blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

mercoledì, novembre 30, 2011

A Santa Teresa dei Maschi entra nel vivo l'URTICANTI FESTIVAL di Bari

Con un concerto monografico a Santa Teresa dei Maschi (nel Borgo Antico), alle 20.30, dedicato al compositore "in residence", Luca Francesconi, entra nel vivo il Festival barese di Musica Contemporanea URTIcanti 2011, coraggiosamente giunto alla sua settima edizione. Ieri pomeriggio si è intanto svolta al Circolo Unione una godibilissima conversazione tra lo stesso Francesconi ed il noto musicologo torinese Enzo Restagno. Peccato ci fossero solo "quattro gatti" ad assistervi, oltre i giovani compositori che stanno seguendo la masterclass con Francesconi. E' proprio vero che la musica "contemporanea" spaventa ancora così tanto? Ci auguriamo che, oltre alla curiosità per la musica di Francesconi, la presenza di alcuni tra i migliori interpreti, come da locandina qui pubblicata, riempia invece stasera i posti a sedere (e non) della chiesa di Santa Teresa dei Maschi. Crediamo, sinceramente, che ne valga la pena.

martedì, novembre 29, 2011

Fondazione Petruzzelli: prende il via il 6 dicembre "DicembrinMusica" grazie ai (tardivi) 300 mila euro arrivati in extremis dal Ministero

Arrivati troppo tardi per recuperare in extremis il Macbeth, ma non per organizzare alla velocità della luce una breve rassegna di quattro concerti che fungesse da ponte ideale tra la fine della stagione 2011 e l'incipit di quella del 2012; stagione che, come noto, partirà il 20 gennaio prossimo con la "Carmen" di Bizet diretta da Lorin Maazel. In ogni caso, il sindaco di Bari Michele Emiliano è apparso molto soddisfatto, per non dire euforico, ieri mattina nel foyer del Petruzzelli, soprattutto della ritrovata concordia nel cda della Fondazione lirico-sinfonica barese con il suo vice Nuccio Altieri e gli altri componenti. Negli anni passati, come ricorderanno i lettori più puntuali di questo blog, le frizioni sono state praticamente all'ordine del giorno. Quattro concerti, dicevamo, che partiranno il 6 e si concluderanno il 12 dicembre per animare ancor di più il Petruzzelli e soprattutto dare continuità alle prestazioni dei lavoratori del teatro. Saranno utilizzati così i 300mila euro stanziati dal Ministero dei Beni culturali e giunti nelel casse della Fondazione Petruzzelli solo lo scorso 15 novembre. "Si tratta di un percorso - ha ricordato il sovrintendente Vaccari, appena rientrato da Seul dove è andata in scena la Butterfly "barese" con la regia di Abbado - che si aprirà con un matinèe in omaggio ai bambini delle scuole per i quali è stata organizzata nella fatidica data del 6 dicembre, giorno di San Nicola, una lezione-concerto aperta alle scuole primarie e secondari di primo grado. La condurrà il maestro Gregorio Goffredo insieme all'Orchestra della Fondazione Petruzzelli; nel ruolo del "bravo presentatore" non potrà mancare l'esperienza e la brillante verve comica di Antonio Stornaiolo. A seguire ci saranno tre concerti: il primo di questi, 9 dicembre, sarà diretto dal celebre maestro israeliano Daniel Oren e vedrà la partecipazione del soprano Martina Serafin e del tenore Fabio Sartori. In programma musiche e arie di Verdi, Puccini, Giordano e Beethoven, del quale sarà eseguita la meravigliosa "Settima Sinfonia". Gli altri due appuntamenti con la musica avranno per protagonista l'Orchestra di Novosibirsk (Russia), diretta dal maestro barese Fabio Mastrangelo, che eseguirà l'11 ed il 12 dicembre, due distinti programmi dedicati a celebri compositori russi. "Anche questo programma minimo - ha detto Vaccari - rispetta l'impegno della Fondazione di ospitare, accanto ad un'orchestra italiana un'orchestra straniera nell'ambito delle collaborazioni internazionali che stiamo gradatamente attuando". A questo proposito Vaccari, che è tornato ieri da Seul (Corea) dove è andata in scena la 'Madama Butterfly' prodotta dal teatro barese, ha aggiunto che proprio con i coreani sono state "abbozzate delle proposte di collaborazione, realizzazione di opere, da attuare in futuro". A chi come noi ha domandato ad Emiliano se l'appuntamento del 6 dicembre per inaugurare la stagione sia stato definitivamente archiviato, il sindaco ha risposto che quella data rimane soprattutto il simbolo della riapertura (e...quanto sofferta!) del Petruzzelli e sarà nuovamente rispettata."

"Dreamin'of Beatles, livin' a sad today" di Giulio Loiacono

"A che cosa ci si può ridurre per contemplare la misura di una tragedia? Come rimanere, se non basiti, a verificare le proporzioni di un simile disastro? L' uomo si staglia triste in fondo al deserto dello tsunami ed impotente si aggrappa alle poche cose rimaste: qualche foto, qualche ricordo, qualche ammennicolo, qualche vestigia di una forse morta civiltà o, quantomeno, vitalità passata e sfuggita come sabbia tra i pugni serrati e rabbiosi del sopravvissuto... Così si trova l'uomo contemporaneo, da trenta e passa anni (di passa ne è passato solo uno, a dire il vero), da quando, smarrito con se stesso e con le sue insicurezze, ricevette la notizia della morte dell'immenso John Lennon....Da quel momento, nulla sarebbe stato come prima....Di certo, allora come ora, avremmo scorto, di lì innanzi, solo il deserto più triste e cupo....con questa maledetta certezza. Allora, come un naufrago spiaggiato violentemente contro la rena infinita di un destino gramo, si attacca alla vita e va alla ricerca di un palmizio, che sappia di liquido fresco lattiginoso, cui avidamente sorbire l'amaro gusto della piatta esistenza. Circa un quindicennio dopo la gran tempesta, senza nocchiero, Robinson parve scorgere, di lontano, il suo Venerdì....sapeva che non era una bella donna, il suo sogno, ma l' incubo di star solo parve scongiurato. Quel Venerdì ha le fattezze spigole ed intrattabili dei fratelloni manchesterini, i Gallagher, che, dopo aver millantato beat DOC, hanno sporulato una piccola gemma, nomata Beady Eye (locuzione famigliare brit che sta per sguardo "occhiuto", diciamo così), in cui, all' opposto della vota esperienza Oasis, il loro beat di accatto si incrocia con sano rock 'n roll alla Jerry Lee Lewis ed il loro primo lavoro pare filtrare come filo luminoso attraverso le imposte... Il loro primo album, da quasi un anno sui nostri scaffali, virtuali o meno, gracchia noticine interessanti e tutti i singoli estratti sono solide e convincenti prove di genere. Quando le spalancheremo, quelle famose imposte, che accadrà??? Nessuno lo sa, vorremo attendere che le nostre labbra screpolate dal sole e da una sete bestia vengano irrorate da una robusta sequela di capienti e dolcissime noci di cocco..." GIULIO LOIACONO

Domani all'Ateneo di Bari giornata di studi sul rapporto tra Nino Rota e Mario Soldati

Proseguono le attività musicali previste nell’ambito del Progetto Triennale “ A Nino Rota” , organizzato dal Conservatorio Piccinni di Bari. Tra un appuntamento musicale e l’altro trova spazio un importante giornata di studi dedicata all’approfondimento del rapporto fra il compositore Nino Rota (nella foto) e il regista Mario Soldati. Dalle ore 9.30 di mercoledì 30 novembre, presso il Salone degli Affreschi dell’Ateneo di Bari, si daranno appuntamento eminenti studiosi di cinema e di musica per discettare su quello che fu il sodalizio artistico tra Rota e Soldati nel cinema, nella televisione e nel teatro musicale. I saluti della giornata, organizzata dal Conservatorio di Bari in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari, saranno affidati al Direttore del Conservatorio, M° Francesco Monopoli e al Prof. Pasquale Guaragnella, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Bari. Dalle ore 10 prenderà il via la discussione che vedrà moderatore Pierfranco Moliterni, dell’Università di Bari. Prenderanno parte alla stessa Angela Annese, docente del Conservatorio di Bari nonché membro del comitato scientifico artistico del Progetto “ A Nino Rota”, Alfredo Baldi, storico del cinema che discuterà di “Mario Soldati cineasta, tra commedia, farsa, dramma ( cibi genuini)”, Vito Attolini noto critico cinematografico barese in “Mario Soldati ( neo)realista?” e Angela Bianca Saponari, dell’Università di Bari, che discuterà di Mario Soldati. L’impegno nella forma. I lavori riprenderanno nel pomeriggio, alle ore 15.30, con la presentazione del volume di Roberto Calabretto dal titolo “Lo schermo sonoro”, dedicato interamente al rapporto tra musica e cinema. Converseranno con l’autore Vito Attolini e Pierfranco Moliterni. Alle ore 16.30 interverranno Roberto Calabretto , dell’Università di Udine che discuterà di “Molto più di un semplice “ronron, o di una cornice che aggiusta: la musica di Rota per Le miserie del signor Travet” e Nicola Scardicchio, docente del Conservatorio di Bari, in “Nino Rota musicista per Mario Soldati”. Particolarmente preziosa sarà l’opportunità di vedere frammenti televisivi e ascoltare frammenti radiofonici, entrambi inediti, in collaborazione con le Teche RAI. A conclusione della giornata di studi, alle ore 18.00, è prevista l’ esecuzione in prima assoluta a Bari de “La scuola di guida”, idillio per due voci e pianoforte su libretto di Mario Soldati, con la partecipazione degli allievi del Conservatorio di Bari Maria Meerovich e Vitalberto Azzariti, accompagnati al pianoforte dal M° Piero Cassano. L’ingresso a tutte le attività è libero.

lunedì, novembre 28, 2011

PAOLO GARIMBERTI ORGOGLIOSO DEL SUCCESSO DELL'ORCHESTRA DELLA RAI IN TOURNEE EUROPEA

"Il successo dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella sua importante tournée europea è - lo dico con una battuta - musica per le mie orecchie. Il grandissimo favore di pubblico e critica testimonia il prestigio che la compagine ha saputo guadagnarsi anche al di là dei confini nazionali. Questo, dunque, conferma quanto sostengo da tempo: l'Orchestra Sinfonica Nazionale è uno dei tratti distintivi e irrinunciabili per l'azienda del servizio pubblico radiotelevisivo, è un'eccellenza culturale assoluta. Gli applausi ottenuti in due autentici templi della musica, come la Philharmonie di Berlino e il Musikverein di Vienna, mi rendono particolarmente orgoglioso". Così il Presidente della Rai, Paolo Garimberti (nella foto), ha commentato il successo che ha accompagnato, in particolare sabato scorso, il concerto dell'Orchestra Rai, guidata dal suo Direttore principale Juraj Valčuha, al suo debutto al Musikverein di Vienna, la storica sala del Concerto di Capodanno, i cui 2100 posti erano tutti esauriti per l’occasione. Il programma prevedeva la Sinfonia dal "Guglielmo Tell" di Rossini, il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra con Evgenij Bozhanov solista, e la Sinfonia n. 3 di Rachmaninov. L’Orchestra, che ha ottenuto un successo trionfale, a fine concerto, come già a Friburgo e Berlino, precedenti tappe della tournée, ha offerto al pubblico viennese un fuori programma dall'intenso calore mediterraneo: l'Intermezzo dalla Cavalleria rusticana di Mascagni.

"El Sistema" di Abreu e Abbado approda in Puglia: a febbraio raccolta di strumenti al Petruzzelli con Music Fund

"El Sistema" è l'ormai celebre progetto di educazione musicale diffusa, fondato nel 1975 in Venezuela da José Antonio Abreu che ha già coinvolto negli ultimi trentacinque anni ben 500 mila ragazzi, salvandoli dalla strada e da un futuro incerto, con la conseguente quanto straordinaria creazione di centinaia di orchestre. Per volonta del grande maestro Claudio Abbado (nella foto), che alcuni anni fa venne a contatto con questa incredibile realtà - "innamorandosene perdutamente" - anche in Italia è stato creato a fine 2010, dopo un importante convegno estivo presso la Scuola di Fiesole, un analogo sistema che porterà alla creazione di orchestre di ragazzi in tutte le città italiane. Al momento sono già attivi 16 Nuclei in Italia, tra cui 3 in Puglia (MusicaInGioco ad Adelfia, in provincia di Bari, Art Village di San Severo, in provincia di Foggia, ed il Circolo A.C.L.I. di Trani) . Venerdì scorso nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, erano presenti Roberto Grossi, presidente di Federculture e del Comitato nazionale "Sistema"(Roma), Cecilia Balestra, vicedirettore di Milano Musica, nonchè responsabile di "Music Fund" per l'Italia, il musicologo Dinko Fabris, il violinista Francesco D'Orazio, questi ultimi referenti del "Sistema" in Puglia, ed infine il sindaco di Bari nonchè presidente della Fondazione Petruzzelli, Michele Emiliano. L'incontro di venerdì ha fornito l'occasione di presentare le prime attività svolte qui in Puglia e di illustrare quella che il prossimo 12 febbraio al Petruzzelli, in collaborazione con l'omonima fondazione lirico-sinfonica, sarà la prima raccolta a Bari di strumenti musicali, che pone dopo Milano, il capoluogo pugliese come punto di riferimento nazionale di questo entusiasmante progetto. Va ricordato che dal 2005 MUSIC FUND raccoglie strumenti musicali e promuove al contempo la formazione di esperti di liuteria e riparazione degli stessi nei paesi in via di sviluppo e nelle zone di conflitto. Nel 2010 La Commissione Europea ha selezionato Music Fund come "Best Practice in Culture and Development". Strumenti musicali donati da artisti famosi, o semplice gente comune, sono stati raccolti in varie parti del mondo, restaurati all'occorrenza, e poi inviati in Paesi come la Palestina, Israele, Congo e Mozambico. Appuntamento da non mancare, quindi, il prossimo 12 febbraio 2012 al Petruzzelli di Bari per una raccolta che si spera sia anche più ricca e fruttosa di quella milanese, dove sono stati donati ben oltre 700 strumenti.

giovedì, novembre 24, 2011

Lunedì prossimo s'inaugura l'Anno Accademico 2011-2012 del Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce

Alla presenza del Direttore Generale del MIUR per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, dott. Giorgio Civello, lunedì 28 novembre, con inizio alle ore 11, presso l’Auditorium di via Ciardo, si svolgerà la Cerimonia d’Apertura dell’Anno Accademico 2011-2012 del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. “La cerimonia di inaugurazione, soprattutto in questo momento di estrema incertezza per il sistema scolastico, costituisce un evento particolarmente rappresentativo e significativo non solo per il nostro Conservatorio, - dichiara il Direttore, il M° Pierluigi Camicia - ma riveste anche fondamentale importanza per l’intero tessuto territoriale”. “Mantenere infatti la competitività, proiettare l’istituzione in una dimensione internazionale sia didatticamente che artisticamente, rinforzare, anzi creare ex-novo rapporti con il territorio – aggiunge - sarà l’impegno cui tutti noi dovremo tendere per cercare di uscire fuori dalla crisi in cui versa l’istruzione musicale in Italia”. E’ su questo tema che aprirà la cerimonia di inaugurazione il Direttore del Conservatorio a cui seguiranno gli interventi del dott. Nicola Ciracì, Presidente dell’Istituzione musicale salentina, del dott. Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce, di S.E. dr.ssa Giuliana Perrotta, Prefetto di Lecce. Concluderà la manifestazione il discorso del Dott. Giorgio Civello. La cerimonia prevederà inoltre lo scoprimento del ritratto restaurato di Tito Schipa e la consegna della Borsa di Studio “Ettore Maglio” a Maria Chiara Iurlaro, la giovanissima allieva di Pianoforte della classe della prof.ssa Carla Petrachi, che lo scorso Anno Accademico ha frequentato il primo anno del Livello Base nella Formazione Preaccademica. A conclusione della manifestazione ci sarà il recital cameristico dell’Ensemble Musicale Italiano costituito da S. Stefanelli, G. Frassanito, G. Spedicati, A. Perpich, F. Sabato, F. Toma, C. Musio, R. Andriulli, L. Presicci e P. Camicia che, sotto la direzione di Giovanni Pellegrini, eseguirà il Secondo Decimino di Saverio Mercadante.

Mercoledì 30 novembre alla Masseria Pietrasole di Bari sarà presentata la guida "LA PUGLIA E' SERVITA 2012" edita da Tirsomedia

Mercoledì 30 novembre alle ore 19.00 a Bari presso la masseria Pietrasole, splendida dimora d'epoca alle porte della città (Strada Scanzano 243 – tel. 080 5461217), appuntamento per la presentazione della 16a edizione della guida "La Puglia è servita" (Edizioni Tirsomedia, Bari, 2011). L'evento, con ingresso libero, vedrà la partecipazione di giornalisti, operatori del settore turistico ed enogastronomico, lettori-viaggiatori e autorità istituzionali. La serata prenderà avvio con la premiazione delle strutture di eccellenza 2011, alla presenza dell'editore Vittoria Cisonno e degli autori Pasquale Porcelli e Alma Sinibaldi. Per il 2012, inoltre, la guida presenta una grande novità: per la prima volta non sarà solo in formato cartaceo ma anche in formato digitale, entrambi disponibili sia in italiano che in inglese. Su smartphone, tablet, computer di qualsiasi piattaforma, l'eccellenza pugliese sarà infatti ancor più accessibile attraverso le funzioni interattive. I sapori e i profumi raccontati nella guida si faranno poi concreti grazie alle specialità preparate “in diretta” dagli chef dell'associazione “Buona Puglia”, che saranno degustate al termine della serata in abbinamento ai vini e agli oli extravergine d'oliva offerti dalle aziende socie del Movimento Turismo del Vino Puglia.

mercoledì, novembre 23, 2011

E' partita ieri sera una significativa tournée europea dell'OSN della Rai diretta da Juraj Valčuha

Dal debutto al Musikverein di Vienna al ritorno alla Philharmonie di Berlino, la tournée del novembre 2011 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai segna una tappa importante nella storia della compagine. Guidata dal suo Direttore principale Juraj Valčuha, l’orchestra è stata impegnata ieri sera, martedì 22 novembre, al Konzerthaus di Friburgo, con il pianista Evgenij Bozhanov. In programma c'erano la Sinfonia dal Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, la Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov e la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90, detta "Italiana", di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Questa sera la tournée prosegue con il pianista Ivo Pogorelich alla Philharmonie di Berlino, dove l’Orchestra Rai aveva debuttato nel 2006 in un concerto straordinario dedicato ai festeggiamenti per gli ottant’anni del compositore tedesco Hans Werner Henze. In programma il poema sinfonico di Richard Strauss Till Eulenspiegels lustige Streiche, il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Fryderyk Chopin e la Sinfonia n. 3 di Rachmaninov. A Vienna, per il debutto al Musikverein, la storica sala del Concerto di Capodanno, sabato 26 novembre alle 19.30 sono previsti ancora la Sinfonia dal Guglielmo Tell, il Concerto n. 1 di Chopin, con Evgenij Bozhanov solista, e la Sinfonia n. 3 di Rachmaninov. Programma interamente replicato anche il giorno seguente, domenica 27 novembre, alle 19.30, al Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava, città natale del Direttore principale dell’Orchestra Rai Juraj Valčuha.

Dal 25 novembre prende il via a Bari la settima edizione del Festival di Musica Contemporanea URTIcanti

Pur tra mille difficoltà torna anche quest’anno URTIcanti, il festival internazionale di musica contemporanea organizzato dall’associazione Diapason, giunto alla settima edizione e diventato ormai una realtà di riferimento nel panorama italiano. L’edizione che si svolge a Bari dal 25 novembre al 4 dicembre è interamente dedicata alla creatività italiana, e ospita uno dei compositori italiani di maggior risonanza internazionale: Luca Francesconi (nella foto - http://www.ricordi.it/compositori/f/luca-francesconi-1), direttore artistico uscente della Biennale Musica di Venezia. A Francesconi è affidata la tradizionale masterclass per i compositori, e sempre a lui sono dedicati i concerti monografici del festival. Il 29 novembre, alle 18, Francesconi terrà un incontro-dibattito aperto al pubblico nel salone del Circolo Unione (e non più nel foyer del Teatro Petruzzelli come riportato nel programma allegato). Il compositore dialogherà col musicologo Enzo Restagno, già docente al Conservatorio di Torino, direttore artistico dei festival “Settembre Musica” di Torino e “MITO (Milano-Torino)”, nonché autore di molte monografie sui compositori contemporanei. Quest’edizione di URTIcanti, curata come sempre da Raffaella Ronchi con la consulenza artistica e musicologica di Fiorella Sassanelli, è stata resa possibile grazie al sostegno del Comune di Bari e della Regione Puglia, del Circolo Canottieri “Barion”, della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, del Conservatorio di Monopoli, dell’Università di Bari, dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, della Fondazione “Paolo Grassi” di Martina Franca e della Cooperativa sociale “Gea”. Proprio all’Università, sulla scalinata sinistra che porta al Salone degli Affreschi venerdì 25 novembre, dalle 10 alle 18, si apre URTIcanti con un omaggio ai suoni di Gustav Mahler, nel centenario della morte. Il compositore salentino Gabriele Panico, suona “Der abschied Retape”, per nastro magnetico a 4 canali “in repeat”. Luca Francesconi ha studiato pianoforte al Conservatorio di Milano e composizione con Azio Corghi, Karlheinz Stockhausen (a Roma), Luciano Berio (a Tanglewood) e jazz a Boston. E’ anche stato assistente di Berio tra il 1981 e il 1984. Ha scritto finora oltre settanta lavori : dal solista all’opera al multimedia, commissionati da importanti istituzioni musicali ed emittenti radiofoniche. Collabora regolarmente con prestigiosi direttori, solisti, ensemble e le migliori orchestre del mondo. Ha scritto cinque opere radiofoniche per la RAI e diverse opere teatrali, usando frequentemente tecnologie multimediali, come la video-opera "Striàz" del 1996 (con i video-maker di Studio Azzurro) e Lips, Eye Bang per performer ed ensemble con trasformazioni realtime audio e video, commissionata dal Nieuw Ensemble e STEIM Amsterdam. La sua ultima opera, scritta nel 2010, "Quartett" da Heiner Müller commissionata dal Teatro alla Scala per la regia di "Fura dels Baus" e la direzione di Susanna Mälkki, verrà ripresa da Wiener Festwochen, English National Opera, Nederlandse Opera e altri teatri. L'oratorio drammatico TERRA su testi di Valeria Parrella celebra nel 2011 il 150° dell'Unità d'Italia. Luca Francesconi svolge anche attività di direttore d'orchestra. Insegna da 25 anni sia nei conservatori italiani che in corsi di perfezionamento in tutto il mondo. È docente e capo del dipartimento di composizione alla Musikhögskolan di Malmö in Svezia. Da febbraio 2008 è Direttore Artistico della Biennale Musica di Venezia. Nel 2011 è stato nominato consulente artistico e dal 2012 direttore del festival "Ultima" a Oslo. L’ingresso a tutte le manifestazioni è libero. Website: www.urticanti.com/ Infotel: 388.3683061.

Il 25 novembre all'Ateneo di Bari si svolgerà il 3° Festival di Musica e Filosofia "Cogito ergo suono" organizzato dal CEDAM

Giovedì 24 novembre alle ore 18,30 presso Giannini Pianoforti – Via Sparano 172 Bari,il prof. Carlo Serra presenterà il suo libro "La voce e lo spazio" Edizioni Il Saggiatore 2011, con la collaborazione della dott.ssa Flavia Gervasi, dottoranda presso l’Università di Montreal sotto la guida del semiologo J.J. Nattiez. Venerdì 25 novembre alle ore 9.00 presso il Salone degli Affreschi - Palazzo Ateneo - Bari, si svolgerà la prima giornata del 3° Festival di Musica e Filosofia "Cogito ergo sUono", organizzato dal CEDAM Onlus di Bari in collaborazione con il Centro Interdipartimentale Ricerche Avanguardie dell'Università degli Studi "A. Moro" di Bari ed il sostegno della Regione Puglia - Assessorato per il Diritto allo Studio e alla Formazione. La manifestazione, che si concluderà alle ore 19.00, dedicata al tema “Antecedente/conseguente”, prevede l’intervento dei filosofi Enrica Lisciani Petrini (Università di Salerno) e Carlo Serra (Università della Calabria), del matematico Luigi Borzacchini (Univ. di Bari) e della neuroscienziata Maria Fara De Caro (Univ. di Bari), dei compositori Gianvincenzo Cresta e Francesco Palazzo (nella foto) di cui saranno eseguite opere dal vivo. Ingresso libero. Infotel: 328/6493800 e-mail: cedamonlus@tiscali.it

martedì, novembre 22, 2011

L'OMAGGIO A FRANZ LISZT DEL CONSERVATORIO "N. PICCINNI" DI BARI

Il bicentenario della nascita di Franz Liszt è sicuramente una grande occasione per una vetrina delle eccellenze della scuola pianistica del Conservatorio “ N. Piccinni” di Bari. Queste le parole con le quali il Direttore del Conservatorio di Bari, M° Francesco Monopoli, dà ufficialmente il via a una settimana di Concerti, con ben cinque serate a tema, dedicati al “ poeta” del Pianoforte Franz Liszt, nel bicentenario della sua nascita. Le serate, promosse da un gruppo di coordinamento di docenti del Conservatorio di Bari, formato dai maestri Sara Allegretta, Carla Aventaggiato, Concetta Larosa, Maurizio Matarrese, Giovanna Valente e Elvira Sarno, avranno ciascuna un leit motiv che guiderà l’ascoltatore verso la conoscenza di un Liszt dalla personalità artistica poliedrica. Le manifestazioni, nell’ambito della produzione artistica, ormai assidua, del Conservatorio di Bari, avranno come splendida cornice la Chiesa di San Gaetano a Bari. Si parte oggi, alle ore 20.30, con una serata, dal titolo "Angeli e Demoni" introdotta dal M° Nicola Scardicchio, che vedrà protagonisti gli allievi del Conservatorio barese Vito Servodio, Matteo Notarnicola, Michele Sgaramella, Stefania Paparella, Nicola De Giglio, Stefano Manca, Antonio Ponzo, Matteo De Tullio, Fernanda Damiano, e la partecipazione dei docenti del Conservatorio Tonia Giove ( soprano), Adriana De Serio ( pf.) e Vito Reibaldi ( pf.). Nella seconda giornata di Concerti, prevista per mercoledì 23 novembre, il programma sarà dedicato a Liszt “ Viandante” . Protagonisti indiscussi del concerto saranno gli allievi Anna Lisa Losito, Marta Pellecchia, Roberta Di Bari, Lucrezia Demonte, Antonio Ponzio e le Docenti Flora Marasciulo (soprano) e Adriana De Serio ( pf.). Giovedì 24 novembre è la volta di Franz Liszt “ Trascrittore”, con una serata interamente dedicata alle trascrizioni da Liszt-Schubert, Liszt-Wagner a Liszt-Gounod, con introduzione storica a cura della Prof.ssa Rosa Scarda. Il Concerto vedrà la presenza dei giovani allievi Alessia Busco, Stefano Manca, Matteo Notarnicola, Davide Valluzzi, nonché dei docenti Vito Reibaldi ( pf.). e Daniele Adornetto ( pf.) che si esibirà sia come solista che in duo pianistico con la Prof.ssa Celestina Masotti. A seguire venerdì 25 Novembre 2011 una serata sul tema Franz Liszt “ Virtuoso e Popolare”, con l’esecuzione di brani altamente virtuosistici del grande maestro, eseguiti dagli allievi Antonio Argentieri, Daniela Lerario, Tecla Argentieri, Michel David Patscot, Serena Valluzzi, Selim Maharez, Davide Valluzzi, Francesca Ferri, Simone Losappio, Fabio Digennaro, Giorgio Trione Bartoli, Osvaldo Fatone. Si esibiranno in concerto anche i maestri Vito Reibaldi e Piero Cassano al pianoforte. La chiusura della settimana lisztiana il giorno 26 novembre 2011, sarà invece dedicata a Franz Liszt “…nella musica da camera”, con note storiche della Prof.ssa Detty Bozzi, e con una serata interamente dedicata al canto, che vedrà presenti gli allievi Daniela Diomede (soprano), Teresa Caricola (mezzosoprano), Marika Spadafino (soprano), Maria Candirri (mezzosoprano), Vitantonio Caroli e Laura Buccarella al pianoforte. Al termine della serata esibizione del Duo a due pianoforti formato dalle docenti Giovanna Valente e Concetta Larosa. Tutti i concerti si terranno alle ore 20.30 e saranno ad ingresso libero.

Al Parco della Musica di Roma Ute Lemper canta Astor Piazzolla nell'unica data italiana del suo tour

Roberto Cappello festeggia i quarant'anni di carriera con l'ICO "Tito Schipa" di Lecce diretta da Lior Shambadal

Due ospiti d’eccezione venerdì 25 novembre al Politeama Greco per la Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno – Inverno della Fondazione ICO Tito Schipa: salirà sul podio il direttore israeliano Lior Shambadal che dirigerà per l’occasione l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa con la partecipazione del celebre pianista salentino Roberto Cappello (nella foto). Figura carismatica nel panorama culturale e musicale, Lior Shambadal è annoverato tra i più attivi direttori nel repertorio sinfonico e lirico a livello internazionale, sia come direttore artistico che come direttore ospite di orchestre e teatri d’opera in Europa, Cina, Giappone, Corea e Sud America. Roberto Cappello, nato a Campi Salentina, è pianista dotato di straordinaria tecnica trascendentale, oltre che di raffinatissima sensibilità artistica che lo hanno condotto, dopo la vittoria del PREMIO BUSONI (1976), ad una grande carriera nelle sale più prestigiose del mondo. Il concerto sarà l’occasione per festeggiare con il pubblico salentino quarant’anni di attività concertistica. In programma due brani per pianoforte e orchestra composti da Franz Liszt: la "Wanderer Fantasie" ed il "Totentanz". Entrambi appartengono alla vasta produzione pianistica del compositore ungherese, costituita in prevalenza da parafrasi e fantasie su arie operistiche, trascrizioni di Lied e di sinfonie, brani tratti dai drammi musicali di Wagner, e così via. Sono dunque rielaborazioni, di carattere brillante e tecnicamente molto ardite, di materiale motivico preesistente Liszt trasse la Wanderer Fantasie dall’omonima composizione per pianoforte solo di Franz Schubert affascinato dalla complessità tecnica e dalla meravigliosa cantabilità del brano, trascrivendola per pianoforte e orchestra intorno al 1851. Totentanz, letteralmente Danza della morte, è un brano di appariscente esibizione pianistica. Composta tra il 1840 e il 1850, fu revisionata innumerevoli volte. Di questo lavoro Liszt realizzò anche una trascrizione per pianoforte solo, che spesso figura nei recital pianistici. In queste pagine il virtuosismo, perfettamente distribuito tra solista e orchestra, diventa sperimentazione di nuove possibilità espressive e apertura verso spazi sonori inesplorati. Chiude il concerto la Sinfonia n. 9 di Schubert, ultima portata a termine dal compositore, denominata “La grande” non solo per la sua ampiezza, ma per distinguerla dalla precedente sinfonia in Do maggiore, detta appunto “La piccola”. Composta tra il 1825-28, fu eseguita postuma da Felix Mendelssohn-Bartholdy con l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia nel 1839. Anche questo concerto è all’insegna della solidarietà. Parte dell’incasso sarà devoluto a favore dell'Associazione Salentini Diabetici Onlus, per cofinanziare una borsa di studio per una dietista da affiancare all’equipe del centro di diabetologia di Lecce.

La nuova preziosa stagione dell'Accademia dei Cameristi di Bari presentata ieri in Vallisa

C'è crisi economica e a farne le spese, almeno in Italia, è sempre la Cultura. A tutti i livelli. A maggior ragione se si tratta di Musica (con la "M" maiuscola...Naturalmente!). Questo l'Accademia dei Cameristi lo sa bene. La sua presidente Mariarita Alfino, docente di pianoforte presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, in questi tredici anni di sofferenze economiche ma di grandi gioie musicali non ha mai mollato. Ieri alla conferenza stampa della stagione numero 13 dell'Accademia, riceve, a ragione, le congratulazioni dell'assessore regionale Silvia Godelli ("L'Accademia dei Cameristi è uno dei progetti qualitativamente più preziosi della Puglia. Per questo motivo non manco mai alle vostre conferenze stampa!"), l'unica vera sostenitrice politica di questa straordinaria avventura che per l'appunto sopravvive grazie alla Regione Puglia ed al suo decisivo contributo economico. Il Comune e la Provincia di Bari infatti ignorano (patrocinio a parte) questa associazione, l'unica a produrre (e non solo a bypassare come fanno altri) concerti cameristici di qualità sul territorio: evidentemente senza "Santi" in Paradiso non si va molto lontano... L'Accademia però non demorde ma continua a dedicarsi con rara abnegazione alla valorizzazione di talenti musicali pugliesi e non. Anche di sponsor privati locali non c'è ombra. Possibile che non esista nell'intera Puglia nemmeno una Fondazione bancaria o "almeno" il proprietario di una catena di negozi di abbigliamento in grado di offrire qualche migliaio di euro ai Cameristi? Ma torniamo alla musica. Il 12 dicembre la tredicesima stagione prende il via con l'integrale delle sonate per violino e pianoforte del sommo romantico tedesco Johannes Brahms, protagonisti due eccellenti artisti del calibro di Giulio Rovighi (violino, nella foto) ed Elisabetta Mangiullo (pianoforte). A seguire nei mesi successivi chicche introvabili di autori poco noti, affiancate da composizioni più rinomate ed esecutori di fama internazionale come il violista Bruno Giuranna e la pianista Laura De Fusco. Ad illustrare la stagione ieri mattina c'era, immancabile come sempre, Nicola Sbisà decano del giornalismo musicale pugliese e presente sin dalla prima ora, quando le preziose serate si svolgevano presso il Circolo Unione cittadino, a tutti i concerti dell'Accademia. Dei dodici concerti in programma, replicati nella parallela stagione del Teatro Sociale di Fasano, quattro sono domenicali. Tutte le informazioni sono reperibili online sul sito dell'associazione. Infotel:347.7712034 /www.accademiadeicameristi.com - info@accademiadeicameristi.com/

lunedì, novembre 21, 2011

Il Conservatorio di Monopoli domani festeggia Nino Rota nel centenario della nascita

La Biblioteca del Conservatorio di Monopoli si è arricchita negli ultimi anni del Fondo Vanna Rota, cugina del compositore a cui è dedicata l’Istituzione. Il Fondo è costituito in parte da materiali provenienti dalla famiglia Rota-Rinaldi e in parte da materiali appartenuti a Nino Rota e conservati dagli eredi. Fra questi si evidenziano numerosi spartiti con dediche degli autori al compositore. Dallo studio di questo Fondo, che si è rivelato di particolare interesse perché approfondisce un aspetto spesso trascurato di Nino Rota, la vita familiare, è stato realizzato un catalogo: Il fondo Vanna Rota del Conservatorio Nino Rota di Monopoli, a cura di Manuela Di Donato, pubblicato dalle Edizioni "Viverein" di Monopoli. Il catalogo ,che sarà offerto a tutti i partecipanti agli eventi in programma il 22 novembre, con la presentazione di Francesco Lombardi, nipote di Nino Rota, è preceduto da uno studio storico di Manuela Di Donato sui componenti della famiglia Rota-Rinaldi e su quanti hanno con loro intrattenuto rapporti di amicizia e collaborazione attraverso le firme e le dediche presenti sugli spartiti, da due saggi di Maria Gabriella Bassi e di Alessandro Zignani, rispettivamente su Giovanni Rinaldi , nonno di Nino Rota, e sul grande maestro. Nel Salone del Conservatorio monopolitano, domani pomeriggio, alle 18.30, si svolgerà una tavola rotonda con i seguenti relatori: Gianpaolo Schiavo, direttore dell'istituto, il compositore Nicola Scardicchio la Dr.ssa Manuela Di Donato e la Dr.ssa Federica Nardacci; modera la giornalista di "Repubblica" Fiorella Sassanelli. A seguire ci sarà un concerto curato dalla pianista Maria Gabriella Bassi con musiche di Nino Rota, Giovanni Anfossi, Mario Castelnuovo-Tedesco, Gottfried Bismarck,Giovanni Rinaldi,Virgilio Mortari, Gian Francesco Malipiero.

venerdì, novembre 18, 2011

La Semiramide di Rossini inaugura stasera la stagione lirica 2011-2012 del Teatro San Carlo di Napoli

Tra poco meno di mezz'ora, alle 19 per l'esattezza, la "Semiramide", grande opera seria di Gioacchino Rossini inaugura la stagione lirica 2011/2012 del Teatro San Carlo di Napoli. L'Orchestra del teatro partenopeo è diretta da Gabriele Ferro, la regia è affidata al magistero di Luca Ronconi, maestro del coro del teatro Salvatore Caputo, costumi di Emanuel Ungaro, scene di Tiziano Santi, disegno luci di A.J.Weissbard. Protagonisti in scena: Laura Aikin (Semiramide), Silvia Tro Santafè (Arsace), Simone Alberghini (Assur). Repliche sino al 27 novembre. Consultare il sito del teatro per conoscere maggiori informazioni e dettagli in merito.

Il prossimo 21 novembre Paolo Lepore dirige l'Orchestra della Provincia di Bari a San Carlo Borromeo

Lunedì 21 novembre 2011, alle ore 20.30, presso la parrocchia San Carlo Borromeo a Bari (Via De Cristoforis, 7) l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari si esibirà in un concerto dedicato a Beethoven, Respighi e Mendelssohn Bartholdy diretto dal maestro Paolo Lepore (Ingresso gratuito. Infoline: 080.5412302). La serata si apre con l’esecuzione di “Egmont”, ouverture in fa minore op. 84 di Ludwig Van Beethoven (1770 – 1827). Beethoven scrisse la musica di scena per l’Egmont, il dramma in cinque atti di Goethe, fra l’ottobre del 1809 e il giugno dell’anno successivo, in occasione di una ripresa del lavoro (scritto da Goethe nel 1788) andata in scena al Burgtheater di Vienna. Sarà, poi, la volta delle "Antiche danze e arie per liuto" con la suite n. 3 per orchestra di Ottorino Respighi (1879 - 1936). Nella sua attività di compositore, Respighi giunse spesso a identificarsi con la musica del passato, realizzando trascrizioni e adattamenti di composizioni del periodo barocco e pre barocco. Le “Antiche arie” sono state ricavate da alcune intavolature per liuto e raccolte in tre distinte suite per orchestra di quattro brani ciascuna, composte rispettivamente nel 1917, nel 1923 e nel 1931. Sinfonia n. 4 in la maggiore, op. 90 “Italiana” di Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 - 1847). Mendelssohn compose questa sinfonia fra il 1830 e l’anno successivo, sulla scorta delle suggestioni procurategli da un viaggio in Italia. E tuttavia, a differenza della Sinfonia detta “Scozzese”, i riferimenti al folklore sono molto più blandi, mentre l’opera si impone principalmente per la sua ineccepibile perfezione formale. Stranamente, Mendelssohn, che pure la diresse in pubblico per la prima volta nel 1833 per la Società filarmonica di Londra, non si decise mai a dare alle stampe questa sinfonia, che fu quindi edita dopo la sua morte.

giovedì, novembre 17, 2011

Elio Pandolfi rilegge "Pinocchio" insieme al Collegium Musicum con eleganza e un pizzico di commozione

Una prima di stagione davvero insolita, quella del Collegium Musicum diretto da Rino Marrone. Rileggere l'immortale "Pinocchio" di Collodi con le musiche di Fiorenzo Carpi, tratte dall'omonimo e fortunatissimo sceneggiato Rai di Comencini, potrebbe sembrare inattuale in un mondo che pensa sempre troppo poco ai bambini. Anche perchè i bambini di oggi, va detto, sono i cosiddetti "nativi digitali", nati cioè nell'era di internet, dei videogiochi, ed anche loro sempre meno pronti ad accettare la sfida di una favola dal fascino antico, proverbialmente intelligente e ricca di contenuti e principi etici. Eppure se affidi ad un'attore dell'esperienza straordinaria di Elio Pandolfi, ancor oggi capace di una varietà di accenti e di una delicatezza nel porgere il racconto inimitabili, non puoi che far centro. Ottimo, va detto, il lavoro svolto dal bravo Salvatore Sica nell'orchestrazione per un ensemble composito, ma assai raccolto delle musiche di Carpi; brillante la prova del Collegium Musicum, in cui spiccava il pianoforte di Angela Annese, diretto con lucidità e sicurezza da Rino Marrone. Non avrebbe guastato, per regalare un pizzico di ritmo in più, la proiezione, intercalata durante la lettura, di qualche immagine del film di Comencini.

Presentato alla Casa della Musica di Parma il programma 2011-2012 del ciclo di incontri "Parlare (di)musica"

“Parlare (di)musica” è il titolo del ciclo di incontri che per il nono anno consecutivo l’Istituzione Casa della Musica di Parma propone con l’obiettivo di fornire ad un pubblico di tutte le età stimoli e strumenti per una maggiore conoscenza e comprensione delle diverse espressioni della cultura musicale. Oltre trenta sono gli appuntamenti di cui è composto, che si snoderanno a partire dal 24 novembre fino al maggio prossimo, spaziando tra epoche e generi musicali diversi, proponendo un approccio coinvolgente e comunicativo: un ciclo, come lo presenta Marco Capra, presidente della Casa della Musica, che «nasce dall’esperienza del LADIMUS, il laboratorio per la divulgazione musicale che la Casa della Musica ha voluto attivare fin dalla sua nascita, per rispondere alla crescente richiesta di “saperne di più”; richiesta che viene proprio da parte di coloro che ascoltano musica abitualmente o che alla musica vogliono avvicinarsi per la prima volta in modo consapevole, senza preclusioni di genere o di stile». “Temi”, “Il salotto dei musicisti” e “Ascoltar leggendo” sono le tre sezioni nelle quali l’iniziativa è suddivisa, illustrata dal coordinatore del ciclo, Franco Sgrignoli: «Incontri tutti accomunati dal loro carattere non didascalico, che propongono temi diversi, e affrontando per la prima volta quest’anno, tra gli altri, un argomento interessantissimo come quello del fecondo e complesso rapporto tra musica e danza. Molti i nomi prestigiosi che partecipano anche quest’anno alla rassegna: tra i tanti – è impossibile citarli tutti – studiosi e uomini di cultura quali Guido Salvetti, Giordano Montecchi, Claudio Toscani, José Sasportes e Quirino Principe, e poi musicisti e operatori musicali ben noti nella nostra città». La sezione più numerosa è quella dei “Temi”, ben sedici incontri distribuiti in più piccole sottosezioni: “Domino musicale”, ascolti a zig zag proposti seguendo svariati fili suggeriti da stili o emozioni, “Il cinema racconta la musica”, “Sguardi sull’Ottocento”, “Musica e danza”. “Il salotto dei musicisti” consiste invece di sei incontri “a ruota libera”, in cui diversi musicisti si alterneranno raccontando, esemplificando, suonando, su temi e stili diversi, dal barocco ai giorni nostri, dalla musica etnica al rock. “Ascoltar leggendo” è invece una serie di dieci incontri dedicati a chi ha voglia di prendere confidenza, ascoltando e analizzando partitura alla mano, con le pietre miliari della storia della musica europea. Tutti gli incontri de i “Temi” e “Il salotto dei musicisti” sono gratuiti, per “Ascoltar leggendo” è prevista una quota d’iscrizione di € 25. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi alla Casa della Musica di Parma, tel. 0521031170, o inviando una mail a infopoint@lacasadellamusica.it o cdm@cemlira.it.

mercoledì, novembre 16, 2011

Qui Lecce: venerdì prossimo Francesco Libetta suona con l'Orchestra "Tito Schipa" diretta da Marcello Panni

Continua la Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno – Inverno, venerdì 18 novembre al Politeama Greco, con il concerto del pianista Francesco Libetta (nella foto) con l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa, diretta da Marcello Panni. La multiforme carriera di compositore, direttore e pianista ha portato Francesco Libetta a tenere concerti nelle sale e nei teatri di tutto il mondo: Roma, Milano, Napoli, alla RTSI di Lugano, al Lincoln Center di Miami in Florida, a Tokyo, New York , Londra, solo per citarne alcune, sempre ricevendo recensioni entusiastiche dei critici più esigenti del mondo, quali John Ardoin il quale dichiarò che, della nuova generazione di pianisti, Francesco Libetta è “il più ispirato e creativo”. Libetta ritorna a suonare con l’orchestra Tito Schipa, dopo 9 anni, con un programma che mette insieme ben due concerti d’eccellenza per pianoforte e orchestra, rappresentativi anche della filosofia e del pensiero legato al virtuosismo di Liszt, a cui è dedicata l’intera stagione nel bicentenario della nascita del grande pianista e compositore ungherese. In programma il Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Čajkovskij, uno dei concerti pianistici più eseguiti in tutto il mondo, celebre per la sua grandezza monumentale, ed anche il più noto dei tre composti dall’artista. Il concerto fu composto tra 1874 e il 1875, e fu eseguito per la prima volta a Boston nello stesso anno. Segue la Danza russa da “Petruška”, un balletto su musiche del compositore russo Igor Stravinskij che rappresenta uno tra i primi fermenti di rinnovamento della danza classica del Novecento, composta durante l'inverno del 1910-1911. Conclude il Concerto n.1 in re minore per pianoforte e orchestra di Brahms, un’opera giovanile, composta dal musicista non ancora venticinquenne. Questo concerto va considerato peraltro come uno dei più significativi che siano stati scritti dopo quelli di Beethoven. La grandiosità dell'impianto e l'impegno costruttivo del musicista spiegano bene come questo straordinario capolavoro, almeno nelle prime esecuzioni sia stato accolto piuttosto freddamente dal pubblico dell'epoca. Anche questo concerto è all’insegna della solidarietà a favore del "Comitato Italiano Unicef" (sezione di Lecce), organo sussidiario dell’ONU che ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti (0-18 anni) in tutto il mondo, nonché di contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita.

Andrea Lucchesini, il Quartetto di Cremona, Giuseppe Russo Rossi e Narek Hakhnazaryan si esibiranno a Roma per il "Festival d' Autunno alla Sapienza"

Nei prossimi giorni all'Aula Magna della Sapienza altri due appuntamenti di grande interesse nell'ambito della stagione della IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti, che quest'anno sta avendo un più che mai felice riscontro di pubblico, con diversi "tutto esaurito" già nei primi sei concerti. Sabato 26 novembre alle 17.30 il pianista Andrea Lucchesini, il Quartetto di Cremona (nella foto) e il violista Giuseppe Russo Rossi interpretano tre capolavori di Beethoven la Sonata in fa minore op. 57 "Appassionata", il Quartetto in mi minore op, 59 n. 2 "Rasoumowsky" e il Concerto n. 4 in sol maggiore op. 58 in una trascrizione per sei strumenti cui mise mano lo stesso Beethoven, che costituisce una prima esecuzione a Roma. Martedì 29 novembre alle 20.30 debutta a Roma il ventitreenne Narek Hakhnazaryan, nuova star del violoncello, destinato a seguire le orme di Casals, Rostropovich, Yo Yo Ma, Misha Maisky e Mario Brunello. Quest'anno ha vinto il Concerso Ciajkovskij di Mosca, di cui è direttore artistico Valery Gergiev. Di lui la critica ha scritto che "dal momento in cui sale sul palco trasmette intensità" (New York Times) e che "è un violoncellista fenomenale, ottiene dal suo strumento un suono potente e pieno di colore in ogni registro, coglie ogni più piccola sfumatura e illumina ogni passaggio virtuosistico con insolente facilità: è destinato a una carriera stellare" (Washington Post). Questa profezia si sta già realizzando. I due concerti rientrano nell’ambito del “Festival d’Autunno alla Sapienza” realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale.

"Classic Voice" di novembre anticipa le linee guida del DON GIOVANNI di Mozart alla Scala di Milano

In occasione della Prima della Scala (7 dicembre 2011, anteprima giovani il 4) il mensile “Classic Voice” (in edicola da sabato 12 novembre) anticipa le linee guida dell’allestimento, con due interviste esclusive: al regista Robert Carsen e alla protagonista, il soprano russo Anna Netrebko (nella foto). Robert Carsen, tra i più famosi registi d’opera del mondo e al suo primo allestimento realizzato appositamente per la Scala, rivela ad Alberto Mattioli i caratteri del suo Don Giovanni. “Don Giovanni è illimitato, l’eccesso, la somma di tutte le possibilità e la mancanza di ogni limite. La sua vita non ha regole e lui l’aggredisce con una carica di energia tremenda”. Carsen trasforma l’antico e celebre Cavaliere spagnolo nel ritratto di un seduttore molto più vicino alla nostra sensibilità e immaginazione, anche se non chiarisce se ci sono diretti riferimenti all’attualità politica. “Un uomo profondamente italiano: elegante, seduttore, prontissimo, che vive tutto nel momento. Il suo motto? Carpe diem. Così era Casanova, così lo stesso Da Ponte”. Per quanto riguarda l’ambientazione, invece della Siviglia barocca, Carsen ha pensato a una sorta di contemporaneo omaggio al Teatro alla Scala. “Don Giovanni”, continua il regista, “vive talmente nell’immediato che non ha senso parlare né di passato né di futuro: per lui esiste solo il presente. E il suo presente, nel nostro caso, è il Teatro alla Scala”. Importanti anche le affermazioni di Carsen sul suo rapporto con Daniel Barenboim, neo-nominato direttore musicale del Piermarini, sul podio anche il 7 dicembre. “Sono stato io a chiedere a Lissner di trovare un’occasione d’incontro con Barenboim. Nella collaborazione fra il direttore e il regista non credo sia indispensabile essere d’accordo su tutto. Ma l’importante è che ognuno apprezzi il punto di vista dell’altro e che si appassioni”. Lo stesso numero di “Classic Voice” propone anche un’intervista esclusiva alla Primadonna, Anna Netrebko, la superdiva attesissima nella parte di Donna Anna e protagonista della copertina del mensile. “Questo teatro desta tutta la mia curiosità”, dichiara la Netrebko ad Anna Franini, “Mi dicono che ci sia il caos, come dite voi…casino”. “Mi hanno riferito - prosegue la Netrebko - che non è più quello di una volta, un sacco di scioperi… Prendo atto e basta: Magari sono solo pregiudizi, invidie. Stiamo a vedere. Speriamo siano pettegolezzi gratuiti”. Con Classic Voice n° 150 in uscita il 12 novembre, 2 CD allegati: Dvorák, I Poemi sinfonici diretti da sir Simon Rattle alla testa dei Berliner Philharmoniker In attesa del 7 dicembre, lo speciale di Classic Voice “Prima della Scala” (in edicola dal 20 novembre) propone proprio il Don Giovanni di Mozart diretto da Daniel Barenboim in una delle sue prime e rivelatrici incisioni con l’English Chamber Orchestra. Oltre ai 3 cd, una monografia con saggi firmati dai maggiori esperti mozartiani, una guida all’ascolto.

martedì, novembre 15, 2011

Il pianista Michele Campanella sostituisce alla Scala l'indisposta Yuja Wang nell'omaggio a Liszt del 20 novembre

Per una indisponibilità sopravvenuta, il recital del 20 novembre non sarà più sostenuto dalla pianista Yuja Wang, ma da Michele Campanella (nella foto). Il concerto, che rientra nel ciclo "Omaggio a Liszt", è in parte mutato anche nel programma, che risulta ora interamente dedicato al musicista ungherese: "Années de pèlerinage - Troisième Année R. 10" nella prima parte e Sonata in si minore R.21 nella seconda. Michele Campanella è considerato internazionalmente come uno dei maggiori virtuosi e interpreti di Liszt, alla cui musica ha infatti dedicato tutti i suoi concerti solistici dell’anno 2011, bicentenario lisztiano. Campanella, che già nell’ottobre scorso ha avuto modo di suonare lo Steinway della Scala, ultimo strumento appartenuto a Liszt e da poco meravigliosamente restaurato, dimostra la sua “lisztianità” mettendo in locandina tutti e sette i brani del terzo Anno degli "Années", raramente eseguiti proprio per la loro difficoltà: Angelus! Prière aux anges gardiens; Aux cyprès de la Villa d’Este, «thrénodie» n. 1; Aux cyprès de la Villa d’Este, «thrénodie» n. 2; Les jeux d’eau à la Villa d’Este; Sunt lacrymae rerum, «en mode hongrois»; Marche funèbre; Sursum corda. Erhebet eure Herzen.

Dal 26 aprile 2012 si svolgerà a Barletta il 22° Concorso Internazionale per Giovani Musicisti

Organizzato dall'Associazione Cultura e Musica "G.Curci" , si svolgerà, a Barletta, dal 26 Aprile al 6 maggio 2012, presso il Foyer del Teatro Comunale Curci il 22° Concorso Internazionale per Giovani Musicisti "Città di Barletta". Il 22° Concorso Internazionale per Giovani Musicisti "Città di Barletta" è aperto a giovani musicisti provenienti da tutto il mondo e si suddividerà in 3 sezioni: 1- Premio Internazionale Giovani Pianisti (pianoforte solo - pianoforte a 4 mani); 2- Premio Internazionale Giovani Solisti (archi e canto); 3- Premio Internazionale di Musica da Camera (duo - dal trio all'ensemble); Sono previsti Premi per 9.000 Euro e 4 Concerti -Premio. Il termine per le iscrizioni è fissato al 31 marzo 2012. Per informazioni riguardanti il Concorso: Associazione Cultura e Musica "G.Curci", via P.Mascagni n. 1, 76121 Barletta (Bt) - ITALIA. Tel. 0883/528026 Fax. 0883/528026 - Cell. 380 3454431 / E-mail: concorsobarletta@culturaemusica.it/ web-site: www.culturaemusica.it/

Domenica 27 novembre recital della pianista Ilia Kim per l'Agimus a Mola di Bari

Nell'ambito della Stagione Musicale 2011 organizzata dall'associazione A.G.I.MUS. di Mola di Bari con il patrocinio dalla Regione Puglia, della Provincia di Bari e del Comune di Mola di Bari, domenica 27 novembre alle ore 20.00 in Mola di Bari presso il Teatro Comunale N. van Westerhout si svolgerà un recital della pianista coreana Ilia Kim, stella di prima grandezza del panorama concertistico internazionale. Ex bambina prodigio insignita a 11 anni del premio riservato ai fanciulli eccezionalmente dotati, la pianista ha seguito i corsi per concertisti alla Hochschule der Kunste di Berlino, al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule fur Musik und Theater di Hannover e all’Accademia Pianistica di Imola. Iniziata l’attività concertistica in Corea, si è esibita successivamente in Germania, negli Stati Uniti, dove ha debuttato alla Carnegie Hall di New York, e in numerosi Paesi come Austria, Francia, Svezia, Finlandia, Olanda, Messico, Brasile e Cina. Molteplici le esibizioni anche in Italia, dove risiede dal 1998. Nel nostro Paese ha avuto modo di collaborare anche con orchestre di rilevo come l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania e l’Orchestra Sinfonica di Roma. La pianista a Mola di Bari eseguirà e illustrerà un nutrito programma che si apre con Preludio, Corale e Fuga di César Franck, una delle pagine più amate dal pubblico e dagli interpreti scritta nel 1884, seguita da Quattro Preludi tratti dal Primo Libro di Claude Debussy, composti nel 1910, e dalla composizione “L’isle joyeuse” che lo stesso autore francese scrisse nel 1904 ispirandosi ad un celebre dipinto di Watteau. La seconda parte prevede la Ballata n. 2 di Franz Liszt ispirata alla leggenda di Ero e Leandro, tre brani tratti dalla raccolta Canti di Spagna di Isaac Albéniz composti tra il 1886 e il 1896, e per finire Scherzo op. 31 n. 2 di Fryderyk Chopin che risale al 1837. Un appuntamento da non perdere! Info e Prenotazioni: associazione A.G.I.MUS. tel. 368.56.84.12 a.g.i.mus@alice.it www.agimuspadovano.com

lunedì, novembre 14, 2011

Giovedì prossimo a Casa Giannini incontro con il musicista e scrittore Alessandro Cazzato

Giovedì 17 novembre alle ore 18.30 presso CASA GIANNINI (Bari, via Sparano 172) il prof. Giuseppe Bonifacino (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari) e il giovane filosofo Raffaele Pellegrino presenteranno i due recenti libri del giovane musicista e scrittore Alessandro Cazzato: “La musica delle parole. Giovanni Pascoli” e “Musica, Mistero e Mito. Antonio Fogazzaro” (Florestano Edizioni, 2011). Presente l’autore. L’incontro vuole affrontare il rapporto tra Musica e Letteratura, in riferimento alla poetica di Giovanni Pascoli e di Antonio Fogazzaro. Lo studio comparato tra Poesia e Musica evidenzia la “corrispondenza” tra suono e parola, sentita e sempre straordinariamente attiva in Pascoli, che lo sospinge allo sviluppo di una originalissima “tecnica di composizione musicale” nella propria arte poetica e alla valorizzazione della “musica delle parole”. Nell’opera dello scrittore vicentino Antonio Fogazzaro, di cui ricorre quest’anno il centenario della morte, si può utilizzare la musica come lente di ingrandimento sulle questioni – anche le più complesse – della sua singolare ideologia artistica, in riferimento ai suoi romanzi e racconti, alla produzione poetica e saggistica. Alessandro Cazzato ha compiuto studi classici, musicali e letterari. Si è laureato con lode in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari. Si è diplomato in Violino e specializzato nei corsi di Alto Perfezionamento sotto la prestigiosa guida del M.stro Franco Mezzena con il massimo dei voti e la lode. Svolge attività concertistica.

Il 18 novembre la “Carmen” di Bizet è in scena al Massimo con la regia di Calixto Bieito

Carmen di Georges Bizet è uno fra i titoli più celebri del teatro d’opera e vanta una fortuna interpretativa ininterrotta fino ai giorni nostri, le cui tappe sono segnate da tutti i nomi e i luoghi che hanno fatto la storia della musica dalla fine dell’Ottocento in poi. Opéra comique su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy (basato sull’omonima novella di Prosper Mérimée) Carmen venne eseguita per la prima volta a Parigi il 3 marzo 1875. La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico (peraltro mai visitato dall’autore), il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto, dei conflitti primari: Amore e Odio, Libertà e Legami, Maschio e Femmina. Ed è in questi dualismi, in questa doppia connotazione (da un lato una caratterizzata definizione dell’ambiente e del clima dell’azione, dall’altro un’analisi psicologica di inedita spregiudicatezza) che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Don José e di Carmen. Poiché più che la sensualità fiammeggiante, pur non disattesa in partitura (come evidenziano la habanera e la seguidilla), in modo ben più attuale è l’inafferrabilità di Carmen ad avvincere e legare José, quel suo darsi e negarsi continuamente a definire il loro rapporto. Le caratteristiche che superficialmente definiscono il personaggio di Don José, tipico “maschio mediterraneo” incapace di ricomporre un’immagine della donna che non sia angelo materno o diavolo tentatore, hanno modo di sgretolarsi nel finale dell’opera. Per questo atteso ritorno dell'opera di Bizet sulle scene palermitane, il Teatro Massimo presenta un nuovo spettacolo frutto di una importante coproduzione internazionale con il Liceu di Barcelona, il Regio di Torino, e la Fenice di Venezia che porta la prestigiosa firma del regista catalano Calixto Bieito (nella foto), tra i più noti, controversi e stimolanti artisti del momento, per la prima volta impegnato con una commissione di un teatro lirico italiano. Uno spettacolo ambientato nella Spagna degli anni Settanta in cui il regista ha voluto mettere in luce tutti i caratteri andalusi evocati dalla storia, accentuandone la severa disciplina militare, la virilità primitiva e rude, la violenta sensualità emozionale e fisica. Atto dopo atto i personaggi si muovono in spazi mai asfittici, dominati da elementi scenici fortemente caratterizzanti come una imponente sagoma taurina, la bandiera spagnola o la terra battuta della Plaza de Toros. “La Carmen” - sottolinea il regista Bieito - “è un’opera sulle emozioni di frontiera, sugli abissi dell’amore, sulla distruzione e l’autodistruzione fisica e sentimentale. È un’opera in cui la percezione della morte è molto presente. È una storia d’amore e di morte. Una storia anonima di violenza tra un soldato e una donna. Don Josè è un uomo innamorato che trasforma il suo amore in un’ossessione malata che lo porta al crimine e alla distruzione. Si trasforma in un delinquente. La Carmen, tra le tante altre cose, è la prima opera che affronta la tematica della violenza contro le donne”. A Palermo, nel ruolo della protagonista, si alterneranno Elena Maximova (che sostituisce la prevista Elina Garanca che ha cancellato i suoi impegni per la recente la maternità) e Maria José Montiel, in quello di Don Josè, Marcello Giordani e Jorge De León; Escamillo sarà interpretato da Samuel Youn e Davide Damiani, Micaela invece da Alexia Voulgaridou e Silvia Dalla Benetta. Sul podio dell'Orchestra del Massimo, Renato Palumbo, già impegnato nel Trovatore. Il Coro del Teatro Massimo è diretto da Andrea Faidutti, quello di voci bianche da Salvatore Punturo. Il 23, 24 e 25 novembre, al mattino, “Carmen” sarà proposta agli studenti per la rassegna “La scuola va al Massimo” in un adattamento realizzato dall'attore Bruno Stori, che coinvolge l'intera produzione, con interpreti vocali, orchestra e coro (Le scuole interessate al progetto possono rivolgersi all'Ufficio preposto del Teatro Massimo: tel. 0916053267 – fax 0916053342 scuole@teatromassimo.it Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 - 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit-Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17). Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo. Si può seguire il Teatro Massimo su Facebook, Twitter e Youtube.

Prende il via domani a Villa Romanazzi Carducci la stagione 2011 - 2012 del Collegium Musicum diretto da Rino Marrone

Si apre domani sera la diciassettesima stagione 2011-2012 del Collegium Musicum di Bari. Nato nel 1992, il Collegium è a pieno titolo una tra le più consolidate ed apprezzate realtà musicali pugliesi (e non solo); anche quest’anno il suo direttore artistico, Rino Marrone ha "disegnato" sei stimolanti ed originali appuntamenti musicali, tutti alle 20.45 nella Sala Europa di Villa Romanazzi Carducci, in via Capruzzi a Bari. Il cartellone presentato nelle scorse settimane insieme al recupero di un concerto della scorsa stagione con la prima esecuzione italiana di “Les inestimables chroniques du bon Géant Gargatua” di Jean Françaix. A dare il via alla stagione di quest'anno saranno due appuntamenti intitolati "Giochi e Favole in musica". Il primo, quello di domani sera alle 20.45, dedicato all’opera di Carlo Collodi ‘Le avventure di Pinocchio’, lette da Elio Pandolfi (nella foto) mentre i musicisti, diretti da Rino Marrone, eseguiranno le musiche di Fiorenzo Carpi. Si continua con le voci bianche del coro ‘All’Ottava’ del maestro Emanuela Aymone, che si esibiranno con l’orchestra martedì 13 dicembre, sulle musiche di Walt Disney, da Cenerentola a Peter Pan, da Gli aristogatti a Biancaneve. Primo live del 2012, il 24 gennaio con il soprano Viviana Manisco, che presenterà ‘Six épigraphes antiques’ di Claude Debussy e altre opere di Ravel, Stravinskij. Martedì 21 febbraio il Collegium, sempre diretto da Marrone, proporrà musiche del grande schermo con ‘Ascoltare il cinema’. Il 13 marzo l’orchestra barese ospiterà il soprano Damiana Mizzi, il mezzosoprano Loriana Castellano e il baritono Angelo De Leonardis, per eseguire brani di Wolfang Amadeus Mozart e Giovanni Pai­siel­lo. Il 3 aprile la stagione pro­segue nella Cattedrale di Bari con il ‘Concerto di Pasqua’, musiche dedicate alla religione e alla Passione di Cristo interpretate dall’orchestra del maestro Marrone, dall’ensemble vocale ‘Palazzo incantato’, diretto da Sergio Lella, e dalla voce di Giovanna Carone. Prima di ogni concerto, inoltre, è previsto un incontro alla Feltrinelli Libri e Musica di Bari, per presentare i sei concerti della stagione. Gli incontri s’intitolano ‘Il giorno prima… oltre la musica’ e si terranno tutti alle 18.30 ( stasera con Elio Pandolfi, Fiorella Sassanelli e Nicola Sbisà; 12 dicembre con Vito Attolini e Silvio Maselli; 23 gennaio con Giovanni Dotoli e Francesco Mazzotta; 20 febbraio con Livio Costarella e Ugo Sbisà. Il 12 marzo Lorenzo Mattei e Pierfranco Moliterni; il 2 aprile con Dinko Fabris e Padre Anselmo Susca). I biglietti e gli abbonamenti dei concerti, invece, sono acquistabili al box office della Feltrinelli. Info. 080/5240464.

Daniele Rustioni ed Enrico Dindo insieme alla OSN della Rai nel segno di Alfredo Casella

È il giovanissimo direttore d’orchestra Daniele Rustioni (nella foto) a salire sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 17 novembre alle 20.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in un concerto trasmesso in diretta su Radio3 ed in "live streaming" sul sito www.osn.rai.it. A soli ventotto anni Rustioni ha già debuttato con successo alla Scala di Milano, alla Royal Opera House di Londra, ed è Primo Direttore ospite dell’Orchestra della Toscana. Con lui ci sarà il violoncellista torinese acclamato in tutto il mondo, Enrico Dindo, che propone il Concerto op. 58 per violoncello e orchestra di un altro torinese, il compositore Alfredo Casella, uno dei musicisti italiani del primo Novecento più colto e sensibile alle nuove correnti della musica europea. Proprio il brano di Casella fa da perno all’intero programma, dedicato al secolo appena trascorso e intitolato “Casella e il ‘900 europeo”. In apertura due pagine sinfoniche di Claude Debussy: "Nuages" e "Fêtes", tratte dal trittico per orchestra "Nocturnes", uno dei grandi capolavori dell’Impressionismo musicale. A seguire il Concerto di Casella e la Pavane op. 50 per orchestra di Gabriel Fauré, una pagina nata negli ultimi anni dell’Ottocento, dalle sonorità distese e suadenti. In chiusura la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, eseguita per la prima volta nel 1946 a New York sotto la direzione dell’autore. Le poltrone numerate per il concerto, da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1982) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Un'ora prima dei concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1982). Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Un bellissimo concerto ha chiuso sabato scorso la stagione sinfonica 2011 della Fondazione Petruzzelli

Un concerto, quello diretto sabato scorso dall'eccellente maestro brasiliano John Neschling (pronipote di un "certo" Arnold Schoenberg), che definirei memorabile per almeno due motivi: 1) Ancora una volta, la giovane Orchestra del Petruzzelli ha mostrato tutto il suo valore. Questi ragazzi si stanno impegnando in modo a dir poco straordinario, dopo una stagione operistica e sinfonica di raro spessore e notevole intensità. E senza i benefici di una naturale quanto necessaria rotazione, che in altre realtà orchestrali italiane (si pensi solo a La Scala di Milano, al Maggio Fiorentino e al San Carlo di Napoli) sarebbe la regola; 2)La presenza in quest'ultimo concerto - dei dieci sinora proposti - di un direttore di grande esperienza internazionale ed autorevole caratura interpretativa, come Neschling ha permesso di lavorare su un programma di ardua difficoltà: l'esecuzione di un concerto per percussioni di una compositrice contemporanea, quale la messicana Gabriela Ortiz e di una sinfonia bruckneriana di luminosa bellezza (la Quarta, detta non a caso "Romantica") che mette a dura prova tutte le sezioni dell'orchestra, oltre che alcune prime parti, come il corno, l'oboe, il clarinetto, il flauto, la tromba. I risultati del lavoro svolto dall'orchestra in pochi giorni di prova con Neschling sono stati esaltanti, sia nel "Concierto Candela", complice il bravissimo Filippo Lattanzi, protagonista di una performance cubitale nell'esibirsi con mostruosa disinvoltura tra una decina di percussioni (dalla marimba alle conga, ai tom tom, all'antichissimo Teponaxtlis di origini Maya e Azteche) e soprattutto, a mio parere, nel Bruckner, riletto con aderenza stilistica perfetta, sia nei tempi che nel rispetto certosino delle dinamiche. "Crescendo" di grande potenza espressiva, con trombe e tromboni dell'Orchestra barese in eccellente spolvero, alternati a momenti di intimo candore e tenera delicatezza naturalistica tipicamente bruckneriani. Non è facile, ancor oggi, per una compagine italiana avvicinarsi al caleidoscopico mondo di questo incredibile "contadino della Musica", nato a pochi chilomentri da Linz e vissuto per anni all'interno di una meravigliosa Abbazia con la funzione di organista. L'orchestra del Petruzzelli, suonando per la prima volta la sua musica, ha fatto capire che non è stato solo un "capriccio" quello di affrontare una tetralogia wagneriana in appena tre stagioni, ma le sfide ora possono continuare a farsi sempre più ambiziose e significative, naturalmente risorse permettendo. Successo strepitoso e meritato per tutti con un arrivederci al prossimo anno!

venerdì, novembre 11, 2011

RAI5: PETRUŠKA RACCONTA BEETHOVEN CON ZAGREBELSKY

C’è uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, Ludwig van Beethoven, al centro della quinta puntata di “Petruška”, il nuovo programma di Rai5 dedicato alla grande musica, intitolata “Beethoven tra gioia e libertà” e in onda domani, sabato 12 novembre alle 10.15. Michele dall’Ongaro racconta come la musica di Beethoven prima di diventare suono sia “natura che si sveglia e si ascolta”, e come partendo da materiali musicali semplici il compositore arrivi a costruzioni di straordinaria complessità. Ospite il percussionista dell’Orchestra della Rai Maurizio Bianchini, che sul pronao della Chiesa della Gran Madre di Torino svela i segreti di uno strumento poco conosciuto come il timpano. Dopo di lui il giurista Gustavo Zagrebelsky (nella foto), nel Museo del Carcere “Le Nuove” di Torino, parla del concetto di libertà, inteso da Beethoven come dovere e come compito che l’artista si assume nei confronti della società. A seguire un concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai interamente dedicato a Beethoven. In programma l’Ouverture dall’Egmont diretta da Gianandrea Noseda e la Nona Sinfonia diretta da Giuseppe Sinopoli. Il programma è replicato domenica 13 novembre alle 23.15.

giovedì, novembre 10, 2011

Si chiude sabato con un concerto diretto da John Neschling la stagione sinfonica 2011 della Fondazione Petruzzelli

Nel segno di Anton Bruckner e della sua sinfonia più conosciuta (la "Romantica") si chiude anche, dopo quella lirica, la stagione sinfonica 2011 della Fondazione Petruzzelli. A fine mese ci sarà, come stamane ha comunicato in conferenza stampa il sovrintendente Giandomenico Vaccari (nella foto di Carlo Cofano), la presentazione ufficiale del cartellone operistico del 2012 che prenderà il via, salvo sorprese dell'ultim'ora, solo il 20 gennaio con la "Carmen" di Bizet (e non più il 6 dicembre 2011 con il programmato "Macbeth" di Verdi, rinviato probabilmente al 2013) diretta dal grande Lorin Maazel, al suo debutto come direttore d'opera qui al Petruzzelli alla veneranda età di 82 anni! Questa mattina nell'incontro con la stampa di presentazione dell'ultimo concerto sinfonico in programma, oltre a Vaccari, c'erano il maestro Neschling, noto direttore d'orchestra nato in Brasile da una famiglia ebraica viennese che nel 1938 dovette forzatamente emigrare lontano dall'Europa per le ragioni che tutti conosciamo, e il percussionista barese Filippo Lattanzi, uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione. Il programma del concerto dell'Orchestra della Fondazione Petruzzelli guidata da Neschling che si terrà sabato sera, alle 21.00, comprende nella prima parte il Concierto Candela per percussioni e orchestra (1993) della compositrice messicana Gabriela Ortiz, che vedrà nelle vesti di solista proprio Lattanzi, e la succitata Quarta Sinfonia, detta "Romantica" di Anton Bruckner. Biglietti in vendita al botteghino del teatro Petruzzelli. Infopoint. 080.975.28.40. Website: www.bookingshow.com/

Concerto dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta da Hiroaki Masuda al Teatro Forma

Sabato 12 novembre 2011 alle ore 21.00 presso il Teatro Forma a Bari (Via Fanelli 206/1) l’Orchestra Sinfonica della Provincia si esibirà in un concerto interamente dedicato a Beethoven diretto dal maestro giapponese Hiroaki Masuda (nella foto). I biglietti saranno in vendita la sera stessa del concerto al costo di 4 euro presso il botteghino del Teatro Forma. Infoline: 080.5412302. Il concerto si apre con l’esecuzione di “Fidelio”, ouverture in mi maggiore op. 72 di Ludwig Van Beethoven. Per la sua unica opera lirica, il “Fidelio”, Beethoven scrisse ben quattro ouverture. In occasione della prima esecuzione tenutasi a Vienna il 20 novembre del 1805, venne eseguita quella che ai nostri giorni è nota con il nome di “Leonora n. 2”. Ma l’ouverture definitiva fu composta ben più avanti, nel 1814, quando l’autore revisionò definitivamente l’opera per darle la sua veste finale. Ed è sempre quella del 1814 che, nelle rappresentazioni moderne, viene regolarmente eseguita come introduzione del primo atto, sebbene non sia raro che venga eseguita autonomamente, malgrado non si possa proprio dire che riassuma in termini sinfonici le proporzioni del dramma. Si tratta infatti di una pagina incentrata sul personaggio di Leonora e poco o per niente attenta a quello di Florestano. Sarà, poi, la volta della celebre Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 sempre di Beethoven. È probabilmente impossibile trovare, nella storia della musica, una pagina di tale notorietà universale. Quest’opera, composta fra il 1804 e il 1808, racchiude i tratti principali della scrittura sinfonica (e non solo di quella) beethoveniana. Non a caso la Quinta, dedicata al principe Lobkowitz e al conte Razumowsky, riscosse notevolissimi consensi sin dalla sua prima esecuzione, avvenuta il 22 dicembre 1808 a Vienna sotto la direzione dell’autore.

Il Coretto di Bari prosegue nel segno di Franz Liszt la sua stagione musicale

L’Ente Morale Il Coretto, dopo la dolorosa scomparsa in estate della professoressa Elena Vigliano, prosegue, pur tra mille difficoltà di ordine finanziario, la sua opera di promozione e diffusione della cultura musicale. Venerdì 11 novembre, alle 20.30, presso la Chiesa Santa Teresa dei Maschi sita in Strada Incuria (Bari, Borgo Antico) il noto Duo pianistico, costituito da Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese (nella foto), eseguirà nel bicentenario della nascita (1811-2011) per l'“ Omaggio a Franz Liszt “ un concerto per pianoforte a 4 mani; concerto realizzato in collaborazione con l’Associazione Reasearch Press e il Centro Studi Liszt. E’ ancora possibile acquistare abbonamenti, e mini abbonamenti sono previste riduzioni e possibilità di convenzioni con Enti, Associazioni, ecc.. Per informazioni, acquisti ticket, abbonamenti e prenotazioni Via Argiro n.8 Tel. 0805218411 cell.3406219970. – 3288851166. e-mail ilcoretto2005@libero.it. E' posibile promuovere la propria attività associandone il nome ad un Ente Morale che vanta 50 anni di storia; Il Coretto sta infatti vagliando proposte di sponsorizzazione e collaborazione per la realizzazione delle sue produzioni. Per informazioni si può chiamare il seguente numero di cellulare: 328.8851166.

mercoledì, novembre 09, 2011

Il giovane organista Davide Mariano suona Bach, Mozart e Schumann a Santa Croce

Il penultimo appuntamento della Stagione dei Concerti 2011 della Chiesa di Santa Croce a Bari (Piazzetta Frati Cappuccini), promossa dal Centro Culturale Marin, si svolgerà sabato 12 novembre 2011 alle 20:30 e ospita Davide Mariano, giovane organista molisano che vive a Vienna. Il concerto è inserito nella rassegna de "I Lunedì della Musica d’Organo" e si svolgerà, come di consueto, presso la chiesa Santa Croce, nel centro di Bari. In programma sono previsti brani di J.S. Bach (Preludio e fuga in mi min. BWV 548, Sonata in trio in mi min. BWV 528 e Toccata, Adagio e fuga in do magg. BWV 564), W.A. Mozart (Andante in fa KV 616) e R. Schumann (due Studi in forma canonica op. 56). Davide Mariano (1988) si è diplomato cum laude in organo sotto la guida di Francesco Di Lernia al Conservatorio di Musica Perosi di Campobasso, dove si è laureato con il massimo dei voti e la lode. Attualmente studia presso l’Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna, organo con M. Haselböck e cembalo con G. Murray. Ha frequentato numerosi corsi con alcune delle più importanti personalità della scena internazionale. Premiato in concorsi organistici e pianistici nazionali ed internazionali, svolge attività concertistica in Italia e all’estero (Finlandia, Olanda, Austria, Slovacchia) sia come solista sia in diverse formazioni. Ingresso gratuito.

Il "FOUR FOR TANGO" suona domani al Teatro Forma per "Nel Gioco del Jazz"

Domani, Giovedì 10 novembre con inizio alle ore 21, presso il Teatro Forma di Bari, secondo appuntamento con la III Stagione musicale de "Nel Gioco del Jazz" con il Quartetto "FOUR FOR TANGO". Il succitato Quartetto si pone all'attenzione del panorama concertistico per la tematica trattata, ossia l'approfondimento del repertorio di Astor Piazzolla, e per le "modalità di trattazione". La musica di Astor Piazzolla è eseguita nel pieno rispetto dello spirito viscerale del tango, nella "malinconica" verve dei temi (Oblivion, Libertango, Adiós Noniño, ecc...) e, ovviamente, nella brillantezza strumentale, ma risulta arricchita, nell'esecuzione del Four For Tango , di quella "giusta" creatività personale che rende nuova, accattivante e piena di sorprese, graditissime al pubblico, la musica di Piazzolla. Massimiliano Pitocco (partnership con G. Kremer, Milva e V. Capossela), Alessandro Vavassori (spalla secondi violini orchestra sinfonica di Roma, ha suonato con Abbado, Chailly, Giulini, Muti, partnership con Mosalini, Stroscio, Nisinman, Adrover), Giovanni Rinaldi (ha suonato con L. Bernstein, G. Pretre, G. Sinopoli, V. Gergiev, primo contrabbasso dell'orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari), Rosario Mastroserio (concertista e docente negli Stati Uniti), affascinati dalla bellezza e dalla malinconia che sprigiona la musica di Piazzolla, hanno unito le proprie esperienze mettendole al servizio di una "fusion" personale e musicale di grande respiro, in un gruppo che propone un programma monografico di questo grande compositore argentino con origini pugliesi (i nonni provenivano da Trani, paese della provincia di Bari). Il gruppo ha effettuato concerti nelle maggiori città italiane conseguendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica ed ha già registrato un CD dal vivo recensito dalla rivista specializzata "CD CLASSICA", e, il secondo, sempre registrato dal vivo e di recente pubblicazione, contiene la favorevole presentazione della moglie del maestro Piazzolla signora Laura Escalada. Ritenuta a livello internazionale tra le migliori formazioni interpreti della musica di Astor Piazzolla, il quartetto ha tenuto concerti in Turchia, Emirati Arabi, Polonia e in Svizzera, dove ha eseguito l'unica opera del compositore argentino "Maria De Buenos Aires" riportando uno straordinario successo con approvazione unanime da parte del pubblico e della critica. InfoTel: 3389031130 - 3397084423 Prevendita: Centro Musica, Corso V. Emanuele 165 E-mail: info@nelgiocodeljazz.it

martedì, novembre 08, 2011

Ecco gli appuntamenti con il "FESTIVALISZT" a Bari

Ha preso il via il 22 ottobre scorso il "FestivaLiszt", organizzato dall’Associazione Culturale “Research Press – Centro Studi Franz Liszt”, con la direzione artistica della Prof.ssa Giovanna Valente, il supporto di Regione Puglia, Provincia di Bari, Camera di Commercio di Bari, Lions Club, Fondazione Carime, per celebrare il bicentenario della nascita di Franz Liszt (1811 – 2011). Per ogni serata viene sviluppata una specifica tematica con esecuzioni di musiche pianistiche, vocali, organistiche, cameristiche, precedute da presentazioni a cura di giornalisti, storici ed esperti del settore, coordinati dal M° Mario Angiolelli, direttore scientifico del Centro studi "F.Liszt " . Lo scorso 22 ottobre, in coincidenza con il genetliaco del grande compositore ungherese, presso l’Auditorium Vallisa (Strada Vallisa 24) di Bari si è esibito Davide Valluzzi, giovane e valente pianista barese, che ha puntato la propria attenzione su pezzi e sfaccettature della copiosissima produzione lisztiana non solitamente presenti nei programmi da concerto. L'introduzione storica è stata curata da Nicola Sbisà, Nicola Scardicchio e Mario Angiolelli. Venerdì 11 novembre (ore 20.30) sarà la volta di “Liszt e la musica a quattro mani” con una location diversa, l’auditorium Santa Teresa dei Maschi (Strada Santa Teresa dei Maschi) e con il Duo Matarrese – Aventaggiato. Introduzione storica a cura di Fiorella Sassanelli e Mario Angiolelli. L’evento è in collaborazione con l’associazione musicale Il Coretto. Ed è ancora l’auditorium del complesso conventuale di Santa Teresa dei Maschi che venerdì 25 novembre (ore 20.30) sarà lo scenario di “Liszt e la musica a due pianoforti” con l’esibizione del Duo La Rosa – Valente. Introduzione storica a cura di Nicola Sbisà e Mario Angiolelli. Venerdì 2 dicembre, sempre alle 20.30, il leit -motiv sarà “Liszt e la letteratura pianistica” con il recital di Mario Angiolelli e l’introduzione storica a cura di Rino Caputo (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata di Roma, nonché docente di Letteratura Italiana), Pierfranco Moliterni (musicologo e docente di storia della musica moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lingue e di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari), Nicola Sbisà (critico musicale e giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno). Domenica 4 dicembre (ore 20.30) sarà la Cattedrale di Bari a far da cornice alla tematica “Liszt e la musica per organo”, con le musiche eseguite dall’organista Gianvito Tannoia. Lunedì 5 dicembre (ore 20.30) spetterà ancora all’auditorium di Santa Teresa dei Maschi dare ricetto al Festival che avrà come oggetto “Liszt e la musica da camera”, con l’ensemble formato da Giovanni Zonno (violino), Luciano Tarantini (violoncello), Rossella Perrone (pianoforte). Al termine sarà premiato il vincitore del concorso fotografico “Franz Liszt”. “Liszt e la musica vocale” sarà l’oggetto dell’incontro di venerdì 9 dicembre (ore 20.30, sempre all’auditorium Santa Teresa dei Maschi. In scena: Maria Candirri (mezzo soprano), Daniela Diomede (soprano), Vitantonio Caroli (pianoforte). Introduzione storica a cura di Detty Bozzi, Annamaria Angiolelli, Mario Angiolelli. L’excursus celebrativo lisztiano si concluderà sabato 10 dicembre (ore 20.30) presso la Basilica di San Nicola, in coincidenza con la serata finale del 5° Concorso Internazionale Pianistico San Nicola di Bari – I Paesi del Bacino Mediterraneo, ove sarà assegnato – e si esibirà – il vincitore del Premio Speciale Franz Liszt 2011. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Scintillante Rachmaninoff con Benedetto Lupo e la smagliante Orchestra della Fondazione Petruzzelli

Conosco Benedetto Lupo da molti anni e ne ho dunque seguito il brillante percorso. Il quarantottenne pianista barese ha da tempo raggiunto la piena maturità artistica e i suoi impegni in Italia e soprattutto all'estero nell'ultimo periodo si sono meritatamente moltiplicati. Averlo ospite di un concerto al Petruzzelli, impegnato peraltro in una sfida virtuosistica con una pagina di rara difficoltà tecnica, pur nella sua brevità, come la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninoff, è il segno dello straordinario livello interpretativo da lui conseguito. Ieri sera, in apertura del concerto diretto da Boris Brott, alla guida dell'Orchestra del Politeama barese (ancora una volta apparsa in smagliante forma), abbiamo potuto apprezzare di Benedetto il perfetto controllo della tastiera, l'eleganza sopraffina del tocco, lo scintillante virtuosismo anche nei passaggi più ardui, risolti sempre con ragguardevole abilità ed invidiabile pulizia. Un pianista che suona solitamente al cospetto di orchestre di assoluto valore come la Gewandhaus di Lipsia, la Chicago Symphony e la London Philarmonic, non può non impressionare chiunque. E così è stato anche ieri. Mi piacerebbe ascoltarlo presto nel Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Brahms; Lupo lo sa bene, perchè appena ventenni (abbiamo la stessa età), discutevamo di quel sublime capolavoro all'interno dell'Auditorium "Nino Rota". Già da allora pensavo che quello fosse il concerto pianistico perfetto per lui, per la sua solidissima tecnica coniugata con una sensibilità così romantica. A parte un paio di veniali passaggi, l'affiatamento tra orchestra e solista nella rapsodia di Rachmaninoff è stato ottimo. Il numeroso pubblico presente ieri in teatro ha risposto con autentiche ovazioni alla splendida lettura offerta, e Lupo non si è fatto pregare più di tanto concedendo un bis e ripetendo la variazione più lirica e nota della Rapsodia insieme all'orchestra. A seguire, abbiamo potuto gustare il raro "Concert Romanesc" di Ligeti, pagina di sorprendente vitalità e freschezza ritmica, soprattutto nell'ultimo movimento dove si è messo in luce il violino magico di Paçalin Pavaci, impagabile spalla dell'Orchestra del Petruzzelli. Nella seconda parte, interamente dedicata alla Quarta sinfonia di Brahms, eccellente la prova dell'orchestra barese in tutte le sue sezioni, mentre è mancato nella direzione di Brott, a mio parere, un pizzico di mordente ed energia in più per rendere memorabile la sua lettura. Gran finale con una danza ungherese, sempre del compositore amburghese, a suggellare l'ennesimo ottima prova della compagine barese, divenuta a pieno titolo ed in pochissimo tempo una realtà significativa ed imprescindibile del nostro territorio.

lunedì, novembre 07, 2011

Omaggio veneziano a Franz Liszt nel bicentenario della nascita

Giovanni Sollima protagonista della "Festa del violoncello" con la OSN della Rai a Torino

Come solista ha suonato in tutto il mondo, dalle sale più prestigiose, come la Carnegie Hall, a quelle meno convenzionali, come la Knitting Factory, a New York; ma è anche un compositore capace di contaminare generi diversi, avvalendosi dell'utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione. È il violoncellista Giovanni Sollima (nella foto), protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai intitolato “Festa del violoncello”, in programma venerdì 11 novembre alle 20.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in live streaming sul sito www.osn.rai.it. Con lui i violoncellisti Silvia Chiesa e Massimo Macrì, primo violoncello dell’Orchestra Rai, e il soprano Pretty Yende, recentemente distintasi all’Accademia del Teatro alla Scala. In programma il Secondo concerto per violoncello e orchestra di Nino Rota, con Silvia Chiesa solista, che recentemente, per celebrare il centenario della nascita di Rota, ha inciso i suoi due concerti per violoncello per Sony Classical, con l’Orchestra Rai diretta da Corrado Rovaris. A seguire la prima esecuzione italiana di Folktales, per violoncello e orchestra di Giovanni Sollima, con lo stesso compositore in veste di solista e il Concerto per violoncello, fiati e batteria di Friedrich Gulda, interpretato da Massimo Macrì. Per chiudere la “Festa del violoncello” i tre solisti, insieme a Pretty Yende, saranno protagonisti della Bachiana Brasileira n. 5 di Heitor Villa-Lobos. Sul podio il direttore d’orchestra turco Gürer Aykal, già Direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica Borusan di Istanbul, di cui è fondatore e attuale Direttore onorario. I biglietti per il concerto, al prezzo unico di 15 euro, possono essere acquistati presso la Biglietteria dell’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, e la sera del concerto a partire dalle 19.30. Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

"Una bella serata vivaldiana a Laterza" di Giulio Loiacono

"Che gioia e che trastullo sa regalare all'anima, già un po' immestita dall' autunno, il passare una bella (e frizzante, non solo per le già pungenti medie termiche del periodo) serata in quel della bassa Murgia tarantina, ai confini con l'ospitale e sempre vivace terra lucana. Ed infatti, auspice la iniziativa di una vitale realtà musicale della vicina Basilicata, il Conservatorio di Matera, a Laterza, in provincia di Taranto, giovedì scorso si è svolta una gradevole serata di vera, genuina musica. L' evento musicale sottendeva al contempo il rilancio di uno spazio, quale la ex Chiesa del Purgatorio, nel centro storico di Laterza, trasformato in accogliente Auditorium Comunale, ospite di una giovane e gioviale esecuzione delle celeberrime "Quattro Stagioni" di Vivaldi. Giovane e gioviale, poiché giovani erano i protagonisti e gran parte dei componenti dell'orchestra da Camera del conservatorio materano, sotto la garante figura di altri giovani, quali la docente della stessa accademia lucana, la talentuosa pianista laertina Samantha Simone (nella foto) e del Direttore dello stesso, il Mº Saverio Vizziello, giovane nello spirito e nelle idee, anche se, mi sia consentito dirlo, non così "verde" anagraficamente come i protagonisti on stage. Idea molto ben riuscita quella di attivare questo luogo per la musica, in sì scenografica e suggestiva collocazione; centro prossimo di una fruttuosa "join venture", per rubare le efficaci parole al giovane (pure lui) primo cittadino di Laterza. Fresca quanto ancora perfettibile l'esibizione musicale. L'arcinoto dipanarsi della scrittura del prete rosso si è ripetuta, con discreta sicurezza, tra le volte dell'ex tempio e nelle mani dei giovani interpreti-studenti, tutti più che validi, anche se una particolare menzione meritano, a giudizio dello scrivente, due soliste: Chiara Lupo, comunicativa ed intensa anche nel modo stesso di proporsi al pubblico e Roberta Lioy, davvero preparata e sicura nella sua resa dell' "Inverno", il movimento forse più arduo e celebre del capolavoro vivaldiano. Insomma, nella speranza di un pronto ritorno da quelle parti, resta un bel ricordo, all'uscita di quella che fu una volta una chiesa ed ora è divenuta teatro della bellezza e freschezza musicale. Freschezza, non frescura, anche se quella, come detto innanzi, non è di certo mancata nella serata laertina." GIULIO LOIACONO

 
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