blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

giovedì, novembre 30, 2006

Quotidiani come fantasmi

Da quattro giorni i principali quotidiani nazionali (La Repubblica e il Corriere della Sera in primis) stanno uscendo senza le firme dei giornalisti interni e dei collaboratori esterni. Una nuova forma di “lotta” per accelerare i tempi del sacrosanto rinnovo del contratto nazionale e soprattutto valorizzare e tutelare precari e collaboratori ai quali, in particolare a livello locale, vengono riconosciuti “compensi” (si fa per dire) indegni, vergognosi e ben al di sotto di quanto previsto dal tariffario vigente dell’ordine professionale. Tale “forma di lotta” mi troverebbe anche d’accordo perchè naturalmente spersonalizza, inaridisce, oggettivizza il giornale, lo fa diventare freddo, gelido…fantasmatico etc. Insomma, davvero qualcos’altro rispetto a quanto siamo abituati a vedere, a leggere quotidianamente. Eppure…Eppure…A mio parere (modesto, modestissimo per carità) questo non basta. Il prossimo passo, se neanche il giornale “senza firme” smuovesse la F.I.E.G., potrebbe essere, a questo punto, uno sciopero ad oltranza. 5, 10, 15, 20 giorni senza quotidiani. Ve li immaginate? I giornalisti non l’hanno mai fatta una serrata così. Farebbe saltare i vitali, essenziali, indispensabili contratti pubblicitari, quei “pochi” (si fa sempre per dire) soldini delle vendite, insomma metterebbe lentamente sul lastrico gli editori, anche quelli più piccoli, i quali non potrebbero più permettersi di comprare una costosa auto d’epoca (solitamente Ferrari, Porsche o Maserati) al mese, come da anni fa qualcuno di mia conoscenza, mentre il povero collaboratore esterno si “becca” 15 euro a pezzo. E i giornalisti che fine farebbero? Si metterebbero tutti a creare cooperative o in proprio? Saranno, saremo in grado di arrivare a tanto o è solo fantascienza? La carta, cari editori, costerà sicuramente sempre di più del pezzullo di un collaboratore esterno, ma Internet, il mondo virtuale è già all’angolo di casa. E’ già il presente della nostra vita. Oggi tutti si possono regalare un sito o un blog gratuito, tutti possono fare informazione, dare notizie (vere o false che siano, Purchè se ne parli). Mi dite, di grazia, dove li troveremo più i giornali cartacei tra 10-15 anni? In un negozio di antiquariato forse?

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