondo. Per i melomani l'opportunità di acquistare le vecchie poltrone che il teatro ha messo in vendita Il 27 gennaio si apre la nuova stagione del San Carlo di Napoli. Una doppia inaugurazione: per il cartellone d'opera con la messa in scena del nuovo allestimento de La clemenza di Tito di Mozart; e per il completamento dei lavori di ristrutturazione che hanno interessato la sala e i palchi (nel 2008) e il palcoscenico (lavori conclusi nel dicembre 2009). "Una ristrutturazione che pur rispettando e riportando alla luce l'antica bellezza del San Carlo, ha reso il teatro uno dei palcoscenici più moderni al mondo", si legge in una nota. Nel nuovo allestimento de La clemenza di Tito, dirigerà l'orchestra e il Coro del San Carlo il maestro Jeffrey Tate; la regia è di Luca Ronconi, i costumi creati dal couturier Emanuel Ungaro, le scene di Margherita Palli, le luci del light designer A. J. Weissbard, il maestro del coro è Salvatore Caputo, con Gregory Kunde, nel ruolo di Tito, affiancato in scena da Teresa Romano, Elena Monti, Monica Bacelli, Vito Priante e Francesca Russo Ermolli. E per i veri appassionati, il San Carlo ha messo in vendita le vecchie poltrone al prezzo di mille euro l'una. Si tratta di una vera chicca per melomani, abbonati, e per chi ama la storia e la vita del più antico teatro d’opera del mondo, il San Carlo di Napoli. Musicata su libretto di Caterino Tommaso Mazzolà, a sua volta basato su un melodramma del 1734 di Pietro Metastasio, La clemenza di Tito ebbe la sua prima rappresentazione il 6 settembre del 1791, al Nationaltheater di Praga, in occasione dell'incoronazione di Leopoldo II a re di Boemia. Proprio al Teatro di San Carlo, il 14 maggio del 1809, si tenne la "prima" italiana con le scenografie del celebre architetto Antonio Niccolini, lo stesso che, nel medesimo anno, aveva progettato la nuova facciata del teatro e che ne avrebbe in seguito curato la ricostruzione dopo il devastante incendio del 1816. Inaugurazione e prima rappresentazione, mercoledì 27 gennaio 2010, ore 19.30, repliche il 29, 31, 2 e 4 febbraio. (fonte: "Repubblica Napoli.it")"

Il 29 gennaio viene inaugurato a Ravello (Sa) l'avveniristico Auditorium "Oscar Niemeyer"

"L’orchestra e il coro del teatro San Carlo di Napoli che il 30 gennaio eseguiranno la nona sinfonia in re minore di Beethoven diretta da David Afkham, una performance del sassofonista Nicola Alesini e un concerto di Lucio Dalla e, il giorno dopo, il violino su musiche di Antonio Vivaldi di Salvatore Accardo, saranno alcuni dei momenti dell’inaugurazione dell’auditorium "Oscar Niemeyer" di Ravello (Salerno) per una tre giorni, dal 29 al 31 gennaio prossimi, ricca di avvenimenti. L’intero programma di start up della nuova opera ideata all’architetto brasiliano è stato presentato in mattinata dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, nella sala giunta di Palazzo Santa Lucia, insieme al presidente della Fondazione Ravello Domenico De Masi e al sindaco di Ravello, Paolo Imperato. L'evento conclusivo si terrà poi la sera del 31 gennaio con il cinema e la proiezione nella sala dell’auditorium di “Nightmare before Christmas” in 3D. Durante la tre giorni, Oliviero Toscani e il suo staff fotograferanno tutto quanto avverrà nella cittadina perla della costiera amalfitana e gli chef campani ’stellati” Michelin offriranno agli ospiti la possibilità di degustare i loro piatti." (fonte: Agenzia Videocomunicazioni)