blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

martedì, maggio 31, 2011

Il sublime Requiem Tedesco di Brahms diretto da Zhang Xian con l'Orchestra "Verdi" di Milano

Giovedì 2 giugno 2011 ore 20.30 / Venerdì 3 giugno 2011 ore 20.00 / Domenica 5 giugno 2011 ore 16.00/ Johannes Brahms / Ein deutsches Requiem / per soli, coro e orchestra / Soprano Sibylla Rubens / Baritono David Wilson Johnson/ Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi / Maestro del Coro Erina Gambarini / Direttore Zhang Xian / Auditorium di Milano Fondazione Cariplo / Largo Gustav Mahler / tel. 02.83389.401/2/3 / Orario biglietteria / dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00 / Biglietti: Euro 13,00/25,50/33,00/40,00. Il primo concerto del mese di giugno è l’occasione per ascoltare un brano di indiscussa celebrità e al tempo stesso ambiguità nel panorama della musica tedesca della seconda metà dell’Ottocento, Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms. Torna all’Auditorium di Milano il Direttore Musicale dell'Orchestra "Verdi" Xian Zhang (nella foto), dopo i suoi recenti impegni alla guida delle maggiori orchestre europee, tra cui Orchestre Philharmonique de Radio France, Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, London Symphony Orchestra, Norddeutscher Rundfunk (NDR) Hamburg, Tonhalle Orchestra Zurich, BBC Philharmonic Orchestra. Sul palco anche il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi guidato da Erina Gambarini, insieme al soprano Sibylla Rubens e al baritono David Wilson Johnson. Ein deutsches Requiem è uno dei lavori più imponenti del tormentato Brahms. Fu composto il un lungo periodo: il primo pensiero attorno alla possibilità di comporre una Messa per i morti risale al 1857, a seguito della morte di Robert Schumann, poi ripensato con più determinazione in seguito ala morte della madre nel 1865; infine portato a termine nel 1867. "Ein deutsches Requiem" non ha alcuna finalità liturgica, nonostante la scelta dei testi sia ricaduta su brani tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento; dei sette tempi (o meglio, episodi), solo il sesto potrebbe essere paragonato ad un Dies irae, mentre gli altri sono costruiti su un’intima e personale religiosità, quale era quella brahmsiana, tradotta musicalmente nella fusione tra rigido rispetto delle regole contrappuntistico-sinfoniche e strutture popolari tripartite che sono proprie della forma liederistica. Ein deutsches Requiem per soli, coro e orchestra, op 45 fu completato da Johannes Brahms tra il 1866 e il 1867; il compositore ne aveva iniziato una bozza nel 1857 con l’idea di comporre un concerto in Re minore, e ne aveva modificato la forma e la stesura attraverso gli anni. Fu solo dopo la morte della madre, nel 1865, che l’op. 45 si concretizzò nella sua forma definitiva. Erano i primi anni viennesi, in cui il compositore venne in contatto con i migliori circoli artistici della città grazie alla sua tenera e profonda amicizia con Clara Schumann, che non si affievolì durante la malattia di Robert Schumann così come dopo la sua morte. Il peso che questi anni ricoprirono nelle successive scelte musicali del compositore, si denota già nelle prime opere legate a questo periodo, in cui si fa strada in maniera più decisa quella componente sinfonica che aveva appreso in casa Schumann durante i primi anni di studio. Musicalmente, Ein deutsches Requiem è l’opera vocale di maggior rilievo di Brahms, che lo incoraggiò verso il monumentale sinfonismo degli ultimi anni, soprattutto dopo il successo della prima esecuzione completa (la prima parziale fu il 1° dicembre 1867 sotto la direzione di Herbeck), il 18 febbraio a Lipsia, sotto la direzione di Carl Reinecke.

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