blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

mercoledì, marzo 30, 2011

La stagione concertistica di Mirarte a Bari, ovvero quando i Privati - da soli - sostengono la Musica

Prosegue presso l'auditorium Vallisa di Bari, collezionando sorprendenti successi, la seconda rassegna concertistica organizzata e promossa dall'assocazione Mirarte con la direzione artistica di Marina Addante. Una stagione musicale, anche solo di buon livello, ma senza il sostegno di pubblico denaro in Italia viene da tempo considerata una cosa impossibile o, quanto meno, utopistica. Il caso di Mirarte sembra fatto apposta per smentire un tale postulato. Gli sponsor privati certo devono essere di peso, ma bisogna saperli invogliare a investire in cultura, in arte, in musica. In questo periodo poi, di forte crisi economica e di "vacche magre" (anzi magrissime) sarebbe prassi normale da parte di costoro respingere ogni sorta di sovvenzione o sostegno ad una qualsivoglia attività culturale e musicale. Una autentica e meritata "standing ovation" va dunque tributata alla BancaApulia, alla concessionaria dell'Audi Zentrum di Bari, alla Banca di Credito Cooperativo di Conversano e alla Tenuta "Le Taverne" di Ostuni (BR), che tra luglio e agosto organizzerà insieme a Mirarte un Festival internazionale di Musica da Camera. Un grosso merito va naturalmente all'amica di sempre, la nota commerciante barese Marina Addante, che si è rivelata, con il prezioso sostegno di un artista capace e lungimirante come il chitarrista Domenico Del Giudice (nella foto), una eccellente organizzatrice di concerti. L'auditorium Vallisa letteralmente preso d'assalto, nelle scorse settimane, per lo splendido concerto di Javier Girotto e Gianni Iorio (...e purtroppo ben 180 persone si sono arrese per mancanza di posti a sedere!) e per quello altrettanto godibile di sabato, che ha visto il ritorno a Bari dopo molti anni dei "mitici" Solisti Dauni insieme ad uno straordinario pianista foggiano, Domenico Monaco, impegnati in un coinvolgente, raffinato programma mozartiano. Complimenti dunque all'associazione Mirarte ed alle sue insospettabili capacità imprenditoriali di divulgare e di promuovere musica e interpreti di riconosciuta e indubbia qualità, senza la salvifica panacea del danaro pubblico. Evidentemente si può, quando si sa essere convincenti e credibili nelle proposte culturali che si fanno, anche in tempi difficili come questi. A buon intenditor poche parole...

"Improvvisi" sul jazz: conversazione a quattro voci a Casa Giannini

Questo pomeriggio a Bari, alle 18.30, presso Casa Giannini in via Sparano, si terrà un appuntamento dedicato alla musica jazz con alcuni ospiti d'eccezione. Il titolo dell'incontro è "Improvvisi", una conversazione a quattro voci sul Jazz, con jam session finale, condotta dal giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Fabrizio Versienti, il pianista Dado Moroni (nella foto), il batterista Roberto Gatto ed il contrabbassista pugliese Giuseppe Bassi. Infotel:080.524.68.64.

martedì, marzo 29, 2011

Qui Torino: la straordinaria pianista cinese Yuja Wang debutta con l'OSN della Rai il prossimo 31 marzo

Giovane artista dell’anno” nel 2009 per la rivista “Gramophone”, la ventiquattrenne cinese Yuja Wang (nella foto) è l’astro nascente del pianismo mondiale, come dimostrano i sui concerti con le orchestre più prestigiose, dalla Filarmonica di San Pietroburgo a quelle di New York e Los Angeles, e le sue collaborazioni con direttori come Claudio Abbado, Lorin Maazel o Daniele Gatti. La sua ultima incisione per Deutsche Grammophon l’ha rivelata come straordinaria interprete di Sergej Rachmaninov, con il quale si presenta al suo debutto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 31 marzo 2011 alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in diretta su Radio3 e in live streaming sul sito www.osn.rai.it. L'opera prescelta è il celeberrimo Concerto n. 3 in re minore, una delle pagine più impervie dell’intera letteratura pianistica, resa molto popolare dal film di Scott Hicks Shine nel quale Geoffrey Rush, che interpreta il pianista australiano David Helfgott, arriva al crollo nervoso nella sfida titanica al “Rach 3”. . Sul podio Christian Arming – che sostituisce l’indisposto Mikko Franck - viennese, già interprete di numerosi concerti nelle stagioni Rai, e già Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica e dell’Opera di Lucerna. Nella seconda parte della serata Arming propone i poemi sinfonici L’isola dei morti, di Sergej Rachmaninov, ispirato al celebre dipinto di Arnold Böklin, e Les Préludes, di Fraz Liszt, ispirato all’omonimo componimento poetico di Alphonse de Lamartine. Il concerto è replicato a Torino venerdì 1 aprile alle 21. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1981) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1981). Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it - www.osn.rai.it.

Qui Roma: Antonio Pappano affronta la Nona Sinfonia di Gustav Mahler con l'Orchestra dell'Accademia Santa Cecilia

E' decisamente un appuntamento da non perdere quello che si terrà sabato 2 aprile (alle 18) presso la sala Santa Cecilia dell'Auditorium - Parco della Musica di Roma: Tony Pappano dirigerà infatti la Nona sinfonia di Gustav Mahler, uno dei capolavori più amati del compositore austro-boemo. Sarà alla guida dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, di cui è direttore principale dal 2005 e con cui ha già da diversi mesi avviato (e con vivissimo successo) l'esecuzione integrale delle sinfonie mahleriane. Il maestro inglese, le cui origini italiane (e più precisamente campane) sono da tempo note a tutti è ormai, a pieno titolo, considerato uno dei direttori d'orchestra più apprezzati al mondo. Di recente, ha anche ricevuto dal Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, oltre al titolo di Commendatore, il Premio "Vittorio De Sica". Il concerto di sabato, sarà replicato il 4 aprile alle 21 e il 5 aprile alle 19.30.

lunedì, marzo 28, 2011

Il 30 marzo a Barletta per l'associazione Athenaeum di scena il Duo rumeno Achilov-Kalmuski

Mercoledì 30 marzo, alle ore 19.00 (porta 18.30), ci sarà presso la Sala Athenaeum in via Madonna degli Angeli 29, il terzo concerto della dodicesima Stagione artistica dell'associazione Athenaeum di Barletta. Di scena sarà il duo soprano - pianoforte Andreea Nina Achilov - Diana Ozana Kalmuski (nella foto), con un programma vario e composito comprendente meravigliose arie d'opera e da camera sull'arco di due secoli. Le due artiste rumene, infatti, eseguiranno musiche di autori a partire da Haendel e Carissimi, passando dai più bei Lieder di Schubert e Schumann per arrivare all'opera ottocentesca con Bellini e chiudere con l'Habanera della "Carmen" di Georges Bizet. Per informazioni: 0883/348748; http://www.associazioneathenaeum.it.

Successo significativo per Maria Grazia Pani al debutto nella "Madama Butterfly" al teatro Cantero di Chiavari

Successo nei giorni scorsi per il soprano barese Maria Grazia Pani (nella foto) al suo debutto nel ruolo principale di "Madama Butterfly" di Puccini al Teatro Cantero di Chiavari. Un pubblico di quasi mille persone ha infatti tributato un calorosissimo successo alla Pani, più volte applaudita a scena aperta e che ha raccolto ovazioni in proscenio al termine dell'opera. Accanto alla soprano barese c'erano il mezzosoprano Elena Bresciani (Suzuki) e Valter Borin (Pinkerton). Firmava la messa in scena il regista Andrea Elena, mentre la bacchetta era del direttore Stefano Giaroli. L'opera sarà ripresa in una tournèe la prossima estate.

Con COPPELIA la grande danza è al cinema in diretta dal Teatro dell'Opera di Parigi

Questa sera, alle 19,30, in diretta via satellite dal Teatro dell'Opera di Parigi, il Multicinema Galleria trasmetterà, nel formato digitale 2k, la grande danza internazionale: di scena il balletto "Coppelia", musiche di Léo Délibes, coreografie di Patrice Bart. Infotel: 080.521.45.63 o sul sito www.multicinemagalleria.it.

Prende il via la stagione dell'Orchestra "De Falla" di Pasquale Scarola

domenica, marzo 27, 2011

Novità dalla casa editrice milanese di Ebook "LeggereLeggere" per la Primavera 2011

LeggereLeggere è stata scelta da Biblet (Telecom) per due importanti promozioni: "Frecciarossa" che partirà domani 28 marzo e terminerà il 28 aprile sul tratto Milano-Roma e "Libri Come - Festa dei Libri e della Lettura" in programma dal 1° al 10 Aprile a Roma presso il Parco della Musica. La manifestazione intende avvicinare il pubblico all’editoria digitale, facendo conoscere le nuove tecnologie che stanno contribuendo allo sviluppo del mercato. Sui treni "Frecciarossa" saranno messi a disposizione dei viaggiatori 30 device (10 biblet, 10 samsung galaxy e 10 olipad) equipaggiati con una minilibreria contenente 6libri scelti tra le migliori proposte degli editori ebook e tra questi numerosi titoli proposti dalla casa editrice "LeggereLeggere" di Milano (ndr: vi segnalo, a tale proposito, LA MIA DISCOTECA IDEALE,l'Ebook in quattro parti di Alessandro Romanelli). «Come si possono organizzare parole antiche in un nuovo ordine in modo da farle sopravvivere, in maniera che producano bellezza e dicano la verità?». Così Virginia Woolf si interrogava sul futuro della letteratura. La casa editrice "LeggereLeggere" ha pertanto raccolto l'invito della scrittrice inglese dedicandosi unicamente all'edizione in formato Ebook. Presente su oltre dodici piattaforme di distribuzione online "LeggereLeggere" offre, oltre alla promozione e alla vendita di Ebook, la possibilità di pubblicare o ripubblicare in formato Ebook produzioni editoriali (testi inediti e riedizioni di testi rari o antichi o non più pubblicati in forma cartacea....) a tutti coloro che desiderano tenere in vita i propri scritti nella veste editoriale del futuro e con un impatto ambientale pari a zero. I testi di "LeggereLeggere" sono disponibili su numerosi Store quali: Simplicissimus – Ibs.it – bol.it – lafeltrinelli.it – mediaworld.it – pilade.it – 9am.it – ebook.it - speedybook.it - Ilgiardinodeilibri.it/ Buona lettura! Informazioni ulteriori sono sul sito della casa editrice milanese: www.leggereleggere.it o scrivendo al seguente indirizzo email: info@leggereleggere.it/

giovedì, marzo 24, 2011

La soddisfazione della Fondazione Petruzzelli di Bari per il reintegro del FUS

"Il sindaco di Bari e presidente della Fondazione Petruzzelli, Michele Emiliano ed il sovrintendente Giandomenico Vaccari (nella foto), esprimono viva soddisfazione per il reintegro del Fondo Unico per lo Spettacolo (428 milioni di euro). Questo atto così importante e significativo da parte del Governo non solo consente di salvaguardare la programmazione dei Teatri italiani ma, soprattutto, finalmente, di ricominciare a guardare con serenità al futuro in modo costruttivo, sia da un punto di vista artistico e produttivo, sia da un punto di vista occupazionale. Naturalmente occorrerà prestare attenzione alle quote di riparto che verranno definite nei prossimi giorni dalla Consulta Nazionale dello Spettacolo, in modo che alla Fondazione Petruzzelli venga assegnata una giusta sovvenzione che le consenta di ultimare questa prima fase di costruzione dell’azienda con un adeguato organico funzionale ed un adeguato piano produttivo. Si ringraziano tutti coloro che si sono adoperati proficuamente per il conseguimento di questo scopo, in particolare il sottosegretario Gianni Letta ed il ministro Sandro Bondi. Ringraziamo tutti i lavoratori dello Spettacolo, le associazioni di categoria e le forze politiche che hanno fatto sentire la loro voce affinché il sistema culturale del nostro Paese non fosse definitivamente messo in ginocchio da uno stato di definanziamento totale."

Gustav e Alma Mahler, protagonisti del foyer degli artisti al Teatro Di Cagno

Quinto appuntamento per la rassegna “Martedì nel Foyer degli Artisti”, organizzata dall’Associazione Research Press – Centro Studi Franz Liszt, in collaborazione con il Teatro Di Cagno, con il coordinamento artistico di Giovanna Valente e Mimmo Colangelo. Un programma che si snoda su di un doppio binario accomunato da un solo tema, quello della musica classica. Una parte dedicata agli incontri con il pubblico che avrà modo di rendersi parte attiva e partecipare alle Scene di Conversazione, sempre affiancati da interventi musicali che saranno eseguiti dai prestigiosi relatori – musicisti che interverranno. Martedì 29 marzo (20,30) le Scene di Conversazione verteranno sul binomio tra Gustav Mahler e la compositrice e pittrice austriaca Alma Schindler. Ne parleranno la docente e pianista Annamaria Giannelli, il soprano lirico Annalisa Balducci, Adele Boghetich, musicologa e germanista, e Livio Costarella, giornalista e critico musicale. Adele Boghetich, di origine austriaca, ha compiuto studi classici e letterari laureandosi con lode presso l’Università degli Studi di Bari. Diplomata in pianoforte, ha seguito corsi di Composizione e di Lingua tedesca. Insegna Musica, s’interessa di musicologia e di germanistica, tiene seminari sul Lied e sulla musica di Gustav Mahler. È già autrice del libro "Amore e solitudine in Gustav Mahler" (Florestano Edizioni, 2007) e "Gustav Mahler e il mondo incantato del Wunderhorn" (Florestano Edizioni, 2010). Biglietto intero euro 8,00; ridotto 6,00. Abbonamento per undici concerti: 55,00 euro; abbonamento per cinque concerti a scelta: 30,00 euro. Info: Teatro Di Cagno, c.so A.De Gasperi,320 - Tel: 080.5027439 - E-Mail: info@teatrodicagno.it. Prevendite anche presso Progetto Vallisa, Via Vallisa 24 – Bari.

Un bel concerto al Piccinni con il Trio Estrio, sospeso tra godibili nuances di vibratile modernità

Loro sono tre belle e affascinanti musiciste (la violinista Laura Gorna, la pianista Laura Manzini e la violoncellista Cecilia Radic) e qualcuno, tra gli invidiosi colleghi maschietti, si potrà anche divertire a ricamare banalmente sui tempi bui (e così poco meritocratici) che viviamo e su quanto abbia contato nel loro successo la ragione estetica più dell'intrinseco valore artistico. Ebbene costoro si sbaglieranno, almeno nel caso specifico, perchè il Trio Estrio, ensemble che ha già alle spalle qualche anno di intensa, oltre che apprezzata attività, è un'autentica rivelazione di intelligenza ed eleganza musicale, coniugata al femminile e non per questo inferiore...Anzi! Bella, per esempio, l'idea di accostare, al teatro Piccinni di Bari nel concerto di martedì scorso per la Camerata, il raffinato, sebbene un po' prolisso, Trio in sol minore op. 3 (1881) di Ernest Chausson a quello di levigata e più sintetica modernità scritto dalla compositrice parigina Germaine Tailleferre nel 1978; suggello finale poi, con un capolavoro assoluto del Novecento qual è indubbiamente il celebre Trio in la minore di Maurice Ravel, nel quale a nostro sommesso parere, le disinvolte qualità tecniche ed espressive delle tre artiste hanno saputo trovare l'ideale omogeneità sonora. Richieste di bis accontentate da una trascinante esecuzione dello "scherzo" dal Trio n. 2 di Shostakovich. Successo dunque convincente e caloroso, tributato da un pubblico, va detto, più numeroso del solito.

"DIETROFRONT DEL GOVERNO: PRIMA IL NUCLEARE, ORA IL RIPRISTINO DEL FUS…E' UNA CAPORETTO O PREVALE LA LOGICA DEL TIRIAMO A CAMPARE?" di Giulio Loiacono

"Proviamo a spiegare, subito, il titolo del pezzo (che nulla avrebbe a che fare, apparentemente, se non incidentalmente, con l’ oggetto del presente blog): facendo un discorso politico, mi sia consentito per un attimo, e quindi extra artistico, stiamo assistendo alla vera fine di una esperienza politica, quella del berlusconismo. Come ogni imprenditore che si rispetti, il Presidente del Consiglio è estremamente sensibile al consenso popolare, che egli, da sempre, con dovizia di mezzi e particolari, esamina con i sondaggi. Ebbene, codesti sondaggi segnalano, da tempo, un certo calo del consenso ( assolutamente, di per se stesso, ininfluente a far cambiare orientamento elettorale e conseguenti maggioranze politico-parlamentari ) per la coalizione di Governo che si rivelerebbe, soprattutto nelle parole dei suoi “inascoltabili consiglieri”, di periferia e non, in una probabile disfatta elettorale alle prossime amministrative. Senza atteggiarmi a consigliere di nulla e di nessuno, faccio sommessamente notare, in questa sede in particolare, che la ricostituzione, dall’ alto, del FUS, senza riflettere, senza ragionare, senza tagliare spietatamente gli sprechi in esso contenuti è uno dei più gravi errori che l’ Esecutivo potesse commettere. Il parallelo con la questione nucleare è patente: basta un cataclisma di proporzioni inedite, forse per i prossimi mille anni, successo, ahimé per loro, a decine di migliaia di chilometri da noi, che ha avuto ( io già parlo al passato) un modesto effetto su una sola ( dico una) centrale nucleare, la quale non è esplosa, non è stata danneggiata nelle sue strutture portanti, ha resistito, è ancora integra o quasi, per suscitare una canea immonda da noi, come sempre solo da noi. Parlando con una mia amica straniera, qualche giorno fa, si ironizzava ( in particolare, da parte sua, purtroppo!) che l’ Italia, solo l’ Italia aveva bloccato la importazione dei ( modestissimi, a livello quantitativo) prodotti alimentari giapponesi; gli altri avrebbero atteso dei dati obiettivi prima di farlo; tutte le nazioni che utilizzano l’ energia nucleare si sono ben guardati bene dal voler “staccare la spina”, avendo un disperatissimo ( anche se meno del nostro) bisogno di energia elettrica, ad altissima capacità reddituale e potenza, a basso costo, e, quel che più conta, libera perché autoprodotta da ogni singolo paese dotato di impiantistica nucleare. Ma tornando alla questione FUS, mantenendo, se possibile, ancora, il parallelo, cedere, senza battagliare, al diktat (l’ennesimo, il più spregevole, perché attaccato ad una delle eccellenze del nostro paese, la cultura, molto più dello spettacolo) di quattro guitti da strada (una assoluta minoranza, lo si ribadisce), i quali torneranno a giovarsi di finanziamenti centralizzati, quasi a pioggia, come nella peggiore tradizione di finanza pubblica. A costoro, infatti, basterà bussare (ricorrendo a clientele, camarille, conventicole, conoscenze, segnalazioni e quant’ altro) alle porte giuste per avere finanziamenti ciechi, senza controlli effettivi, sia sulla capacità “di incasso” della singola opera spettacolare che sulla qualità, sulla capacità, se vogliamo, anche culturale, di trasmissione di valori, di esempi, educativa quindi delle generazioni presenti e future. In questo quadro, opportuno rimane il potenziamento e la ricostituzione del c.d. “tax credit” per il cinema, che, si torna qui ad auspicare, venga esteso anche allo spettacolo live, affinché si possa realizzare quel goal che ogni nazione persegue, quando si parla, più in generale, di cultura, ma nello specifico, anche di spettacolo: coniugare capacità educativa, formativa, divertimento del pubblico e conseguente massima redditività possibile. Tutto questo, nella iniziativa governativa di ieri, è del tutto assente; ciò fa molto dispiacere, si vuole cedere alla volontà delle piazze cieche, sorde e mute di proposte, capaci solo, nella peggiore ( o migliore) tradizione italiota di protestare." GIULIO LOIACONO

mercoledì, marzo 23, 2011

Il prossimo 29 marzo il Collegium Musicum di Bari suona in Vallisa, dopo la revoca dell'agibilità del Kursaal Santalucia

Si rende noto, che a seguito di revoca dell’agibilità del Teatro Kursaal Santalucia, il concerto del Collegium Musicum diretto dal maestro Rino Marrone (nella foto), previsto per martedì 29 Marzo 2011 alle ore 20,45, si terrà presso l’Auditorium Diocesano Vallisa di Bari. Sarà la prima esecuzione italiana con organico originale di “Much ado about nothing” op. 11 di Erich Wolfgang Korngold (musiche di scena per la tragicommedia di William Shakespeare) con le voci recitanti di Nunzia Antonino e Carlo Bruni. Per informazioni rivolgersi alla sede del Collegium Musicum in via Dante 237, 70122 Bari (tel/fax: 080.522.79.86) oppure presso l'Auditorium Diocesano Vallisa tel.080.521.62.76.

martedì, marzo 22, 2011

Domenico Monaco e i Solisti Dauni suonano in Vallisa per Mirarte

Proseguirà sabato 26 marzo, alle 21, all'Auditorium Vallisa di Bari, la stagione concertistica 2011 dell'Associazione Culturale Mirarte. Si esibirà il pianista Domenico Monaco, che insieme ai Solisti Dauni, formazione da camera tra le più consolidate del panorama musicale italiano, eseguirà i Concerti per pianoforte K.414 e K.415 di Mozart; in programma anche il Divertimento in re maggiore K.136 del compositore salisburghese. Biglietti in vendita presso "Progetto Vallisa" (via Vallisa 24, Bari). Infotel: 348.376.61.30.

"Il fenomeno Adele" di Giulio Loiacono

"Parlare di Adele come di un fenomeno parrebbe esagerato, ma in questa ragazzona londinese( il cui vero nome è Adele Laurie Blue Adkins) si riscontra finalmente qualcosa di nuovo, anche se eternamente risentito; la potenza vera del soul, anche se declinata nelle forme contemporanee del pop e soprattutto del cosiddetto genere indie - uno strano miscuglio underground, come di prammatica nei nostri tempi, di vari generi musicali tradizionali, meno esasperati e spinti del rock classico - è capace di fondersi, acutamente, con il nuovo pop del 2000. L’indie Rock ( abbreviazione di Independent Rock, in quanto i suoi protagonisti provengono dall’ area copiosa delle labels più piccole a fronte delle majors discografiche più importanti) si caratterizza per una nuova “fusion” di sonorità, in cui si mescolano strumenti, come i violini e le armoniche, quasi sconosciuti al rock tradizionale. La declinazione dell’ Indie Rock si è via via, nel corso dei tardi Anni Novanta, fatta più “commerciale” e, come tale, sempre più distante da quell’inizio di “dark rock”, che aveva visto tra le sua anime nomi ingombranti, quali i Nirvana, i Soundgarden ed i Pearl Jam. Molto più di altri nomi della British female new generation, affini a lei e ben presto rapiti dai suoni anni '50, dalla Winehouse (con cui condivide lo stesso producer, l’ apprezzatissimo Mark Ronson, realizzatore della prime di Amy Winehouse, il notevole Back in Black) alla gallesissima Duffy, la inglesona Adele canta senza sforzo e le sue esibizioni live graffiano molto più di quelle in studio, ma la sua potenza incanta e squarcia il petto, il suo ed il nostro, anche se non soprattutto, in relazione a quello che ci riferisce e ci trasmette… In questo caso, testo e musica si fondono abilmente, considerando che è una cantautrice, ritagliandosi, financo, nella sua figura. La sua corpulenza (lo si è detto senza alcuna volontà di ferire il soggetto, anzi, per quello che sto per annotare sarà la sua forza indiscussa, per questo e per i prossimi anni) è l’ indice della sua sostanza. In quello che è il video del suo capolavoro “Rolling in the deep” si avverte, come si diceva tutta la naturalezza e purezza della voce ed il dolore del vero soul; anche i testi, che parlano di amori sconfitti ed impossibili, resi sempre con incalzante e trascinante ritmo, che sollecita al moto anche i piedini accavallati più indolenti e sussiegosi; tutto il dolore di amante del passato la fa schiantare sulla sedia, ma le onde del dolore si spargono incontrollabili lungo tutta la scena del video, cui fa (a proposito: complimenti al regista) da contraltare di moto, una pila interminabile di piatti, scagliati contro un piano di legno, chiaro feticcio dell’ amato, oramai lontano…. Tutta la scena vibra come l’ acqua dei bicchieri, identificanti il cuore dolente ma pulsante dell’ artista, scossa, ferita, ma mai vinta dalla pena. In questo caso, davvero, non c’è bisogno per nulla di muoversi, agitarsi, dimenarsi, alla ricerca di una superflua presenza scenica. Adele riempie la scena, la domina, la controlla, è il vero metronomo della storia e della nostra passionalità ed alla fine tutto brucia. La rabbia brucia, trascina, devasta tutto..il plastico della città sono le nostre ipocrisie, il nostro strutturarci, il nostro spintonare per occupare un posto in una vita falsa, senza vita. Raccomando, pertanto, di ascoltare il suo secondo album, 21, per scoprire anche altre perle come Someone Like You, già in classifica nel Regno Unito, oltre che già presente nella mitica Billboard, ove, tra le Hot 100, c’è già Rolling in the Deep, da ormai diverse settimane. La speranza è che questo fenomeno non evapori come tanti altri e che si caratterizzi per una perdurante presenza sulle nostre scene; magari questo piccolissimo intervento a suo suffragio, potrà spingere Adele a replicarsi con altrettale e significativo riscontro e successo. Un altro consiglio, in chiusura: se passate per Milano, il prossimo 30 Marzo, andatela ad ascoltare presso i Magazzini Generali." GIULIO LOIACONO

Qui Roma: sabato prossimo Il celebre Quartetto di Tokyo in concerto per la IUC

Dopo i tragici avvenimenti dei giorni scorsi, assume un significato particolare il concerto di sabato 26 marzo alle 17.30 all'Aula magna della Sapienza Università di Roma per la IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti. Giunge infatti a Roma il Quartetto di Tokyo, uno dei più prestigiosi ambasciatori culturali del Giappone e indubbiamente il più prestigioso nel campo della musica classica. I suoi musicisti suonano quattro Stradivari, che sono definiti "il quartetto di Paganini”, perché appartennero al leggendario violinista genovese. Il programma del concerto si apre e si chiude con due dei massimi capolavori della grande letteratura quartettistica, il Quartetto in re minore K. 421 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Quartetto in si bemolle maggiore op. 130 di Ludwig van Beethoven, tra cui è inserito il bel Quartetto n. 1 di Karol Szymanowsky. Infotel. 06 3610051/2 / www.concertiiuc.it / botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it/

lunedì, marzo 21, 2011

Domani sera Il Trio Estrio si esibisce al Piccinni di Bari per la Camerata

Il prossimo appuntamento della Camerata Musicale Barese è fissato per martedì al Teatro Piccinni di Bari con il Trio Estrio formato dalla violinista Laura Gorna, dalla violoncellista Cecilia Radic e dalla pianista Laura Manzini. In programma musiche di Chausson,Tailleferre e Ravel. I brani di Chausson “Trio in sol minitore op. 3” del 1881 e di Tailleferre “Trio” (1978) saranno prime esecuzioni per la nota associazione musicale barese. Il Trio Estrio nasce dalla ricerca di un equilibrio ideale volto a creare un’esperienza musicale unitaria, facendo nel contempo emergere il carisma individuale delle interpreti. Per informazioni e prenotazioni gli uffici della Camerata sono aperti tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00 in Via Sparano 141. Infotel 080/521.19.08.

In diretta dalla Staatsoper di Vienna Sky Classica offrirà ai suoi abbonati il prossimo 5 aprile l'ANNA BOLENA di Donizetti

Martedì 5 aprile, a partire dalle ore 20.15, l'emittente Classica Tv (canale 728 della Pay Tv satellitare SKY) trasmetterà in diretta dall'Opera di Stato di Vienna "Anna Bolena", capolavoro ad alta temperatura drammatica di Gaetano Donizetti. Un’opera estremamente esigente per quanto riguarda le doti vocali e sceniche degli interpreti, che qui trova un cast all’altezza delle aspettative: due primedonne assolute come Anna Netrebko e Elina Garanca (insieme nella foto della celebre copertina di un compact disc belliniano), e due grandi cantanti italiani del calibro di Francesco Meli e Ildebrando D’Arcangelo. Sul podio dell'Orchestra viennese ci sarà il maestro Evelino Pidò. Il collegamento partirà alle ore 20 con gli esperti di Classica che ci introdurranno alla scoperta di Anna Bolena. Durante gli intervalli interviste realizzate con i cantanti e approfondimenti.

domenica, marzo 20, 2011

L'Orchestra del Petruzzelli diretta da Maazel: un trionfo (quasi) inaspettato a Washington*

"Non si è ancora placata l'eco della strabiliante performance dell'Orchestra della Fondazione Petruzzelli in trasferta a Washington per onorare artisticamente i 150 anni dell'Unità nazionale. L'osanna ricevuta da autorità e semplici spettatori della circostanza non si è limitata agli autorevoli pareri di critici, giornalisti e recensori. Ieri sera durante la cena già programmata presso la residenza ufficiale dell'Ambasciata italiana a Villa Firenze - alla presenza del sovrintendente Giandomenico Vaccari e del segretario artistico Luigi Fuiano - ennesimo elogio solenne a onor del merito tributato dall'Ambasciatore al sindaco Emiliano: "L'esibizione è stata talmente emozionante che vi siete guadagnati un rinnovato invito a Washington. Sarà come casa vostra, potrete venire qui in qualunque momento lo desideriate". Ancor più circostanziato il pensiero a dir poco lusinghiero espresso dal direttore d'orchesta per l'occasione, il celebre Lorin Maazel: "Ho suonato con le migliori orchestre del mondo, ma quella del Petruzzelli, nonostante si giovanissima, è stata eccezionale come poche altre". Pareri unanimemente entusiasti per una prestazione ricca di pathos, che ha riscosso un consenso clamoroso, mandando letteralmente in visibilio chiunque abbia avuto l'irripetibile fortuna di assistervi. "E' per questo motivo - ha proseguito Maazel rivolgendosi ad Emiliano - che vorrei venire al più presto a Bari a suonare con questa Orchestra di eccellente qualità'". Per Lorin Maazel, personaggio tra i più conosciuti e apprezzati del panorama musicale attuale perfettamente in grado di parlare, tra le altre, anche la lingua italiana, non sarebbe l'esordio nel capoluogo pugliese. E' già transitato a Bari negli anni '80, ma solo per dirigere un'orchestra estera. Ora, invece, un episodio memorabile si profila nella storia del Petruzzelli e della Fondazione. L'inimitato compositore, violinista e direttore americano si appresta per la prima volta in assoluto a dirigere, a Bari stessa, un'orchestra del Teatro. Un inatteso successo senza precedenti. La città di Bari, ancora una volta, non solo viene maestosamente glorificata grazie al suo più rappresentativo teatro e, soprattutto, all'oculato operato della Fondazione Petruzzelli, ma diventa anche prezioso oggetto di esportazione oltreoceano, laddove il valore e il merito di un'iniziativa, o di un'operazione, rappresentano termini di giudizio pressochè infallibili." *(fonte: "BARI LIVE", 19 marzo 2011 - autore: Luigi Fallacara)

"I vespri siciliani di Verdi al Regio di Torino" di Maurizio Dania

"Io credo che su ogni avvenimento ci siano diverse possibilità di interpretazione. Dopo aver cantato l' Inno Nazionale Italiano, tutto il teatro in piedi, alcuni con la mano sul cuore, la riflessione sullo spettacolo abbia diviso il pubblico perché riflettere sull’Italia di ieri, come su quella di oggi, aggiornando l’epoca e non collocandola intorno al 1200, sia un’esperienza intelligente che richiede un certo interesse ed uno sforzo culturale ad ogni persona presente. Inizio questa nota dopo aver ascoltato le impressioni di Gualerzi, di altri personaggi del mondo della critica, dopo aver chiacchierato con il sovrintendente Vergnano, esponendo con altri il mio pensiero. A parte la constatazione che c’è chi muta il profilo di ciò che esprime, in pochi secondi, a seconda dell’interlocutore, (e non mi riferisco al bravissimo Vergnano), ho trovato la regia di Davide Livermore assolutamente non provocatoria, ma che in teatro, con l’opera di Verdi, trasmette in poche ore, l’esatta situazione in cui ci troviamo a vivere nel nostro Paese, con qualche momento drammatico, specie attraverso i video, ma anche commovente. L’Italia post risorgimentale è questa. Anche se qualche signore ha voluto dividere il proprio sentimento, e questo è un sintomo, tra una destra che pensa con molta retorica ad una realtà che non esiste, ed una sinistra che esponendo la storia e la cronaca, così come è, appartiene ad un lato della nazione che non governa, ma che sarebbe politicamente più corretta. Ho ascoltato affermare che le automobili distrutte e i rifiuti tra le macerie, lanciate da personaggi non protagonisti, che la scena in cui alcuni fotogrammi facevano vedere il corpo senza vita, probabilmente di un magistrato assassinato, avrebbero offeso addirittura la memoria di Falcone, quando invece credo che in quella scelta ci fosse il corpo di molti morti, anche innocenti che come si nota ad esempio, nell’integrale del film di Martone, presentato a Venezia nel 2010, appartengano a uomini uccisi, con una loro dignità ed un loro ideale, morti per unificare l’Italia, ma che probabilmente non avevano nessun desiderio di essere liberati da chi regnava nelle due Sicilie, e non amavano gli invasori. Dal primo atto, all’ultima scena il pensiero di Livermore compie un tragitto che sembra non trovare coerenza; invece, per me tutto torna. La riflessione registica è in fondo quella verdiana: si parla dell’Italia di oggi, di ieri, si prospetta quella di domani, che come ho appena citato, anche in sala divide gli animi che non sono solo astrazioni del gusto, ma profondi sentimenti governati dalla ragione. Ovviamente chiunque pensa di averne e che la sua sia quella giusta ma pochi si attengono alla cronaca. Ciechi, sordi, talvolta muti. Una realtà di ieri, diventata storia, anche se scritta dai vincitori, e di oggi, quotidiana, sofferta, combattuta; in cui la televisione, la cattiva informazione, (in scena fin dal funerale di Stato e poi successivamente all’inizio della canzone di Elena), distorce la verità, la occulta, non la svelerà mai. Ed ecco allora il parallelo tutt’altro che irreverente nei confronti della vedova di chiunque sia stato ucciso dalla mafia, : Elena è abbandonata da chi doveva proteggere lei ed il personaggio di cui era innamorata;come la signora Schifani; il microfono le venne tolto. Elena è ancora più vendicativa, almeno nell’anima. “Perdono, ma mettetevi in ginocchio”. La Sicilia dei Vespri, è il modello, l’esempio di ciò che è ì’Italia. Di ieri, oggi, probabilmente anche di domani,riscrivo. La reazione della sala né è la testimonianza, il modello, chiarissimo, a mio giudizio. Alla fine metà contestava, la maggioranza applaudiva la regia. Scritto questo, vorrei chiarire che si è trattata di una stupenda esibizione musicale, sottolineando solo due aspetti che potrebbero essere considerati. Noseda, bravissimo nel concertare, porta l’orchestra ad una sonorità così elevata e coinvolgente, che non può non suscitare ammirazione, ma nell’ultimo atto spegne un poco la voce di Ildar Abdrazakov, un Giovanni da Procida comunque eccezionale, dal bellissimo timbro; quindi il coraggio e la professionalità di Elena, Sondra Radvanovsky, che ha cantato nonostante una raucedine, e probabilmente un’influenza che sovente non le ha permesso di appoggiare benissimo il fiato ed anzi l’ha costretta a mortificare l’aria “Arrigo tu parli a un core”. Il soprano non è mai andato fuori intonazione, ma gli acuti finali li ha emessi contraendo e schiacciando il diaframma con entrambe le braccia, probabilmente perché anche le forze fisiche si stavano esaurendo. Noseda, l’ha ringraziata, con la parola ed un cenno del capo, quando come di consueto, la protagonista femminile, si reca presso le quinte per invitare il maestro a presentarsi al pubblico. Pubblico che ha comunque applaudito moltissimo. Un trionfo per i cantanti e per il concertatore e direttore d’orchestra, per tutti i lavoratori del teatro, che hanno portato al successo questi Vespri e che si sono presentati in scena, per dimostrare a quanti ancora non sentono, che la culla della cultura e della musica, l’Italia, non ne deve diventare la tomba. Kunde ha cantato stupendamente. Il tenore ha 57 anni. Ha cambiato il modo di esporre le proprie virtù da almeno una decina di anni, ha compiuto un percorso tecnico e professionale esemplare: stupendo il falsettone emesso nel finale, persino meno insolente e più aderente alla musica di quello che non fu capito a Milano, quando lo emise Merrit. Voce possente, acuti squillanti, perfetta aderenza al personaggio: non sprecherei altri aggettivi. Davvero eccezionale la sua \prova. Anche Franco Vassallo ha cantato bene: non al limite dei suoi mezzi, ma utilizzandoli tutti. Guido di Monforte, governatore di Sicilia, è apparso uno Scarpia forse meno elegante, (cito il personaggio), ma perfido, crudele, libertino, incurante delle leggi, assolutamente espressivo nell’essere un raffinato mentitore. Musicalmente però è vicino a Filippo II°. Non ha commesso alcun errore; come del resto gli altri interpreti maschili principali ed il timbro risuonava vigoroso in una sala che non aiuta le voci, generalmente. Abdrazakov ha un magnifico fisique du role, ma credo che oggi sia difficile trovare al mondo un cantante che riesca ad interpretare “O tu Palermo”, con una venatura di tristezza, un’armonia semplice e corretta, sposando la frase scritta con le espressioni testuali di Verdi; una malinconia che nasconde la fierezza dell’appartenenza alla sua terra e che farà sorgere dentro l’anima il fuoco che lo porterà a diventare il ribelle che oggi sarebbe considerato un terrorista se anch’egli non lottasse per un’idea di libertà e di Patria Per finire questa lunga analisi, cito quel che è noto, ma che vale il caso di ricordare:” Verdi con la proposta dei Vespri, con un’orchestrazione impegnata e studiata, cambia lo stile, abbandona di fatto il bel canto e coltiva la parola scenica, scolpisce i personaggi come in realtà sono”, dando al dramma un tempo indefinito ed una sequenza serrata allo stesso . Stupendo, come al solito il coro. L’Italia è questa." MAURIZIO DANIA

venerdì, marzo 18, 2011

La SERVA PADRONA di Pergolesi è di scena a Bari nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi

Dal 17 al 20 marzo la Compagnia Vallisa Giuseppe Solfato festeggia i 150 anni dell’unità d’Italia, portando in scena alla Chiesa di Santa Teresa dei Maschi a Bari Vecchia "La serva padrona", intermezzo buffo musicale di Giovan Battista Pergolesi in due atti. Protagonisti Vittoria Di Donna (soprano in Serpina), Gianfranco Zuccarino (baritono in Uberto e Davide De Marco (mimo nel ruolo di Vespone), per la regia di Mario Raoli, accompagnati dall’Orchestra Vallisa diretta dal maestro Grazia Bonasia (nella foto). Ideazione e realizzazione dei costumi a cura di Dimitar Dimitrov e Associazione Ri-belle, la nuova vita delle cose. Il terzo appuntamento della Stagione Teatrale 2011 della Compagnia Vallisa Giuseppe Solfato viene a coincidere con i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia: per celebrare al meglio l’avvenimento, si è deciso, con uno strappo alla regola, di offrire agli spettatori un sentito omaggio alla grande tradizione lirica nazionale, che non poco ha contribuito all’unificazione culturale della penisola, ben prima che quella politica fosse anche solo all’orizzonte. D'altronde in un cartellone che porta il titolo complessivo “L’uomo per la parola”, nato appositamente dal tentativo di rappresentare a 360° il potere sacrale della parola, come poteva mancare la parola, che grazie al canto si fa musica, e amplifica il suo potere seduttivo? Gli spettatori nel corso della quattro serate avranno la possibilità di riscoprire un genere quale quello dell’intermezzo, nato XVIII secolo per riempire gli intervalli fra un atto e l’altro delle opere serie, e che ha notevolmente influito sugli sviluppi successivi del teatro comico musicale europeo. La serva padrona è probabilmente la massima espressione del genere, e tuttora il lavoro maggiormente portato in scena. Giovan Battista Pergolesi ne compose le musiche nel 1733 su un libretto scritto da Gennaro Antonio Federico, quale intermezzo all'opera seria in tre atti Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, ben presto caduta nel dimenticatoio. L’opera presenta notevoli affinità con la commedie shakespeariane, e con la commedia rinascimentale italiana (le commedie di Goldoni, Il Candeliere di Giordano Bruno): le stesse influenze che ritroveremo in seguito in lavori quali Le nozze di Figaro di Mozart. Il regista Mario Raoli ha prescelto per lo spettacolo una chiave interpretativa assolutamente nuova: la messa in scena apparentemente classica, cercherà, grazie a piccoli dettagli, di esagerare la comicità e il carattere dei personaggi. La chiave di volta è legata all’assenza di un apparato scenografico fisso. Ci saranno esclusivamente oggetti di scena che saranno mossi dagli stessi attori e che saranno parte integrante dell’azione. L’illuminazione sarà affidata esclusivamente alla luce delle candele. Inoltre, il design dei costumi, la cui realizzazione sarà eseguita con materiali di riuso e riciclo dalla sartoria dell’ “Associazione Ri-belle, la nuova vita delle cose”, concorrerà a creare dei caratteri grotteschi, senza tempo, quasi irreali. L’intento della regia è finalizzato ad assecondare il tema amoroso e la musica allegra e briosa grazie ad un impegno collettivo con tutte le componenti realizzative dell’opera al fi ne di creare una divertente sinergia lavorativa. Si replica domani,sempre alle 21 e Domenica 20 (recita straordinaria) con inizio alle ore 19,30. Per info e biglietti: Progetto Vallisa, via Vallisa 24 Bari, tel 0805216276.

Fondazione Petruzzelli: stasera quarto appuntamento con “Il Coro delle Arti”

Mentre l'Orchestra diretta dal grande maestro Lorin Maazel ha riscosso ieri pomeriggio un clamoroso successo a Washington, aprendo le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia presso l'Ambasciata del nostro Paese negli Stati Uniti, La Fondazione Petruzzelli qui a Bari propone il quarto appuntamento nell’ambito degli “Eventi Speciali fuori abbonamento” dedicati all'arte corale che avranno luogo al Teatro Forma. Questa sera, alle 21.00, al Teatro Forma, il Coro della Fondazione Petruzzelli, diretto dal maestro Franco Sebastiani ed accompagnato al pianoforte da Lucia Conca proporrà un concerto naturalmente proprio dedicato ai “150 anni dell’Unità d’Italia”. Solista: Concetta D’Alessandro (mezzosoprano). Per l'occasione il regista e noto conduttore televisivo Michele Mirabella introdurrà la serata parlando di questa importante ricorrenza che si celebra quest'anno.

Domenica prossima c'è “Arte e Musica”: secondo appuntamento presso la Pinacoteca Provinciale di Bari

Con una conversazione di Clara Gelao dal titolo "Donne e lettura: un’arte ... pericolosa", seguita dall’esecuzione del programma musicale Donn’amor (Omaggio al nome della donna), Affetti ed emozioni nella monodia italiana del Seicento, avrà luogo, presso la Pinacoteca Provinciale di Bari, alle ore 10.45 di domenica 20 marzo 2011, il secondo appuntamento del ciclo “Arte e Musica” 2011, promosso dall’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali della Provincia di Bari e giunto quest’anno alla XII edizione. La conversazione della Gelao, direttrice della stessa Pinacoteca, prenderà in considerazione una selezione di dipinti raffiguranti La lettura, dal Medioevo al Novecento, mettendone in luce le implicazioni culturali e sociali, mentre la parte musicale consisterà nell’esecuzione di brani di Radesca, Kapsberger, Sigismondo d’India, Frescobaldi, Castaldi, Sances, Merula (canto: Giovanna Carone, nella foto; tiorba: Giuseppe Petrella; percussioni: Pippo Ark d’Ambrosio). Il tema scelto per questa edizione del ciclo “Arte e musica”, ideato da Clara Gelao, che si è avvalsa anche quest’anno della consulenza musicale di Rino Marrone, è Tematiche femminili nell’arte e nella musica. Esso si inserisce a pieno titolo in quello della mostra Eroine invisibili. Storie di donne dalle collezioni della Pinacoteca Provinciale di Bari e della Provincia di Bari – in corso presso la Pinacoteca di Bari sino al 29 maggio 2011, organizzata in occasione dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia – di cui il ciclo costituisce una delle manifestazioni collaterali. Gli appuntamenti successivi del ciclo sono previsti per domenica 10 aprile e domenica 15 maggio 2011. L’ingresso, per tutti gli appuntamenti, è libero fino ad esaurimento posti. Bari – Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto” - Via Spalato 19 (l’ingresso può avvenire anche da Lungomare Nazario Sauro 27). Per informazioni: tel. 080.541242-2-3-7.

mercoledì, marzo 16, 2011

PER IL 25 MARZO I SINDACATI PROCLAMANO LO SCIOPERO GENERALE DEI LAVORATORI DEI SETTORI MUSICA, PROSA E CINEMA

"Noi siamo dentro a un modello Europeo in cui la Cultura è un bene collettivo che deve essere garantito come diritto di cittadinanza poiché esprime un dato fortemente identitario per ogni Paese con un profilo sempre più unitario a livello Europeo (il maestro Barenboim alla prima della Scala ha letto ed ha richiamato tutti al rispetto dell’art.9 della Costituzione), elemento che richiama “il vivere democratico” del Paese. Tutti i Paesi Europei vedono nel mondo creativo, nella creatività e nella Cultura una grande risorsa da “proteggere e sviluppare” anche come elemento anticiclico rispetto alla crisi e come motore di tanta economia (l’incidenza europea della creatività sul PIL è del 2.6% più o meno l’incidenza che si registra nel nostro Paese) e investono sulla Cultura risorse importanti pari all’1% del PIL mentre il nostro Paese investe lo 0,19% del bilancio dello Stato. Vi è una forte domanda di produzione culturale, di eventi e di spettacolo, in continua crescita (secondo i dati Siae ed Enpals) a livello nazionale; ribadiamo che la filiera Produzione Culturale /Beni Culturali / Turismo Culturale / Eventi legati ai luoghi vuol dire tanta economia ed è un dato primario su cui investire in un’economia sempre più globalizzata in cui noi abbiamo tanti punti di eccellenza. La produzione Culturale e lo Spettacolo sono un Settore che in questi anni registrano importanti riconoscimenti nazionali e internazionali sia per le eccellenze dei Teatri (musica e prosa) che nel settore del Cinema e dell’Audiovisivo. I provvedimenti di questo Governo hanno tagliato pesantemente le risorse (tagli del 36.6% al FUS e in addizionale ulteriori 27 Milioni “congelati”che nei fatti decurtano i finanziamenti sul corrente anno) e non si è rifinanziato il Cinema in modo strutturale. Si sancisce e si aggrava uno Stato di crisi per molti versi irreversibile che, addizionato ai tagli delle Autonomie Locali, mettono sull’orlo del baratro imprese sane e disperdono professionalità importanti poco ripetibili e riproducibili sia artistiche che tecniche. In un Settore composto al 90% strutturalmente di occupazione occasionale e intermittente, il tema drammatico è quello della dispersione professionale: ci vorranno anni per ricostruire questo potenziale lavorativo. La nostra crisi è indotta da questo Governo e noi dobbiamo contrastare decisamente questa deriva con la mobilitazione e lotta per mantenere aperti i centri di produzione Culturale (i teatri) e contrastare la delocalizzazione della produzione Cinematografica e Audiovisiva. I nostri obiettivi sono: 1) Il rifinanziamento del FUS 2011 a 474 milioni di euro (basterebbe nell’immediato non dividere in due le giornate elettorali e referendarie previste nella prossima primavera che comportano un costo stimato di 300 milioni di Euro ) 2) Vere riforme con leggi di Sistema e reti protettive; 3) L’apertura di un tavolo interministeriale per l’attuazione di tutti gli strumenti di protezione sociale applicabili ai nostri Settori; 4) La modifica dell’iniqua tassa sul biglietto del Cinema; 5) Un Ministro nel pieno delle sue prerogative e un Dicastero in grado di tutelare gli interessi complessivi della categoria; 6) Rinnovi in tempi celeri dei contratti collettivi nazionali. A pochi giorni dal 150° anniversario dell’unità del nostro Paese viene assestato un colpo mortale a un Settore che è tanta identità del Paese e rappresenta tanto prestigio nel mondo costringendolo a una lenta agonia in una logica di “disidratazione di tutto ciò che è arte, sapere, conoscenza, confronto e crescita”dentro a un reticolo dove non vi è alcun futuro. I LAVORATORI DEI SETTORI MUSICA – PROSA – CINEMA SONO CHIAMATI ALLA MOBILITAZIONE E ALLO SCIOPERO GENERALE PER IL GIORNO 25 Marzo PER L’INTERA DURATA DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE CON INIZIATIVE “APERTE AL PUBBLICO E ALLE FORZE POLITICO-ISTITUZIONALI LOCALI” SLC-CGIL / FISTel-CISL / UILCOM-UIL / SAI / F.A.I / U.N.d.A.

Carlo Franci guida l'Orchestra della Provincia di Bari nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia

Dopo il concerto diretto con successo dal bravo Michele Nitti l'11 marzo scorso nella Chiesa del Gesù (intrigante, in particolare, l'esecuzione del concerto per violoncello e orchestra del musicista contemporaneo lituano Anatolijus Senderovas, riletto in modo davvero coinvolgente dalla croata Jelena Ocic), stasera alle ore 20.30 presso la Basilica di San Nicola a Bari l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari si esibirà in un concerto dedicato al “Risorgimento in Musica” diretto dal celebre maestro Carlo Franci (ingresso ad inviti. Infoline: 080.5412302). L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia promosse dalla Provincia di Bari in collaborazione con la Prefettura di Bari. Carlo Franci ha diretto nei maggiori teatri italiani dalla Scala di Milano, alla Fenice di Venezia, dall'Opera di Roma, all'Arena di Verona, il San Carlo a Napoli. All'estero ha diretto la London Symphony, la BBC, i Wiener Philarmoniker, i Wiener Symphoniker, la Salzburg Mozarteum Orchestra. Come direttore è stato frequentemente ospite a Berlino, Amburgo, Francoforte, Monaco, Mannheim, Vienna, Madrid, Barcellona, Zurigo, Tokyo, Seul, Caracas, Rio de Janeiro, Singapore, Johannesburg e Pretoria, dove è stato direttore principale della Transvaal Philarmonic Orchestra dal 1990 al 1997. Negli USA ha diretto per più di 90 volte al New York Metropolitan Opera e con lo stesso teatro ha diretto a Boston, Cleveland, Minneapolis, Atlanta, Detroit e Dallas. Nel settembre 1987 ha diretto "Aida" alle Piramidi in Egitto. Il M° Franci ha diretto moltissimi cantanti come: Del Monaco, Corelli, Pavarotti, Domingo, Carreras, Tebaldi, Caballé, Schwarzkopf, Gruberova, Cossotto, Ricciarelli, Price, Arrojo, Te Kanawa, Moffo, Deutekom, Scotto, Kabaiwanska, Raimondi, Christoff, Milness, Ramey, ecc. Nelle produzioni sinfoniche ha collaborato con grandi solisti quali: Kempff, Oistrach, Stern, Askil, Accardo, Gulli, Milstein, Curzon, Magaloff, Geza Anda, Gilels, ecc. Le sue composizioni sono state eseguite alla Scala di Milano, all'Accademia di Santa Cecilia a Roma, alla RAI, Bruxelles, Buenos Aires, Helsinki, Napoli, ecc. Recentemente il suo "African Oratorio" per soli, coro, orchestra ed effetti elettronici è stato eseguito a Johannesburg e Pretoria (Sud Africa), a Detroit (USA) e a Roma con straordinario successo. Carlo Franci ha registrato anche molti dischi con la Decca, Philips, Sony, Musicaimmagine e Giadamaster. Il programma del concerto con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari prevede l’esecuzione di: “Fratelli d’Italia” di Goffredo Mameli e Michele Novaro, Ouverture da “Cenerentola” e Ouverture da “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini, Sinfonia da “I vespri siciliani”, Sinfonia da “La forza del destino” e Sinfonia dal “Nabucco” di Giuseppe Verdi, Ouverture dalla “Norma” di Vincenzo Bellini e “Intermezzo” da “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.

Riccardo Muti dirige il NABUCCO sul podio dell'Opera di Roma. Diretta tv domani sera su Raitre

Dopo essere stato dimesso dal Northwestern Memorial Hospital di Chicago, dove era stato ricoverato lo scorso 3 febbraio in seguito ad un malore, Riccardo Muti (nella foto) è tornato - in tempi record - sul podio dell'Opera di Roma, dove lo scorso 12 marzo ha diretto con esiti trionfali la prima del "Nabucco" di Giuseppe Verdi. Domani sera la celebre opera verdiana sarà trasmessa in diretta su Raitre (a partire dalle 20.20), alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Nel cast figurano, tra gli altri, Leo Nucci (Nabucco)ed Elisabete Matos (Abigaille). La regia e le scene sono firmate da Jean-Paul Scarpitta. Nel corso di un'intervista rilasciata ad un noto quotidiano nazionale, Riccardo Muti, che ha dovuto mettere un peacemaker al cuore, oltre a subire un delicato intervento alla mandibola, ha confidato: "I medici mi hanno spiegato che il mio cuore è in superba forma, ma è anche un po' ballerino." Infotel:06/48.16.02.55

CORRADO AUGIAS E GIUSEPPE MODUGNO "RACCONTANO" CHOPIN AL PETRUZZELLI

La 69ª Stagione della Camerata offrirà venerdì sera al Petruzzelli un singolare duo: Corrado Augias con voce narrante e Giuseppe Modugno pianista e voce. Insieme racconteranno Chopin: è questo il tema di una serata che vuole essere un omaggio all’eredità musicale che il maestro ha lasciato ai posteri e che ha influenzato innumerevoli pianisti (e non solo) fino ai giorni nostri, proprio nel secondo centenario della sua nascita. Allo stesso tempo questo progetto si pone l’obiettivo di indagare lo Chopin privato attraverso intimi aspetti biografici: l’allontanamento dalla natia Polonia, in cui non tornerà più, praticamente ventenne, i viaggi in Spagna e a Vienna, il trasferimento a Parigi, città in cui diventerà un compositore noto ed ammirato in tutta Europa, i suoi amori, in particolare quello lungo e tormentato con la scrittrice Gorge Sand che lasciò non pochi strascichi sulla sua salute minata dalla tubercolosi e dalla depressione e le sue amicizie illustri con Bellini, Liszt, Delacroix. Il viaggio teatrale di Corrado Augias, ideato e costruito nel bicentenario della nascita di Frederic Chopin si vale della regia e delle scene di Felice Cappa. Lo spettacolo ha debuttato l’anno scorso a Roma e successivamente ha compiuto una lunga tournèe da Parigi ad Aosta, Ostia, Forte dei Marmi, Bologna ed in molte altre città (domani, per esempio è in prima regionale presso l'Auditorium TaTà di Taranto per la 67ma Stagione Concertistica degli Amici della Musica "A. Speranza"). Corrado Augias, noto giornalista e uomo di cultura, è nato a Roma dove attualmente risiede. Ha trascorso molti anni all’estero. Parigi prima, poi New York da dove è stato corrispondente del settimanale L’Espresso e del quotidiano La Repubblica. All’inizio degli anni ’60 ha partecipato al movimento dell’avanguardia teatrale romana con Il Teatro del 101 diretto da Antonino Calenda per il quale ha scritto Direzione Memorie e Riflessi di Conoscenza, protagonista Luigi Proietti. Al teatro è tornato con Le Fiamme e la Ragione, coproduzione PromoMusic e Festival della Scienza di Genova 2007 (regia Ruggero Cara) in cui ha portato in prima persona sulla scena la vicenda umana di Giordano Bruno. Ha partecipato fin dall’inizio al rinnovamento dei programmi televisivi lanciato da Raitre con due programmi di grande successo Telefono Giallo e Babele, fino ai più recenti (in veste di conduttore e autore) Enigma, dedicato a grandi questioni irrisolte della storia e Le storie – Diario Italiano, programma quotidiano, sempre si Rai3. Giuseppe Fausto Modugno pianista, si è formato alla scuola di Franco Scala e si laureato in lettere presso l’Università di Bologna. Frequenta abitualmente sedi concertistiche italiane e straniere come solista e con orchestra. Ha suonato in Russia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Giappone. Tiene regolarmente corsi presso la Univesity of California e la Showa University in Giappone. Da anni realizza cicli di conferenze-concerto dedicate ad autori ed ai problemi storico-esteteci del grande repertorio. E’ direttore artistico dei Campus degli Incamminati di Modigliana e, dopo essere stato fin dalla fondazione segretario artistico dell’Orchestra Mozart, è attualmente responsabile didattico dell’Accademia dell’Orchestra Mozart. Ha inciso per Nuova Era, Hermitage, Tactus e Concerto ed è titolare della Cattedra di Pianoforte principale presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi. Mentre il pianista bolognese esegue le musiche di Chopin, una telecamera riprende le sue mani mentre scorrono sulla tastiera e le immagini vengono proiettate su un grande schermo. Così, sotto la direzione del regista Felice Cappa, per tutta la durata dello spettacolo la musica interpretata al pianoforte e descritta a voce da Modugno, si intreccia al racconto di Augias ed alla visione “in diretta” delle mani del pianista. Un modo sicuramente insolito di raccontare la musica in teatro. Appuntamento alle ore 21. Per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 infotel 080/5211908, Box Office c/o La Feltrinelli, Botteghino del Teatro Piccini e Bar Dona Flor in Via Cognetti a Bari.

IL 24 MARZO A ROMA CI SARA' UNA PRIMA MOBILITAZIONE GENERALE PER I TAGLI ALLA CULTURA

Ricevo da Carmelo Grassi, presidente del TPP (Teatro Pubblico Pugliese) la presente lettera che pubblico di seguito integralmente: "Milioni di persone, operatori del settore teatrale e spettatori, vivono e costruiscono la loro vita attorno alla cultura. Aumenta la preoccupazione riguardo ai sostentamenti minimi per poter vivere e lavorare dignitosamente. Continuano i ridimensionamenti dei finanziamenti pubblici, oggi un altro taglio di ben 50 milioni: il sistema dello spettacolo vacilla ed entra in crisi con l’esclusione dalle misure di sostegno per l’economia varate dal governo. La gravissima situazione in atto rende necessaria una forte presa di posizione. L ’ultima settimana del mese sarà dedicata alla difesa della cultura: tre giornate di mobilitazione 26, 27 e 28 marzo p.v., promosse da Agis, Federculture, Anci, Upi, Conferenza delle Regioni e Province Autonome, supportate anche da altre iniziative di protesta/proposta dei diversi segmenti dello spettacolo. Il teatro di prosa intende manifestare le proprie ragioni e la volontà di continuare ad esserci, volutamente davanti il Ministero dell’Economia, in Roma, Via XX Settembre, giovedì 24 marzo p.v. alle ore 11.30 organizzando un sit in di protesta/proposta a cui Vi invito a voler partecipare con i Vostri artisti e lavoratori. Una mobilitazione apolitica per rendere visibile questo settore finora silente ma laborioso, per chiedere di continuare a svolgere il mestiere del teatro che quotidianamente viene svilito da riduzioni improprie dei fondi. Vi invito, per ragioni organizzative, a comunicare la Vostra adesione ed i termini della Vostra partecipazione a questa iniziativa al più presto. Vi chiedo, inoltre, di dar voce al teatro nelle vostre città in tutto il territorio nazionale per il giorno 27 marzo, contribuendo attivamente affinché non si perda il senso insito della Giornata Mondiale del Teatro. Vi invito a diffondere nei Vostri teatri manifesti/locandine/volantini di protesta/proposta, divulgare via web, leggere i comunicati al pubblico, organizzare raccolta firme: in definitiva, saranno particolarmente indicate tutte le attività nei diversi territori volte alla sensibilizzazione del pubblico alla tematica."

martedì, marzo 15, 2011

LA CARMEN DI BIZET IN 3D DA LONDRA ALLA MULTISALA SHOWVILLE DI BARI: LA PRIMA E' GIOVEDI’ 17 MARZO ALLE 20.45

Per la prima volta al cinema arriva la “Carmen” di Bizet in 3D. Ad ospitarla in Puglia sarà la neonata multisala Showville di Bari, inaugurata lo scorso dicembre al quartiere Mungivacca. La celebre opera di Bizet sarà proposta al pubblico giovedì 17 marzo alle 20.45 e poi il 22 e il 29 di marzo sia alle 17 sia alle 20.45 (biglietti: intero 10 euro più diritto di prevendita; ridotto - per abbonati della Fondazione lirica Petruzzelli e altri convenzionati - 8 euro più diritto di prevendita; info: www.showville.it) La Carmen in 3D è il risultato della co-produzione tra RealD e la Royal Opera House Covent Garden di Londra ed è, in assoluto, la prima opera lirica ad essere filmata e proiettata sul grande schermo con tecnologia 3D. Lo spettatore avrà l’impressione di essere trasportato direttamente all’interno della Royal Opera House, nei suoi spazi, nella sua platea e vivrà un’esperienza unica. La Carmen è un’opera lirica in quattro atti scritta da Georges Bizet e presentata per la prima volta nel 1875. Il progetto del film in 3D è nato dall’interpretazione moderna della regista Francesca Zambello e da Julian Napier, che ne ha diretto la versione cinematografica: 170 minuti, con un intervallo di circa 20. Tra i cantanti, spiccano le performance dei protagonisti principali Christine Rice (Carmen), Bryan Hymel (Don Josè) e Aris Argiris (Escamillo), mentre Orchestra e Coro sono quelli naturalmente della Royal Opera House Covent Garden di Londra diretti da Julian Napier.

Presentato a Bari il concerto che Lorin Maazel alla guida dell'Orchestra Sinfonica del Petruzzelli dirigerà il 17 marzo a Washington

Qualche volta i sogni possono diventare realtà. Anche in una nazione come l'Italia che attraverso una politica governativa scellerata sta deturpando, o peggio ancora, distruggendo progressivamente il suo patrimonio artistico e culturale, tagliando fondamentali risorse per la sua stessa sopravvivenza. L'occasione offerta ieri dalla conferenza stampa di presentazione del prestigioso concerto che la giovane, ma già validissima Orchestra della Fondazione Petruzzelli, guidata da un grande direttore come Lorin Maazel, terrà il prossimo 17 marzo, presso l'Ambasciata d'Italia per inaugurare in Musica le celebrazioni americane del 150° anniversario dell'Unità del nostro Paese, era anche per questo motivo imperdibile. Concerto che gode, va detto, anche dell'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana. Vi hanno partecipato il sindaco di Bari nonchè presidente della Fondazione Petruzzelli, Michele Emiliano, il sovrintendente Giandomenico Vaccari, Ludovica Rossi Purini, presidente della Compagnia per la Musica in Roma, Elisabetta Patti, responsabile dei programmi culturali della Fondazione Bracco, Raffaele Avantaggiato, direttore generale della Banca Ubi-Carime, l'architetto Gianni Vincenti, in rappresentanza della COBAR SpA e naturalmente lo stesso Maestro Lorin Maazel ed il violinista barese Francesco D'Orazio (vincitore nel 2010 dell'ambìto Premio Abbiati della critica musicale italiana, quale miglior solista del 2009), che insieme all'Orchestra del Petruzzelli eseguiranno due "prime assolute": la giovanile e ritrovata "Humoreske" per violino e orchestra di Ottorino Respighi e la "Piccola ouverture all'italiana" del noto compositore romano Giorgio Battistelli. "E' un onore per la città di Bari e per la Fondazione Petruzzelli - ha dichiarato Emiliano - celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia nella prestigiosa sede dell'Ambasciata Italiana a Washington. La nostra Orchestra, attraverso le note di Rossini, Verdi, Puccini e Respighi, evocherà le storiche imprese e i memorabili eventi che aprirono la strada al compimento dell'Italia unita. Con questo concerto desideriamo onorare le passioni civili,l'anelito alla democrazia, alla libertà, all'uguaglianza e alla pace, quali elementi identitari del nostro essere Italiani". E' stata poi la volta di Ludovica Rossi Purini, direttore artistico dell'evento oltre che presidente della Compagnia per la Musica in Roma, che ha rimarcato l'obiettivo di "utilizzare la musica, linguaggio universale per eccellenza, capace di parlare contemporaneamente alla sfera intellettuale ed emozionale, per far giungere a tutti, senza distinzioni di razza, lingua, opinione, un ricordo dell'italia, ma anche un momento musicale di più ampio respiro, di alto livello qualitativo in sintonia con quel grande pubblico internazionale che la capitale americana è in grado di attrarre." In occasione del concerto di giovedì sera Francesco D'Orazio, ha tenuto a precisare, che suonerà uno stupendo violino Stradivari del 1721, di proprietà del maestro Maazel. "Il concerto - ha poi concluso il sovrintendente della Fondazione Petruzzelli Vaccari - sarà l'occasione per un momento di riflessione sulla grandiosità del repertorio italiano. La musica è da sempre la forma di espressione artistica che più ha unito il nostro Paese." La prestigiosa serata musicale in suolo statunitense è sostenuta anche da alcuni sponsor significativi (oltre al partner istituzionale della Compagnia per la Musica in Roma, la Fondazione Bracco) quali Natuzzi Group, UBI-Banca VCarime, COBAR SpA, Ordine degli Avvocati di Bari, Tipografia Romana e Hotel Oriente. A seguire,nel pomeriggio di ieri, abbiamo potuto assistere ad alcuni momenti magici della prova che Lorin Maazel ha diretto all'interno del Petruzzelli con la giovane Orchestra della Fondazione. Il commento dell'ottantunenne maestro nato a Parigi, ma di cittadinanza americana, è stato davvero entusiastico nei confronti della compagine barese: "siete un'orchestra straordinaria, mi complimento con voi!". Non resta che augurare buona fortuna ai nostri valenti musicisti in un'occasione davvero speciale, unica e oltremodo significativa, come quella di suonare giovedì sera a Washington sotto la bacchetta di uno dei più grandi Maestri del nostro tempo.

lunedì, marzo 14, 2011

L'Accademia dei Cameristi ospita stasera in Vallisa un concerto con Mirco Ceci, Laura Marzadori, Antonio Buono e Nicola Fiorino

La bella stagione dell'Accademia dei Cameristi prosegue questa sera, alle 20.30, nella consueta cornice dell'auditorium Vallisa di Bari. Ospiti della serata quattro telentuosi musicisti del calibro di Mirco Ceci (pianoforte, nella foto) Laura Marzadori (violino), Antonio Buono (viola) e Nicola Fiorino (violoncello). In programma musiche di raro ascolto di Charles-Marie Widor ed Erno Dohnànyi. La rassegna prevede altri tre "Concerti del lunedì" che saranno replicati il giorno seguente, come quello di stasera, nella parallela stagione di Fasano al Teatro Sociale. Infotel: 347.771.20.34.

venerdì, marzo 11, 2011

L'American Ballet domani è di scena al Petruzzelli per la Camerata Musicale Barese

E' la prima volta in assoluto che l'American Ballet si presenta in Italia, così come lo spettacolo è in prima mondiale. Domani sarà eccezionalmente al Petruzzelli alle 20.45. E' una compagnia classica formata da 15 giovani ballerini di eccezionali qualità, selezionati in tutto il mondo. Le coreografie sono di G.Balanchine, A.Tudor, Jodie Gates, Edward Liang e Roger VanFleteren. Giunto alla sua 15^ stagione di attività,il corpo di ballo fornisce il ricambio alla compagnia principale, l'American Ballet Theatre e ad altre prestigiose compagnie internazionali. E' insomma una “squadra primavera”, ricca di promesse e di ballerini sulla soglia della maturità. Il vasto repertorio ricalca la grande tradizione della compagnia principale, prevalentemente rivolta al balletto classico, ma promuove anche lo sviluppo di nuovi talenti coreografici e di giovani compositori. Anche in ragione della sua taglia ridotta,porta al pubblico di tutto il mondo l'emozione di un contatto diretto con la danza al più alto livello in spettacoli di qualità superiore. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata , in Via Sparano 141 infotel 080/5211908.

Javer Girotto e Gianni Iorio in concerto domani in Vallisa a Bari per MIRARTE

Proseguirà domani, sabato 12 marzo, alle 21, all'Auditorium Vallisa di Bari, la stagione concertistica 2011 dell'Associazione Culturale Mirarte. Si esibirà il grande sassofonista, compositore e arrangiatore argentino Javier Girotto (nella foto), insieme a Gianni Iorio (pianoforte e bandoneon). In programma musiche di Girotto, Iorio, Gardel, Villoldo e Piazzolla. Biglietti in vendita presso "Progetto Vallisa" (via Vallisa 24, Bari). Infotel: 348.376.61.30.

giovedì, marzo 10, 2011

Domenica prossima il giovanissimo pianista Leonardo Colafelice in concerto per l'Agimus a Mola di Bari

Domenica 13 marzo alle ore 20.00 presso il Castello Angioino di Mola di Bari, si terrà il concerto del giovanissimo pianista LEONARDO COLAFELICE (nella foto), vincitore dell'ultima edizione del TIM (Torneo Internazionale di Musica) oltre che di ben 40 premi nei più noti concorsi nazionali di categoria. In programma musiche di Nielsen, Chopin, Schumann, Liszt, Prokofiev, Strawinsky. Il concerto è realizzato in collaborazione con Regione Puglia (ass. Mediterraneo e Attività Culturali), Provincia di Bari (ass. alla Cultura) e Comune di Mola di Bari (ass. alla Cultura). Ingresso: € 8,00 (normale); € 5,00 (ridotto over 65); € 2,00 (ridotto under 26); Infotel. 368.56.84.12 / email: a.g.i.mus@alice.it / website: www.agimuspadovano.com/

Qui Barletta: con il Duo Crosta - Testa prende il via domenica prossima la stagione 2011 dell'associazione Athenaeum

Domenica 13 marzo, alle 19,00 (porta 18,30), ci sarà il primo concerto della dodicesima Stagione Artistica dell'Associazione artistico - culturale Athenaeum di Barletta. L'evento vedrà protagonista un Duo già presente in passato con grande successo: quello composto dai campani Alessandro Crosta (flauto) e Nadia Testa (pianoforte), che questa volta eseguiranno un gradevolissimo programma in cui saranno protagonisti arie e temi celebri d'opera, attraverso fantasie e divertimenti per flauto e pianoforte. Gli altri quattordici concerti vedranno un'offerta artistica come sempre varia e interessante: nomi prestigiosi del panorama internazionale (la grande pianista uruguayana Raquel Boldorini, il Trio Giocoso, il duo soprano - pianoforte rumeno Achilov - Kalmuski), accanto a giovani locali promettenti e ai migliori artisti riconfermati a grande richiesta del pubblico, tutti con programmi di grande interesse e bellezza. Tre le cantanti: oltre alla rumena Achilov, con un interessantissimo programma molto vario che va dal settecentesco Giordani fino ad Enescu, la mezzosoprano molfettese Antonella Piscitelli (nella foto), accompagnata al pianoforte da Maria Musti, in un programma il cui punto forte è la presenza di preziosi brani di compositori pugliesi come Paisiello e Giuliani, e il soprano romano Gabriella De Nardo, in un meraviglioso recital mozartiano con Francesca Musti al pianoforte. Due pianisti di altissimo calibro eseguiranno programmi di grande spessore e varietà: Raquel Boldorini con due meravigliose Sonate di Haydn e Beethoven (la celebre "Al Chiaro di luna"), l'incantevole I Libro delle Images di Claude Debussy e le Variations del contemporaneo statunitense Aaron Copland; Luca Donati con la sua eclettica capacità di spaziare tra i capolavori della musica classica e altri generi, come standards jazz e colonne sonore, che reinterpreta con le sue geniali rielaborazioni. Per la musica da camera, verrà dato spazio ad un trio (violino, violoncello, pianoforte) di giovani pugliesi: Francesco Illuzzi, Raffaele Fuccilli e Alessandra Cefaliello, con due pagine di fresca e gradevolissima musica classica, il Trio op. 1 n. 3 in Do minore, una delle primissime opere di un giovanissimo Beethoven, e il brillantissimo e nobile Trio n.2 op.66 in do minore di F. Mendelssohn. Due le formazioni di duo pianistico: il duo Musti, con un programma dal titolo "Liszt and friends", (del grande compositore romantico ricorre il duecentenario dalla nascita) dedicato al grande virtuoso ungherese e ai suoi amici, e il duo formato da Giuseppe Di Nucci e Manlio Pinto, in “Un peu on Joue, un peu on Danse”. Il Trio Giocoso, formazione di altissimo livello internazionale nata dall'incontro della clarinettista svizzera Elisabeth Ganter, del fagottista rumeno Pavel Ionescu e del pianista italiano Emilio Aversano, eseguirà un bellissimo e inusuale programma comprendente il Trio op.43 di C. Kreutzer, il Trio Pathetique del russo Mikhail Glinka, il Konzertstück N. 1 op. 113 di Felix Mendelssohn e il Trio op.38 di Ludwig van Beethoven. Il duo ligure Michele Menardi Noguera, flauto, e Loris Orlando, pianoforte, proporrà invece un delicato e fresco programma dal titolo "Affreschi pastorali". Giuseppe Doronzo, sassofonista barlettano, e Luca Donati torneranno dopo il grande successo dello scorso anno con un altro concerto comprendente splendide sonate di autori contemporanei per diversi tipi di sax. I concerti si svolgeranno tutti nella Sala Athenaeum, in via Madonna degli Angeli 29; per informazioni e prenotazioni rivolgersi allo 0883348748 o visitare il sito: http://www.associazioneathenaeum.it/. L'abbonamento per 15 concerti costa 50 €; biglietto singolo: 10 €.

martedì, marzo 08, 2011

A Casa Giannini una guida all'ascolto dei wagneriani "Wesendonck Lieder" a cura di Adele Boghetich

Giovedì 10 marzo si svolgerà a CASA GIANNINI (Via Sparano, 172 - BARI - Ingresso libero / Ore 18,30 / Infotel 080.524.68.64) il quinto ed ultimo Incontro del ciclo "Musica, Eros e Thanatos", organizzato in collaborazione con l'ACIT (Associazione Culturale Italo-Tedesca) e curato dalla musicologa Adele Boghetich. In programma l'ascolto guidato dei Wesendonck Lieder di Richard Wagner, composti dal celebre musicista tedesco nella quiete dell’Asilo di Zurigo, tra gli anni 1857/1858, su testi dell’amata Mathilde von Wesendonck: cinque splendidi Canti d’Amore, che già preannunciano le armonie ed i Leitmotive del suo capolavoro "Tristan und Isolde".

lunedì, marzo 07, 2011

Qui Torino: Gabriele Ferro dirige la OSN della Rai in un concerto tutto raveliano

“Asia, Asia, Asia, antico paese meraviglioso dei racconti di fata, dove la fantasia dorme come un’imperatrice, nella sua foresta tutta densa di mistero”: sono le parole di Shéhérazade, la principessa persiana protagonista delle Mille e una notte e dell’omonima composizione di Maurice Ravel. E proprio a Ravel è interamente dedicato il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai - reduce dal successo della tournée negli Emirati Arabi Uniti - in programma giovedì 10 marzo 2011 alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio 3 e in live streaming sul sito www.osn.rai.it. Sul podio Gabriele Ferro (nella foto), già Direttore principale del Teatro Massimo di Palermo, del San Carlo di Napoli, Generalmusikdirektor dello Staatstheater di Stoccarda e interprete di successo con le più prestigiose orchestre del mondo, dal Gewandhaus di Lipsia alle orchestre della BBC e di Radio France. In programma "Alborada del gracioso", originariamente una delle sfavillanti gemme sonore dei Miroirs pianistici, poi orchestrata con somma sapienza da Ravel, che riesce a ricreare una Spagna tanto fantastica quanto reale. Di seguito la "Pavane pour une infante défunte": antica danza che avrebbe potuto ballare con grazia, in un tempo sepolto nel passato, la piccola principessa di una corte spagnola. Al centro del concerto "Shéhérazade", le tre liriche per canto e orchestra su versi di Tristan Klingsor, interpretate dal mezzosoprano Monica Bacelli, protagonista sui palcoscenici più prestigiosi e nota per il suo ampio repertorio, che spazia da Monteverdi alla musica di oggi. Chiudono il concerto due tra le più celebri pagine di Ravel: la "Rapsodia spagnola", capace di andare al di là del folclore per restituire una Spagna misteriosa e insondabile, e il celeberrimo "Bolero", scritto nel 1928 per la ballerina Ida Rubinstein e presto diventato, con 25 incisioni in dieci anni, uno dei primi successi discografici della storia della musica. Il concerto è replicato a Torino venerdì 11 marzo alle 21. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1981) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1981). In occasione del concerto raveliano l’associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, inaugura un breve ciclo di conferenze: quattro appuntamenti a ingresso libero, per offrire percorsi introduttivi all’ascolto. Nel primo, mercoledì 9 marzo 2011 alle 18.30, presso le librerie Coop di piazza Castello 113 a Torino, Enzo Restagno, autore del volume "Ravel e l’anima delle cose", svela l’orizzonte del compositore francese, dandy raffinato e ironico, assillato dal desiderio di “dare voce all’anima delle cose”. Partecipano all’incontro anche i protagonisti del concerto: il direttore d’orchestra Gabriele Ferro e il mezzosoprano Monica Bacelli. Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it - www.osn.rai.it.

I concerti di Antonio Pappano con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia sul canale web di Telecom Italia

Già partire dal prossimo 10 marzo se vi collegate sul canale multimediale di www.telecomitalia.com troverete interviste, backstage e pillole video sui prossimi concerti che vedranno protagonista Antonio Pappano e l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. I concerti in streaming live gratuito saranno quelli rispettivamente del 14 marzo (ore 21), 16 marzo (ore 20.30), 16 settembre (ore 21). Come nasce un concerto? Qual è il filo rosso che lega gli autori e i brani scelti dal direttore e dai solisti? Che cosa vuol dire “interpretare” un brano musicale? Davvero due esecuzioni dello stesso pezzo possono essere radicalmente differenti? Perché un’orchestra sinfonica ha bisogno di un direttore? Non certo soltanto per battere il tempo…A tutte queste domande, con interviste agli interpreti e seguendo passo passo le prove e la preparazione di un concerto fino all’esecuzione finale, vuole rispondere il progetto realizzato da Telecom Italia e dall’Accademia di Santa Cecilia, che quest’anno prevede tre appuntamenti con il suo Direttore Musicale, Antonio Pappano, impegnato sul podio di due concerti sinfonici (il 14 marzo e il 16 settembre), e il 16 marzo al pianoforte, in un concerto da camera insieme al violoncellista Luigi Piovano. Tutto offerto gratuitamente in streaming, da vedere comodamente sul computer grazie al canale multimediale di Telecom Italia sul sito www.telecomitalia.com. Tutte le info su www.santacecilia.it/pappanoinweb

La prima volta assoluta della SALOME al Petruzzelli di Bari, tra fischi (per Sgarbi) e applausi (per il cast)

La “prima volta” della Salomé (per dirla alla francese con riferimento all’ispiratore dramma di Oscar Wilde) di Richard Strauss a Bari è stata accolta al Teatro Petruzzelli da applausi più che convincenti per l’esecuzione musicale indubbiamente di ragguardevole livello, e qualche bordata di fischi e “buuu” dal loggione per le provocatorie quanto estemporanee trovate di Vittorio Sgarbi, qui in veste di regista. Ma andiamo con ordine. Nella conferenza stampa romana di qualche giorno fa Sgarbi aveva annunciato un (a suo modo) divertente parallelismo tra la vicenda biblica e le cronache odierne (“Il triangolo Erode-Erodiade-Salomé, che dà corpo alla vicenda, non sarebbe altro che quello che sta riempiendo d’inchiostro da mesi tutti i giornali del mondo: Berlusconi-Minetti-Ruby”), ribadito poi nel foyer sabato mattina in un incontro con i giornalisti della stampa locale, deciso solo qualche ora prima. Quanto di promozionale e solo provocatorio ci fosse in quella uscita sgarbista lo si è capito poi, alla resa dei conti di uno spettacolo, la cui prova generale, solitamente aperta alle scuole, era stata invece interdetta persino agli operatori televisivi. Creare spasmodica attesa per un evento del genere è notoriamente il sale del mondo dello spettacolo. Sgarbi, più assiduo frequentatore di salotti televisivi che di teatri, questa tecnica la conosce fin troppo bene e l’ha sfruttata in modo magistrale. Sono state infatti numerose le richieste di biglietti per le tre rappresentazioni al Petruzzelli. Del resto, quando la prima rappresentazione di “Salome” venne data all’Hofoper di Dresda nel 1905 essa suscitò scandalizzate reazioni e profonda irritazione nel pubblico dell’epoca e nella critica per il soggetto sadico e perverso, oltre che per il violento erotismo e la malsana sensualità evocata dalla musica di Strauss e dall’esplosivo testo teatrale scritto in francese da Wilde e pedissequamente trascritto nella traduzione tedesca dalla librettista Hedwig Lachmann. Lo spettacolo di Bari è, va detto, in forma semiscenica: si avvale cioè di proiezioni appositamente curate dal celebre scenografo Ezio Frigerio sulla base di fotografie scattate da Massimo Listri della Villa di Sammezzano, costruita in stile neo moresco agli inizi del Novecento nei pressi di Firenze. L’idea è buona per risparmiare sui costi di una scenografia reale, ma poi occorrerebbe realizzare una regia che sappia adeguatamente riempire lo spazio e che faccia muovere i personaggi in maniera coerente con il testo di riferimento. Ed è qui che Sgarbi delude, perchè la sua è una regia narrativamente statica che vive solo di pochi fremiti rispetto ad una storia notoriamente debordante e scolpita da una musica di straordinaria modernità qual è quella straussiana. La scena della seduzione con quello che dovrebbe essere un duetto da “bollenti spiriti” tra Salomé e Jochanaan (Giovanni il Battista) è invece rivissuta in maniera distaccata e convenzionale, con carica erotica diremmo insignificante. Il momento topico della danza dei sette veli con il canonico spogliarello finale della principessa viene anch’esso svilito dalla sua naturale sensualità: Salomé non danza, né si spoglia, ma lo fanno al suo posto una quindicina di scollacciate ballerine, avvalendosi delle apprezzabili coreografie di Isa Traversi. I colpi di scena, alla fine, sono in fondo solo un paio: la presenza illuminata da un occhio di bue di un magistrato-donna in un palco di proscenio ( è la "temibile" Boccassini?) e le due teste su distinti vassoi d'argento, una del Battista, l’altra dello stesso Sgarbi, che compare però solo nel finale dell’opera a suggellare la firma autoreferenziale di uno spettacolo che, in verità, lascia perplessi, provocazione e strumentalizzazione politica a parte, sulla sua reale efficacia teatrale, pur godendo di costumi disegnati con la consueta straordinaria professionalità da un Premio Oscar del calibro di Franca Squarciapino. Decisamente meglio è andata, a nostro parere, l’esecuzione musicale con un direttore di grande esperienza come Ralf Weikert, che ha condotto in porto un’opera difficilissima per un’Orchestra come quella del Petruzzelli, composta prevalentemente da giovani e talentuosi musicisti al loro primo Strauss. Ennesimo esame superato dunque, anche in vista della trasferta americana a Washington del 17 marzo prossimo. Accuratissimo, come dicevamo all’inizio, soprattutto il cast vocale, scenicamente penalizzato dalla regia, che ha visto, in particolare, primeggiare la splendida marmorea interpretazione del coreano Samuel Youn (Jochanaan); valide anche le prove delle brave svedesi Erika Sunnegardh (Salome) e Katja Lytting (Erodiade), come di eccellente statura è stato l’Erode di Scott Macallister, recentemente applaudito a Bari nel Siegfried della tetralogia wagneriana, che si completerà il prossimo ottobre con “Il Crepuscolo degli Dei”, sempre al Petruzzelli.

domenica, marzo 06, 2011

Qui Venezia: marzo è dedicato alla donna e alla felicità

Non è solo tempo di Carnevale nella meravigliosa Veneiza, ma sarà anche con "Marzo Donna" un mese all'insegna della felicità e del protagonismo femminile, quello presentato venerdì mattina a Ca' Farsetti in una conferenza stampa, e promosso dal Centro Donna del Comune di Venezia, in collaborazione con associazioni e gruppi di donne del territorio comunale. Sono intervenute, tra le altre, l'assessore comunale alla Cittadinanza delle donne, Tiziana Agostini, e la responsabile del Centro Donna, Gabriela Camozzi. "E' fondamentale riuscire a dare una 'connotazione di genere' - ha detto l'assessore Agostini - e mettere al centro del dibattito il tema della donna. Venezia è una città in cui le donne sono protagoniste, ma a livello nazionale la dimensione femminile non è altrettanto valorizzata. La nostra società non ha ancora pienamente compreso l'importanza della donna: siamo soggetti che sanno vivere bene, essere felici, e vorremmo che anche l'altra metà del cielo imparasse da noi". Il programma del "Marzo Donna 2011" - illustrato in prima persona dalle rappresentanti delle tante associazioni e gruppi che lo hanno ideato - è denso di iniziative (ben 19 e tutte gratuite): si va dallo sport della 13. Regata della donne, (domenica 8 marzo, alle ore 11), alla musica del Conservatorio Benedetto Marcello con "Omaggio alla donna" (sabato 12 marzo, alle ore 18 con un concerto del contralto Giovanna Dissera Bragadin, nella foto, dedicato alla celeberrima cantante Barbara Strozzi); dalla poesia con due appuntamenti di "Poesia e contemplazione" (venerdì 11 e domenica 27 marzo a Sant'Elena), alla didattica con il Centro internet di Marghera, l'Università della Terza età, e Ca' Foscari (venerdì 25 marzo, ore 14,30, aula Baratto, inaugurazione di "Archivio scritture e scrittrici migranti"); dal teatro (rappresentazioni e laboratori, come "Silenzio e attesa nelle donne di Edward Hopper" al Centro civico di via Sernaglia a Mestre), ai dibattiti, come "Contro l'uso degradante del corpo della donna in pubblicità", in calendario al Candiani venerdì 25 marzo, alle ore 9, e promosso dall'Udi. "Quello che presentiamo quest'anno, nonostante le innegabili difficoltà economiche, è un programma anche più ricco e plurale di quello del 2010 - ha spiegato Camozzi - con il quale vogliamo raggiungere e 'contaminare' quanti più luoghi cittadini, quante più donne e soprattutto uomini possibili, magari giovani. Alcune iniziative sono pensate proprio per loro, come la presentazione di "Dita di dama" al Candiani martedì 29 marzo, con i ragazzi dello Spritz letterario del liceo Morin. La grande mobilitazione del 13 febbraio scorso - ha concluso Camozzi - oltre ad aver dimostrato il fondamentale ruolo che le donne hanno nella nostra società, è servita anche a rimettere in gioco i grandi temi che ci riguardano da vicino, come il lavoro, il diritto allo studio, la maternità, la conciliazione dei tempi del lavoro e della famiglia". Tra gli appuntamenti si ricorda anche quello alla Casa di reclusione femminile alla Giudecca, con lo spettacolo di Linda Bobbo (non aperto al pubblico); la presentazione del libro "Alle radici delle diseguaglianze" di Tiziana Agostini alla Feltrinelli di Mestre, giovedì 10 marzo; e infine "Facciamo insieme il bilancio di cinque anni di attività del Comitato Pari Opportunità del Comune di Venezia", giovedì 24 marzo, alle ore 11.30, a Ca' Farsetti. L'evento clou sarà lo spettacolo "Bricola e regina" al Teatro Momo di Mestre, martedì 8 marzo alle ore 18,30. Il programma completo si può consultare sul sito www.comune.venezia.it/c-donna.

sabato, marzo 05, 2011

"Claudio Scimone e l'EurOrchestra di Bari: una serata da ricordare" di Corrado Roselli

"Giovedì 3 marzo alle 21 il pubblico barese presente nella Basilica di San Nicola ha avuto la fortuna di apprezzare il seducente carisma di un direttore d’orchestra che tutto il mondo ci invidia: Claudio Scimone. Fondatore e direttore de “I Solisti Veneti”, Scimone ha diretto molte delle orchestre più prestigiose a livello internazionale. Tra i numerosi premi ricevuti, ricordiamo il Grammy di Los Angeles, il Grand Prix du Disque dell’Academie Charles Cros di Parigi e l’Elisabeth Memorial Medal di Londra. Dal Presidente della Repubblica Italiana ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica e la Medaglia d’Oro dei benemeriti della scuola, dell’arte e della cultura. L’elenco dei suoi riconoscimenti si è arricchito del Premio Internazionale “Note nell’Olimpo 2011”, che giovedì sera gli è stato consegnato dal Presidente (M.° Francesco Lentini) e dal Direttore Artistico (Prof.ssa Angela Montemurro) dell’EurOrchestra da camera di Bari, con la seguente motivazione: “Questo Premio vuole essere una pubblica testimonianza di quanto, nel mondo, ci sia bisogno di volgere lo sguardo sempre più in alto, facendosi illuminare nel cammino da figure nobili, che esaltano l’unione dell’Amore per la Vita con i Valori della Musica e della Cultura”. Il Maestro Scimone, con poche ma incisive parole, ha ringraziato tutti per il premio ricevuto, ricordando che tornava a dirigere nella nostra Basilica dopo 50 anni (aprile 1961): segno, questo, di una particolare benevolenza di San Nicola nei suoi confronti! Ma il momento più intenso della serata è stato il concerto da lui diretto, con gesto impeccabile e preciso, camuffato da giocosa e serena leggerezza: elementi tipici di chi sa perfettamente cosa il compositore chiede all’esecutore, proponendo, ma non imponendo, la soluzione migliore. L’orchestra, compreso chi scrive che ne ha fatto parte come violinista, è stata completamente stregata dalla chiarezza delle idee musicali e dalla affascinante e duttile personalità artistica di Scimone. Nella prima parte protagonista è stato Beethoven, con il meraviglioso Concerto op. 61 per violino ed orchestra in Re Maggiore, una delle sue pagine più suadenti e romantiche, culminante nel celeberrimo e particolarissimo rondò finale. Ottimo interprete ne è stato il violinista Michelangelo Lentini, che ha reso la giusta dolcezza del suono, unito ad un convincente fraseggio, anche nei passaggi tecnici più complessi, risolti sempre con notevole maestria: compito davvero arduo, se si tiene conto delle mani congelate dal gran freddo sofferto in Basilica! Il violinista ha regalato al pubblico un bis, la Sarabanda dalla Seconda Partita per violino solo di Bach. Il concerto si è concluso con la Sinfonia in Do maggiore n. 60 “Il Distratto” di Haydn, nella quale il direttore, m.° Scimone, ha divertito il pubblico con le sue “distrazioni” da consumato attore. Ultimo bis dell’orchestra è stato “Il Terremoto”, tratto da “Le Sette Ultime Parole di Cristo” di Haydn." CORRADO ROSELLI

 
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