blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

mercoledì, gennaio 09, 2008

Il grande pianista e musicologo americano Charles Rosen "racconta" il compositore Elliott Carter a Torino

Giovedì 10 gennaio 2008, ore 16.00 - Sala lauree della Facoltà di Scienze della Formazione, Palazzo Nuovo, via S. Ottavio 20, Torino - Ingresso libero / Incontro con Charles Rosen -
"The Sense of Time in the Music of Elliott Carter", In collaborazione con l’Università degli Studi di Torino. Charles Rosen (biografia): "Pianista e musicologo tra i più apprezzati del nostro tempo, è nato a New York; a undici anni ha lasciato la Juilliard School, per studiare con Moriz Rosenthal, allievo di Liszt, e con sua moglie, Hedwig Kanner, allieva di Leschetizky. Si è in seguito laureato e addottorato a Princeton, e ha studiato Letteratura Francese a Parigi con una borsa di studio Fulbright. Nel 1951 ha debuttato a New York e ha inciso per la prima volta nella storia le Etudes di Debussy. Ha insegnato ad Harvard, nelle Università di Chicago, a Oxford e in California. Tra i riconoscimenti ricevuti la Medaglia «James Madison» dell’Università di Princeton, una laurea ad honorem dell’Università di Cambridge e la medaglia «George Peabody» per meriti speciali nel campo musicale del Peabody Institute dell’Università «John Hopkins». Tra i suoi libri più noti Lo Stile Classico (National Book Award for Arts and Letters), Le Forme Sonata (nomination per il Premio Pulitzer), La Generazione Romantica (premio «»Kinkeldey» da parte dell'American Musicological Society), Critical Entertainments, Poeti, Critici e Altri Folli Romantici (Premio «Truman Capote» per la Critica Letteraria). Le ultime stagioni lo hanno visto impegnato in un recital con conferenza dal titolo Chopin: un radicale romantico e un conservatore reazionario presso il Lincoln Center di New York, un programma in tre anni con l'integrale delle Sonate di Beethoven al Festival Pontino in Italia; recital a Copenhagen, Firenze, l'Aia, Helsinki, Londra, Milano, Napoli, Palermo, Parigi, Filadelfia e Toronto, oltre a tre programmi dedicati alla musica di Chopin per la BBC e cinque programmi per la Radio Francese. Tiene regolarmente conferenze all'Università di Oxford, la Library of Congress, la Public Library di New York, la Yale University e la Stanford University. Molte delle sue registrazioni sono state ripubblicate in CD, tra cui le Variazioni Diabelli di Beethoven per Carlton, incisione che ha ricevuto una nomination per il Grammy. Ha inciso Sonata e Night Fantasies di Elliott Carter per Bridge Records, le Variazioni Goldberg e L'Arte della Fuga di Bach le ultime sei Sonate di Beethoven per Sony Classical. Importanti compositori del ventesimo secolo lo hanno invitato ad incidere le loro opere: tra questi, Stravinskij, Pierre Boulez e Elliott Carter. Ha anche collaborato alla registrazione dell’integrale delle opere per pianoforte, vocali e cameristiche di Anton Webern insieme a Isaac Stern, Heather Harper e Gregor Piatigorsky."

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