blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

venerdì, ottobre 30, 2009

Uto Ughi: "Tornare al Petruzzelli, un sogno che si avvera!"

E’ arrivato visibilmente stanco e affaticato dall’aeroporto di Bari direttamente all’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci per la conferenza stampa organizzata dalla Camerata Musicale Barese in vista dell’attesissimo concerto che, coadiuvato dai ventidue Filarmonici di Roma, terrà stasera al Petruzzelli. E’passato quasi un ventennio dalla sua ultima applaudita esibizione in quel luogo da lui così amato. Più volte lo ha ricordato in numerosi interventi e interviste rilasciate nei diciotto anni in cui il politeama barese, dopo il tragico rogo del 1991, è rimasto chiuso e silente. Stiamo parlando naturalmente del celebre violinista di Busto Arsizio, Uto Ughi. “E’ un sogno che finalmente si avvera – ha dichiarato subito Ughi – dopo un’attesa tremendamente lunga; mi pare persino inutile dire quanto io sia felice per la riapertura del teatro, un palcoscenico che è stato essenziale nel panorama culturale italiano ed europeo.” Il programma di stasera in un Petruzzelli già esaurito da giorni, dopo l’incipit affidato all’esecuzione della Sinfonia in mi minore n. 44 “Trauer Symphonie” di Joseph Haydn, comprende “Preludio ed Allegro” per violino e orchestra di Pugnani-Kreisler, le due Romanze per violino e orchestra di Ludwig van Beethoven, il concerto in re minore n. 4 per violino e orchestra di Niccolò Paganini e infine l’introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 per violino e orchestra di Camille Saint Saens. Un percorso dunque che partendo dal classicismo viennese arriva sino alle pagine virtuosistiche più amate dell’Ottocento. Nel corso della conferenza stampa Ughi non ha inoltre mancato di sottolineare, oltre al suo lungo e solido rapporto di amicizia con la Camerata, la grave crisi che le attività musicali attraversano in Italia già da molti anni e a cui gli ulteriori tagli del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) rischiano di dare la “mazzata” finale, cancellando purtroppo numerose e significative realtà teatrali e associazioni di settore. E’ ben nota la battaglia personale che il maestro ha condotto per una maggiore divulgazione della musica nelle scuole nella speranza di creare quel pubblico di domani assolutamente indispensabile a far sì che ci sia un effettivo ricambio generazionale di pubblico per la musica. In questo senso la Camerata musicale Barese in occasione dei primi due concerti della stagione, questo di stasera di Uto Ughi con i Filarmonici di Roma e quello dell’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”, diretto da Wayne Marshall e previsto il prossimo 11 novembre sempre al Petruzzelli, ha intelligentemente messo in vendita un mini abbonamento riservato agli under 25 al contenutissimo prezzo di 18 euro. L’iniziativa è stata subito premiata da centinaia di richieste, come sottolineato dal direttore generale della Camerata, Rocco De Venuto. In corsa, un’altra iniziativa di cui si è fatto testimonial lo stesso Ughi è legata al mondo della solidarietà con la nuova onlus NOP.A.I.N (Noi per aiutare i neonati prematuri), presentata dal neonatologo Nicola Laforgia. All’incontro sono inoltre intervenuti il presidente Giovanni Girone, il direttore artistico Gianni Antonioni ed il vicepresidente della Provincia di Bari, nonchè assessore alla Cultura, Nuccio Altieri.

Eleonora Abbagnato e i "suoi amici" fanno il tutto esaurito per il gran gala di danza del 1°novembre al Teatro Petruzzelli

Sarà la stella dell'Opera di Parigi, Eleonora Abbagnato a riportare a Bari la grande danza dopo 18 anni di estenuante attesa. Domenica primo novembre alle 21, sul palcoscenico del Nuovo Teatro Petruzzelli nove ballerini di fama internazionale daranno vita a "Mes amis" gran gala con Eleonora Abbagnato (nella foto) e le stelle danzanti. Al botteghino i 1482 posti disponibili per lo spettacolo sono andati rapidamente esauriti in pochi giorni.Un bel segnale d'interesse per la danza che a Bari e in Puglia,come noto, ha sempre potuto contare su migliaia di appassionati. Sin da quando nella primavera scorsa venne ufficialmente presentata a Bari, come consulente della Fondazione Petruzzelli, Eleonora Abbagnato, celebre etoile e prima ballerina dell'Opéra di Parigi, venne accolta da centinaia di ragazzi delle numerose scuole di settore disseminate nella nostra regione. In quell'occasione, presenti il sindaco di Bari, Michele Emiliano ed il sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Giandomenico Vaccari, la bella Eleonora annunciò anche la possibilità di creare qui una sua Accademia di Danza. All'epoca la data della riapertura del teatro era (per note ragioni) ancora assai incerta e qualcuno non dette probabilmente il giusto peso a quelle parole. Adesso che il teatro è stato finalmente riaperto sull'argomento ne sapremo presto di più. Il programma della serata del gala del 1° novembre è sufficientemente vario e diversificato prevedendo ben dieci coreografie: "Suite en blanc, Adage" di Serge Lifar(1943), interpretata da Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech, su musiche di Edouard Lalo, "Flames of Paris" di Vasily Vainonen (1932), con Iana Salenko e Dinu Tamazlacaru, su musiche di Boris Asafiev, "Double Violin Concerto" di Jiri e Otto Bubenicek (2009), danzata da Jiri Bubenicek e Otto Bubenicek, su musiche di Bach, "Sleeping Beauty" (III atto), di Marius Petipa (1890), su musiche di Ciaikovskij con Jurgita Dronina e Cédric Ygnace, "Proust ou Les Intermittences du Cœur "La Prisonnière" , di Roland Petite (1974) con Eleonora Abbagnato e Jean Sebastien Colau, su musiche di Camille Saint-Saëns (Symphonie n°3 pour orgue), "Grand Pass Classique" di Victor Gsovsky (1949) con Jurgita Dronina e Cédric Ygnace, su musiche di Daniel Auber, "Jeunehomme" di Uwe Scholz (1986) con Itziar Mendizabal e Jean Sebastian Colau, su musiche di Mozart (Concert pour piano n°9 « Jeunehomme »), "Les indomptés" di Claude Brumachon (1992) interpretata da Jiri Bubenicek e Otto Bubenicek, su musiche di Wim Mertens, "Don Quichotte" di Marius Petipa (1869) con Iana Salenko e Dinu Tamazlacaru, su musiche di Léon Minkus, "La Dame aux camélias" (pas de deux Acte III) di John Neumeier (1978) con Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech su musiche di Chopin. Infotel: 080.975.28.40

giovedì, ottobre 29, 2009

Il Trio di Parma e la musica contemporanea stasera al Comunale di Monfalcone

La Stagione di Musica 2009-2010 del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, questa sera alle 20.45, con il primo appuntamento di “’900&oltre”, la rassegna dedicata al repertorio moderno e contemporaneo, solitamente poco frequentato dalle programmazioni concertistiche italiane, a conferma dell’attenzione alla sperimentazione e alle nuove tendenze che contraddistingue da sempre le stagioni musicali monfalconesi. Attraverso i sei appuntamenti di “‘900&oltre”, il Comunale offre al pubblico un fondamentale stimolo alla conoscenza della migliore produzione musicale recente, nella convinzione che solo una maggiore apertura sui diversi linguaggi e sulle nuove tecniche compositive, strutturali e poetiche, possa contribuire ad una crescita della coscienza culturale. Protagonista di questo primo appuntamento con la musica d’oggi è il Trio di Parma, formazione d’eccellenza nel panorama italiano, che presenta due pagine di Kagel e Rihm, datate rispettivamente 2001 e 1982, incorniciate da due “classici” del Novecento, il Trio di Šostakovič composto nel 1923 e quello di Ravel del 1914. Formatosi nel 1990 al Conservatorio "A. Boito" di Parma, il Trio di Parma si è successivamente perfezionato con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l'Accademia Chigiana di Siena. Fra i numerosi riconoscimenti internazionali (si è affermato al concorso "Vittorio Gui" di Firenze, a quelli di Melbourne, Lione e della ARD di Monaco), spicca il Premio Abbiati quale “miglior complesso cameristico” assegnato nel 1994 dall'Associazione Nazionale della Critica Musicale. Invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia e all'estero (fra cui Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di S. Pietroburgo, Teatro Coliseo di Buenos Aires per citarne soltanto alcune), il Trio di Parma ha collaborato con importanti musicisti quali Vladimir Delman, Carl Melles, Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Alessandro Carbonare, Eduard Brunner. Ha partecipato a numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per diverse emittenti estere e ha inciso l’integrale del ciclo dei Trio di Brahms per l’UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista “Amadeus” e di Šostakovič per l’etichetta Stradivarius (CD, quest’ultimo, premiato come “miglior disco dell’anno 2008” dalla rivista “Classic Voice”). Il programma della serata si apre con il Trio op. 8 composto nel 1923 dall’allora diciassettenne Dmitrij Šostakovič. Scritto in un unico movimento, è un lavoro essenziale per la linearità e la freschezza del suo svolgimento, la cui ricchezza di spunti stilistici lascia intravedere le prime tessere di quel mosaico infinitamente complesso e conflittuale che costituirà l’evoluzione del percorso compositivo di Šostakovič. La serata prosegue con il Trio n. 2, in einem Satz di Mauricio Kagel, personalità fra le più interessanti ed eccentriche della vita culturale europea del secondo Novecento. Nato in Argentina nel 1931, lascia Buenos Aires nel 1956 per approdare a Colonia che, in asse con Darmstadt, è il più importante “laboratorio” musicale d’Europa. Qui partecipa alle sperimentazioni della “Neue Musik” ed è stimato docente in vari settori musicali, mentre comincia a delinearsi anche la sua figura di compositore e musicista: scrive infatti tantissimo, con le tecniche e per gli organici più diversi. Se le opere che gli hanno restituito maggiore popolarità sono quelle legate al teatro musicale, la sua musica da camera raccoglie le riflessioni intime e le sperimentazioni sonore più pure: il secondo Trio, in einem Satz è infatti una pagina di un’intensità dolorosa, il cui tempo predominante di marcia lenta imprime un clima sinistro e minaccioso a tutto il movimento. Rifugge qualsiasi strutturalismo e si affida alla necessità emotiva della musica Wolfgang Rihm (classe 1952, allievo di Stockhausen e assiduo frequentatore dei corsi di Darmstadt), di cui il Trio di Parma propone Fremde Szene. È un percorso “solitario” quello di Rihm, che fra i suoi riferimenti annovera Busoni e Schönberg ma si rivolge anche a Mahler e Wagner per arrivare fino a Robert Schumann. Ed è a Schumann e al suo inquieto scrivere “oscillante” che fanno riferimento le tre Fremde Szenen che Rihm scrive fra il 1982 e il 1984: alcune brevi cellule isolate dal repertorio di Schumann sono qui estrapolate, rielaborate per sintesi e dilatazione e rimaneggiate fino alla trasfigurazione. Chiude il concerto monfalconese l’esecuzione del Trio di Maurice Ravel, considerato uno dei suoi capolavori per libertà creativa, varietà di spunti tematici, ricercatezza ed eleganza stilistica: un’opera che porta i tre strumenti all’espressione massima del vigore e delle possibilità dinamiche. I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it. Continua, inoltre, la vendita di CARD il MIO Teatro.

Il "Concerto Italiano" di Roman Vlad in prima esecuzione assoluta domani a Lecce

Sarà una prima esecuzione assoluta, quella del "Concerto Italiano" di Roman Vlad, per i 90 anni del compositore, il momento clou del quarto appuntamento della Stagione Sinfonica d’Autunno dell'Orchestra della Fondazione Tito Schipa di Lecce. Per l’occasione, venerdì 30 ottobre, alle ore 21, al Politeama Greco di Lecce, l' ICO salentina, diretta da Marco Zuccarini, ospiterà il pianista aquilano Carlo Grante eseguirà il Concerto Italiano di Vlad; partecipano alla serata anche tre cantanti del calibro di Lucia Mastromarino (mezzosoprano), Aldo Caputo (tenore) e Gianluca Buratto (basso). La serata si aprirà con un omaggio a Giovanbattista Pergolesi attraverso l’esecuzione del suo "Salve Regina" per mezzosoprano ed archi, una gemma del suo stile semplice ma drammaticamente espressivo. Successivamente, tutta l’attenzione sarà per l’inedito Concerto Italiano di Vlad per pianoforte e orchestra. Vlad, di origini rumene ma naturalizzato italiano, già direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano e sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, è il decano dei compositori nostrani. Allievo prediletto di Alfredo Casella, in questo Concerto Italiano, sembra rifarsi al suo maestro, e, se nel primo dei due tempi, cita la celeberrima composizione omonima di Bach, nel secondo procede a quel ritmo di tarantella, che ispirò Stravinskij nel Pulcinella, ma anche Casella ne La Giara e curiosamente riaffiora nel recente Artéteka di Ivan Fedele, eseguito proprio a Lecce poche settiamne or sono. A completare il programma musicale del concerto sarà proprio il Pulcinella di Igor Stravinskij, scritto per Diaghilev, riorchestrando frammenti di musiche di Pergolesi – “con amore ma senza rispetto” (parole dello stesso compositore russo) – cioè stravolgendone armonie e strutture. Da questo pastiche nacque il movimento detto Neoclassico, che contrappose, tra le due guerre, alla dodecafonia e all'espressionismo, un ritorno alla tonalità e all’artigianato barocco. Il concerto sarà replicato sabato 31 ottobre, alle ore 20, nella Chiesa della Collegiata Santa Maria delle Grazie, a Campi Salentina. Info e prevendita biglietti: Teatro Politeama Greco, tel. 0832.241468, www.icolecce.it.

lunedì, ottobre 26, 2009

Vibrante successo per il "Sogno di una notte di mezz'estate" di Britten, prima opera andata in scena nel rinato Teatro Petruzzelli

Benjamin Britten ha sempre nutrito un particolare interesse per le rivisitazioni musicali avendo un primo contatto col bellissimo “Sogno di una notte di mezz’estate” shakespeariano quando curò una nuova versione del “Fairy Queen” di Purcell. Al Petruzzelli di Bari il titolo è andato in scena proprio ieri sera nell’atteso allestimento, in coproduzione con il Valli di Reggio Emilia, firmato dal regista Daniele Abbado e con la direzione musicale di Jonathan Webb. Si trattava, come noto, della prima opera lirica data nel rinato Politeama dopo 18 anni di chiusura. E non poteva non esserci un po’ di apprensione, fugata dall’ottima riuscita dello spettacolo. E l’opera britteniana già programmata dal sovrintendente Giandomenico Vaccari ben prima che si potesse immaginare la riapertura del Petruzzelli il 4 ottobre scorso era, va detto, pensata per spazi ben più angusti, come quelli del palcoscenico del Piccinni. Dopo “A beggar’s opera” andata in scena alcuni anni fa e “The turn of screw” allestito con successo nella scorsa stagione, ecco il “Midsummer night’s dream” (1960), nel quadro di una doverosa rivalutazione dell’opera britteniana che sta avvenendo in Italia solo da un paio di decenni. Il suddetto testo shakespeariano, prima delle celebri musiche di scena composte da Mendelssohn, aveva già peraltro conosciuto almeno cinque differenti trasposizioni musicali. Britten e il suo compagno di una vita Peter Pears, coautore insieme a lui del libretto dell’opera, decisero di non alterare minimamente il testo originale, limitandosi a ridurlo di circa la metà e a rimaneggiarlo soltanto nell’ordine temporale delle scene; a cominciare dall’incipit che non si svolge più nella reggia ateniese di Teseo ma direttamente nel bosco incantato. Libretto ben scritto, come di rara suggestione timbrica e armonica è la musica che sostanzia i due differenti mondi del “Sogno”: da un lato quello sovrannaturale affidato a voci acute, si pensi all’Oberon (controtenore) e Tytania (soprano di coloratura), mentre le quattro fate sono altrettante voci bianche, dall’altro, quello terreno dei rustici o artigiani che dir si voglia, punteggiato, talora anche con plateali soluzioni, da fagotto e ottoni. In mezzo volteggia la magica figura di Puck, attore acrobata i cui interventi sono solo “parlati” sottolineati dalla tromba o da circensi rulli di timpani. Per non parlare poi della divertente favola di Piramo e Tisbe rappresentata dai comici in cui Shakespeare dileggiava talune convenzioni teatrali, ormai degenerate in stucchevole manierismo, mentre Britten ne fa una sorta di breve opera buffa dove satireggiare a piacimento, ma con classe sopraffina, il melodramma ottocentesco. I cangianti stadi delle scene con i rispettivi, differenti mondi che poi troveranno finalmente un loro punto d’incontro, costituiscono solo alcune delle difficoltà per realizzare una messinscena intelligente e moderna, come quella di Abbado; agevolato peraltro, come lui stesso ha confermato in una conferenza stampa di alcuni giorni fa, dalla possibilità di lavorare su un palcoscenico spazioso, nuovo di zecca e tecnologicamente all’avanguardia, oltre che con personale assai qualificato. Nelle sue regie siamo peraltro abituati a vederlo asciugare tutti, o quasi, gli elementi naturalistici e descrittivi. Qui per esempio non c’è il bosco, ma quello che sembra a prima vista l’interno di un ottocentesco capannone industriale a più piani. Ottimo il lavoro con i differenti costumi dei numerosi personaggi svolto dalla brava Carla Teti. Dal punto di vista musicale, premesso che il cast era felicemente composto da cantanti specialisti del repertorio inglese (a parte le encomiabili, ma italianissime, Gabriella Sborgi, Hermia ed Elena Traversi, Hippolyta), tutti di valore indiscusso, da apprezzare anche la direzione eccellente di Jonathan Webb, egregiamente seguito dall’orchestra barese, che si conferma maestro di rara affidabilità per il Novecento musicale. Lo ricordiamo qui a Bari protagonista sia nel “Turn of the screw” dello scorso anno, sia in “Ascesa e morte della città di Mahagonny di Kurt Weill. Esemplare infine la prova dello straordinario Trinity Boys Choir, applauditissimo dal numeroso pubblico che ha riempito in ogni ordine di posti il Politeama barese. Si replica domani e giovedì alle 20.30.

sabato, ottobre 24, 2009

Uto Ughi inaugura il 27 novembre la stagione degli Amici della Musica "Arcangelo Speranza" di Taranto

La nuova Stagione Concertistica degli Amici della Musica "Arcangelo Speranza" di Taranto, la numero 66, riparte con un grande amico del prestigioso sodalizio tarantino, il maestro Uto Ughi (nella foto), che il prossimo 27 novembre tornerà sul palcoscenico del teatro Orfeo per il tradizionale concerto inaugurale accompagnato dal suo inseparabile Stradivari. Dopo decenni di assenza dal cartellone ci sarà anche un Coro di Voci Bianche, quello del Conservatorio di Palermo, che eseguirà alcuni dei brani più belli scritti per le soavi voci dei piccoli cantori. Il primo appuntamento del 2010 sarà invece con il celebre attore Neri Marcorè impegnato in un progetto di teatro-canzone (solo quattro i concerti in programma in Italia) dedicato alla nuova poesia nordamericana che lo vedrà protagonista insieme ai musicisti Valerio Piccolo e Massimo Roccaforte (chitarra e voci) ed alla coppia di archi più richiesta d’Italia, i fratelli Gionata Costa (violoncello) e Andrea Costa (violino) nucleo storico dei Quintorigo. Il 18 gennaio arriva la compagnia di danza del coreografo catanese Zappalà che, con la musica dal vivo de I Lautaro, gruppo di suonatori di marranzano (scacciapensieri), presenterà lo spettacolo Instrument1|scoprire l’invisibile, un lavoro che libera il movimento da una drammaturgia troppo complessa per soffermarsi sul corpo nella sua relazione con il suono. Il 25 gennaio sarà poi la volta del diciannovenne pianista Giuseppe Greco, vincitore dell’ultima edizione del nostro Concorso Pianistico Internazionale “Arcangelo Speranza” , con un concerto dedicato a Chopin del quale ricorrerà, nel 2010, il bicentenario della nascita. E sempre a Chopin sarà dedicato il concerto che il celebre pianista Roberto Prosseda terrà il 22 febbraio nel giorno della nascita del compositore polacco. Il 5 febbraio un gradito ritorno, quello del giovane sassofonista Francesco Cafiso, in duo con il pianista Dino Rubino, che ha suonato a Washington alla Casa Bianca in occasione dell’insediamento del Presidente Obama. Il giorno della festa degli innamorati, il 14 febbraio, sarà di scena la Confraternita de’ Musici, formazione di musica barocca, che presenterà il programma Pazzo per Amore, una sequela di cantate e brani dedicati all’amore. Il 18 febbraio avremo l’onore di ospitare per la prima volta nella nostra città il ballerino Roberto Herrera con la sua Compañia Argentina di Tango, reduce da sempre di successi in tutti i maggiori teatri del mondo. Il 3 marzo sarà la volta del duo formato da Alessandro Carbonare (clarinetto) e Monaldo Braconi (pianoforte) in un programma davvero accattivante, mentre il 15 marzo arriva per la prima volta a Taranto l’orchestra italiana che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo, ovvero l’Orchestra di Piazza Vittorio: la sua storia parte dal quartiere Esquilino, a Roma, dove c’è l’omonima piazza, luogo di passaggio e di convivenza per tante razze, la cui atmosfera ha ispirato l’idea di mettersi insieme musicisti differenti tra loro per origini, strumenti, esperienze. Tutti insieme appassionatamente in un’Orchestra che suona e reinventa la musica del mondo con una nuova energia, quella che il pubblico si scopre addosso dopo ogni concerto. Per chiudere, ad aprile due grandi appuntamenti con la musica d’autore: il primo con Chiara Civello, la cantante jazz dalla voce calda e armonie sorprendenti che si mescolano alla poesia, che rendono la sua musica così irresistibile. Il secondo, a chiusura di stagione, il 19 aprile con un duo statunitense che rappresenta la Storia della musica, forse la coppia più famosa nel mondo, Tuck & Patti. Un duo che riesce a sedurre e incantare vasti strati di pubblico. La loro musica non ha confini, tanto da attraversare il jazz, il blues, il pop, passando per il funky, per i suoni d’Africa e del Brasile. Tuck è un chitarrista radicato nel fertile terreno blues e country del Sud-Ovest degli USA (è originario di Tulsa, Oklahoma); Patti, nata nell’area di San Francisco, si è formata nel campo rock ‘n roll e rhythm & blues; il suo contralto vibrante e umorale conserva la sensuale comunicativa del gospel pure in repertori jazz e pop. Una Stagione Concertistica dunque confezionata tenendo conto dei cambiamenti in atto nella scena musicale italiana ed internazionale, aperta alle nuove tendenze e con particolare attenzione ai gusti delle nuove generazioni. Tutte le date e i concerti sono reperibili sul pregevole website della storica associazione tarantina: http://www.amicidellamusicataranto.it

venerdì, ottobre 23, 2009

Il celebre pianista jazz Franco D'Andrea suona domenica per la " Mauro Giuliani" di Barletta

Franco D'Andrea uno dei massimi esponenti del jazz italiano si esibirà in "piano solo" a Barletta alle 18.30 di domenica 25 ottobre nel salone delle feste del Circolo Unione , per la stagione concertistica organizzata dalla Associazione Amici della Musica Mauro Giuliani . E' un talento straordinario , un pezzo formidabile della storia recente del jazz , un concerto imperdibile da ascoltare in esclusiva nella nostra città ragione sicura di soddisfazione e compiacimento per Francesco Caporale e Pasquale Iannone Presidente e Direttore artistico della associazione Giuliani. Franco D'Andrea ha suonato con i personaggi più illustri dello scenario musicale nazionale ed internazionale, artisti del calibro di Dexter Gordon, Pepper, Gato Barbieri ,John Surman, Miroslav Vitous, Toots Thielemans, Enrico Rava, Lee Konitz Steve e Lacy per citarne solo alcuni. Anche nel 2008 e per la settima volta Franco D'Andrea si è aggiudicato il premio Top Jazz intitolato a Pino Candini, come Miglior Musicista dell'Anno. Franco D’Andrea è il Miglior Musicista italiano del 2008,secondo la prestigiosa rivista "Musica Jazz". Nato a Merano nel 1941. Incomincia a suonare il piano a 17 anni, avendo suonato in precedenza tromba e sax soprano. Nel '63 inizia la sua attività professionale con Nunzio Rotondo alla Rai di Roma. Nel '64 incide il suo primo disco con Gato Barbieri, col quale collabora due anni. Nel '68 forma con Franco Tonani e Bruno Tommaso il Modem Art Trio. Dal '72 al '77 suona con il gruppo jazz rock Perigeo. Nel '78 forma un quartetto chiamando come collaboratori Tino Tracanna, Attilio Zanchi e Gianni Cazzola. Al gruppo si aggiungono nell'’86 il percussionista Luis Agudo, nell’'89 il percussionista Naco e il trombonista Glenn Ferris e nel '91 il vibrafonista Saverio Tasca. All'inizio del '93 dà vita ad un nuovo trio, Current Changes, col trombettista David Boato e Naco. Ha effettuato tour in Francia, Svizzera, Austria, Germania Est e Ovest, Danimarca, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Jugoslavia, Ungheria, Cecoslovacchia, Urss, Canada, Usa, Tunisia, Cameroun, Israele, Giappone e Australia. Ha composto circa 200 brani di cui un buon centinaio compare nei suoi dischi. Ha al suo attivo una serie di premi, tra i quali: • Premio della critica discografica italiana nel 1979 e nel 1981 • Premio RadioUno Jazz nel 1982 • Premio Top Jazz, indetto dalla rivista Musica Jazz, quale migliore musicista italiano negli anni 1982, 1984, 1985, 1986, 1987, 2005 • Premio Top Jazz per il miglior gruppo italiano nel 1986 • Premio Top Jazz per il miglior disco italiano nel 1984, 1986, 2002 con No Idea of Time, Quartet Live e la serie Philology Solo INFO: www.ass-maurogiuliani.it / Cell. 347.6194215 / 340.2157866.

Il 28 ottobre nel foyer del Petruzzelli si presenta "Teatro segreto - dietro le scene del Petruzzelli 1980-1991" di Angela Cioce e Paola Moscardino

Mercoledì 28 ottobre, nel foyer del Teatro Petruzzelli, alle ore 18.30, la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari e la casa editrice Barbieri presenteranno il volume "Teatro Segreto – Dietro le scene del Petruzzelli 1980-1991" (Barbieri editore) di Angela Cioce e Paola Moscardino. Interverranno il presidente della Fondazione e sindaco di Bari Michele Emiliano e il sovrintendente Giandomenico Vaccari. Ospite d’eccezione l’étoile Luciana Savignano. Nel corso della presentazione, relazioneranno le autrici del libro intervistate dal giornalista Tito Manlio Altomare, moderatore della serata. Sarà chiamata ad intervenire anche l’étoile Luciana Savignano, che rievocherà i suoi anni al Petruzzelli, dove ha danzato più volte con le coreografie di Béjart. Precederà la discussione la proiezione di un video realizzato dalle stesse autrici del libro. Si tratta di un’opera della durata di circa 10 minuti, che raccoglie immagini del nuovo teatro, alcune foto tratte dal libro Teatro Segreto sottolineate da musiche suggestive. "Teatro Segreto" è il dietro le quinte del Teatro Petruzzelli durante un decennio mirabile, quello dal 1980 al 1991, la cui grandezza e la cui atmosfera Angela Cioce e Paola Moscardino hanno saputo ricostruire, una con le sue foto, l’altra con i suoi scritti. Testi e foto convergono nel raccontare le storie di alcuni dei più grandi artisti all’interno del politeama barese in quella che fu la sua migliore stagione. Le autrici ripercorrono le vicende di alcuni protagonisti di allora, rintracciando il passaggio barese di danzatori e coreografi leggendari come Nureyev, Béjart, Baryshnikov, le étoile Luciana Savignano e Alessandra Ferri, artisti mitici come Pavarotti, Placido Domingo e Katia Ricciarelli; una leggenda del jazz come Dizzy Gillespie, il genio del soul, Ray Charles. Cento scatti inediti che esprimono non tanto la magia di ciò che accade in scena, quanto il mondo segreto del dietro le quinte, la fatica delle prove, la stanchezza, riportando alla normalità artisti che avevano invece solo dello straordinario. Inedita anche la puntuale intervista, in apertura di libro, in cui Riccardo Muti racconta a Paola Moscardino il suo profondo legame con il Petruzzelli e rievoca le sue prime volte da spettatore-bambino al politeama barese, in trasferta dalla natia Molfetta. Teatro Segreto è un omaggio alla memoria, e allo stesso tempo un ottimo viatico per il futuro spettatore del rinato Petruzzelli. Da non perdere.

Con l'eccellente esibizione del Duo Flaksman-Camicia si è aperta la stagione 2009 / 2010 del Coretto di Bari

Mercoledi scorso nella Sala Giuseppina del cineteatro Kursaal Santalucia di Bari, si è tenuto il concerto inaugurale della Stagione Concertistica 2009/10 della storica Associazione Musicale Il Coretto di Bari. Protagonisti eccellenti sono stati, nella loro consolidata formazione di Duo l'americano Michael Flaksman (violoncello)ed il "nostro" Pierluigi Camicia (pianoforte). In programma tre pagine molto belle di Felix Mendelssohn-Bartholdy (nell'anno del bicentenario della morte), tra cui le due godibilissime sonate per violoncello e pianoforte, peraltro poco eseguite almeno dalle nostre parti. Letture rivelatesi tutte davvero impeccabili e che hanno messo in evidenza la sicura, vibrante, cantabilissima espressività del violoncello di Flaksman, ottimamente coadiuvato da un Pierluigi Camicia ispirato e preciso. Successo caloroso suggellato da un raffinato bis di Faurè e soprattutto dalla significativa ed entusiastica partecipazione di numerosi appassionati e giovani musicisti. Cosa purtroppo sempre meno scontata nelle sale da concerto italiane, dove continuano a prevalere le cosiddette "teste imbiancate". La stagione del Coretto prevede in totale 20 concerti, divisi in due tranche da 10 (tra ottobre - dicembre 2009 la prima, e tra gennaio - aprile 2010, la seconda). Il prossimo appuntamento è previsto per giovedi 29 ottobre alle 21 sempre presso la Sala Giuseppina del Kursaal Santalucia; si tratta del primo della rassegna dedicata ai vincitori dei più importanti concorsi musicali pugliesi e vedrà impegnate in Duo le pianiste Fernanda Damiano e Claudia Murgolo. Infotel:080.5218411 / e-mail: ilcoretto2005@libero.it

Si conclude domani a Santa Chiara la quinta edizione del Festival URTIcanti di Bari

Dopo l'atteso concerto che il pianista Emanuele Arciuli (nella foto) terrà stasera, con la partecipazione del soprano Veronica Pompeo (in programma musiche di Schumann, Carter, Saariaho, Sciarrino e Bartòk) il festival di musica e arte contemporanea URTIcanti si concluderà domani alle 20.30 nella chiesa di Santa Chiara con un recital di altri due interpreti d'eccezione: il flaustista brindisino Mario Caroli e il soprano finlandese Pia Freund. Tutte le serate hanno sinora registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, che ha superato le 700 unità. Un risultato davvero sorprendente che ancora una volta dimostra come, nonostante l'oggettiva scarsità di contributi di quest'anno, sia stato possibile realizzare una manifestazione di indubbia levatura artistica. Un plauso incondizionato dunque alle capacità organizzative ed alle coraggiose scelte artistiche va sia a Raffaella Ronchi che a Fiorella Sassanelli, oltre a tutti gli interpreti che in questi giorni si sono con entusiasmo e bravura cimentati in un repertorio talora completamente nuovo per loro. Il recital di domani, interamente dedicato alla protagonista principale di URTIcanti, la nota compositrice finlandese (e parigina d'adozione) Kaija Saariaho proporrà brani per flauto, soprano e live electronics, quest'ultima affidata alle cure di Francesco Abbrescia.I brani sono molto significativi nel percorso evolutivo dello stile della compositrice, a partire da "laconisme de l'aile" per flauto ed elettronica, un brano del 1982 che esplora lo spazio sonoro in un dialogo timbrico tra strumento tradizionale e macchina. "Noanoa" (1992), ancora per flauto e live electronics prende il titolo dal nome di un'incisione su legno di Gaugin. "Lohn" (1996) per flauto ed elettronica, un adattamento del celebre "Lanquam il jorn" del cantore provenzale del 1200 Jauré Rudel, veste la voce del soprano di velature elettroniche raffinate. Il brano è pensato come estratto dell'Opera successiva in cinque atti "L'amour de loin", su libretto dello scrittore libanese Amin Maalouf, che ha debuttato nel 2000 al festival di Salisburgo con la regia di Peter Sellars e che ha decretato l'indiscusso successo internazionale per Kaija Saariaho.Il concerto si concluderà con "Changing light" (2002) per flauto e soprano. Durante il concerto sarà esposta una tela del pittore Michele Damiani. L'ingresso è libero.

giovedì, ottobre 22, 2009

Fiorella Sassanelli intervista la compositrice Kaija Saariaho alla Feltrinelli di Bari

Doppio appuntamento stasera per il festival di musica contemporanea URTICanti. Alle 18.30 nello spazio eventi della Feltrinelli di Bari Fiorella Sassanelli intervista la grande compositrice Kaija Saariaho. Introduce Raffaella Ronchi. Alle 20.30, nella chiesa di Santa Chiara (centro storico, nei pressi del Castello Svevo, di fronte al porto) segue il concerto "Il maestro, gli allievi" con l'esecuzione di due composizioni per violino ed elettronica di Kaija Saariaho, curate da Francesco D'Orazio, e dei lavori degli studenti della masterclass in composizione affidata alla stessa compositrice finlandese (Grazia Bonasia, Roberto Bozzato, Giovanni Casrro, Gabriele Cosmi, Emanuele Palumbo e Gianluca Verlingieri). TRa gli interpreti Filippo Lattanzi (percussioni) e Vittorio Ceccanti (violoncello). Live electronics di Francesco Abbrescia, regia del suono Kaija Saariaho. Al concerto sarà esposta un'opera di Patrizia D'Orazio. Ingresso libero.

Alla Scuola musicale di Fiesole in scena "Der Schulmeister" ed "Il segreto di Susanna": stuzzicante dittico per i più giovani

Sabato 24 alle ore 21.00 e domenica 25 alle 18.00 si rinnova, al Teatro Puccini, l’appuntamento Incontro con l’opera. La Scuola di Musica di Fiesole propone quest’anno l’allestimento di due piccoli gioielli come "Der Schulmeister" di Telemann e "Il segreto di Susanna" di Wolf-Ferrari. Dopo la spassosa cantata comica Der Schulmeister, interpretata dal baritono Alvaro Lozano e dal Coro di Voci Bianche della Scuola diretto da Joan Yakkey, verrà eseguito l’intermezzo in un atto Il Segreto di Susanna. La trama è intrigante e si basa su una serie di equivoci fra il giovane Conte Gilles, il baritono Carlo Morini, e la sua giovane sposa la Contessa Susanna, il Soprano Francesca Bruni. Susanna per nascondere il suo vizio del fumo rischia di essere accusata di aver tradito il consorte, ma al termine dell’opera viene sorpresa sul fatto e deve così confessare il suo amore… per il tabacco. Il Conte alleviato per aver saputo la moglie fedele, promette che d’ora in avanti fumeranno insieme. Un finale non politically correct per i nostri tempi, ma sicuramente divertente. I protagonisti vocali dell’opera sono tutti usciti dalle fila del corso Opera Workshop tenuto dal Maestro Claudio Desderi (nella foto). L’Orchestra dei Ragazzi verrà diretta da Edoardo Rosadini.Ingresso 1 €. Infotel. 055/597851 oppure on line: www.scuolamusica.fiesole.fi.it

mercoledì, ottobre 21, 2009

Domani sera la grande violoncellista Natalia Gutman suona Schumann con la OSN della Rai

La caratura artistica della violoncellista russa Natalia Gutman (nella foto) è universalmente nota, ma ancor più riconosciuta è la sua interpretazione del Concerto in la minore di Schumann, resa celebre da un'esecuzione del 2007 con Claudio Abbado e la Simon Bolivar Youth Orchestra a Siviglia, e dall'incisione con la London Philharmonic e Kurt Masur. Proprio con il concerto di Schumann la Gutman è ospite dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 22 ottobre 2009 alle 20.30, all’Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino e in diretta su Radio3, con replica venerdì 23 alle 21. Sul podio il giovane viennese Christian Arming, ospite regolare della Rai dal 2005, che propone "Verwandlung 2" di Wolfgang Rihm, un lavoro orchestrale eseguito per la prima volta da Riccardo Chailly con l'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia. L'opera è la seconda tappa di un percorso che, tra il 2002 e il 2008 ha prodotto ben quattro diversi capitoli, tutti dedicati all'idea di trasformazione (Verwandlung significa Metamorfosi). La seconda, presentata dall'Orchestra della Rai in prima esecuzione italiana, risponde perfettamente al titolo, rappresentando musicalmente il movimento, inteso come continuo divenire. La serata prosegue con Schumann, del quale ricorrono nel 2010 i duecento anni dalla nascita, e al quale la stagione sinfonica 2009/2010 della Rai dedica una nutrita serie di concerti. Il Concerto per violoncello, con la Gutman, è seguito nella seconda parte dalla Prima sinfonia, battezzata al Gewandhaus di Lipsia nel 1841 e intitolata programmaticamente "Primavera".

lunedì, ottobre 19, 2009

Aspettando l'arrivo a Bari della celebre compositrice Kaija Saariaho prosegue con successo il Festival URTIcanti

Presentato questa mattina all'Ateneo di Bari il cartellone del Festival URTIcanti, brillantemente giunto alla quinta edizione; presenti oltre alle curatrici Raffaella Ronchi e Fiorella Sassanelli, l'assessore Ludovico Abbaticchio del Comune di Bari, il prof. Gallotta, in sostituzione del Rettore dell'Università barese, Corrado Petrocelli, il noto pittore Michele Damiani, autore del manifesto del festival, il compositore Domenico Molinini (nella foto) e Roberta Magarelli (Florestano Edizioni). Il festival, in verità, che gode immeritatamente di un budget assai modesto (considerato l'eccellente livello artistico e culturale della manifestazione) di poco meno di 40 mila euro, è già entrato nel vivo nei giorni scorsi con due piacevoli serate, tra cui di rilievo la prima esecuzione assoluta delle Liriche su Garcia Lorca musicate con vibrante pathos e magistrale connotazione della scrittura, arricchita con evidenti reminiscenze spagnoleggianti (Da Albeniz a De Falla e Rodrigo) da Domenico Molinini (nella foto); ottimi gli interpreti, dalla voce recitante di Rocco Capri Chiumarulo all'esperto Ettore Papadia al pianoforte, dal soprano Annalisa Balducci al contralto Caterina Daniele. Nei prossimi giorni, non mancheranno altri artisti di indiscusso calibro internazionale: dal flautista Mario Caroli al pianista Emanuele Arciuli, dal violinista Francesco D'Orazio al percussionista Filippo Lattanzi, solo per citarne alcuni. Intanto, domani, martedì 20 ottobre alle 20.30, nella chiesa di Santa Chiara di Bari (nei pressi del Castello Svevo, di fronte al porto), si terrà il primo dei concerti monografici di URTIcanti, dedicato quest'anno alla celebre compositrice finlandese Kaija Saariaho, che sarà anche protagonista nei prossimi giorni di un'attesa masterclass. Il concerto s'intitola "da Kaija Saariaho a Livio Minafra: il clavicembalo e il pianoforte" ed è articolato in due sezioni, rispettivamente affidate alla clavicembalista Margherita Porfido e al pianista Livio Minafra. La prima, docente di prassi del repertorio contemporaneo al Conservatorio Piccinni di Bari, eseguirà Jardin secret II per clavicembalo e nastro di Kaija Saariaho e brani di Pinckam, Van Hove, Godard, Colombo e Livio Minafra. A seguire il recital di Livio Minafra, pianista e compositore, premio Top Jazz come migliore artista emergente del 2008. Minafra esegue brani tratti dal suo secondo disco solista "La fiamma e il cristallo"(Enja). Ingresso libero.

Pierino e il lupo di Prokofiev di scena al Teatro Petruzzelli il prossimo 9 novembre

Lunedì 9 novembre nel rinato Teatro Petruzzelli sarà rappresentata in forma scenica la favola musicale "Pierino e il lupo" di Sergei Prokofiev. Si tratta di una coproduzione tra l'Associazione Musicale Pugliese, già felice protagonista di due precedenti progetti (l'Histoire du soldat di Stravinski e Sogno di una notte di mezz'estate di Mendelssohn) e la Fondazione Petruzzelli. L'obiettivo è quello di portare in scena capolavori del teatro musicale coinvolgendo nelle rappresentazioni soggetti deboli della popolazione pugliese in veste di coprotagonisti; una sorta di "teatro sociale" dunque, che in occasione del Pierino e il lupo vedrà quale atteso protagonista il noto attore Sergio Rubini (nella foto), il regista Michal Znaniecki e il direttore d'orchestra Antonino Fogliani, a capo probabilmente dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari. L'evento è stato presentato nei giorni scorsi nel foyer del teatro dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano, dal sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Giandomenico Vaccari e dal presidente dell'Associazione Musicale Pugliese, Michele Bollettieri. Info. 080.9752840.

Antonio Pappano inaugura la stagione sinfonica 2009 /2010 dell'Accademia di Santa Cecilia con la Missa Solemnis di Beethoven

24-26-27 ottobre 2009 / Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Antonio Pappano (direttore) / Emma Bell, soprano / Anna Larsson, contralto Roberto Saccà, tenore / Georg Zeppenfeld, basso / L.v.Beethoven: "Missa Solemnis". Per l'inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009-2010, l'Accademia di Santa Cecilia, come è nella sua migliore tradizione, ha scelto un grande capolavoro sinfonico-corale, la Missa solemnis di Beethoven che vedrà protagonisti sul palcoscenico i complessi artistici dell'Istituzione guidati dal direttore musicale Antonio Pappano. Un viaggio a ritroso nel tempo per il Maestro che lo scorso anno aveva inaugurato la Stagione con la Jeanne d'Arc au Bûcher di Honegger. Composta nel corso di cinque anni (dal 1818 al 1823) e dedicata all'Arciduca Rodolfo, grande amico di Beethoven, in occasione della sua elezione ad Arcivescovo di Olmuz, la gigantesca partitura (circa 90 minuti) fu presentata al pubblico per la prima volta integralmente a San Pietroburgo il 18 aprile 1824. Eseguita in "prima" italiana all'Augusteo cento anni dopo, il 17 aprile 1924, proprio dall'Orchestra e dal Coro dell'Accademia diretti da Bernardino Molinari, e poi più volte presente nelle stagioni ceciliane fino al 2000, la Missa prevede un quartetto di solisti d'eccezione che nell'occasione saranno Emma Bell, Anna Larsson, Roberto Saccà e Georg Zeppenfeld. Da segnalare che Anna Larsson sarà poi ancora ospite dell'Accademia nel corso delle celebrazioni mahleriane e per il concerto dell'Orchestra al Musikverein di Vienna e a Bratislava con Antonio Pappano. Al termine del concerto il M° Pappano sarà al Notebook dell'Auditorium Parco della Musica per autografare il nuovo cd Emi "Verdi - Messa da Requiem".

I concerti della Jazz Studio Orchestra al via il 7 novembre allo Sheraton Nicolaus di Bari

La stagione musicale 2009-10 de “I Grandi Concerti” della JSO, si aprirà sabato 7 novembre presso la Sala Congressi dell’Hotel Sheraton di Bari con la ricorrenza del centenario della nascita di Benny Goodman con Paolo Tomelleri, Gianni Santjust e Pino Picchierri, accompagnati dalla Jazz Studio Orchestra diretta dal maestro Paolo Lepore (nella foto). Sono previste condizioni agevolate per la sottoscrizione di abbonamenti: euro 80,00 per 8 concerti serali e 60,00 ridotto per studenti, anziani, Cral ed enti convenzionati.Il Centromusica annuncia per l’occasione anche un fuori programma d'eccezione: il “Concerto di Natale” del 25 dicembre allo Sheraton con un omaggio alla musica da film del grande Ennio Morricone.Le prevendite si possono effettuare presso Box Office di Feltrinelli (Via Melo da Bari 119, tel. 080 52404649) e Centromusica (Via Murat 52, tel. 080 5217502 – 080 2192398).

giovedì, ottobre 15, 2009

La nuova stagione dell'Ensemble Le Muse diretto da Laura Simionato

Per i concerti al Petruzzelli di Uto Ughi e dell'Orchestra Verdi di Milano la Camerata Musicale Barese propone un mini abbonamento per gli under 25

Nell’intento di richiamare alla Musica ed al “Petruzzelli” il maggior numero di giovani, la Camerata Musicale Barese ha varato una offerta speciale per i primi due concerti della 68ª Stagione 2009/2010 al “Petruzzelli”: la sera del 30 ottobre con Uto Ughi ed “I Filarmonici di Roma” e l’11 novembre con l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi”. E’ una sorta di mini abbonamento : per entrambi i concerti, i ragazzi fino a 25 anni pagheranno solo 18 euro. La Camerata risponde così ancora una volta alla tesi sostenuta da qualcuno che non si fa abbastanza per attirare i giovani verso la musica; ovviamente l’offerta è resa più facile dalla riapertura del Petruzzelli, che con i suoi 1500 posti, permette di accogliere una più ampia fetta di pubblico, rispetto agli altri teatri tradizionale della città. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, Via Sparano 141, infotel 080/5211908 dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.

Stasera allo Sheraton di Bari la "Larry Franco Little Band" per l'anteprima della Camerata Musicale Barese

Come ogni anno, alla vigilia della sua nuova Stagione, la Camerata questa mattina presenta (alle ore 11.00) alla stampa il Cartellone 2009/2010. E’ previsto l’intervento della Autorità Cittadine. Sono invitati anche i soci della Camerata. Il tradizionale incontro serve anche a fare il punto sul panorama della attività artistiche e culturali della città. In serata – anche questa è diventata una tradizione - sempre allo Sheraton, alle 20.45, si terrà un concerto straordinario della “Larry Franco Little Big Band”, offerto da Banca Carime, partner ufficiale della Camerata anche per questa prossima Stagione. E’ una delle tante iniziative che Banca Carime dedica al suo programma “Per la Cultura e per il Sociale”. La “Little Big Band”, che si è costituita per l’occasione, dedicherà un concerto al grande indimenticabile Frank Sinatra con l’insegna “Dear Frank”. Alle serata sono invitati tutti i soci della Camerata, che hanno già sottoscritto il loro abbonamento alla 68ª Stagione 2009/2010. Per il pubblico l’ingresso costa 22 euro. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, Via Sparano 141, infotel 080/5211908 dalle 9 alle 13 e e dalle 16.30 alle 20.

martedì, ottobre 13, 2009

Il 25 ottobre "Il sogno di una notte di mezz'estate" di Britten chiuderà la stagione 2008/2009 della Fondazione Petruzzelli

Sarà “Il Sogno di una notte di Mezza Estate” di Benjamin Britten (in coproduzione con il teatro Valli di Reggio Emilia) a chiudere la stagione 2008/2009 della Fondazione Petruzzelli,in attesa che venga reso noto il prossimo cartellone. L’opera, per la regia di Daniele Abbado (nella foto) andrà in scena domenica 25 ottobre alle 20.00, martedì 27 ottobre alle 20.30 e giovedì 29 ottobre alle 20.30. Dirigerà l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari e il Trinity Boys Choir il maestro Jonathan Webb. Le scene saranno curate da Graziano Gregori, i costumi da Carla Teti, le luci da Valerio Alfieri e le coreografie da Simona Bucci, regista collaboratore sarà Boris Stetka. A dar vita all’opera di Britten: William Towers (Oberon), Nora Amsellem (Tytania), Tom Walker (Puck) Brian Nickel (Theseus), Elena Traversi (Hippolyta), Blagoj Nacoski (Lysander), Stephan Genz (Demetrius), Gabriella Sborgi (Hermia), Susannah Glanville (Helena), Jonathan Lemalu (Bottom), Joshua Bloom (Quince), Christopher Gillet (Flute), Mark Coles (Snug), Mark Wilde (Snout), George Mosley (Starveling). Questa straordinaria storia shakespeariana è stata fonte di ispirazione per numerosi compositori; tra gli inglesi ricordiamo Henry Purcell ( The Fairy Queen ). Nel 1960 Britten decise a sua volta di tentare una traduzione musicale della commedia di William Shakespeare, per il quale nutriva grandissima ammirazione. Nei drammi e nelle commedie del poeta inglese la musica riveste un ruolo fondamentale, come presenza scenica e come dimensione spirituale. Alla stesura del libretto, molto fedele al testo originale collaborò Peter Pears. Come in passato, in occasione della rappresentazione dell’opera britteniana la Fondazione ha organizzato due distinte presentazioni: una dedicata alla stampa, l'altra al pubblico. Mercoledì 21 ottobre alle 11,00, Foyer teatro Petruzzelli, il presidente della Fondazione Michele Emiliano ed il Sovrintendente Giandomenico Vaccari, presenteranno ufficialmente l’opera con una conferenza stampa a cui interverranno anche il regista Daniele Abbado, il maestro Jonathan Webb, e tutti i protagonisti dell’opera. Mercoledì 21 ottobre alle 17,30,presso il Salone degli Specchi del Teatro Petruzzelli, il Professor Vito Amoruso docente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, Dipartimento Lingua e Letteratura Inglese ed il sovrintendente Giandomenico Vaccari saranno i relatori di un incontro aperto al pubblico (ingresso libero) tutto dedicato al “Sogno di una notte di mezza estate” tra musica e letteratura. Biglietti in vendita al Botteghino del teatro Petruzzelli a partire da lunedì 12 ottobre. Il Botteghino sarà aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.30 e chiuso la domenica. Qualora la domenica vi fosse spettacolo, il botteghino sarà comunque operativo un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.Infotel:080.97.52.810.

lunedì, ottobre 12, 2009

Al via la quinta edizione del concorso internazionale di clarinetto "Saverio Mercadante" di Noci

Il Concorso Internazionale di Clarinetto "Saverio Mercadante" in appena quattro edizioni si è saputo imporre come una delle competizioni musicali dedicate al clarinetto più importanti a livello internazionale dove giovani clarinettisti provenienti da tutto il mondo cercano la propria affermazione al cospetto di una qualificatissima commissione internazionale. Se ne è parlato venerdì scorso in una conferenza stampa alla Regione Puglia, a cui hanno preso parte gli assessori Silvia Godelli e Paola Annese, il direttore del conservatorio di Lecce, Pierluigi Camicia e il maestro Antonio Tinelli. Il concorso vanta conseguimenti di assoluto valore con risultati inconfutabili: hanno infatti preso parte al concorso clarinettisti provenienti da 25 diversi paesi (Italia, Romania, Lituania, Francia, Grecia, Giappone, Repubblica Ceca, Belgio, Germania, Serbia, Olanda, Russia, Spagna, Israele, Georgia, Stati Uniti d'America, Messico, Austria, Bulgaria, Sud Corea, Svizzera, Ungheria, Principato di Monaco, Polonia); € 26.000 di premi assegnati; oltre 30 eventi/manifestazioni organizzate; 38 tra soggetti pubblici e privati coinvolti a vario titolo; 18 artisti di fama internazionale invitati nelle commissioni giudicatrici e oltre 130 giovani clarinettisti iscritti alla competizione internazionale. L'ideatore, fondatore e direttore artistico della competizione è il M° Antonio Tinelli (www.antoniotinelli.com), affermato clarinettista a livello internazionale con alle spalle una carriera concertistica spesa in tutto il mondo, sette dischi incisi - reperibili sul mercato discografico internazionale - docente titolare della cattedra di clarinetto al Conservatorio di Musica di Matera e Visiting Professor all'Accademia delle Arti di Tirana. Una carriera costruita anche sulle oltre quaranta affermazioni in Concorsi Nazionali ed Internazionali dove l'opportunità di confronto e di interscambio ha costituito un fondamentale elemento di crescita da non far mancare ai giovani di oggi che sognano di intraprendere la carriera artistica. Il Concorso Internazionale di Clarinetto "Saverio Mercadante", radicatosi dalla sua terza edizione a Noci grazie alla sensibilità culturale e alla marcata attenzione verso i giovani e la valorizzazione dell'eccellenza da parte dell'Amministrazione Comunale, apre il sipario della V edizione, che si svolgerà dal 15 al 19 ottobre presso l'Auditorium Parrocchiale "Cappuccini", presentando il nutrito programma 2009. Per festeggiare degnamente il traguardo di questo quinto anniversario l'organizzazione ha invitato a presiedere la giuria internazionale il leggendario clarinettista tedesco Karl Leister che ha ricoperto per oltre 30 anni il ruolo di 1° clarinetto solista dell'Orchestra Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Herbert von Karajan. Trattasi del clarinettista vivente più importante al mondo, un artista di assoluto riferimento sul panorama internazionale che ha letteralmente segnato la storia con le sue magistrali interpretazioni della letteratura clarinettistica incise, su oltre100 dischi, per le più importanti etichette discografiche del mondo. Compongono inoltre la giuria altri eminenti esponenti del panorama clarinettistico internazionale: Harri Mäki (Finlandia - clarinetto principale della Tapiola Sinfonietta e docente all'Accademia di Musica di Helsinki), Ljubisa Jovanovic (Serbia - concertista e docente all'Istituto "Vatroslav Lisinski" di Belgrado), Piero Vincenti (Italia - concertista, presidente dell'Accademia Italiana del Clarinetto e docente al Conservatorio di Musica di Cesena) e Antonio Tinelli (Italia). I presupposti per la partecipazione al concorso sono dettati dal livello di preparazione tecnico musicale di ogni giovane clarinettista che è ben consapevole del significato e della difficoltà di mettersi in discussione sottoponendosi ad una giuria così prestigiosa. Ad oggi si registrano candidati provenienti dall'Italia, Serbia, Spagna, Olanda, Stati Uniti d'America, Slovenia, Macedonia, Ungheria, Uzbekistan e Repubblica Ceca. Ovviamente la partecipazione al concorso presuppone un significativo investimento da parte di tutti i candidati che aspirano a conseguire un prestigioso premio da inserire nel proprio palmarès e ad accedere alle borse di studio messe in palio per un valore di oltre € 7.000. Il Concorso, seppur rivolto a giovani e a professionisti del settore, offre l'opportunità al pubblico di godere di grande musica in quattro serate organizzate presso l'Auditorium Parrocchiale "Cappuccini" a partire dalle ore 20,30. Il 15 ottobre si esibiranno giovani talenti provenienti dai Conservatori di Musica di Monopoli, Matera. Il concerto sarà preceduto da una presentazione del musicista Saverio Mercadante, al quale è intitolato il Concorso, a cura del musicologo romano Bruno Bertucci. Il 16 ottobre il noto pianista Marco Sollini offrirà un recital con musiche di Schumann, Sollini e Chopin mentre il 17 ottobre calcheranno il palco dell'Auditorium il Duo Mario Carbotta (flauto) - Carlo Balzaretti (pianoforte) che ci delizieranno con musiche di autori italiani: Viotti, Donizetti, Briccialdi e Nino Rota del quale sarà presentato una fantasia sulle musiche da film elaborata da Severino Gazzelloni. Il 18 ottobre, alla presenza di autorità istituzionali ed esponenti del mondo artistico internazionale, saranno premiati i vincitori di questa quinta edizione del Concorso Internazionale che nell'occasione daranno un saggio della loro arte. Le serate, che avranno anche una finalità sociale di raccolta fondi destinati all'Africa, sono organizzate in collaborazione con l'UTEN di Noci, l'Associazione di volontariato "L'Africa che non si appartiene" di Noci, l'Associazione A.P.A.D. Onlus di Monopoli, il Lions Club Distretto 108-AB di Putignano e l'Associazione Il Buon Samaritano Onlus di Atessa (Chieti).Il 19 gran finale con il concerto che vedrà protagonista il celebre Karl Leister insieme ad Antonio Tinelli (ai clarinetti) accompagnati al pianoforte da Giuliano Mazzocante. Purtroppo solo cento i posti disponibili nell'auditorium parrocchiale "Cappuccini" per ascoltare uno dei più grandi clarinettisti viventi!

Pubblicato dalla Florestano Edizioni di Bari un libro sull'indimenticabile Fausto Zadra

La Florestano Edizioni di Bari ha di recente pubblicato un’interessante monografia su uno dei pianisti e docenti più illustri del Novecento musicale: l’argentino Fausto Zadra. Il volume dal titolo “No me interessa ser sólo pianista – Fausto Zadra: l’interprete, il didatta, l’uomo”, scritto dalla pianista e musicologa romana Alessandra Torchiani sarà presentato per la prima volta mercoledì 14 ottobre alle ore 18.30 presso Casa Giannini (Via Sparano, 141 – Bari) nell’ambito della V edizione del Festival URTIcanti dal critico musicale della Gazzetta del Mezzogiorno, dott. Nicola Sbisà. Interverranno oltre all’Autrice, le prof.sse Raffaella Ronchi e Fiorella Sassanelli, curatrici del suddetto festival.

Da domani a Casa Giannini prende il via la quinta edizione del festival URTIcanti

Prende il via domani, martedì 13 ottobre alle 18.30 a Casa Giannini la 5° edizione del festival di musica contemporanea URTIcanti con una serie prelimare d'incontri dedicati alla compositrice ospite del festival, la finlandese Kaija Saariaho. Le curatrici del festival Raffaella Ronchi e Fiorella Sassanelli illustreranno il programma di concerti e incontri che si svolgerà a Bari sino al 24 ottobre e poi introdurranno il compositore barese Domenico Molinini del quale domani, alle 20.30, nella Vallisa, saranno eseguite in prima assoluta le Liriche su Federico Garçia Lorca per soprano, contralto e pianoforte dal soprano Annalisa Balducci, il contralto Caterina Daniele e il pianista Ettore Papadia. Barese di nascita e formazione, Domenico Molinini è compositore di musica sinfonica, vocale e cameristica e autore di studi sulla teoria musicale (Musica nova - elementi di teoria musicale & dintorni, Bari, Papageno 2008). Insegna Solfeggio e Teoria musicale al Conservatorio Piccinni di Bari. L'ingresso a tutte le manifestazioni è gratuito. www.urticanti.com

venerdì, ottobre 09, 2009

Sarà la Turandot di Puccini ad inaugurare il 6 dicembre la nuova stagione nel rinato Teatro Petruzzelli

Dopo alcuni giorni di incertezza (si parlava di Aida e Norma, come possibili alternative) alla fine il presidente della Fondazione Petruzzelli, Michele Emiliano ed il sovrintendente Giandomenico Vaccari (insieme nella foto) annunciano il primo titolo d’opera della nuova grande stagione al rinato teatro Petruzzelli. Si tratta della Turandot di Giacomo Puccini, per la regia del maestro napoletano Roberto De Simone che ha dichiarato tutta la sua felicità, dicendosi onorato di firmare questo straordinario allestimento tutto concepito per celebrare la riapertura del politeama pugliese. “Che sia una grande festa per il teatro restituito alla città – dichiara De Simone - dove finalmente oltre allo splendido recupero degli ori e dei fregi potrò vedere in scena la Turandot che avevo appositamente ideato per la Fondazione Petruzzelli e per il pubblico barese. Le scene di Nicola Rubertelli e i costumi di Odette Nicoletti contribuiranno a rendere la rappresentazione ancora più magica!” Domani, sabato 10 ottobre, il programma "Il Loggione", ideato e condotto dal giornalista Vittorio Testa, tornerà a parlare del Teatro Petruzzelli mostrando le immagini delle due serate inaugurali del 4 e del 5 ottobre. La trasmissione andrà in onda domani, su Canale 5, a partire dalle ore 08.50. Nei prossimi giorni, intanto, il sovrintendente Vaccari renderà noto l'intero cartellone della stagione 2009 - 2010, la prima nel rinato Petruzzelli dopo ben 18 anni!

giovedì, ottobre 08, 2009

Qui Bari: riprendono i "Lunedì dell'Organo" a Santa Croce

Dopo la pausa estiva riparte il ciclo de I Lunedì della Musica d’Organo, giunto ormai alla XIV edizione. Lunedì 12 ottobre 2009 alle 20.30, presso la Chiesa di Santa Croce, il concertista e compositore valdostano Paolo Bougeat (nella foto) affronterà un programma con brani di Karg-Elert (Nun Danket Alle Gott op. 65), Dupré (15 Pièces op. 18), Mendelssohn (Sonata in do min. op. 65 n. 2), il celebre Adagio op. 11 di Barber e due sue composizioni (Introduzione e doppia fuga e Fuga sui registri d’ancia). Paolo Bougeat si è formato musicalmente al Conservatorio Verdi di Torino. All’attività di organista e clavicembalista, compositore affianca quella di didatta presso l’Istituto Musicale Pareggiato di Aosta. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui una volume riguardante tutti gli strumenti della Valle d’Aosta. Santa Croce, Bari, Piazzetta Frati Cappuccini, 2 (di fronte facoltà Giurisprudenza)/ Lunedì 12 ottobre 2009 ore 20,30. Ingresso gratuito / Info: 080.5235024.

Si inaugura sabato 10 ottobre a Parma la mostra "VERDI IN PRIMA PAGINA"

VERDI IN PRIMA PAGINA – GIUSEPPE VERDI E LA STAMPA INTERNAZIONALE DAL 1839 AL 1913: questo il tema dell’importante mostra storica e iconografica a cura di Marco Capra che verrà inaugurata sabato 10 ottobre (196° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi) alla Casa della Musica di Parma. Alla cerimonia di inaugurazione, che avverrà alle ore 17, interverranno Luca Sommi, assessore alla cultura del Comune di Parma, Giuseppe Clericetti, direttore delle produzioni musicali della RadioTv Svizzera Italiana nonché autorevole musicologo, e il curatore Marco Capra. "VERDI IN PRIMA PAGINA" è la prima iniziativa di studio e di divulgazione, a livello internazionale, dedicata alla presenza di Verdi nella stampa periodica non solo musicale dal debutto nel 1839 con “Oberto conte di San Bonifacio” alle celebrazioni per il primo centenario della nascita nel 1913. La mostra è stata organizzata dal CIRPeM-Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali e dall’Istituzione Casa della Musica in occasione del Festival Verdi. Esclusivamente nel giorno dell’inaugurazione verrà donato a tutti i presenti un raffinato raccoglitore contenente la riproduzione (realizzata in tiratura limitata) di alcune delle più preziose immagini esposte in mostra. Si tratta di riproduzioni mai effettuate prima, di alto contenuto grafico e artistico, tratte dalle rarissime immagini comparse sulla stampa italiana e straniera dell’Ottocento e degli inizi del Novecento. Sempre nel giorno dell’inaugurazione, l’ampio catalogo della mostra - con un straordinario “corpus” iconografico - sarà messo in vendita a prezzo scontato. VERDI IN PRIMA PAGINA: attraverso le tappe più significative della vita e della carriera del compositore così come furono recepite dai mezzi di comunicazione più diffusi nell’arco temporale preso in esame, l’esposizione rappresenta l’occasione non solo per mostrare al pubblico degli appassionati (ma anche degli specialisti) più di 300 pezzi sconosciuti, preziosi e attraenti dal punto di vista iconografico, ma anche per sondare il grado di popolarità del nostro grande compositore in Italia e all’estero. "Una popolarità – spiega Marco Capra, che è anche presidente della Casa della Musica - segnata da alcune fasi ben distinte: la fortuna altalenante degli esordi, l’egemonia nei decenni attorno alla metà del secolo, la glorificazione nella tarda maturità, il parziale oblio nei primi decenni del Novecento. In quel contesto, le celebrazioni organizzate nel 1913 per il centenario della sua nascita ebbero il valore di un evento eccezionale, in cui alla circostanza celebrativa si affiancava una solida motivazione culturale, poiché Verdi – dopo aver letteralmente spadroneggiato negli anni 1840-1860 e aver poi subìto un ridimensionamento per l’arrivo di un gran numero di opere straniere e per la fortuna dei nuovi compositori italiani – all’inizio del nuovo secolo era un autore la cui presenza viva nel repertorio dei teatri restava legata a pochi titoli. A quella ridotta fortuna in ambito teatrale faceva invece riscontro la glorificazione di Verdi come personaggio: un fenomeno iniziato negli anni Ottanta dell’Ottocento, forse più all’estero che in Italia, e poi via via accresciutosi nel decennio successivo e dopo la morte avvenuta nel 1901. Di questi fenomeni offre testimonianza l’esposizione in modo più eloquente di quanto potrebbero tanti discorsi e trattazioni." I pezzi esposti - soprattutto italiani, francesi e inglesi – provengono dalle collezioni del CIRPeM e della Casa della Musica. Il CIRPeM, in particolare, è l’unica istituzione al mondo dedicata in modo specifico alla raccolta, allo studio e alla divulgazione nel campo della comunicazione musicale, con speciale riferimento alla stampa periodica. La mostra VERDI IN PRIMA PAGINA è parte integrante del progetto sulla comunicazione musicale che la Casa della Musica sta attuando insieme al CIRPeM e all’Università di Parma: lo scorso anno è stato organizzato il convegno internazionale sulla critica musicale (del quale sono in stampa gli atti) e l’Università ha attivato il corso di “Storia e sistemi della comunicazione musicale”, tenuto da Marco Capra. Sempre nell’ambito del progetto sulla comunicazione musicale, verrà presentata entro l’anno la base-dati dei periodici musicali realizzata in concorso con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La mostra resterà aperta fino al 17 gennaio 2010. Ingresso gratuito.

mercoledì, ottobre 07, 2009

Iniziano domenica prossima le visite guidate al Nuovo Teatro Petruzzelli di Bari

Aspettando la prossima opera in cartellone al teatro Petruzzelli, "Il Sogno di una notte di mezza estate" di Britten, per la regia di Daniele Abbado, che sarà rappresentata il 25, 27 e 29 ottobre (biglietti in vendita sin dalla prossima settimana presso il botteghino del teatro) la Fondazione Petruzzelli spalanca le porte del politeama alla città. Solo per questa domenica, 11 ottobre, a cominciare dalle 10 del mattino e fino alle 19 di sera partiranno le visite guidate alla scoperta del teatro tornato all'antico splendore. Sarà possibile prenotarsi telefonicamente (a partire da giovedì 8 ottobre fino a sabato 10 ottobre) chiamando il numero 333.908.14.18 ogni giorno dalle 10 alle 12.30. I gruppi dovranno essere costituiti da un minimo di 15 ad un massimo di 30 persone. Ad impreziosire il piccolo tour tra stucchi, ori e fregi fino al rosso fuoco della platea, un accompagnamento musicale "ad hoc" a cura degli artisti del Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari.

Angela Hewitt - naturalmente nel segno di Bach - inaugura la stagione musicale 2009 / 2010 del Comunale di Monfalcone

L’inaugurazione della Stagione di Musica 2009-2010 del Teatro Comunale di Monfalcone, in programma giovedì 15 ottobre alle ore 20.45, è affidata alla straordinaria Angela Hewitt, affezionata amica del Comunale e ancora una volta protagonista di quel “Progetto Bach” che vede il Teatro inserito nel “Bach World Tour” della pianista canadese a fianco delle più importanti sale da concerto del mondo. Contraddistintasi sulla scena internazionale sia per le interpretazioni dal vivo che per le superbe registrazioni per l’etichetta Hyperion, Angela Hewitt è considerata “la principale interprete di Bach” (The Guardian) e “la pianista che caratterizzerà le esibizioni di Bach negli anni a venire” (Stereophile). Il suo progetto decennale di registrare tutte le opere principali per tastiera di Bach (completato nel 2005) è stato descritto come “una delle glorie discografiche dei nostri tempi” e nominato “Registrazione dell’Anno” dalla rivista Gramophone. Il tour di 14 mesi che ha occupato l’intera stagione 2007-2008, incentrato sull’esecuzione completa dei due libri del Clavicembalo ben temperato (che ha fatto tappa anche a Monfalcone), si è concluso nell’ottobre 2008 in Cina, confermandosi come una delle esperienze più emozionanti sia per l’artista che per il suo pubblico. Per l’apertura della nuova stagione Angela Hewitt si presenta nella veste non soltanto di pianista ma anche di direttore del celebre gruppo strumentale della Internationale Bachakademie di Stoccarda. Fondata da Helmuth Rilling nel 1981, la Bachakademie Stuttgart si dedica alla diffusione della musica di J. S. Bach nel mondo attraverso concerti, masterclass per direttori e cantanti, conferenze e progetti speciali quali “Le Settimane Bach di Stoccarda” e il “Festival Europeo della Musica di Stoccarda”. Il programma della serata prevede cinque Concerti per clavicembalo (in questo caso sostituito dal pianoforte) e gruppo strumentale, fra i quali figura anche il celeberrimo V Brandeburghese. Il corpus bachiano dei sette Concerti per clavicembalo BWV 1052 – 1058 è interamente raccolto in un manoscritto autografo redatto dopo il 1739, anno in cui Bach rientra alla direzione del Collegium Musicum di Lipsia, cuore culturale degli incontri della borghesia lipsiense, la cui intensa attività concertistica necessita di una grande quantità di musica strumentale d’insieme per i diversi organici orchestrali a disposizione. La reale composizione dei concerti per strumento a tastiera risale, però, a un periodo antecedente alla scrittura del manoscritto. Pochi anni dopo il suo arrivo a Lipsia, infatti, Bach concentra molte delle attività compositive sulla sua “missione” pedagogica (i suoi figli maggiori e molti dei suoi migliori allievi sono abili clavicembalisti) e contemporaneamente esplora nuovi confini formali e tecnici della musica strumentale. Da queste urgenze artistiche, unite alla necessità pratica di fornire musiche quanto più varie ed articolate ai suoi allievi e agli ensemble del Collegium, nascono anche le opere concertistiche per clavicembalo, che costituiscono sotto molti punti di vista un’importante rivoluzione tecnico-formale. Bach, infatti, sovverte per la prima volta le dinamiche e i rapporti interni tra gli strumenti del gruppo orchestrale, emancipando le nuove composizioni dalla più classica forma del concerto e del concerto grosso e concedendo un ruolo nuovo, autonomo e centrale, al clavicembalo come strumento solista a tutti gli effetti: la tastiera diventa la voce che conduce il dialogo e si riscatta definitivamente dal ruolo del continuo o di semplice ripieno orchestrale. I concerti per cembalo hanno inoltre la loro radice originaria in altrettante pagine scritte alla corte di Köthen, alle dipendenze del Principe Leopold, dove Bach è maestro di corte a partire dal 1720 e compone la maggior parte della sua musica cameristica per ogni tipo di organico. Al centro delle attività compositive di Köthen è anche il ciclo dei Sei Concerti Brandeburghesi, che lo stesso Bach definisce Concerts avec plurieurs instruments, quasi a dichiarare una sorta di “uguaglianza” tra tutte le classi strumentali concertanti. Ognuno dei sei numeri presenta organici diversi e diverse sono le strutture formali interne, così come le influenze linguistiche; svolgimento omofonico post-seicentesco e polifonia rinascimentale convivono a distanza di poche pagine mentre il concerto grosso si alterna alla sonata a tre, come la musica da camera a quella ecclesiastica. Si tratta di una ricerca davvero inesauribile, volta a dimostrare quanto aperte possano essere le possibilità della tecnica compositiva del genere del concerto, e di un’opera sistematica e al contempo didattica, che mette costantemente alla prova le abilità degli strumentisti. Nel programma che Angela Hewitt propone al Comunale spicca l’esecuzione del Concerto Brandeburghese n. 5 in re maggiore BWV 1050, in cui il clavicembalo è protagonista assoluto: da semplice substrato di ripieno diventa infatti prima concertante e poi solista, dando vita ad una delle più belle esibizioni virtuosistiche della storia dello strumento concertante. La prevendita dei biglietti per il concerto di Angela Hewitt ha inizio giovedì 8 ottobre; il primo giorno di prevendita è riservato ai possessori di CARD il MIO Teatro. I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it. Continua, inoltre, la sottoscrizione di nuovi abbonamenti e la vendita di CARD il MIO Teatro.

Annullata per la tragica alluvione nel messinese la quinta edizione del Festival "Giuseppe Sinopoli" a Taormina

"Il Comitato Taormina Arte, certo di interpretare il sentimento della comunità, partecipa con commozione all’immensa tragedia che ha sconvolto Messina e la sua provincia e si stringe alle persone, alle famiglie colpite da tanto lutto. Le manifestazioni della quinta edizione del Festival Giuseppe Sinopoli, in programma a Taormina dal 7 al 10 ottobre, vengono pertanto annullate. La direzione, tutto il personale e i collaboratori del Festival, Silvia, Giovanni e Marco Sinopoli, ricordando anche i profondi legami familiari e culturali che il Maestro aveva con questa parte della Sicilia, si uniscono al dolore dei messinesi. Le orchestre, i musicisti, gli artisti invitati hanno compreso con immediata sensibilità la gravità del momento, esprimono il proprio cordoglio e si rendono disponibili, appena la situazione lo consentirà, a manifestare qui la loro solidale presenza."

La giovane e talentuosa violinista Francesca Dego suona Sibelius insieme alla "Verdi" di Milano

Debutta la ventenne e già affermata violinista Francesca Dego (nella foto) che si esibisce per la prima volta all'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (8-9-10 ottobre). Insieme a lei torna a dirigere l'Orchestra Sinfonica "Giuseppe Verdi" il Maestro Wayne Marshall, dalla passata Stagione diventato Direttore Principale Ospite della compagine milanese. Francesca Dego è considerata dal pubblico e dalla critica fra le migliori interpreti italiane della nuova generazione; diplomata con lode e menzione speciale al Conservatorio di Milano, si è già esibita da solista e in formazioni cameristiche in numerosi concerti sia in Italia che all'estero. Eseguirà il Concerto per violino e orchestra in Re minore di Sibelius, caposaldo del repertorio tardo romantico per violino, in cui la musica è legata ad un melodizzare semplice e mai banale. Nella seconda parte, la suite curata dallo stesso Wayne Marshall dal balletto Romeo e Giulietta di Prokof'ev, dal carattere fortemente espressionista. La Verdi, insieme a Francesca Dego e Wayne Marshall, sarà protagonista di due concerti che si terranno a Roma (17 ottobre) e Palermo (3 novembre) nell'ambito di una lunga tournée in Italia, che toccherà anche le città di Torino, Mantova, Mestre e l'Aquila nel mese di ottobre; Messina, Palmi, Lamezia Terme, Taranto, Bari (ospite della Camerata Musicale Barese), Teramo, Pescara, Campobasso e Sulmona nel mese di novembre.

lunedì, ottobre 05, 2009

Riaperto ieri sera il Teatro Petruzzelli: il sogno diventa realtà *

"Cosa sognavano gli appassionati baresi per inaugurare il Nuovo Petruzzelli? Magari un concerto sinfonico dei mitici Berliner Philarmoniker diretti da Sir Simon Rattle oppure (perché no?) la stellare Chicago Symphony Orchestra con alla guida il suo prossimo nuovo direttore Riccardo Muti, le cui origini molfettesi sono ben note a tutti? E invece? Niente di tutto questo. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari per eseguire la grande Nona sinfonia di Beethoven non c’è il nome illustre, il nome di grido che lo scontato protocollo inaugurale di un teatro incendiato e chiuso per ben diciotto anni avrebbe, secondo qualcuno, dovuto per forza regalare ai pazientissimi appassionati baresi, ma semplicemente il maestro Fabio Mastrangelo, un talentuoso musicista nato nella nostra terra che con abnegazione e sacrifici ha costruito la sua brillante carriera soprattutto fuori dalle mura amiche. Prima risiedendo diversi anni a Toronto in Canada, poi in Russia a San Pietroburgo e di recente a Ekaterinburg, dove Mastrangelo si è fatto apprezzare sia come eccellente pianista che come direttore d’orchestra e d’opera di classe cristallina. Nel concerto di ieri sera, che ha inaugurato il Nuovo Petruzzelli 18 anni dopo il terribile rogo che lo distrusse, è stato lui il grande protagonista dell’emozionante, storica serata con una trascinante, impetuosa, viscerale interpretazione della Nona di Beethoven. In questo adeguatamente sostenuto dall’Orchestra della Provincia di Bari, dal Coro della Fondazione Petruzzelli e dai validi solisti vocali (Veronica Dzhioeva, Sara Allegretta, Stig Andersen e Mikhail Kazakov), che si sono impegnati allo spasimo in poco più di quattro giorni di intense prove. I 1450 spettatori del teatro, composti da autorità civili, politiche, religiose e militari, oltre ad un centinaio di giornalisti accreditati e arrivati anche dall’estero, hanno potuto riscoprire il teatro Petruzzelli nella sua rinnovata e per certi versi accecante bellezza. E’ stata una serata magica ed emozionante per tutti. Sia per chi ricordava il teatro com’era, sia per chi ci metteva piede per la prima volta nella sua vita. Il concerto è stato introdotto con professionalità e competenza dal noto giornalista Rai Duilio Giammaria che ha invitato sul palco nell’ordine il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianni Letta a pronunciare i loro discorsi. Tutti, va detto, impregnati da parole sobrie ed equilibrate e da un self control quasi irreale se si pensa alle polemiche (spesso strumentali) che sul Teatro barese si sono letteralmente scatenate negli ultimi due anni; concordanza, pacificazione, collaborazione tra le forza politiche, voglia di rinascita del territorio partendo dalla ritrovata “cassa armonica” del Petruzzelli. All’indomani del trionfale successo della serata di ieri, come della prova generale del giorno prima, toccherà oggi ai 1200 sorteggiati vincitori della lotteria godersi la replica dello spettacolo inaugurale della rinascita, insieme alle maestranze, agli operai, ai restauratori che l’autentico, grande miracolo l’hanno praticamente realizzato in prima persona. A noi, invece, non resta che aspettare il dopo inaugurazione e cioè quello che accadrà da domani, a luci spente, quando per il Petruzzelli ci sarà un presente ed un futuro artistico e organizzativo tutto da ri-costruire e ri-modellare (si spera con intelligenza e sensibilità estreme), perché il passato dei veleni, delle dispute, dei rimpianti, delle ferite aperte e adesso (si spera) finalmente rimarginate, faccia parte solo del triste bagaglio dei brutti ricordi." *: articolo pubblicato da LSD Magazine in data odierna

Presentata la stagione sinfonica 2010 del Massimo di Palermo

Particolare importanza riveste la nuova stagione sinfonica 2010, più ricca di appuntamenti di quella dell'anno in corso. Ancora una volta si è cercato di concentrare l'attenzione su grandi direttori e grandi interpreti e di offrire al pubblico palermitano una vasta scelta: All'Orchestra del Teatro Massimo guidata da direttori quali Roberto Abbado (nella foto) per il "Requiem" di Verdi e Srboljub Dinic per i Carmina Burana di Orff, Christian Arming, Günter Neuhold, Stefan Anton Reck, si alterneranno due compagini internazionali come l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov (23 marzo) e la London Symphony diretta da sir John Eliot Gardiner con la violinista Viktoria Mullova (19 dicembre). Fra gli ospiti al fianco dell'Orchestra del Teatro, artisti di confine, beniamini di un pubblico meno tradizionale, come il cantante Francesco Renga che duetterà con il soprano Daniela Dessì per l'inaugurazione del 28 gennaio. Da segnalare anche la serata dedicata a Beethoven di cui il pianista Rudolph Buchbinder con l'Orchestra del Teatro eseguirà i Concerti n. 4 e n. 5 (4 febbraio). Il 1° marzo Omaggio a Eliodoro Sollima, compositore e didatta di cui si ricordano i dieci anni dalla morte, con un concerto cameristico che coinvolgerà tra gli altri anche il figlio Giovanni e il pianista Giuseppe Andaloro. Un concerto è fissato anche al Teatro di Verdura (25 giugno) diretto sempre da Srboljub Dinic con un programma sinfonico-corale tratto da opere di Giuseppe Verdi. Dopo la felice esperienza dello scorso anno, si ripete la sinergia con l'Associazione Siciliana Amici della Musica: nel 2010 l'Orchestra del Teatro sarà ospite al Politeama Garibaldi per quattro concerti al fianco di due artisti straordinari quali il pianista Boris Berezovsky (9 e 10 febbraio) e la percussionista dame Evelyn Glennie.(23 e 24 novembre). Naturalmente il 28 marzo, come precedentemente annunciato, avrà luogo il concerto di Riccardo Muti con la Philharmonia Orchestra, ma trattandosi di un semplice slittamento di data rispetto alla programmazione dell'anno in corso, esso sarà esclusivamente riservato agli abbonati della stagione 2009 e a coloro che già possiedono il biglietto. Come già evidenziato per la produzione di Alice nel paese della meraviglie anche nel nuovo anno, forti dell'ampio gradimento che hanno avuto fino ad ora le iniziative del Teatro a favore dei giovani e giovanissimi, una particolare attenzione è dedicata alla programmazione de "La Scuola va al Massimo", con un un'attività che spazia dall'opera alla danza, alla manipolazione del linguaggio musicale attraverso codici più familiari ai ragazzi, a percorsi didattici propedeutici alla fruizione consapevole degli spettacoli. Per i più piccoli sono in programma fiabe in musica, sezioni dedicate alla danza e alla voce, attività didattiche e laboratori, visite ai laboratori scenografici di Brancaccio, prove di regia e due spettacoli veri e propri, Scene da Bohème e appunto Alice in cui saranno impegnate l'orchestra, il coro,e il corpo di ballo e il coro di voci bianche della Fondazione. Per i più grandi, invece,è prevista la ripresa di due spettacoli che tanto consenso hanno ottenuto negli anni passati, "Off Traviata" e "Off Puccini". Inoltre, con l'obiettivo di creare l'abitudine a individuare nel Teatro un punto di riferimento fugando la preoccupazione che questo sia un luogo inaccessibile, si svilupperanno delle azioni volte a valorizzare la convergenza del teatro musicale con altre espressioni della cultura attraverso modalità più consuete ai giovani. Quindi le opere in cartellone e i concerti saranno un pretesto per aprire le porte del Teatro ad incontri con artisti e registi, a visite guidate in palcoscenico, a mostre e conferenze. Una particolare enfasi sarà posta sulla preparazione all'ascolto dell'opera "Die Gezeichneten" che contiene una tematica più complessa e la cui impronta espressionista e più affine alla sensibilità dei nostri giorni e si presta maggiormente ad approfondimenti e discussioni. Per i giovani sono state individuate delle condizioni di accesso facilitate oltre che in termini di preparazione anche in termini economici con "speciale studenti" che prevede lo sconto del 50% per i giovani sotto i 25 anni di età nei turni S e nei concerti e nell'abbonamento a 5 opere in cartellone (La bohème, Coppélia, Maria Stuarda, Il barbiere di Siviglia). Anche quest'anno verrà attivata la collaborazione con Corso di laurea in Discipline della Musica (DIM) e l'Accademia di Belle Arti. "La Scuola va al Massimo" è organizzata in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca, - Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo, e riceve il sostegno di un importante azienda come il gruppo Giglio.

venerdì, ottobre 02, 2009

"Bach firmato Hadid" di Isella Marzocchi *

"Johann Sebastian Bach e Zaha Hadid, architetto e designer di origine irachena con quartier generale nella City londinese, dove qualche centinaio di coscritti è sempre pronto a sfoderare la daga in nome suo e del design, si sono passati un testimone immaginario attraverso il tempo (lei nasceva duecento anni esatti dalla morte di lui) e dello spazio. Come? Rileggendo - lei - la complessità della musica bachiana per darle corpo in quella che, a Manchester, è diventata una sala da concerto temporanea destinata ad ospitare nient'altro che esecuzioni solistiche firmate Bach, appunto. La risposta visivo-spaziale di Zaha Hadid alle intricate melodie del genio del barocco esprime un dialogo formale dinamico e curioso, accomunato da un'audacia che i due, in mondi lontani e vicinissimi, hanno in comune, condividendo profondità intellettuale, padronanza di mezzi tecnico-espressivi e bellezza artistica. Un nastro - una membrana translucida tesa su un telaio d'acciaio - avvolge lo spazio e chi lo abita delimitando in modo fluido i diversi piani d'utilizzo (palco, platea, spazi di collegamento) e al tempo stesso mantenendo una connessione visiva del movimento dei singoli nello spazio. La concert hall che, ricavata all'interno della Manchester Art Gallery, ha ospitato nel corso dell'estate nove concerti - Piotr Anderszewki, Jean-Guihen Queyras e Alina Ibragimov i protagonisti, ciascuno con tre recital - resta fedele agli standard cameristici rivelando nei suoi poco più di quattrocento metri quadrati un attento studio di proporzioni, struttura e acustica (il nastro stesso nasconde pannelli trasparenti fono-riflettenti) che sarebbero piaciute anche a Bach." * (articolo di Isella Marzocchi pubblicato dal Giornale della Musica/Ottobre 2009)

 
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