blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

giovedì, dicembre 22, 2011

Due raffinati compact disc da regalare a Natale

E' da un bel po' di tempo che non mi occupo in questo blog di recensire compact disc. Avvicinandosi inesorabilmente il Natale, che tutto in realtà dovrebbe essere tranne che sfrenata corsa al regalo, mi preme però segnalare da queste umili colonne due preziosi compact disc che sono pervenuti in "redazione" nelle ultime settimane. Il primo appartiene alla prestigiosa etichetta Decca e vede protagonista l'eccellente chitarrista napoletano Edoardo Catemario (nella foto) impegnato in alcune pagine tra le più significative del repertorio spagnolo di questo popolare strumento. Non a caso il titolo del compact è sufficientemente indicativo: "España". E' lo stesso Catemario a "raccontare" nel prologo delle note di copertina il suo amore quarantennale per la musica spagnola, ricordando in particolare il più grande chitarrista classico di sempre, quell'Andrès Segovia a cui lui stesso deve in fondo la scelta di una vita passata con lo strumento a sei corde. Nel compact si parte con alcuni hits di Albeniz, passando poi per Moreno Torroba, Manuel De Falla, Joaquin Turina, lo stesso Segovia e si termina con la "Suite Compostelana" di Federico Mompou. 76 minuti godibilissimi, dove oltre alla solida tecnica, colpiscono la calda espressività e la coinvolgente intensità delle interpretazioni del partenopeo Catemario. Napoli e la Spagna: due luoghi da sempre culturalmente ed artisticamente vicini; questo disco ne è la dimostrazione perfetta. L'altro compact disc di cui vi voglio parlare costituisce il debutto di un Duo, il "Globe Duo", giovane ma già noto ed apprezzato soprattutto all'estero; lo compongono due straordinari talenti italiani del calibro di Andrea Oliva (flauto) e Costanza Savarese (chitarra). Il disco pubblicato dall'etichetta Wide Classique sciorina una variegata quanto stimolante scaletta temporale che va dalla "Sonata Concertata" di Paganini alla sublime Sonata "Arpeggione" di Schubert, nella buona, va detto, revisione di K. Ragossnig. In mezzo ascoltiamo la delicata e struggente "Bachianas Brasileiras n.5" di Villa-Lobos la celebre "Pavane pour une enfant défunte" di Ravel, un gustoso, sorprendente mix di colonne sonore e "La fille aux cheveux de lin" di Debussy. Loro sono bravissimi, possiedono un'intesa fantastica, ma soprattutto suonano con precisione, musicalità ed eleganza, assai rare. A dare un significativo valore aggiunto all'ottima riuscita artistica del compact disc, ci pensa la strepitosa qualità dell'incisione.

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