blog di informazione e critica musicale a cura di Alessandro Romanelli

martedì, maggio 31, 2011

Il sublime Requiem Tedesco di Brahms diretto da Zhang Xian con l'Orchestra "Verdi" di Milano

Giovedì 2 giugno 2011 ore 20.30 / Venerdì 3 giugno 2011 ore 20.00 / Domenica 5 giugno 2011 ore 16.00/ Johannes Brahms / Ein deutsches Requiem / per soli, coro e orchestra / Soprano Sibylla Rubens / Baritono David Wilson Johnson/ Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi / Maestro del Coro Erina Gambarini / Direttore Zhang Xian / Auditorium di Milano Fondazione Cariplo / Largo Gustav Mahler / tel. 02.83389.401/2/3 / Orario biglietteria / dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00 / Biglietti: Euro 13,00/25,50/33,00/40,00. Il primo concerto del mese di giugno è l’occasione per ascoltare un brano di indiscussa celebrità e al tempo stesso ambiguità nel panorama della musica tedesca della seconda metà dell’Ottocento, Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms. Torna all’Auditorium di Milano il Direttore Musicale dell'Orchestra "Verdi" Xian Zhang (nella foto), dopo i suoi recenti impegni alla guida delle maggiori orchestre europee, tra cui Orchestre Philharmonique de Radio France, Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, London Symphony Orchestra, Norddeutscher Rundfunk (NDR) Hamburg, Tonhalle Orchestra Zurich, BBC Philharmonic Orchestra. Sul palco anche il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi guidato da Erina Gambarini, insieme al soprano Sibylla Rubens e al baritono David Wilson Johnson. Ein deutsches Requiem è uno dei lavori più imponenti del tormentato Brahms. Fu composto il un lungo periodo: il primo pensiero attorno alla possibilità di comporre una Messa per i morti risale al 1857, a seguito della morte di Robert Schumann, poi ripensato con più determinazione in seguito ala morte della madre nel 1865; infine portato a termine nel 1867. "Ein deutsches Requiem" non ha alcuna finalità liturgica, nonostante la scelta dei testi sia ricaduta su brani tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento; dei sette tempi (o meglio, episodi), solo il sesto potrebbe essere paragonato ad un Dies irae, mentre gli altri sono costruiti su un’intima e personale religiosità, quale era quella brahmsiana, tradotta musicalmente nella fusione tra rigido rispetto delle regole contrappuntistico-sinfoniche e strutture popolari tripartite che sono proprie della forma liederistica. Ein deutsches Requiem per soli, coro e orchestra, op 45 fu completato da Johannes Brahms tra il 1866 e il 1867; il compositore ne aveva iniziato una bozza nel 1857 con l’idea di comporre un concerto in Re minore, e ne aveva modificato la forma e la stesura attraverso gli anni. Fu solo dopo la morte della madre, nel 1865, che l’op. 45 si concretizzò nella sua forma definitiva. Erano i primi anni viennesi, in cui il compositore venne in contatto con i migliori circoli artistici della città grazie alla sua tenera e profonda amicizia con Clara Schumann, che non si affievolì durante la malattia di Robert Schumann così come dopo la sua morte. Il peso che questi anni ricoprirono nelle successive scelte musicali del compositore, si denota già nelle prime opere legate a questo periodo, in cui si fa strada in maniera più decisa quella componente sinfonica che aveva appreso in casa Schumann durante i primi anni di studio. Musicalmente, Ein deutsches Requiem è l’opera vocale di maggior rilievo di Brahms, che lo incoraggiò verso il monumentale sinfonismo degli ultimi anni, soprattutto dopo il successo della prima esecuzione completa (la prima parziale fu il 1° dicembre 1867 sotto la direzione di Herbeck), il 18 febbraio a Lipsia, sotto la direzione di Carl Reinecke.

Successo significativo al Teatro Petruzzelli per l' Orchestra della Provincia di Bari ed Emanuele Arciuli

Sabato scorso l'Orchestra della Provincia di Bari è tornata a suonare al Petruzzelli dopo circa un anno dall'ultima volta. Diretta dal maestro americano David Gier e con al pianoforte Emanuele Arciuli, fresco vincitore del Premio Abbiati. Un concerto già eseguito nelle scorse settimane al teatro Norba di Conversano e nella chiesa di Santa Fara, luoghi dove l'acustica lascia non poco a desiderare. Ecco perchè il test del Petruzzelli con un programma stimolante che prevedeva "DEUS EX MACHINA" per pianoforte e orchestra di Michael Daugherty e la Seconda Sinfonia di Jean Sibelius nella seconda parte era senza dubbio più attendibile. L'orchestra, diretta con mano sicura e chiara visione interpetativa dal bravo maestro Gier si è ottimamente comportata nel brano contemporaneo. Eccellente la prova di Arciuli, che del repertorio americano è diventato straordinario alfiere in Italia (e non solo). Il pezzo di Daugherty, commissionato nel 2007 da un consorzio di orchestre statunitensi è in effetti un omaggio al mondo dei treni attraverso la loro storia: sonorità affascinanti, a tratti debordanti e coinvolgenti per un insolito "viaggio" musicale sui binari, ammiccando al futurismo di marinettiana memoria. Dignitosa la prova dell'Orchestra barese anche nella Seconda di Sibelius, compositore che al pari di Bruckner e Shostakovich, è poco eseguito dalle nostre parti e che invece meriterebbe maggiore attenzione per la oggettiva bellezza delle sue sinfonie da associazioni e istituzioni concertistiche pugliesi. Nella mattinata di sabato è stato presentato alla stampa (presenti il presidente della Provincia di Bari Schittulli e il suo vice Altieri) il nuovo direttore artistico dell'Orchestra: si tratta del maestro Giampiero Sobrino, attuale vicedirettore artistico dell'Arena di Verona, che prende il posto dopo diversi anni del maestro Marco Renzi. Entro la fine dell'anno dovrebbero poi essere finalmente ultimati, ha assicurato Altieri, i lavori dell'Auditorium "Nino Rota", in modo che l'orchestra possa tornare, qualitativamente rinfoltita nell'organico, a esibirsi dopo vent'anni di girovaghe performance per chiese e piazze di Bari e Provincia, nella sua vera CASA. Solo da quel momento sarà possibile, a nostro sommesso avviso, risorse finanziarie permettendo, un rilancio importante e meritevole per la Sinfonica di Bari.

lunedì, maggio 30, 2011

Per la Camerata Musicale Barese la giovane pianista Barbara Panzarella suona Liszt in Vallisa

Secondo appuntamento con la musica di Franz Liszt della Rassegna “Dedicato a..” domani sera all’Auditorium “La Vallisa”.Suona per la Camerata la giovane pianista Barbara Panzanella (nella foto). Tutti i brani in programma portano la firma del grande compositore ungherese, vissuto tra il 1811 ed il 1886. Uno dei brani “Ballade n. 2 in re bemolle maggiore” del 1853, viene eseguito per la prima volta in un concerto della Camerata. La musica di Liszt è al centro di tutti i cinque concerti di “Dedicato a..” la rassegna primaverile della Camerata, che quest’anno rende omaggio a Liszt, nel bicentenario della nascita. Barbara Panzanella, nata nel 1990, ha evidenziato fin dalla più tenera età spiccati doti musicali e a cinque anni viene avviata allo studio del pianoforte dalla madre, Antonella Ceravolo, sotto la cui guida partecipa a numerose rassegne e concorsi nazionali pianistici dal 2001 al 2004, ottenendo sempre apprezzabili risultati. Studia al Conservatorio di Vibo Valenzia e nello stesso anno consegue la maturità classica ed il diploma di pianoforte con 110 e lode e menzione speciale. Dal 2006 ha intrapreso una brillante attività che la porta ad esibirsi in recital in Italia, Francia, Svizzera e Germania. Da solista suona anche con la Balkan Festival Orchestra diretta da V. Doni. Dal gennaio 2009 a giugno 2010 segue un master di pianoforte presso la Milano Music Masterschool con il pianista Oleg Marshev vincendo, quale premio per il miglior corsista, la registrazione di un cd realizzato presso la SonArt Studio di Milano. Il concerto di martedì avrà inizio alle 20.45. Presso gli uffici della Camerata prosegue intanto la campagna abbonamento per la 70ª “Stagione Prestige” 2011/2012; è possibile anche prenotare ed acquistare i biglietti per il recital di Paolo Conte (fuori abbonamento) in programma il 17 febbraio 2012. Per questo concerto è previsto uno sconto speciale per i Soci della Camerata; a loro volta gli acquirenti dei biglietti per Paolo Conte possono benificiare di uno sconto sull’abbonamento per la 70ª Stagione 2011/2012. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso gli uffici della Camerata, in Via Sparano 141 infotel 080/5211908.

Qui Torino: Andrea Battistoni dirige l'OSN della Rai nel concerto per la Festa della Repubblica

Anche quest’anno il Consiglio regionale del Piemonte e il Comitato Resistenza e Costituzione promuovono nella serata del 2 giugno un concerto sinfonico in piazza per festeggiare la Festa della Repubblica. Il concerto è eseguito dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Andrea Battistoni (nella foto), con la partecipazione del Coro del Teatro Regio di Torino. E’ dedicato al grande repertorio operistico italiano ed è trasmesso in diretta dalla Rai su Radio3 e sul canale tv Rai Storia. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Città di Torino e rientra nell’ambito di Esperienza Italia, il calendario degli appuntamenti che Torino e il Piemonte hanno inaugurato il 17 marzo scorso, per celebrare il 150° dell’Unità nazionale. Nel mezzo dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che vedono Torino protagonista, un grande concerto sinfonico-corale con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Coro del Teatro Regio di Torino diretti dal Andrea Battistoni, giovedì 2 giugno 2011 alle 21.30 in piazzetta Reale a Torino, per la 65^ Festa della Repubblica. Un appuntamento che il Consiglio regionale del Piemonte e il Comitato regionale Resistenza e Costituzione promuovono da qualche anno e che nella scorsa edizione richiamò a Torino, in piazza San Carlo, circa 15 mila persone e fu seguito in diretta su Rai Storia da altre 85.000. Il concerto si aprirà con il saluto del presidente del Consiglio regionale del Piemonte e del vicepresidente delegato al Comitato Resistenza e Costituzione e sarà trasmesso anche quest’anno in diretta sul canale Rai Storia del digitale terrestre e su Radio3. In programma una scelta di celebri pagine sinfoniche e corali dal grande repertorio operistico italiano. Unica eccezione l’apertura, affidata all’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, che fa rivivere la storia del paladino della libertà fiamminga contro l'oppressione spagnola, decapitato nel 1567 per ordine di Filippo II. A seguire pagine di Giuseppe Verdi come i cori “O Signore, dal tetto natio” da I Lombardi alla prima Crociata, “Si ridesti il leon di Castiglia” dall’Ernani, il Coro di zingari dal Trovatore, I Cori di zingarelle e mattadori dalla Traviata, “Patria oppressa” dal Macbeth, la Sinfonia da Giovanna d’Arco e il Preludio dalla Traviata. E non mancano altre voci del melodramma italiano, come Gioachino Rossini, con la Sinfonia dalla Semiramide, e Giacomo Puccini, con l’Intermezzo da Manon Lescaut. Per il giovanissimo astro nascente della direzione d’orchestra Andrea Battistoni – già sul podio dei più importanti teatri italiani e Primo direttore ospite del Teatro Regio di Parma – il concerto del 2 giugno segna il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, che tornerà a dirigere nel corso della prossima stagione con un programma interamente dedicato a Beethoven.

venerdì, maggio 27, 2011

Pierfranco Moliterni presenta a Sannicandro di Bari il suo "Lessico musicale del Novecento"

"Da Guccini a Stravinsky - Dov'è la musica contemporanea?" è il tema dell'incontro di sabato 28 maggio, alle ore 19.00, a Sannicandro di Bari. Nel Salone del Castello Normanno Svevo, Pierfranco Moliterni, in occasione della manifestazione, presenta il suo libro “Lessico musicale del Novecento” ( Progedit ed. 2011, pp. 168, € 16.00). "Che cosa significa oggi parlare di musica classica? E che vuol dire musica "leggera"? Che cosa significa dodecafonia e minimalismo? Qual è l’estetica della musica per film?Cosa e come hanno scritto musica del Novecento Schoenberg e Stravinskij, Nono e Berio, Boulez e Cage? Dai più complessi ai più banali, sono tanti i problemi che pone oggi la fruizione e la comprensione della musica, sia essa una canzone o un'opera lirica, in un tempo dominato da espressioni le più diverse. D'altra parte la musica colta, o meglio sarebbe dire la "musica d'arte del nostro tempo", sembra sprofondata in una nicchia solitaria e appartata. Dal bisogno di distinguere, valutare e giudicare i fenomeni e i suoi protagonisti nasce questo libro, costruito per snodi,argomenti e correnti che percorrono l'intero arco del Novecento. Insieme a una finalità strettamente didattica per i conservatori di musica,per lice! i a indirizzo musicale o anche per le facoltà umanistiche,questo lessico non esclude una sua utilizzazione da parte di lettori che della musica sono semplici appassionati o che sono animati dal desiderio di conoscerne aspetti poco trattati. Di particolare pregio metodologico è il raccordo che nella trattazione, così come nella cronologia finale, l'autore compie tra la musica e le altre arti come il cinema, la pittura e la letteratura, che proprio nel Novecento si influenzarono vicendevolmente in una straordinaria stagione creativa. Impreziosisce l'opera un essenziale Glossario della musica, che attraverso alcune voci spiega agevolmente i concetti fondamentali e in particolare i termini tecnici della musica del Novecento e di quella di oggi." Pierfranco Moliterni insegna Storia della Musica Moderna e Contemporanea, Storia del Melodramma e Metodologie e Forme della Comunicazione Musicale presso l’Università Aldo Moro di Bari. Si è occupato di storia musicale del ‘700 e dell’‘800 e di organizzazione dello spettacolo. Tra le sue opere ricordiamo: “Puglia. L’organizzazione musicale” (1989); “Pierre-Louis Ginguené: Niccolò Piccinni. Vita e opere” (1999); “Franco Casavola. Il Futurismo e lo spettacolo della musica” (2000); “Musica a teatro. Dal Settecento al Novecento” (2001); “Per Schoenberg e le arti del ’900” (2004); “Voci da Londra. Gli italiani e l’opera inglese tra ‘700 e ‘900” (2005); “Paisielliana. Un napoletano in Europa: Paisiello, Mozart e il ‘700” (2006 - Premio Giovanni Paisiello per la saggistica); “! L’altro melodramma. Studi sugli operisti meridionali dell’Ottocento” (2008); “Ombre sonore. Musica, cinema e musicisti di Puglia” (2008). Intervengono alla serata Angela Annese, del Conservatorio N. Piccinni di Bari, e Pino Di Florio, professore presso il Liceo Classico Socrate di Bari. L'evento è organizzato dall'Associazione Culturale "Scalera" e dai Presidi del libro.

giovedì, maggio 26, 2011

Domani a Taranto il concerto dei vincitori del Concorso Pianistico Internazionale "Arcangelo Speranza"

Si svolgerà domani sera, venerdi 27 maggio, nel Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto la Cerimonia di Premiazione ed il Concerto dei Vincitori del 49° Concorso Pianistico Internazionale “Arcangelo Speranza” organizzato dagli Amici della Musica di Taranto sotto la direzione artistica del Maestro Marco Vincenzi. Affiliato alla Fondazione internazionale Alink-Argerich, il Concorso si è avvalso dei patrocini della Provincia di Taranto, dell’APT e del CSV, sedi di Taranto, oltre a numerosi sponsor che hanno voluto sostenere la storica manifestazione divenuta l’appuntamento culturale internazionale più importante del nostro territorio (Greco Costruzioni, Ente Scuola Edile di Taranto, Unicredit, Kumo Tyres, Banca Carime, Oro6, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Del Giudice Pianoforti, Banca di Taranto, Kikau, Bcc di San Marzano di San Giuseppe, Basile Petroli). La serata, che avrà inizio alle ore 20 con ingresso ad inviti, sarà presentato da Maria Liuzzi (giornalista di Telenorba) e vedrà la partecipazione, oltre che della Giuria, di tutti i premiati che si aggiudicheranno un montepremi di € 8.300,00 così suddiviso: al primo classificato € 4.000,00 + 12 concerti da tenersi per importanti società di concerti nelle città di Alessandria, Bari, Camogli, Chiavari, Empoli, Fiesole, Genova, Lecce, Lucca, Montecatini, Pavia, Prato. Al secondo classificato Premio “Oro6” € 2.000,00 mentre al terzo Premio “Ente Scuola Edile di Taranto” € 1.000,00. Due i premi speciali attualmente assegnati dalla prestigiosa giuria di questa edizione presieduta dal celebre Maestro Riccardo Risaliti e composta da Me-Joo Lee (Corea-Germania), Albert Mamriev (Israele-Russia), Hector Moreno (Argentina) e lo stesso Marco Vincenzi (Italia). Segretario Luigi Scaramazza. Il PREMIO SPECIALE “ELSA e PEPPINO ORLANDO“ di € 500,00 – destinato al più giovane finalista straniero ed offerto dai coniugi Elsa e Peppino Orlando - è stato assegnato alla ventiquattrenne Chulmin LEE, proveniente dalla Corea del Sud. Il PREMIO SPECIALE “ROSA LOGRIECO” di € 300,00, fortemente voluto dai soci e dedicato alla memoria della Presidente del sodalizio jonico scomparsa lo scorso mese di novembre, è stato assegnato alla venticinquenne pianista Coreana Grace YEO per la migliore esecuzione della Sonata di Beethoven. Il PREMIO SPECIALE “GIOVANNA e RICCARDO ALBANO” di € 500,00 – destinato al più giovane finalista italiano ed offerto dalla famiglia Albano in memoria della prof.ssa Giovanna Sottomano e del rag. Riccardo Albano, già fondatori degli Amici della Musica di Taranto - non è stato assegnato, causa l’assenza di finalisti italiani. Sarà inoltre possibile seguire il Concorso in diretta sul sito www.amicidellamusicataranto.it/concorso . Ulteriori info allo 099.7303972.

Norma "torna" dopo vent'anni e trionfa al Petruzzelli di Bari

Ci sono opere liriche che secondo alcuni Soloni del nostro tempo non dovrebbero essere mai eseguite dal vivo, considerata la difficoltà tecnica ed interpretativa dei ruoli vocali, a danno però, si badi bene, della loro divulgazione tra le giovani generazioni di appassionati. La Norma di Bellini è, senz’altro, una di queste partiture. Nel ruolo eponimo si sono infatti alternate nei 180 anni dalla “Prima” della Scala di Milano grandissime cantanti: da Giuditta Pasta a Maria Malibran, fino ad arrivare al dominio incontrastato per un decennio, tra il 1950 ed il 1960, della “Divina Maria” Callas, che ne ha scolpito il personaggio in maniera straordinariamente credibile, sia da un punto di vista vocale che scenico. In giro, non manca anche chi dice e scrive che l’opera belliniana porti sfiga, come altre innominabili opere. Nel caso del Petruzzelli questo è stato indubbiamente vero. La scena finale del rogo di “Norma” ha fatto venir voglia a qualche criminale, ancor oggi ignoto a vent’anni dall’incendio, di bruciare il nostro amato teatro nel 1991. Esorcizzare in qualche modo quell’evento tragico che fu l’incendio del Petruzzelli riproponendo, a distanza di vent’anni, lo stesso allestimento dell’opera che andò in scena allora, è stato ed è, a nostro sommesso avviso, un sommo atto di coraggio. Del resto la prima di ieri è andata non bene, ma benissimo, almeno a giudicare dal notevole successo e dalle ovazioni raccolte nei confronti di regia, direttore e interpreti del cast vocale in un teatro stipato all’inverosimile. L’allestimento firmato ancora una volta da Tiezzi, va detto, era fin troppo collaudato per essere stato già a Bologna, Trieste, Bilbao e Tel Aviv, prima di approdare finalmente a Bari. Un approccio “filosofico” e “poetico”, dove non mancano citazioni strindberghiane e leopardiane, segnato da un minimalismo di mezzi scenici in cui, tra l’altro, l’elemento lunare appare come il motivo conduttore prescelto. L’elegante scenografia neoclassica di Bisleri è bagnata, impreziosita da luci bellissime come quelle di Gianni Pollini e da costumi un po’ fuori dal tempo e dallo spazio ma efficaci, firmati da Giovanna Buzzi. Uno staff affiatato che replica, a distanza di poche settimane e sempre al Petruzzelli, il successo ottenuto con lo “Stesso mare” di Fabio Vacchi. Dal punto di vista musicale, la direzione di Roberto Abbado è stata invero magnifica per teatralità e sublime adesione alla partitura: ora vibrante nell’incalzante urgenza ritmica, ora generosa nell’afflato melodico, ora struggente nei magici momenti di questo immortale capolavoro del “Belcanto”. Abbado ha potuto godere di un’Orchestra e di un Coro, quelli della Fondazione Petruzzelli in forma smagliante. Ci piacerebbe per questo riascoltarlo presto qui, anche in un concerto sinfonico. Anche il cast vocale è stato all’altezza del suo gravoso compito: egregia la prova al debutto di Carmela Remigio (Norma), che pur non avendo nel suo bagaglio di (tra l’altro) eccellente voce mozartiana, l’ideale spessore e volume nel timbro, ha però offerto dalla sua una dimostrazione di carattere e presenza scenica notevolissime. Buona la sua “Casta diva”, ma ancor meglio è andata nel duetto del primo atto con Adalgisa (una immensa Sonia Ganassi) e con Pollione nella scena finale dell’opera (il giovane Andrea Carè dal timbro fresco e squillante). Adeguate ai ruoli incarnati anche le voci dell'esperto Giacomo Prestia (Oroveso)e di Massimiliano Chiarolla (Flavio). Pubblico in delirio alla fine e ripetute chiamate sul palcoscenico per tutti gli interpreti. Meglio di così davvero non poteva andare… Altro che sfiga!

Prende il via il prossimo 2 giugno a Gioia del Colle il "Concorso Internazionale di Musica Pietro Argento"

I numeri parlano chiaro: 180 i concorrenti provenienti da 29 Nazioni. Un risultato senza precedenti che conferma il Concorso Internazionale di Musica "Pietro Argento" di Gioia del Colle (BA), intitolato al celebre musicista gioiese (nelle foto), tra le più prestigiose manifestazioni concorsuali europee. In ragione di tale straordinaria partecipazione, si è reso necessario anche anticipare la fase preliminare delle prove, che avrà inizio dal 2 giugno 2011. La kermesse entrerà nel vivo il 1 giugno per concludersi domenica 5 alle ore 20 con il concerto dei Finalisti e si terrà, come consuetudine, presso il Teatro Rossini di Gioia del Colle. Il concorso è organizzato dall’Associazione Musicale e Culturale "Daniele Lobefaro", con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gioia del Colle e dell’ Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, sotto la direzione artistica della Prof.ssa Paola Sorrentino ed il coordinamento organizzativo del M° Vito Lobefaro e si appresta ad ospitare concorrenti provenienti da: Italia, Azerbaijan, Gran Bretagna, Iraq, Svizzera, Russia, Lituania, Lettonia,Ucraina, Cina, Macedonia, Armenia, Repubblica ceca, Singapore, Germania, Ungheria, Polonia, Austria, Canada, Stati Uniti, Turchia, Iran, Israele, Korea del sud, Giappone, Bulgaria, Bielorussia, Uzbekistan, Armenia. Confermata ancora una volta la copiosa presenza nella categoria di esecuzione pianistica, ma altra assoluta novità del concorso è data da oltre trenta cantanti e poco più di venti formazioni cameristiche, nonchè dagli strumenti tradizionali dell'Iran e Azerbajan, quartetto d'archi, quintetto d'archi con pianoforte, quartetto di clarinetti, duo di chitarre,flauto pianoforte, violino pianoforte, violoncello pianoforte, quintetto di percussioni, oltre al duo pianistico 2 pianoforti e 4 mani. Dati mai verificatisi negli anni precedenti e che consolidano sul campo il Concorso Argento quale competizione seria e qualificante e che consente di far conoscere il brand pugliese in tutto il globo. Ampia soddisfazione da parte della direttrice artistica, Paola Sorrentino: “ Un bilancio di certo oltre ogni aspettativa, la competizione nata come concorso nazionale prima, europeo poi ed in seguito divenuta internazionale, ha visto accrescere, negli anni, il suo valore artistico. Oggi si attesta come una delle più riconosciute in Italia e in Europa, dal taglio decisamente alto: lo testimonia il fatto che, nelle ultime edizioni, le categorie di esecuzione delle tre sezioni, per intenderci quelle di musicisti già professionisti, con un bagaglio artistico e concertistico di tutto rispetto, si sono consolidate nel numero e nella qualità”. Anche per questa edizione, l’organizzazione ha confermato le tre sezioni: Pianoforte(solisti); Musica da camera ( dal duo con o senza pianoforte all'orchestra da camera, incluso il duo pianistico a quattro mani, due pianoforti, canto lirico e formazioni jazzistiche ); Musica vocale da camera, canto lirico, pezzi d’insieme. Sono previste categorie per età compresa tra i 5 ed i 23 anni, mentre per le categorie di esecuzione non vi sono limiti di età. Implementato anche il monte premi che ammonta complessivamente a 10.000 euro, oltre ai concerti-premio. Ai migliori classificati con il più alto punteggio tra i primi premi di ciascuna categoria saranno assegnate delle borse di studio. Il vincitore assoluto riceverà la borsa di studio "Daniele Lobefaro" di Euro 2.500 e, inoltre, due concerti-premio. I primi dieci candidati stranieri che conseguiranno un punteggio non inferiore a 92/100, potranno ottenere il rimborso delle spese di soggiorno. Il 1 giugno, alle ore 21, sempre presso il Teatro Rossini, vi sarà il concerto d’apertura affidato al pianista coreano Jin Woo Park, vincitore dell’edizione 2010. Dal 4 al 6 giugno si espleteranno le prove concorsuali che decreteranno i vincitori di categoria. Domenica 5 giugno alle ore 20,00 si terrà il concerto dei finalisti in cui sarà assegnato il 1° premio assoluto edizione 2011. Il concerto del 1 giugno, le prove concorsuali e il concerto dei finalisti il 5 giugno sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. La Giuria artistica sarà presieduta dal M° Riccardo Risaliti e composta da: prof.ssa Sara Allegretta, M° Simone Gramaglia, M° Maurizio Matarrese, M°Giuseppe Speranza, M° Jin Woo Park (Korea del sud), prof.ssa Giovanna Valente, prof.ssa Alla Volkova (Russia). Per informazioni: tel.+39 080 3433405 +39 328 1891920 +39 328 3774229; fax 0039 080 9190223; e-mail: info@concorsoargento.it - parade99@alice.it – Siti web: www.concorsoargento.it - www.associazionemusicaledanielelobefaro.it

Con "Le voci di Liszt" positivo avvio della rassegna della Camerata Musicale Barese in Vallisa

Un viaggio affascinante nel mondo meno noto della liederistica e vocalità lisztiana era quanto meno opportuno in occasione del bicentenario della nascita del celebre virtuoso e compositore magiaro. Il pianista Domenico Di Leo e la soprano Amelia Felle proprio di questo mondo semisconosciuto del grande Franz, ben supportati dalla coinvolgente lettura dei testi offerta da Alessandro Piscitelli, hanno dato vita l'altra sera in Vallisa, a Bari, ad una serata di stimolante e prezioso spessore culturale prima che musicale. Un "viaggio" partito nel segno (anche) di Mendelssohn, Schubert e Schumann, trasfigurati o saccheggiati che dir si voglia, dal trascendentale piglio virtuosistico del Franz Liszt-pianista, che si è concluso con la aerea, incantata bellezza dei sonetti di Petrarca, rivissuti con commovente adesione interpretativa dall'eccellente voce di Amelia Felle. Un plauso particolare va però soprattutto a Domenico Di Leo che oltra a rileggere con la consueta sensibilità e solidità tecnica le numerose pagine lisztiane in programma si è anche egregiamente prestato a ripercorrere a braccio la vita e l'aneddotica del "personaggio" Liszt. Caloroso successo del folto pubblico presente. Il 31 maggio secondo appuntamento, sempre in Vallisa, della rassegna organizzata dalla Camerata, con un recital pianistico della ventunenne pianista calabrese Barbara Panzarella.

mercoledì, maggio 25, 2011

Stasera torna NORMA al Petruzzelli: una ferita che si rimargina dopo vent'anni

Torna da stasera, alle 20.30, la Norma di Bellini al Petruzzelli di Bari. E'sicuramente un momento di straordinaria emozione e commozione per tutti: una ferita che si rimargina dopo vent'anni dal rogo di quel terribile 27 ottobre 1991, quando all'alba, la città di Bari si risvegliò avvolta dal fumo del suo amatissimo Politeama in fiamme e con la cupola sventrata. L'ultimo spettacolo che andò in scena la sera prima era stato proprio quello di Norma, come tutti ricorderanno. Ieri mattina in conferenza stampa c'erano il regista Federico Tiezzi e il direttore d'orchestra Roberto Abbado, visibilmente commossi, che di quello spettacolo furono protagonisti giovani, pressochè al loro debutto, oltre che testimoni oculari di quel dramma vergognoso, che cerca ancora oggi i colpevoli. Vent'anni dopo lo spettacolo, quello stesso ma migliorato e aggiornato con i bozzetti delle scene del celebre pittore Mario Schifano, ripresi in immagini dallo scenografo Pierpaolo Bisleri, e i costumi di Giovanna Buzzi, ha già girato negli ultimi 24 mesi alcuni teatri come il Comunale di Bologna, il Verdi di Trieste; è stato a Bilbao e Tel Aviv e finalmente arriva a Bari, al suo naturale approdo dopo la bella rinascita del Petruzzelli. Ieri due novità nella conferenza stampa di presentazione dello spettacolo: la presenza di Nuccio Altieri, al suo "debutto" ufficiale come nuovo vicepresidente della Fondazione Petruzzelli, e quella di Pasquale Natuzzi, che esce finalmente allo scoperto in prima persona annunciando un concreto impegno di partnership anche futura della sua Natuzzi Group, colosso mondiale dell'arredamento, con la Fondazione Petruzzelli. Ossigeno puro per le casse della Fondazione lirico-sinfonica barese, cenerentola triste, ma solo a livello finanziario, tra le 14 fondazioni italiane: basterebbe infatti ascoltare l'entusiasmo di Tiezzi nei confronti di chi lavora nel teatro barese per capire tante cose. L'ingresso dei Privati, più volte sollecitato dal sovrintendente Giandomenico Vaccari (apparso ieri più disteso del solito) per sostenere il teatro barese non sembra più, per fortuna, una mera utopia. E'solo il primo passo, certo, al quale bisognerà che ne seguano altri, pur in un momento di oggettiva crisi economica in Italia e in Europa; la cultura e la musica però, sono e devono resta pilastri inamovibili, oltre che autentiche ancore di salvezza per il nostro Belpaese, come ha ricordato anche il maestro Roberto Abbado, tra i migliori direttori in circolazione e con un cognome importante sulle spalle. Emozionati e ansiosi andremo stasera a teatro felici di riprendere le fila di un discorso bruscamente interrotto vent'anni fa con il grande capolavoro belliniano. Fatelo anche voi, se potete, senza dimenticare però che il tempo indubbiamente PASSA ma ciò che è accaduto allora, sta accadendo e accadrà non si può e non si potrà mai cancellare con un semplice colpo di spugna. A buon intenditor...

martedì, maggio 24, 2011

L'Orchestra della Provincia di Bari diretta da Rino Marrone suona nella Basilica di San Nicola

Giovedì 26 maggio 2011 alle ore 21.00 presso la Basilica di San Nicola l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari si esibirà in un concerto diretto dal maestro Rino Marrone con il noto artista Antonio Amenduni al flauto. In programma musiche di Verdi, Lovreglio, Borne, Mussorgsky e Prokofiev. La serata si apre con l’esecuzione dell’Ouverture da “La Battaglia di Legnano” di Giuseppe Verdi (1813 – 1901). Tragedia lirica in quattro atti su libretto di Salvatore Cammarano tratto da “La bataille de Toulouse” di Joseph Méry, debuttò al Teatro Argentina di Roma il 27 gennaio del 1849. Ispirata dalla Prima guerra d’indipendenza (1848) e dai moti rivoluzionari delle Cinque giornate di Milano, quest’opera narra una vicenda inserita nell’ambito della ribellione dei lombardi nei confronti dell’imperatore tedesco Federico Barbarossa: trama quanto mai significativa in epoca risorgimentale. Dal punto di vista orchestrale, l’opera è assai accurata e risente, dal punto di vista armonico, dell’influenza della musica francese. Giova ricordare che, nel 1961, inaugurò la stagione della Scala in occasione dei festeggiamenti per il centenario dell’Unità. Sarà, poi, la volta delle Melodie variate op. 13 dalla “Norma” di Bellini, per flauto e orchestra di Donato Lovreglio (1841 - 1907). Nato a Bari, Donato Lovreglio fu attratto sin da giovanissimo dagli strumenti a fiato, ai quali si dedicò con passione privilegiando il flauto e il clarinetto. Nella sua intensa attività di flautista, Donato Lovreglio, che si era presto trasferito a Napoli, dove si fermò sino alla fine dei suoi giorni, si esibì spesso in duo con la moglie, la pianista Adelina Castelli, riscuotendo sempre grande successo. Fra i suoi numerosissimi ammiratori, potè vantare persino la stima e l'amicizia personale del celebre scrittore francese Alexandre Dumas, che lo frequentò a lungo durante il proprio soggiorno in Italia, adoperandosi in prima persona per accrescerne la notorietà. Lovreglio, cui va il merito di aver introdotto in Italia il flauto di Böhm, fu molto attivo anche come didatta e compositore e scrisse, oltre a un metodo per flauto, anche diverse pagine cameristiche e orchestrali per flauto e per clarinetto – in parte nella forma di parafrasi di temi operistici – pubblicate a Milano da Ricordi. Al pari di molti virtuosi dell’Ottocento, anche Lovreglio si dedicò alla composizione di variazioni di bravura su temi d’opera. Fra queste vi sono appunto delle Fantasie per clarinetto e orchestra tratte dalle opere di Giuseppe Verdi (La Traviata, Simon Boccanegra e Un ballo in maschera) e Donizetti (Maria Stuarda) e quella per flauto e orchestra tratta invece dalla “Norma” di Bellini. L’orchestra eseguirà, poi una Fantasia brillante per flauto e orchestra su temi della Carmen di Bizet di François Borne (1840 – 1920). Solista particolarmente apprezzato, il francese Borne fu attivo come primo flauto del Grand Théatre di Bordeaux e non meno apprezzato docente del Conservatorio di Tolosa. La sua “Fantasia brillante”, in origine concepita per essere eseguita in duo di flautoe e chitarra, risale al 1900, anche se l’orchestrazione, ad opera di Raymond Meylan, ci è molto più vicina, essendo datata 1990 e deve la sua popolarità al celebre virtuoso inglese James Galway, che l’ha inserita nel proprio repertorio. Si tratta, per inciso dell’unica composizione a noi nota di questo autore, che pure dedicò notevole attenzione al proprio strumento contribuendo anche alla sua evoluzione meccanica. La Fantasia utilizza i temi più conosciuti della Carmen, traendone diverse variazioni, mettendo in risalto sia gli aspetti tecnici che quelli musicali dell'esecuzione al flauto. Nella seconda parte l’Orchestra eseguirà il Preludio da “Kovancina” di Modest Mussorgsky (1839 – 1881). Ultima opera di Mussorgsky, “Kovancina” rimase incompiuta al tempo della morte dell’autore, nel 1881 e tutt’oggi ne esistono diverse versioni. Questo fa sì che l’epilogo della vicenda di cui si tratta, ovvero l’ascesa al trono dello zar Pietro il Grande, possa essere interpretato con un senso di vigoroso ottimismo o, al contrario, di disperata rassegnazione, in funzione della versione dell’opera che può capitare di ascoltare. Mussorgsky concepì inizialmente l’opera in sei scene, delle quali le ultime due sopravvivono come quadri. Per la prima esecuzione del 1886, Rimsky Korsakov completò il lavoro e lo orchestrò riducendolo nella forma dei cinque atti che è tutt’oggi quella canonica. Questa edizione fu successivamente impiegata per la ripresa del 1911 e per le revisioni curate due anni più tardi da Maurice Ravel e da Igor Stravinsky. Nella sua revisione, Korsakov impiegò alcuni dei passaggi più importanti contenuti nel preludio orchestrale per usarli nella scena finale. E’ stato osservato tuttavia che il lavoro musicale svolto da Korsakov abbia profondamente mutato il significato dell’opera, allontanandolo dal significato originale che Mussorgsky voleva darle: mentre l’autore intendeva la trama – e quindi anche la musica – come una metafora sullo smarrimento di un senso dell’unità nazionale, Korsakov intese invece dimostrare che, a dispetto delle sue nefandezze compiute durante il regno di Pietro il Grande, il risultato fu il positivo raggiungimento di un’era moderna per la società russa. Giova ricordare, peraltro, che nel 1952 Dimitri Shostakovich curò una versione completamente nuova della partitura, per impiegarla nella colonna sonora del film tratto dall’opera. Questa nuova versione venne pubblicata nel 1963 e si può dire che sia quella per molti versi più vicina alle intenzioni drammatiche di Mussorgsky. La serata si chiude con la Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 25 “Classica” di Sergej Prokofiev (1891 – 1953). Composta nel 1917, questa sinfonia fu eseguita per la prima volta il 21 aprile del 1918 a Leningrado sotto la direzione dell’autore. Benché animato da uno spirito modernista, Prokofiev ammirava profondamente il rigore delle forme classiche. In quest’opera, che conserva la strumentazione in uso nel XVIII secolo, egli intese far rivivere lo spirito delle sinfonie di Haydn unendolo a un materiale armonico e melodico di taglio decisamente più moderno. Una vivace melodia degli archi apre il primo movimento che, dopo un breve passaggio del flauto conduce al secondo tema, eseguito sempre dagli archi con il sostegno dei fagotti e caratterizzato dai tipici salti di ottava cari a Prokofiev. Il movimento lento è costituito da una melodia aggraziata degli archi, sostenuta èerò da un accompagnamento più vigoroso. Nella sezione centrale di questo movimento, una seconda idea melodica viene presentata dai legni. Il terzo movimento è una gavotta scritta nello stile antico, ma con l’utilizzo di idiomi moderni, la cui vigorosa melodia di danza viene esposta dagli archi; una musette pastorale viene esposta nella sezione centrale di questo movimento. Un accordo vigoroso conduce quindi al Finale scritto nella forma di rondò, il cui tema principale viene ancora eseguito dagli archi. Si tratta di una melodia a sua volta vigorosa e trascinante, il cui impeto non viene meno neanche dopo l’esposizione di due idee secondarie affidate ai legni e al flauto solo. Ingresso libero (Info: 080.5412302).

"Al Teatro Morlacchi di Perugia musica e solidarietà guidate dal maestro Tirilli" di Elena Dandini*

"Il Teatro Comunale Francesco Morlacchi di Perugia ha riaperto dopo sessant’anni i battenti alla musica lirica, per la quale é stato espressamente creato nel 1781, grazie all’appassionata determinazione del Maestro Marco Daniele Tirilli. Con il Galà Lirico di domenica 22 maggio si é infatti compiuto il primo ed importante passo per un’auspicabile prossima e duratura stagione lirica a cui fa capo l’Associazione Opera Morlacchi di Perugia. Il programma della serata, presentato, con la solita elegante verve, dal Maestro Enrico Stinchelli conosciutissimo ideatore, nonché conduttore del programma radiofonico “La Barcaccia” (Radiotre), é stato degno del più noto ed amato repertorio belcantistico, a sostegno ed umana vicinanza al popolo giapponese dopo il nefasto terremoto dell’undici marzo scorso e le due bandiere nazionali, realizzate con fiori, unico abbellimento del palco, ne erano simbolo. L’Inno di Mameli, leit motiv delle commemorazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Italiana unitamente al Coro Lirico dell’Umbria e al Coro Mattia Battistini di Rieti, ha dato il "LA" alla serata. Sul palco del Morlacchi si sono avvicendati il mezzosoprano Gabriella Colecchia, voce calda e di gran fraseggio, vincitrice di prestigiosi concorsi internazionali quali il “Luciano Pavarotti International Voice” ed il “Toti dal Monte Internetional Competition”; il soprano lirico giapponese Akiko Nakajima il cui debutto in Italia risale al 1992 al Teatro San Carlo di Napoli nel ruolo di Musetta e da cui é iniziata la sua brillante carriera; il soprano statunitense Mithra Mastropierro, vera rivelazione per estensione vocale e grande capacità nei “filati”; ultimo, ma non ultimo il tenore Francesco Anile, affermata realtà del mondo lirico, nazionale ed internazionale, nei ruoli drammatici grazie a doti di potenza vocale non comuni,con cui ha regalato brividi di emozione alla sala. Una serata equilibrata nella scelta delle arie e dei compositori, erano presenti all’appello : Verdi, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Donizetti, Rossini, Bizet, due ore di musica fluida grazie alla bacchetta morbida, aulica e dal gesto raffinato del maestro Marco Daniele Tirilli, splendida realtà direttoriale non solo per Perugia. L’evento, perché così lo si deve definire, é stato ripreso in full HD e La piattaforma Streamit Japan (www.streamit.jp) la prima Broswer Tv dedicata alla promozione del Made in Italy in Giappone, manderà in onda in esclusiva mondiale il Concerto nella sua versione integrale. La messa in onda del Concerto, prevista per la metà di Giugno sul Canale 4 - Arts Channel con Speciali dedicati al Teatro Morlacchi e alla Città di Perugia in onda sul Canale 6 - Italy Travel ; tutto ciò a coronare l’impegno e l’entusiasmo degli organizzatori e dei cantanti che hanno reso possibile un emozionante Galà." Elena Dandini* (fonte: LSD Magazine 24 maggio 2011)

lunedì, maggio 23, 2011

Ciclo bruckneriano su Classica Tv con Daniel Barenboim e la sua Staatskapelle di Berlino

Mentre il canale satellitare franco-tedesco ARTE omaggia sontuosamente Gustav Mahler nel centenario della sua morte, anche Classica Tv (canale 728 della piattaforma Sky)non è da meno. Oltre agli appuntamenti mahleriani che avrete senz'altro letto in un post precedente del blog, c'è il meritato omaggio ad un grande compositore ed organista austriaco che lo stesso Mahler ammirava moltissimo: Anton Bruckner (Ansfelden, 1824 - Vienna, 1896). Tra maggio e giugno, Classica propone infatti il ciclo completo delle sue Nove sinfonie "ufficiali" (escludendo però le due sinfonie giovanili curiosamente contrassegnate come "0" e "00") nella titanica interpretazione di Daniel Barenboim e della sua Orchestra Staatskapelle di Berlino. Un ciclo assolutamente da non perdere, considerata la divina bellezza (pur nella sua oggettiva complessità) della musica sinfonica di Anton Bruckner, amato in patria, assai meno, anche perchè purtroppo pochissimo conosciuto ed eseguito, da noi in Italia.

Semyon Bychkov dirige l'OSN della Rai nella Sesta Sinfonia di Mahler

Si chiude con il ritorno di Semyon Bychkov la stagione 2010-2011 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il grande direttore russo ha scelto di celebrare il centenario della morte di Gustav Mahler proponendo, giovedì 26 maggio 2011 alle 20.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, la sua Sesta sinfonia, ossia la "Tragica", eseguita per la prima volta a Essen, in Austria, il 27 maggio 1906, e accolta freddamente dal pubblico, che la paragonò addirittura ad...“un pezzo d’artiglieria pesante”. Il concerto è replicato venerdì 27 maggio alle 21, trasmesso in diretta su Radio3 e in streaming sul sito www.osn.rai.it. Mahler era consapevole delle difficoltà che la sinfonia avrebbe procurato all’ascoltatore: “La mia Sesta proporrà enigmi con i quali potrà cimentarsi solo una generazione che abbia accolto in sè e assimilato le mie prime cinque sinfonie”; dopo la prima esecuzione si dedicò a una parziale revisione della strumentazione, senza eliminare quei riferimenti militari che dominano l’opera, e in particolare i fragorosi colpi di martello dell’ultimo movimento che resero celebre il lavoro. Bychkov tornerà sul podio dell’Orchestra Rai nella prossima stagione con un progetto dedicato a Johannes Brahms, con le quattro sinfonie in altrettanti concerti, insieme ad altri brani sinfonici, anche di autori coevi e legati a Brahms come Robert e Clara Schumann, interpretati da solisti di sicuro prestigio come i fratelli Renaud e Gautier Capuçon, i pianisti Benjamin Grosvenor e Kirill Gerstein, e il baritono Matthias Goerne. Semyon Bychkov e il Direttore artistico dell’Orchestra Rai Cesare Mazzonis racconteranno “Gli enigmi della Sesta di Mahler” mercoledì 25 maggio alle 18,30. presso le Librerie Coop di piazza Castello 113 a Torino, nel corso di un incontro con il pubblico organizzato dall’Associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Le poltrone numerate da 30 a 15 euro (ridotto giovani per i nati dal 1981) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro (ingresso giovani per i nati dal 1981). Informazioni: 011.8104653 - biglietteria.osn@rai.it - www.osn.rai.it.

Il pianista Emanuele Arciuli e l'Orchestra della Provincia di Bari insieme in concerto al Teatro Petruzzelli

Sabato 28 maggio 2011 alle ore 21.00 l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari tornerà ad esibirsi nella splendida cornice del Teatro Petruzzelli con un singolare concerto per pianoforte e orchestra,”Deus ex machina: musical words of trains” del notissimo compositore americano Michael Daugherty, interpretato dal maestro Emanuele Arciuli e diretto dal maestro statunitense David Gier. (I biglietti sono disponibili al botteghino del teatro Petruzzelli al costo di 10 euro. Info: 080.5412302). Sarà la giusta occasione per celebrare nel Teatro Petruzzelli di Bari l'affermato pianista barese, incoronato dalla critica musicale italiana quale solista assoluto dell’anno 2010, con l’ambìto e prestigioso Premio Abbiati (una sorta di Oscar della Musica in Italia che esiste esattamente da 30 anni), accompagnato dall’Orchestra Provinciale di Bari che torna a suonare al Petruzzelli dopo più di un anno, in un evento di significativo spessore culturale per l’intera Puglia. Intanto, va detto, che Arciuli riceverà il prestigioso premio, insieme agli altri vincitori, mercoledì 25 maggio, alle 17.30, presso la Villa Reale di Milano, in via Palestro. “Un evento di alto profilo artistico e culturale – sostiene il presidente Schittulli – che premia e valorizza l’ Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari e il talento del M° Arciuli, figlio della nostra terra.” “Un grande teatro, dunque, una grande Orchestra e un grande Maestro. – afferma l’assessore alla Cultura della Provincia di Bari, Nuccio Altieri – Un’occasione importante in cui sarà anche presentato al pubblico il prossimo Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica di Bari, dal momento che i lavori di selezione della commissione si concluderanno proprio la prossima settimana”.

giovedì, maggio 19, 2011

Il soprano Amelia Felle e il pianista Domenico Di Leo aprono "Dedicato a...Franz Liszt" della Camerata Musicale Barese

Martedì 24 maggio si apre all’Auditorium “La Vallisa” la Rassegna primaverile della Camerata “Dedicato a…”, che quest’anno ha per protagonista Franz Liszt, di cui ricorre il bicentenario della nascita. Suoi interpreti saranno il Soprano Amelia Felle ed il Pianista Domenico di Leo. Voce recitante Alessandro Piscitelli. In programma saranno eseguiti brani del grande compositore ungherese su testi di Schiller, Goethe, Dingelstedt, Hugo, Rellstab, Heine, Fallersleben e Lenau. In programma anche trascrizioni per pianoforte di Liszt dai Lied di Franz Schubert su testi di Ludwig Uhland e di Heinrich Heine; e trascrizioni da un Lied di Robert Schumann. La serata prevede altri brani di Mendelssohn Bartholdy e Schumann. Il concerto, incontro e dualismo tra voce e pianoforte, ha il valore di una felice occasione per entrare nel segreto laboratorio artistico di Liszt. Amelia Felle è nata a Bari, dove si è diplomata con il massimo dei voti sia in pianoforte che in canto, contemporaneamente ha studiato architettura ha debuttato come soprano a soli 19 anni con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari. Ha vinto il concorso Liederistico Internazionale di Finale Ligure ed il premio “ Voci Nuove per la Lirica A. Belli” di Spoleto. Amelia Felle ha dietro di sé una scia di successi e di consensi ai quali si aggiunge una carriera di docente: è titolare della Cattedra di Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e tiene corsi e masterclass a Barcellona, Weimar, Lipsia, Dublino, Karlsruhe, Palma de Maiorca, Istanbul e Malta. Domenico Di Leo, anche lui diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni”, ha vinto oltre 20 primi premi in concorsi pianistici e cameristici nazionali ed internazionali. Dal 1991 ha insegnato musica da camera al Conservatorio “Piccinni” e dal 1997 è docente di Musica da Camera al Conservatorio di Monopoli. E’ stato protagonista di Festival di Musica da Camera e di musica contemporanea ed ha curato la direzione artistica di eventi musicali in Italia ed all’estero. Abbonamenti all’intera Rassegna (5 concerti) sono ancora disponibili al costo di € 40.00 (ridotto per coloro i quali hanno confermato la loro adesione per la 70ª Stagione ad € 30.00). Informazioni e prenotazioni presso gli uffici della Camerata Musicale Barese Via Sparano 141 – infotel. 0805211908.

mercoledì, maggio 18, 2011

Claudio Abbado e i Berliner celebrano Mahler (in diretta tv su ARTE) nel giorno del centenario della morte

Moriva esattamente cent'anni fa il 18 maggio del 1911 nel sanatorio Loew di Vienna a soli 51 anni per un'infezione da streptococco che aveva minato definitivamente il suo cuore già da tempo malandato. Parliamo del grande compositore e direttore d'orchestra austro-boemo Gustav Mahler, già oggetto da un anno (quando cadeva il 150° anniversario della nascita) dell'attenzione unanime del mondo musicale internazionale che conta. Oggi che finalmente tutti (o quasi?) conoscono e adorano la sua musica sembra davvero profetica l'affermazione del compositore ("Un giorno il mio tempo verrà!") proferita prima di morire in preda allo sconforto e alla disperazione esistenziale. La moglie Alma Schindler scrive nel dicembre di quello stesso anno nelle sue memorie: "Gustav Mahler mi ha lasciata il 18 maggio. Che cos'è stata la vita con lui? Un'esistenza inquieta. Molto dolore. Molta gioia. Oggi è la prima sera in cui debba dormire sola nella mia nuova casa. Ho appena trovato, nella cassetta di ferro, il congedo che lui mi ha dedicato. Sono gli abbozzi della Decima sinfonia. Mi fanno l'effetto di un'apparizione, queste straordinarie parole d'amore dall'aldilà." E sarà proprio il lungo frammento della Decima Sinfonia in tempo Adagio insieme alla sublime, estrema sinfonia liederistica "Das Lied Von der Erde" a coprire integralmente il programma dedicato a Mahler dai gloriosi Berliner Philharmoniker diretti dal nostro Claudio Abbado (nella foto), con la partecipazione di solisti vocali di assoluto prestigio come Anne Sofie von Otter e Jonas Kaufmann. Il tutto sarà trasmesso in diretta televisiva dalla Philharmonie di Berlino questa sera (a partire dalle 20.15) sul canale satellitare franco-tedesco ARTE. Un fantastico regalo...Da non perdere!

martedì, maggio 17, 2011

Si è concluso al Teatro Curci di Barletta il 14° Concorso Pianistico Internazionale “Mauro Paolo Monopoli”

"Grande successo ha riscosso anche quest'anno il Concorso Internazionale di Esecuzione Pianistica "Premio Mauro Paolo Monopoli", giunto ormai alla sua 14.ma Edizione, che ha visto il suo "Gran Finale" sabato 14 Maggio a Barletta, presso il Teatro Comunale Curci. A disputarsi la scena, tutta al femminile, sono state due giovanissime pianiste: la russa Galina Chistiakova, proveniente da Mosca , e la giapponese Rie Kawagishi, proveniente da Tokyo, artisti giovanissimi ma vincitori di Concorsi Musicali internazionali di altissimo livello. E così, si è rinnovato, come accade già da 14 anni , nella splendida cornice del Teatro Comunale Curci di Barletta, "l'evento culturale dell'anno", che viene per riproposto con novità e interessanti audizioni dall’Associazione Curci di Barletta, attenta cultrice e dispensatrice di buona musica ad altissimo livello nella nostra città. Ancora una volta , sempre nello stesso periodo, il “nostro splendido Teatro” si è preparato ad ospitare questo appuntamento , atteso in maniera particolare dai cultori della Buona Musica in fervore per la fine di questo spettacolo musicale che si è dipanato nell’intera settimana e che ha visto i 23 partecipanti cimentarsi in ben 4 prove di grande difficoltà. Il Concorso, organizzato dall'Associazione Cultura e Musica "G.Curci" in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Barletta, della Regione Puglia, della Provincia di Barletta - Andria - Trani, del Ministero dei Beni Culturali - Dipartimento dello Spettacolo, della Commissione Europea - Direzione Generale per la Cultura, della Buzzi - Unicem, della Fondazione Megamark (ex Nicolaus) e della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, con i vari e numerosi Premi Speciali , che si è concluso, dopo una intensa settimana di audizioni, può sicuramente essere considerato uno dei più importanti presenti sul territorio nazionale. Ad aprire la serata è stato la attenta e precisa pianista russa Galina Chistiakova , artista russa, appena ventiquattrenne , formatasi e perfezionatasi presso il Conservatorio P. I. Tchaikovskij di Mosca e già vincitrice di vari primi premi in Concorsi Musicali Internazionali, con una interpretazione di grande intensità che, accompagnata dall'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, diretta dal m° Giovanni Pelliccia, che ci ha regalato, da buona russa, una perfetta esecuzione del concerto n. 1 in Si bemolle minore Op. 23 di P. I Tchaikovskij, che ha coinvolto pienamente sia la Giuria che il pubblico che affollava il teatro. E’ toccato poi alla pianista giapponese Rie Kawagishi, già vincitrice negli scorsi anni di un Primo Premio assoluto durante il 19° Concorso Internazionale per Giovani Musicisti “Città di Barletta”, affrontare la non semplice esecuzione del Concerto n. 1 in La Minore Op. 54 di Robert Schumann. Lettura puntuale e attenta di questo accattivante Concerto, raramente eseguito, ma di una bellezza e passione veramente notevoli. Intense e partecipate sono state le interpretazioni delle due pianiste alle quali ha fatto da reale supporto l'Orchestra Sinfonica della Provincia di bari, gradito ritorno per il nostro Teatro, che adeguatamente ampliata nel numero, ha dimostrato di essere sempre a livelli altissimi e in grande forma sotto la intensa e partecipata direzione del maestro Giovanni Pelliccia che con la sua bacchetta ha saputo creare ottime esecuzioni esaltate e rese evidenti dalla perfetta acustica e dalla suggestiva cornice del Teatro Comunale Curci. Al termine della serata la prestigiosa Giuria internazionale formata dai maestri Robert Andres, Giovanna Valente , Umberto Battel e lo stesso Giovanni Pelliccia, ha deciso di assegnare, all’unanimità, il Primo premio offerto dalla Buzzi Unicem di Barletta ,alla pianista russa Galina Chistiakova , per la sua chiarezza interpretativa e per la passionalità espressa durante tuttà l'esecuzione. Alla giapponese Rie Kawagishi è stato assegnato il Secondo Premio , offerto dalla Fondazione Megamark (ex Nicolaus), mentre il Quinto Premio è andato al pianista pugliese Stefano Guarascio , come anche il Premio "Musica Italia" offerto dalla Fondazione Megamark, come migliore pianista italiano del Concorso . I premi ai Semifinalisti Anna Dmytrenko e Miho Kawashima sono stati offerti dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Colpo di scena per l'Assegnazione del Premio del Pubblico ,offerto dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata, che è stato diviso fra le due finaliste per un ex-aequo di voti Rilevante anche quest'anno la collaborazione del Comune di Barletta, della Regione Puglia, della Provincia di Barletta - Andria - Trani , unitamente all'intervento degli Sponsor che hanno voluto collaborare per rendere sempre più importante e migliore questa manifestazione che può definirsi uno dei più importanti Concorsi e un riferimento di assoluto valore nel panorama musicale italiano ed internazionale. Per la consegna dei Premi ai vari vincitori, sono intervenuti il Sindaco di Barletta ing. Nicola Maffei, in rappresentanza della Provincia di Barletta - Andria Trani, il dott. Dario Damiani, l’ingegner Vincenzo Di Domenico in rappresentanza della Buzzi - Unicem, stabilimento di Barletta e il dott. Michele Sardone in rappresentanza della Fondazione Megamark (ex Nicolaus). Il maestro Francesco Monopoli ha voluto ringraziare in maniera particolare tutti gli Sponsor che con la loro attenzione e il loro continuo e fondamentale supporto alla crescita del Concorso nei vari anni, rendono possibile l’attuazione e il funzionamento di questa enorme e complessa macchina organizzativa che , insieme al Concorso Musicale Internazionale “Città di Barletta” , è ormai diventato il Concorso Internazionale di Esecuzione Pianistica “Premio Mauro Paolo Monopoli”. Molte le parole di plauso sia per l'organizzazione della manifestazione, con ringraziamenti particolari per il lavoro puntuale e preciso svolto ogni anno da tutto lo staff della manifestazione, sia per l'alto livello dei musicisti provenienti ogni anno da tutto il mondo. Tutto il pubblico presente ha saputo apprezzare e sottolineare la bravura dei due finalisti con numerosi applausi e consensi sia nei confronti di questi giovani artisti che, per amore della musica, non esitano a girare tutto il mondo per farsi conoscere, sia nei confronti del compito veramente difficile svolto dalla Giuria che si ritrova , in tutta la settimana del Concorso, ad ascoltare e giudicare l’intenso studio e l’impegno che rende questi giovani artisti , dei musicisti di valenza veramente internazionale." Giulia Damiani

I prossimi appuntamenti in Casa Giannini a Bari

Giovedì 19 maggio presso CASA GIANNINI (Via Sparano, 172 - BARI - Ingresso libero - ore 18,30 - Infotel 080.5246864) per "Prima della Prima - PerCorsi d'Opera" a cura di Detty Bozzi verrà presentata la Norma di Vincenzo Bellini, con la partecipazione di Angela Annese, Alba Zanini e Nicola Scardicchio. L'opera, come noto, andrà in scena dal 25 maggio al Petruzzelli. Cavallo di battaglia di alcuni grandi soprani del passato, tra cui Maria Callas, Joan Sutherland e Montserrat Caballé, per la poliedricità del personaggio e della sua vocalità - che spazia dal lirismo più puro alla coloratura e ad accenti di sconvolgente drammaticità - Norma è sicuramente uno dei ruoli più impervi per la voce di soprano. Venerdì 20 maggio, con "Le virtù magiche di femminili accenti" ci sarà la classe di canto di Maria Grazia Pani, del Conservatorio "N.Rota" di Monopoli, che proporrà brani del repertorio classico, da Cimarosa a Mozart, da Bellini a Satie. Irma Camasta, Annastasia Campanella, Paola Leoci e Desirée Pappagallo, saranno accompagnate al pianoforte da Raffaella Migailo.

lunedì, maggio 16, 2011

La seconda edizione di "Sulle ali della bellezza" a Molfetta dal 2 al 4 giugno

Musica, teatro, danza si mescolano per la seconda edizione di "Sulle Ali della Bellezza", la rassegna nata da un'illuminante idea di un sacerdote, don Girolamo Samarelli (responsabile tra l'altro dell'associazione culturale ed etichetta discografica "Digressione Contemplattiva") che è in programma a Molfetta dal 2 al 4 giugno. Si parte con "Le Variazioni della Follia", un concerto teatrale, che pesca nel mare magnum delle partiture sul Basso di Follia, uno dei temi più frequentati dai musicisti del barocco europeo. Il progetto di quest'anno ruota intorno alla Follia musicale, un motivo di origine portoghese elaborato e variato da innumerevoli musicisti europei a partire dalla fine del ‘500. Fu materia prediletta dall’utopia barocca esprimere in musica la teoria degli affetti, riproducendo i moti dell’animo umano, in modo tale da irretire l’ascoltatore attraverso le continue variazioni del tema musicale. Alle Follie di Marin Marais e di Giovanni Battista Vitali si alterneranno le Invenzioni e le Passacaille di Bonporti e Kapsbeger, gli interventi in elettronica di Cresta, compositore irpino e docente del Conservatorio di Bari, i testi di Erasmo da Rotterdam, Alda Merini e Àngel Gonzàlez selezionati da Nancy De Benedetto e proposti dalla voce di Nunzia Antonino (nella foto). La cura della scena è affidata a Carlo Bruni. L'Ensemble Meridies (componenti: Alessandro Ciccolini al violino, Gioacchino De Padova e Claudio Mastrangelo alla viola da gamba, Rosario Conte alla tiorba e alla chitarra, Michele Visaggi al clavicembalo) è un complesso ad organico variabile attivo da 12 anni. Propone in pubblico musica dei secoli XVII e XVIII, con una speciale attenzione al repertorio inedito. Nel 2002 ha pubblicato per DAD Records un CD con musiche di autori pugliesi del primo ‘700, recuperate in Guatemala da Gioacchino De Padova; con la stessa etichetta ha poi registrato, con l’ensemble vocale "Il Palazzo Incantato" un CD con musiche di Pomponio Nenna, compositore barese caposcuola della polifonia napoletana del secolo XVII, e un altro con musiche di vari contrappuntisti pugliesi di fine ‘600. Consultare il sito www.digressionecontmplattiva.org per tutte le ulteriori informazioni sulla rassegna.

La Norma di Bellini torna per la prima volta al Petruzzelli di Bari vent'anni dopo l'incendio

Mercoledì 25 maggio alle 20.30, la Fondazione Petruzzelli presenta “Norma” di Vincenzo Bellini: l’opera che andò in scena prima del rogo del 1991. Calato il sipario sull’ultima recita, nella stessa notte, scoppiò l’incendio che distrusse il politeama pugliese. Sempre per la regia di Federico Tiezzi, nel rinato Teatro Petruzzelli andrà in scena “Norma” in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna ed il Teatro Verdi di Trieste, con le scene di Pierpaolo Bisleri su immagini di Mario Schifano. Dirigerà l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli il maestro Roberto Abbado. A curare i costumi Giovanna Buzzi, le luci Gianni Pollini. Darà presenza e voce al personaggio di Norma, la nota cantante pescarese Carmela Remigio (nella foto), che affronta per la prima volta nelal sua carriera il capolavoro del compositore catanese. Andrea Carè sarà Pollione, Giacomo Prestìa canterà Oroveso, Sonia Ganassi sarà Adalgisa, Laura Comi canterà Clotilde, Massimiliano Chiarolla sarà Flavio. Il “main sponsor” dell’opera è Natuzzi Group. In replica venerdì 27 maggio alle 20.30 e domenica 29 maggio alle 17.00. Infopoint: 080.975.28.40. Ecco, infine, tutti gli appuntamenti dedicati alla “Norma” barese, propedeutici ad una sua migliore comprensione. Venerdì 20 maggio alle 19.30 al Circolo della Vela del capoluogo pugliese (sede del Margherita) il sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Giandomenico Vaccari proporrà “Il risveglio di Norma” conferenza con guida all’ascolto dedicata alle arie più significative del capolavoro di Vincenzo Bellini. L’ingresso è riservato ai soci del circolo ed ai loro ospiti. Lunedì 23 maggio alle 18.00 nel foyer superiore del Teatro Petruzzelli ancora Vaccari, questa volta insieme al musicologo Lorenzo Mattei, per un incontro dedicato a Norma. Martedì 24 maggio alle 16.30, Vaccari dedicherà un incontro allo spettacolo andato in scena nel 1991 ed ai suoi protagonisti. Interverranno Adriana Morelli e Nicola Martinucci, rispettivamente Norma e Pollione ed il regista Federico Tiezzi. Mercoledì 25 maggio, giorno della prima dell’opera, alle 11.00 nella sede della Libreria Feltrinelli, come di consueto, Vaccari offrirà al pubblico una guida all’ascolto alla scoperta della musica di Norma. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

"Gustav Mahler. Il pensiero e la musica": un incontro all'Ateneo di Bari nel centenario della morte del compositore austriaco

In occasione del centenario della morte di Gustav Mahler, artista d'élite, protagonista della Vienna musicale nel passaggio al XX secolo, musicista "moderno" nel suo dilaniato mondo interiore, fatto di sogno e di illusione, di amore e di solitudine, di Natura e di ricerca di Dio, mercoledì 18 maggio 2011, alle ore 16.45, nel Salone degli Affreschi del Palazzo Ateneo di Bari, con il patrocinio dell'Università degli Studi "Aldo Moro", si terrà l'evento "Gustav Mahler. Il pensiero e la musica": un percorso critico tra filosofia e musica, tra Lied e Sinfonia, con ascolti musicali guidati, tratti dai "Wunderhorn Lieder", "Rückert Lieder", dalle Sinfonie Terza, Quinta e Ottava, e da "Das Lied von der Erde". Relatori: Costantino Esposito (Ordinario di Storia della filosofia - Università di Bari), Nicola Sbisà (giornalista e critico musicale) e Adele Boghetich (autrice di "Amore e solitudine in Gustav Mahler. Rückert Lieder" e di "Gustav Mahler e il mondo incantato del Wunderhorn" - Florestano Edizioni di Bari). Ingresso libero.

giovedì, maggio 12, 2011

L'Orchestra della Rai e Rai 5 dal prossimo settembre racconteranno la grande musica

Da settembre l'Orchestra Sinfonica Nazionale Rai racconta la musica classica in un nuovo programma televisivo di Rai5, che sarà condotto dal compositore e Sovrintendente dell'Orchestra stessa Michele Dall'Ongaro (nella foto), storica voce radiofonica e responsabile della musica di Radio3. Il programma, realizzato a Torino in diversi luoghi della città, proporrà concerti storici e recenti dell'Orchestra Rai, preceduti da una guida all'ascolto con approfondimenti storici e artistici, per permettere al pubblico di entrare nel mondo della grande musica.

mercoledì, maggio 11, 2011

PRENDE IL VIA IL 25 MAGGIO IL 13° CONCORSO INTERNAZIONALE DI MUSICA “ EUTERPE” DI CORATO (BA)

Si rinnova anche quest’anno l’ormai tradizionale appuntamento con il Concorso Internazionale di Musica “Euterpe” giunto alla sua Tredicesima Edizione che si terrà a Corato (Bari) dal 25 maggio al 5 giugno prossimi, presso la “Sala Federiciana” del Nicotel Wellness. La manifestazione si avvale del patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Corato, della Provincia di Bari, dell’Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo della Regione Puglia, del parco Nazionale dell’Alta Murgia e del contributo di alcuni sponsor privati. Si prefigge lo scopo di valorizzare i giovani talenti musicali e di promuovere ed incrementare il flusso turistico verso la nostra terra. Il concorso, per il quale sono ancora in corso le iscrizioni (regolamento sul sito internet www.concorsoeuterpe.it ), è promosso dall’omonima Associazione e si avvale della direzione artistica del maestro Francesco De Santis, pianista e compositore, docente presso il Conservatorio di Musica "N. Piccinni" di Bari. La 13ª edizione conferma l’ormai consolidata positiva immagine internazionale raggiunta con gli anni, infatti è quasi raddoppiata la presenza straniera rispetto alla passata edizione. Saranno a Corato concorrenti provenienti da: Russia, Germania, Corea, Cina, Giappone, Inghilterra, Austria, Ungheria, Lettonia, Macedonia, Polonia. Anche quest’anno il concorso potrà fregiarsi di una giuria prestigiosa costituita da docenti di Conservatorio, concertisti, musicisti e giornalisti di chiara fama. Hanno confermato la presenza in giuria :Lia De Barberiis, Presidente Onorario del Concorso, caposcuola del pianismo italiano, già docente del Conservatorio e dell’Accademia di S. Cecilia di Roma; Luca Torrigiani, pianista concertista, docente presso il Conservatorio di Trapani e Direttore artistico del Concorso Internazionale “G. Rospigliosi” di Lamporecchio (Pistoia) Vittorio Costa Pianista docente presso il Conservatorio di Piacenza, direttore artistico del Concorso “J. S. Bach” di Sestri Levante (Ge) Pianista Concertista, i violinisti Carmelo Andriani e Carmine Scarpati, concertisti e docenti presso il Conservatorio di Bari, la flautista Rieko Okuma concertista docente presso l’accademia di perfezionamento di Lamporecchio. Come già avvenuto per la scorsa edizione, anche il 13º Concorso Euterpe potrà vantare la collaborazione di importanti enti e associazioni che offriranno concerti ai vincitori della manifestazione: l’Associazione “G. Pergolesi” di Sanremo, l’Associazione “G. Rospigliosi” di Lamporecchio (PT); l’associazione “Amici della Musica” di Castellana Grotte; l’associazione “Iniziative C.A.M.T.” di Ovada (AL); l’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini” di Ribera (Ag) . Le sezioni previste per questa edizione del Concorso sono: "Solisti" (Pianoforte, Archi, Canto), "Pianoforte a 4 mani", "Musica da Camera", “Gruppi Orchestrali”, “ Esecuzione Pianistica”. Tutte le esecuzioni saranno pubbliche. A breve sarà reso noto il calendario dettagliato. Come ormai consuetudine, i partecipanti riceveranno la registrazione digitale su CD della propria esecuzione, curata da “Audionova” di Matera. Numerosi i premi per i vincitori delle varie categorie, con borse di studio per un totale di oltre 10.000 euro, diplomi, coppe, medaglie e concerti. Previsti anche diversi “Premi speciali”. Tra tutti gli iscritti sarà estratto a sorte un Ipod Nano Apple. All'insegnante con il maggior numero di allievi premiati sarà assegnata una targa. Un ulteriore premio, di un weekend lungo offerto dall’Agriturismo “U Cecere”, (www.ucecere.it), sarà estratto a sorte tra tutti gli insegnanti che presenteranno almeno due allievi. Infine, tra tutti i vincitori assoluti che si esibiranno nel concerto finale di Domenica 5 giugno, una giuria di giornalisti selezionerà il musicista vincitore del "Trofeo Città di Corato - Premio della Critica". Una giuria formata dal direttore Artistico del Concorso, Francesco De Santis, dal presidente di “Audionova” Eustacchio Montemurro e dal direttore musicale di Audionova assegnerà il premio “Registrazione Live”, mentre una giuria ampliata, della quale faranno parte anche componenti del pubblico, designerà il vincitore del "Trofeo Euterpe 2011". Nell’ambito della manifestazione saranno organizzati 3 Concerti che si terranno sempre al Nicotel Wellness nella “Sala Federiciana” 27 maggio alle 20,30 – Si esibiranno: il Duo pianistico Francesco Fiore e Giuseppe Santarella, risultati vincitori in numerosi concorsi in Italia e all’estero, ed i vincitori della sezione riservata alle Scuole Medie ad indirizzo Musicale. Durante questa serata sarà inoltre presentato il DVD del Concerto Finale dei Vincitori dell’edizione 2010. 29 maggio alle 20,30 Recital della pianista giapponese Ai Kayukawa Vincitrice assoluta della scorsa edizione. 5 Giugno alle 19,30 Concerto di gala e premiazione dei vincitori dell’ edizione 2011. Per informazioni contattare l’associazione : 080 8983870 3477169348 . info@concorsoeuterpe.it

martedì, maggio 10, 2011

La Florestano Edizioni di Bari da domani è presente al Salone del Libro di Torino

Per la prima volta la FLORESTANO EDIZIONI di Roberta Magarelli è presente AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO (12-16 MAGGIO 2011) presso il padiglione della Regione Puglia (Padiglione OVAL, stand n.Y46). Ecco le presentazioni di alcune pubblicazioni della casa editrice barese previste nei prossimi giorni alla prestigiosa kermesse torinese. Giovedì 12 maggio 2011: Ore 18.00 c/o Sala Regioni: "CARLO GESUALDO Principe di Venosa, principe dei musici" di Dora Liguori. Interviene l'autrice; Venerdì 13 maggio 2011: Ore 12.00 c/o il Padiglione OVAL, stand Regione Puglia, n.Y46: "FIGARO, storia di un partigiano del sud" di Luca Cifarelli Intervengono l'autore e Luciano Boccalatte, vice direttore dell'Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea" Giorgio Agosti" di Torino; Ore 13.00 c/o il Padiglione OVAL, stand Regione Puglia n.Y46 "SCHEGGE ASSASSINE" di Giovanni Lafirenze. Intervengono l'autore e Luciano Boccalatte,vice direttore dell'Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea" Giorgio Agosti" di Torino; Ore 18.00 c/o il Padiglione OVAL, Regione Puglia stand n.Y46 "IL FORTEPIANO DI FEDERICO" di Gabriele Formenti Intervengono l'autore e Ricciarda Belgiojoso docente di arti e comunicazione visiva al Politecnico di Milano. Domenica 15 maggio 2011: Ore 12.00 c/o Sala Regioni Ci sarà la presentazione di due volumi dedicati al celebre compositore Gustav Mahler: "Amore e solitudine in Gustav Mahler" e "Gustav Mahler e il mondo incantato del Wonderhorn", entrambi di di Adele Boghetich. Interviene l'autrice. Per informazioni: FLORESTANO EDIZIONI - Via Scipione l'Africano, 207 -70125 Bari (Italy)Tel. + 39 080 9727052 - 329 1319140 Fax + 39 080 9727051. www.florestanoedizioni.it / info@florestanoedizioni.it

Venerdì alla Feltrinelli Libri & Musica di Bari si presenta il volume "Penne Digitali 2.0" di Carlo Baldi e Roberto Zarriello

Venerdì 13 maggio, alle ore 18.30, nei locali della Feltrinelli di Bari – il mondo dei mass-media sarà al centro dell’incontro sul giornalismo online e sulla mutazione delle sue forme contemporanee. Punto di partenza sarà "Penne Digitali 2.0", il volume edito dal Centro di Documentazione Giornalistica in cui vengono analizzati gli strumenti, gli stili e le nuove frontiere dell’informazione del nostro tempo. Interverranno Roberto Zarriello (autore del libro), Pino Bruno (scrittore, giornalista scientifico e blogger) e Michele Casella (giornalista). In un mondo in cui l’interazione sociale sta radicalmente cambiando le sue dinamiche quotidiane, il lavoro del giornalista si trova ad affrontare una vera rivoluzione, sia dal punto di vista formale che sostanziale. Il web, attraverso sue forme partecipative, ha ribaltato le dinamiche dell’informazione e dato vita a nuove categorie professionali come quelle del “Content Creator" e del "Virtual Community Manager". Dal blog ai social media, dalla scrittura ipertestuale alla circolazione di contenuti multimediali, il contesto di riferimento per i giornalisti si trova a confrontarsi con un fondamentale ribaltamento della fruizione. Le notizie raggiungono gli utenti attraverso nuove circuitazioni, seguendo percorsi imprevedibili e mischiandosi ai contenuti di una rete perennemente in divenire. ’Mash-up’ e ‘condivisione’ diventano parole-chiave per la comprensione delle dinamiche contemporanee ed allo stesso tempo la figura dei web editor diviene riferimento principale per l’utente nella selezione e diffusione delle informazioni. Il libro Penne Digitali 2.0 realizza un excursus attraverso i recenti mutamenti della professione di giornalista e li inserisce nel moderno panorama professionale, spaziando dai principi generali alla scrittura su web, dal contesto della blogosfera alla comunicazione pubblica. Tutti temi che oggi occupano una grande rilevanza e che sono anche alla base del primo master post-laurea sulla professione di web editor che partirà a Bari dal prossimo settembre (http://bit.ly/iNiWfK). Un incontro sui cambiamenti dell’editoria e sui riverberi nel campo imprenditoriale, in un momento in cui le nuove frontiere del marketing e della comunicazione passano necessariamente dalla rete globale. DA NON PERDERE!

lunedì, maggio 09, 2011

Bilancio straordinario per la stagione 2010/2011 della Camerata Musicale Barese: 25 mila spettatori in 23 serate!

Con la trionfale serata del Pianista Aldo Ciccolini, il 29 aprile scorso, la Camerata Musicale Barese ha concluso la 69ª stagione con uno straordinario bilancio: circa 25.000 spettatori in 23 eventi e spettacoli di musica classica e sinfonica, danza, jazz e musical, tenutisi in prevalenza al Teatro Petruzzelli. Per unanime riconoscimento di pubblico e critica, il cartellone 2010/2011 ha registrato un autentico successo artistico e culturale ed ha incontrato un vastissimo eco sulla stampa nazionale e locale. Basterebbe citare le brillanti serate del Momix Dance Theatre in “Remix”, del Balletto dell’Opera di Kiev in “Giselle e Schiaccianoci”, del Balletto di Mosca la Classique ne “Il Lago dei Cigni”, di Corrado Augias e del Pianista Giuseppe Modugno con l’omaggio a Chopin, di Salvatore Accardo, del concerto di capodanno con “The Swingle Singers”, di pianisti del calibro di Louis Lortie, Ramin Bahrami e Stefano Bollani. Il successo della stagione si è subito rispecchiato nella corsa agli abbonamenti per la programmazione del 70ennale, un evento storico che è già stata battezzata “Stagione Prestige”. Fino a ieri, oltre l’80% dei Soci ha sottoscritto l’abbonamento per la stagione dei 70 anni, che si annuncia in tutto , degna delle tradizioni della Camerata e dell’anniversario. Eguale interesse sta riscuotendo l’annuncio del concerto che il cantautore Paolo Conte terrà con la sua orchestra il 17 febbraio dell’anno venturo, proprio in omaggio dei 70 anni dell’Associazione. Sarà un concerto fuori abbonamento ma con una cospicua riduzione del costo del biglietto per i Soci della Camerata. Per informazioni e/o abbonamenti rivolgersi presso gli uffici della Camerata Musicale Barese, Via Sparano 141 infotel.: 080/5211908.

Un buon concerto nel segno della contemporaneità con l'Orchestra del Petruzzelli diretta da Martinenghi

E' stato senz'altro un buon concerto, quello diretto al Petruzzelli venerdì scorso dal giovane maestro Gianluca Martinenghi,con un passato (anche) da musicologo, alla guida dell'Orchestra Sinfonica del Politeama barese. Due brani contemporanei in programma nella prima parte, hanno messo in luce l'abilità tecnica di due "nostri" eccellenti solisti del calibro di Bartolomeo Mercadante (primo trombone dell'Orchestra barese) e Francesco Palazzo (fisarmonicista di indiscusso talento)alle prese rispettivamente con il "Concertino d'hiver" (1953) di Darius Milhaud e la prima assoluta del concerto per fisarmonica, archi e percussioni del noto compositore barese Vito Palumbo (nuova commissione della Fondazione Petruzzelli), allievo di Azio Corghi e ormai lanciatissimo nel panorama internazionale di rassegne e festivals che contano. Entrambi i pezzi sono stati molto apprezzati dal pubblico presente, a dire il vero meno numeroso del solito. Nella seconda parte, una briosa lettura dell' "Italiana" di Mendelssohn ha chiuso in bellezza la serata. Caloroso successo per Palumbo, i due bravi solisti e il direttore. Prossimo appuntamento di rilievo al Petruzzelli, l'allestimento della "Norma" di Bellini, prevista per il 25 maggio con la regia di Federico Tiezzi, la direzione musicale di Roberto Abbado e due star del belcanto come Carmela Remigio e Sonia Ganassi nel cast. Riascoltare per la prima volta, dopo vent'anni l'ultima opera che fu rappresentata nel Teatro Petruzzelli prima del tragico, maledetto incendio che il 27 ottobre 1991 lo devastò, riempirà sicuramente questa storica serata di tante straordinarie emozioni e (perchè no?) di qualche intenso brivido...

Sky Classica celebra il compositore Gustav Mahler nel centenario della morte

Classica, il canale televisivo dedicato alla grande musica in onda su Sky (ch 728) rende omaggio al celebre compositore e direttore d'orchestra Gustav Mahler nel centenario della sua morte (nella foto). Dal 18 al 20 maggio ci saranno, infatti, tre imperdibili appuntamenti per celebrare un autentico profeta della musica, una personalità tormentata, ma quanto innovativa e vivace, che ha saputo regalare alla vecchia Europa la sintesi tra la sua tradizione più colta e l’energia terrena della musica popolare. Mercoledì 18 Quirino Principe sarà ospite di Contrappunti per parlare di Mahler uomo, compositore e direttore d'orchestra. Giovedì 19 andrà in onda, in esclusiva per il pubblico italiano, il nuovissimo documentario "Anatomia di un genio", firmato dall’ apprezzato regista Andy Sommer. Venerdì 20 maggio alle ore 21.05 l’indimenticabile interpretazione del mitico Leonard "Lenny" Bernstein della Quinta Sinfonia.

Il 10 e l'11 maggio "MUSICA, RICORDI E FANTASIA", uno spettacolo di beneficienza al Teatro Piccinni di Bari

Quarta edizione dello spettacolo tratto da un'idea di Mariellina Lorusso Cipparoli, con il progetto Artistico e la regìa di Rosanna Amati, la conduzione di Carmela Vincenti e la Compagnia "Ormai Quasi Stabile" di oltre 100 attori non professionisti (architetti, commercianti, commercialisti, impiegati, ingegneri, imprenditori, magistrati, medici, notai, nonne e nipoti...), tutti facenti parte della società civile Barese, che dopo... il successo ottenuto nel 2008 con "Tableaux Vivants", nel 2009 con "Scene da film" e nel 2010 con "Quattro Passi tra le Nuvole", si cimenteranno ancora una volta, cercando di replicare il successo ottenuto nelle precedenti edizioni. L'evento si svolgerà il giorno 10 Maggio e in replica il giorno 11, sempre alle ore 21 al teatro Piccinni di Bari. La realizzazione dello spettacolo è stata resa possibile grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Bari, della Provincia di Bari e della Regione Puglia, oltre che da sponsor quali: Saicaf, Divella, Dok, Chiarelli Center, Barialto, Liceo artistico "Pino Pascali" e agli interpreti. Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto come ogni anno alla Comunità Terapeutica "Beniamino Lorusso Cipparoli", nata negli anni '70 come una struttura dedicata a bambini e giovani, e diventata nel 1983 un centro per il recupero dei tossicodipenti. Il centro, dotato di personale specializzato (psicologi, sociologi, assistenti sociali, educatori) accoglie utenti maggiorenni sia tossicodipendenti che alcolisti, anche con terapie farmacologiche alternative e con diagnosi psichiatriche. La comunità ha di recente dato avvio ad un progetto per l'accoglienza di madri tossicodipendenti con figli minori al seguito e sta inoltre sviluppando programmi per le cosiddette nuove dipendenze (gioco compulsivo, internet, ecc...). PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: GRAN CAFFE' SAICAF - Corso Cavour 121 / Bari; GIANNINI PIANOFORTI - Via Sparano 172/ Bari; PROFUMERIA PEPE - Via Abate Gimma 62 / Bari.

domenica, maggio 08, 2011

"L'Aida di Verdi al Maggio Musicale Fiorentino" di Maurizio Dania*

"Scrivere su Aida è difficile perchè sono stati composti libri interessantissimi, e pare che non ci sia più molto da dire. L'opera andò in scena alla Scala di Milano in prima europea il giorno 8 febbraio 1872, 45 giorni dopo la prima rappresentazione all'Opera del Cairo, si disse in occasione dell'apertura del Canale di Suez. Che era comunque già stato percorso dalle navi mercantili. La protagonista era Teresa Stolz, Amneris, Maria Waldman, Radames, Giuseppe Fancelli, Amonasro, Francesco Pandolfini, dirigeva Franco Faccio. Verdi aveva scritto una sinfonia che sostituì con il preludio. La riprese nel 1940 Toscanini a New York in un concerto della NBC. Alla Scala verrà eseguita nel 1977 da Claudio Abbado. Verdi non ne autorizzò mai la stampa. Quell'Aida fu recensita con entusiastiche espressioni sulla Gazzetta Musicale di Milano, diretta da Giulio Ricordi. Fu un trionfo. Verdi però non fu soddisfatto nè delle critiche, nè degli elogi: "...non uno ha espresso un'idea elevata, artistica; non uno che abbia voluto rilevare almeno il fatto materiale di un'esecuzione, d'una - mise en scène - insolite!". Per Verdi era sciocco un paragone che venne fatto con il Lohengrin, ed aveva ragione. Questa sera forse nessuno è in grado di rilevare i veri intendimenti dell'Autore. Quel che è certo che non si può più aver nella mente la confusione di idee che accolse l'opera alla Scala: non fu la musica dell'avvenire, non era neppure una partitura che inseguiva Wagner. Era ed è un capolavoro italiano, della musicalità italiana, semmai era un lavoro sorprendente che in qualche modo preparava la profondità del pensiero che nel 1874 gli permise di scrivere la Messa da Requiem e nel 1881 di rifare il Simon Boccanegra, elevando, grazie anche a Piave, quel primo parto, ad un capolavoro. Aida è una folgorante rivelazione, com'era stato Nabucco agli esordi. La musica è studiata, ma con un impulso che colora il dramma con un'alternanza di tinte mai troppo vivaci e quasi mai fosche, in una sintesi soggiogante che distingue il bello, l'assoluto, dal banale, che eleva la musica a virtù umana. Questo, a mio parere offre la direzione e la concertazione di Mehta che guida l'orchestra del Maggio fiorentino, ispiratissimo, con la forza del pensiero e la delicatezza del gesto; Firenze offre un'esecuzione memorabile perchè estremamente teatrale anche solo ascoltandone l'esecuzione radiofonica. Luciana D‘ Intino è un'Amneris credibile ed è molto corretta; Aida è Hui He che per quel che mi riguarda questa sera ha offerto una splendida esecuzione vocale ed è nel personaggio con lo spirito ed il cuore. Emerge nel concertato: teatralmente pare di vederla. Ogni frase è un raggio di luce. Bravi anche gli altri. Nel complesso, anche se nessuno può essere annoverato tra i migliori interpreti presenti oggi sui palcoscenici del mondo. Qualcuno eccede e ha qualche accento verista. Nessun protagonista da Radames, ad Amonasro, tranne il Ramfis di Prestia, tecnicamente in grado di emergere, è superiore alla media. Il tenore è sufficiente. Gli acuti sono sfocati o soffocati. E' un limite difficilmente superabile con il solo studio. E' una questione di impostazione di base. C'è sempre il rischio che su tre prove, in una ricada nell'errore, anche se migliorasse l'appoggio e riuscisse ad aprire il suono con sicurezza, senza dar l'impressione di strozzarsi. Il coro è superlativo. Straordinario il finale del secondo atto, dai ballabili in poi. Mehta ha lavorato moltissimo e tutti si sono impegnati al massimo. Una marcia trionfale così non l'avevo mai ascoltata: un inizio tragico quasi che la gioia della vittoria facesse da copertura ad un dramma che non è solo quello del popolo sconfitto, ma anche adi una tragedia più intima che coinvolgerà l'eroe, la schiava e la vera padrona e regina dell'opera e della vicenda che è Amneris. Poi il crescendo che lascia liberi gli entusiasmi. Aida emerge nel concertato e nel finale. L'orchestra si scatena, il coro segue correttamente, la gloria dell'eroe è evidente, tangibile. Poi tutto cambia. Come ben si sa. Radames tradisce. Per amore. Tradisce il suo popolo, ma soprattutto non ama Amneris. Che lo accusa. E lo porta in giudizio. Il finale è un gioco di ombre e di oscurità. Grande prova della D'Intino durante il processo a Radames. Il disperato accento delle sue invocazioni agli dèi per implorare pietà, contrasta con molta efficacia la fredda brutalità di quanto avviene nei confronti di Radames. Splendido il rullo, in pianissimo, della gran cassa. La sequenza a ogni ripetizione delle accuse, sale di un semitono. Nelle inutili parole la D'Intino- Amneris fa udire l'angoscia che sprigionano le cadenze verdiane. L'invocazione diventa ira e famose sono le parole cantate dalla cantante-attrice:" Oh! gl'infami! nè di sangue son paghi giammai...e si chiaman ministri del ciel!". Nell'orchestra emergono i legni ed i fiati. Il quadro finale è per la parte orchestrale, da antologia. Grazie ad Aida e a Metha. La musica del duetto finale " O terra addio" è di una serenità celestiale. Il canto dei sacerdoti e la dolorosa frase di Amneris, che ha comunque creato con le sue accuse la fine dell'amato Radames, si uniscono all'inno degli amanti. Uno condannato, l'altra che lo segue nel destino. Le voci di Aida e Radames si dissolvono nel silenzio e quando i primi violini, stupendi questa sera, eseguono lentamente le ultime battute, Amneris mormora il suo ultimo " pace t'imploro, pace, pace", i sacerdoti cantano il loro "Immenso Fthà" con uno splendido pianissimo. (pppp) Mehta e l'orchestra hanno raggiunto il vertice di questa serata. Come è stato scritto, nei suoi aspetti intimo e spettacolare, Aida è il trionfo della fantasia: questa sera diventata teatro nel senso pieno della parola." Maurizio Dania *La recensione si riferisce alla "Prima" del 28 aprile scorso.

venerdì, maggio 06, 2011

"Grande successo a Torino per il concerto dell'OSN Rai con la violoncellista argentina Sol Gabetta" di Paolo Cairoli

"Auditorium Rai di Torino gremito e incantato, ieri sera, dalla giovane violoncellista argentina Sol Gabetta (nella foto), che con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Juraj Valčuha ha interpretato il Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore op. 107 per violoncello e orchestra di Dmitrij Šostakovič. L’entusiasmo del pubblico è stato ricambiato da Sol Gabetta con uno straordinario fuori programma: il brano “Dolcissimo”, da “The Book” per violoncello del compositore lituano Peteris Vasks. E alla straordinaria gamma di timbri che Sol Gabetta riesce a tirar fuori dal suo prezioso strumento – un Guadagnini del 1759 messole a disposizione dalla Fondazione Rahn – si è sommata la sua voce. “E’ un intervento vocale, quello scritto da Vasks, che porta la tridimensionalità nella musica, sorprendendo ed emozionando l’ascoltatore” ha detto la bella e brava Sol nell’intervallo del concerto, in diretta ai microfoni di Radio3, aggiungendo “questo era il mio debutto con l’Orchestra Rai ed è andato benissimo: quando c’è armonia tra un’orchestra e il suo Direttore principale, come in questo caso, il terzo elemento che arriva, il solista, si inserisce benissimo. E poi mi ha fatto molto piacere suonare con musicisti che conosco personalmente da anni e con i quali ho suonato molta musica da camera”. Moltissimi anche i messaggi degli ascoltatori collegati in diretta su Radio3, entusiasmati da un concerto che è stato ripreso dalle telecamere Rai, e che sarà trasmesso nell’ambito del programma “La musica di Radio3”." Paolo Cairoli

giovedì, maggio 05, 2011

"Un Premio dedicato a Vito Maurogiovanni" di Enzo Quarto*

"L’urgenza più significativa del nostro tempo è saper riannodare i fili spezzati del racconto della vita tra le generazioni. Un'urgenza da cui non possono tirarsi fuori tutti gli uomini e le donne di buona volontà, qualunque professione essi compiano. Trasmettere ai giovani il bagaglio di esperienza di vita è molto di più che un impegno civile e sociale per un comunicatore, é un obbligo morale, qualunque sia la forma del comunicare. Ricordare Vito Maurogiovanni, cantore popolare della tradizione barese, e cercare di adempiere al compito di legare le generazioni nel racconto del cammino della vita, attraverso la condivisione delle esperienze e dai valori etici che hanno accomunato persone, identità territoriali, popoli interi per secoli e secoli, è l’intento unitario che L’UCSI di Puglia (Unione Cattolica Stampa Italiana) ha voluto attuare con il progetto di un Premio dedicato a Vito Maurogiovanni nelle scuole di Bari e provincia, dal titolo “Come eravamo”. Ed è in una pagina quella rubrica che Vito Maurogiovanni ha tenuto per anni su La Gazzetta del Mezzogiorno, che troviamo una spiegazione chiara di questo percorso. Sotto il titolo “Ringraziamenti per i miei lettori”, Vito oltre a ringraziare, tra gli altri, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, “che ha letto i miei scritti dedicati ai tempi in cui fu a Bari”, riportò uno stralcio di una lunga lettera che aveva ricevuto dal Direttore Generale dell’ANSA, Paolo De Palma, che così scriveva: “da tempo seguo con interesse, non disgiunto da sentimenti di commozione, le ricordanze di anni lontani, ma non troppo, che lei raccoglie sulla Gazzetta. Il giornale, così, permette a noi anziani di riandare ai nostri ricordi; alla generazione dei nostri figli di riascoltare, come eco della voce dei loro padri, avvenimenti, storie, curiosità di cui sentirono parlare da bambini; ai nostri nipoti, i giovani di oggi, di riproporre valori che, se pur attualmente in gran parte obnubilati, riescono poi alla fine a mantenere intatta la loro suggestione, la loro attualità; la gioventù di oggi, riscoprendoli, potrà essere protagonista di vita in una società del domani, fatta di ordine, di responsabilità, di culto della storia e delle tradizioni”. Non si può vivere pienamente e coscientemente senza il racconto delle generazioni. Molti mali della nostra contemporaneità derivano da questo filo spezzato nella storia del novecento. L’immenso dramma di due guerre mondiali con decine e decine di migliaia di morti in pochi anni, più di ogni cosa ha spezzato il racconto. I nostri nonni, i nostri genitori hanno dovuto fare i conti con una violenza subita che non aveva eguali nella storia dell’umanità. Non mi riferisco ovviamente solo alla bomba atomica, di per sé devastante, ma ai lutti che non sono mancati in ogni famiglia nella vecchia Europa, come in Asia, In Africa ed anche nelle Americhe. Un dolore troppo forte da raccontare fino in fondo ai propri figli, che invece si voleva segnati dalla spensieratezza, dalla gioia di vivere. Ma il passato con cui non facciamo i conti è destinato sempre a ritornare irrisolto. Per moltissimi anni i sopravvissuti all’olocausto, per esempio, non hanno parlato della loro atroce esperienza di morte nei campi di concentramento nazisti. Solo negli ultimi dieci-quindici anni questo è avvenuto con regolarità e libertà, fino ad arrivare alla cosiddetta “Giornata della memoria”. Così le nuove generazioni hanno ripreso a conoscere il dolore dell’umanità del novecento. Il desiderio di rimozione, pur legittimo per la tanta sofferenza della guerra, dei nostri nonni e dei nostri genitori ha consentito terreno fertile all’inutilità dell’edonismo che dagli anni cinquanta in poi si è affermato con una nuova etica della libertà che ha letteralmente “ubriacato”, fino al nichilismo, le nuove generazioni, consentendo loro di pensare che ogni cosa fosse legittima e degna di essere vissuta. La liceità dei comportamenti degli anni cinquanta e sessanta, nasce, dunque, anche dal racconto spezzato tra le generazioni. “Tutto nuovo. Ciò che è vecchio non serve”. Eppure l’umanità per millenni ha vissuto con un concetto ben diverso: “Tutto ciò che è servito continua a servire ed è la base per nuove scoperte”. La società cosiddetta avanzata dell’occidente opulento, in particolare, si é messa alla ricerca del nuovo in assoluto, come unico principio etico di vita. Un nuovo da produrre, da incentivare, da essere motivo delle nostre stesse esistenze, si pensi alla predominanza delle tecnologie, divenute presto iperteconologie, non più strumento ma fine stesso del vivere quotidiano, dimenticando che l’uomo è nella sua essenza relazione, conoscenza, confronto con i suoi simili. Di qui molti malesseri psicosomatici che affliggono l’umanità globalizzata priva di certezze semplici quanto consolidate nei valori essenziali della vita. Ma la relazione, la conoscenza, il confronto si imparano, grazie appunto al racconto della vita tra le generazioni, che dia stimoli di pensiero e di agire verso il futuro con fiducia, forza, come solo le radici forti di un albero possono dare alle gemme e alle giovani foglie. Ecco. Con il concorso “Come eravamo” nelle scuole, condiviso con la Famiglia Maurogiovanni, il Comune e la Provincia di Bari e l’Ufficio Scolastico per la Puglia, vogliamo riaprire il confronto con il già vissuto di chi ci ha preceduto perché ci arricchisca nei sentimenti e nella cultura, perché questi siano la forza per i giovani di guardare con serenità e fiducia al domani, partendo dalla consapevolezza di una vita degnamente condivisa nei suoi valori intimi e sociali con i nostri nonni, i nostri padri, le nostre madri. Un Premio dedicato a Vito Maurogiovanni, dunque, per cercare nelle tante manifestazioni delle tradizioni popolari del nostro territorio che egli ha saputo così bene raccontare, con viva poesia, le ragioni di un racconto rinnovato che sappia dare stimoli a tutti. Presto sarà noto il bando del premio, che si concluderà in questa prima edizione nella tarda primavera del 2012, e che speriamo possa trovare partecipi molti gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Bari e provincia." * Enzo Quarto (Presidente UCSI-Puglia)- articolo pubblicato dalla rivista "ContrAppunti"

 
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