blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

giovedì, settembre 15, 2011

Sabato al Petruzzelli va in scena in prima mondiale "EXIT MUNDI" di Giovanni Tamborrino su testi di Enzo Quarto

Sabato 17 settembre, alle 21.00, il Petruzzelli sarà palcoscenico ideale di un evento straordinario: la prima assoluta di "Exit Mundi", Cantata per soprano, tenore, baritono, voce bianca, pianoforti, percussioni, coro ed orchestra su musica di Giovanni Tamborrino (nella foto di Carlo Cofano) e liriche di Enzo Quarto, ispirate al Vangelo ed all’Apocalisse di Giovanni. Dirigerà l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli il maestro Vito Clemente, maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli sarà come sempre Franco Sebastiani. Nel cast vocale ci saranno Sarah Allegretta (soprano), Danilo Formaggia (tenore), Giuseppe Naviglio (baritono) e Ilaria Paolicelli (voce bianca). Al pianoforte Elisabetta Fusillo e Claudia Minieri, alle percussioni il Symbola Percussion Ensemble composto da Gabriele Maggi, Nunzio Pietrocola, Tommaso Cotrufo, Michele D’Urso, Alberto Semeraro. "Exit mundi è un latinismo anglosassone, che letteralmente può essere tradotto in “conclusione della vita del mondo”. Da qualche anno sul web c’è anche un sito (www.exitmundi.nl), che rappresenta gli scenari ipotetici della fine del mondo. Il 21 dicembre 2012, inoltre, la predizione dei Maya vorrebbe la fine del mondo. In questo “vociare” di credenze abbiamo pensato la nostra cantata: una risposta cristiana alla confusione dell’uomo di fronte al grande mistero di Dio, della natura, della vita e della morte. Con Exit mundi, vogliamo porre l’accento non sul buio e la paura evidenziata da profeti di sventura, ma sulla luce, la speranza, la semplicità, che ci vengono dall’ avere fiducia in Dio, nella convinzione che la fine del mondo possiamo favorirla solo noi con la nostra brama di possesso e con il nostro delirio di onnipotenza. Stanno sempre più circolando le teorie relative al transumanesimo, anche se è il versante “tecnico – scientifico” che si potenzia, mentre l’interiorità umana, la spiritualità dell’uomo, non fa progressi. Il transumanesimo è per noi un antiumanesimo. In realtà, la domanda che l’uomo si pone, consciamente o inconsciamente, dalle origini della sua esistenza terrena, tecnologia o non tecnologia, è: cosa mi aspetta dopo la morte? Dove alloggerà il mio spirito fuori dalla carne? Queste domande se irrisolte aumentano l’ansia. Mentre la certezza di tornare ad un Padre di tutte le cose assicura serenità. Già in questo, evidentemente, c’è una risposta.(Giovanni Tamborrino ed Enzo Quarto)". Domani alle 12.30 presso la libreria Feltrinelli di Bari avrà luogo un incontro con guida all’ascolto dedicato all'opera ed alla musica di Giovanni Tamborrino. Relatori oltre a Tamborrino, Enzo Quarto, Francesco Bellino e il sovrintendente della fondazione Petruzzelli Giandomenico Vaccari. L’ingresso all’incontro è libero. Biglietti in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e online su www.bookingshow.com Informazioni: 080.975.28.40.

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