blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

mercoledì, febbraio 15, 2012

Domani grande concerto al Petruzzelli nel segno di Richard Strauss e Anton Bruckner

Al via “Sinfonie d’Inverno”. Il primo appuntamento del ciclo di concerti della Fondazione Petruzzelli avrà luogo domani sera (alle 21.00). Dirigerà l’Orchestra il celebre maestro austriaco Ralf Weikert (nella foto). In programma "Vier letzte Lieder" di Richard Strauss (solista: il soprano americano Alexandra Coku), l'ouverture "Rosamunde" di Franz Schubert e la Sinfonia n. 7 di Anton Bruckner. I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.bookingshow.it. Infopoint: 080.975.28.40. Ecco di seguito alcune notizie sulle composizioni in programma domani sera. Richard Strauss (1864-1949):"Vier Letze Lieder" (Quattro Ultimi Lieder) è l’ultima composizione del “grande vecchio” Maestro, ormai divenuto celeberrimo operista di livello mondiale; si tratta di un fremente, bellissimo congedo dopo un’intensa quanto varia attività creativa. L’autore morì appena un anno dopo la conclusione di questo suo ultimo lavoro per soprano ed orchestra. Le poesie scelte sono “Frueling” (Primavera), “September” e “Beim Schlafengehen” (Al momento di coricarsi) di Herman Hesse e “Im Abendrot” di Joseph von Eichendorff. Clima nostalgico ispirato da un tramonto storico, non meno che privato, con evidenti riferimenti ad un’atmosfera tardo romantica; non a caso nell’ultimo c’è un richiamo (affidato al corno) al tema principale del poema sinfonico “Morte e trasfigurazione” composto sessant’anni prima. Notevole l’a solo del violino imitato dalla voce in “Beim Schlafengehen”. Franz Schubert (1797-1828): "Rosamunde"-ouverture. Schubert compose nel 1823, le musiche di scena per il dramma romantico “Rosmunda, principessa di Cipro” di Helmina von Chézy. Il testo del lavoro è andato perso, ma le musiche sono ancor oggi eseguite (in particolare gli “intermezzi” e quelle per i balletti). L’ouverture era stata composta per un altro lavoro intitolato “L’arpa magica”. Atmosfere varie, dalla cupezza alla più disinvolta eleganza, ma tutto sempre caratterizzato dalla inesauribile vena melodica dell’autore. Anton Bruckner (1824-1896) – Sinfonia in mi magg. n.7 (Adagio – Scherzo – Finale) E’ la sinfonia (composta fra il 1881 ed il 1883, e mai revisionata dall’autore, al contrario delle altre) alla quale Bruckner - all’epoca sessantenne - deve più che alle altre, la sua fama. Infatti è caratterizzata oltre che dalla bellezza dei temi anche da una suadente e piana discorsività. I riferimenti all’amato “maestro” Wagner, da poco morto a Venezia, sono quanto mai evidenti in tutto lo svolgimento (di rilievo l’impiego delle “tube”). L’opera fu presentata per la prima volta a Lipsia, nel dicembre del 1884, sotto la direzione di Arthur Nikisch, con esiti trionfali. Da non perdere!

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