blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

mercoledì, settembre 03, 2008

Domani Filippo Lattanzi suona Séjourné con l'ICO di Bari

Domani sera, alle ore 21.00, presso il Castello Svevo di Bari l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari si esibirà in un concerto dedicato a musiche di Debussy, Séjourné e Bizet diretto dal maestro David Wiley e con solista, Filippo Lattanzi (i biglietti saranno in vendita il giorno del concerto direttamente al Castello Svevo di Bari). Si tratta di un nuovo appuntamento con la rassegna denominata “Note dal Castello” che ha visto la splendida cornice dell’antica fortezza medievale barese a fare da sfondo, nei mesi di luglio e di settembre, a nove concerti dell’Orchestra Sinfonica. La serata si apre con l’esecuzione di Berceuse Héroique di Claude Achille Debussy (1862 – 1918). Questo pezzo breve fu composto nel corso del primo inverno della Grande Guerra, nel 1914, da un Debussy lucido e preoccupato. La composizione fu inclusa in una raccolta dedicata al re del Belgio, Alberto primo, in seguito alla coraggiosa ed eroica resistenza opposta all’invasore tedesco, che provocò l’ammirazione di tutta l’Europa nei suoi confronti. Nel novembre del 1914 venne pubblicata la versione per pianoforte solo, poi, nei mesi successivi, Debussy ne realizzò l’orchestrazione – per inciso l’ultima scritta di suo pugno – che venne eseguita in pubblico per la prima volta il 24 ottobre del 1915 a Parigi, per la Società dei Concerti Lamoureux. Sarà, poi, la volta del Concerto per vibrafono e orchestra d’archi di Emmanuel Séjourné (1961). Francese, nato a Limoges, Séjourné ha svolto tutti i propri studi al Conservatorio di Strasburgo e proprio in quella città si è accostato agli strumenti a percussione per merito di Jean Batigne, fondatore e direttore del celeberrimo ensemble dei Percussionisti di Strasburgo. Particolarmente dedito al repertorio della musica contemporanea e all’improvvisazione, si è specializzato in particolare in strumenti quali il vibrafono e la marimba. Il suo Concerto in due movimenti per vibrafono e orchestra d’archi è stato composto nel 1999 su commissione della “Vibraphone International Competition” ed eseguito in prima assoluta con la Orchestre d’Auvergne. La serata si conclude con “L’Arlesienne” Suite n. 1 e 2 di George Bizet (1838 – 1875). L’Arlesienne è un melodramma in tre atti che Alphonse Daudet trasse dal suo “Lettres de mon moulin”. La prima rappresentazione ebbe luogo il 1° ottobre del 1872 a Parigi, al Théatre du Vaudeville: il lavoro fu un fiasco, ma la musica di scena scritta da Bizet (in tutto ventisette numeri) fu vivamente apprezzata dagli intenditori. Questo indusse il compositore a realizzare abbastanza rapidamente la Suite n. 1, presentata per la prima volta il 10 novembre dello stesso anno ai “Concerti popolari” del Circo d’inverno, sotto la direzione di Jules Pasdeloup, riscuotendo un immediato successo. Nel 1879, quattro anni dopo la scomparsa dell’autore, il suo amico Ernest Guiraud si fece carico di realizzare la Suite n. 2, utilizzando altri numeri tratti dal melodramma originale. Le melodie di entrambe le suite, pur essendo marcatamente riconducibili allo stile compositivo di Bizet, si ispirano a melodie e danze popolari tipiche della Provenza.

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