blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

martedì, gennaio 17, 2012

Tutto esaurito per la Carmen inaugurale della stagione lirica del Teatro Petruzzelli

Nonostante le cinque repliche previste, è già tutto esaurito al botteghino del Petruzzelli. Così il pubblico barese saluta, entusiasta, il ritorno al Politeama barese, dopo ben ventotto anni, della "Carmen" di Georges Bizet, che il prossimo venerdì 20 gennaio inaugura la stagione 2012 di lirica e balletto del Teatro Petruzzelli di Bari. E non è secondo alla città l'entusiasmo di un mito vivente del calibro assoluto di Lorin Maazel, che ieri nel foyer del politeama, presente insieme al regista William Kerley ed a tutto il cast di Carmen, ha parlato a lungo dello spettacolo con la stampa. "Sono contentissimo di essere qui a Bari e di offrire il mio piccolo contributo per celebrare finalmente la rinascita di questo palcoscenico distrutto da un rogo, che fece orrore a tutti gli artisti del mondo. Ho già diretto nel vecchio Petruzzelli, prima dell'incendio, e la sua distruzione mi commosse tantissimo. Ed è un'emozione lavorare in questo teatro: ho dinanzi a me una compagine orchestrale giovane ed importante; è un piacere lavorare con loro. Ogni giorno mi regalano un carico unico di conoscenza, talento e giovinezza." Parole che inorgogliscono il sindaco Michele Emiliano, presidente della Fondazione Petruzzelli: "Provo una felicità ragionata. È un evento straordinario la presenza del maestro Maazel e chiunque, in questa città e non solo, si è reso conto dell'importanza di questa circostanza." Il maestro americano è assente dal palcoscenico del teatro Petruzzelli dal 1984 quando diresse la Chamber Orchestra of Europe, anche in veste di violinista nell'esecuzione delle celeberrime "Quattro Stagioni" di Vivaldi, come ha ricordato il sovrintendente Vaccari: "La Carmen debutterà così in una grandissima edizione illuminata da Lorin Maazel e coprodotta con il suo prestigioso festival di Castleton, in Virginia". In estate, come segnalato anche da precedenti post del nostro blog, l'intero organico dell'Orchestra del Petruzzelli volerà negli Stati Uniti, a Castleton, ancora sotto la guida di Maazel per suonare "Carmen", "Il barbiere di Siviglia" di Rossini, seconda coproduzione del Petruzzelli col festival americano, e "La bohème" di Puccini. Quanto all'ambientazione scenica e temporale della "Carmen" del Petruzzelli (nella foto di Carlo Cofano un momento delle prove dei giorni scorsi), il regista William Kerley spiega di aver "calato la vicenda nella Spagna della fine della Guerra Civile tra il 1938 e il 1939. Nell'aria c'era un'influenza che non esiterei a definire quasi da teatro di Shakespeare, e ho dunque immaginato la vicenda di Carmen collocata in un periodo di grande emozione collettiva; anche perché la fine di un conflitto determina sempre sentimenti speciali in un popolo".

1 Commenti:

Anonymous Nicola P ha detto...

E non ho fatto in tempo a prendere il biglietto -.- la settimana scorsa erano già esauriti. Mettere più recite non ha cambiato quella situazione per la quale qualche settimana prima non è possibile trovare posti liberi. Certo, siamo contenti che abbiano venduto tutto, cosa che fa solo bene alla fondazione, ma la cosa non mi convince del tutto, sempre per via dei posti vuoti che si vedono sistematicamente ai concerti dove c'è il tutto esaurito.

2:49 PM

 

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